IL PERSONAGGIO

Rovituso di Legolize: «Noi, i Lego, i social, Elon Musk» IL VIDEO

di Vincenzo Spinoso
Il secondo appuntamento con Oltrecultura è stata l'occasione per parlare di meme, video e LinkedIn. «Si fa, si sbaglia ma poi ci si forma con il tempo. L'intelligenza digitale si affinerà»
Sul palco del Vita un nuovo incontro con Oltrecultura, il ciclo di appuntamenti promosso da BresciaoggiL’intervista di Paola Buizza a Samuele  RovitusoSamuele con la t-shirt griffata Oltrecultura SERVIZIO ONLY CREW
Sul palco del Vita un nuovo incontro con Oltrecultura, il ciclo di appuntamenti promosso da BresciaoggiL’intervista di Paola Buizza a Samuele RovitusoSamuele con la t-shirt griffata Oltrecultura SERVIZIO ONLY CREW
Video Legolized - OltreCulturaFest 22 febbraio 2023

Competenza, sveltezza nel ragionamento e audacia: Samuele Rovituso, secondo protagonista di OltreculturaFEST,  è un esempio di come ci si possa fare da sé con la forza di un’idea. La sua è una storia di talento, di quelle che piacciono al progetto del Gruppo Athesis ideato e promosso da Bresciaoggi, e alle quali bisogna ispirarsi e dare approvazione. Mercoledì 22 febbraio secondo appuntamento al Vita di piazzale Arnaldo, Brescia (RIVEDI QUI L'EVENTO) Tutto nasce nel 2016, quando Samuele, Pietro Alcaro e Mattia Marangon diedero vita a Legolize. Chiunque bazzichi i social, si è imbattuto almeno una volta in una delle loro vignette ironiche rappresentate con i Lego; il tipico passatempo nato quasi per caso che, per Samuele e i suoi amici, è diventato un lavoro: «All’inizio era quasi un gioco - racconta Samuele, torinese di nascita, all’incontro al Vita in piazzale Arnaldo -. Abbiamo provato a colonizzare ogni social con i nostri progetti di umorismo, poi chiusi per concentrarci su Legolize». La discussione con Paola Buizza, redattrice di Bresciaoggi, spazia dal mondo dei social a spunti imprenditoriali: «Abbiamo una community di 2,5 milioni di persone, 1,1 circa su Instagram e 700mila su Facebook, dal quale abbiamo iniziato».

Legolize: la gallery dell'incontro organizzato da Bresciaoggi e dal Gruppo Athesis

I tre sono stati inseriti da Forbes Italia nella lista degli under 30 più influenti nel 2022, una «fantomatica lista» per Samuele, premiato anche con gli oscar dell’Associazione Nazionale Giovani Innovatori. Nulla nasce per caso, alla base ci sono competenze solide: «Noi pubblichiamo sui social tutti i giorni, facendo riferimento a battute che vengono dalla quotidianità, ma anche ai trend delle piattaforme - spiega Samuele -. Lavoriamo anche su LinkedIn, dove spopola l’attualità. Per attecchire abbiamo eletto al ruolo di protagonista Ugo Legozzi, una sorta di tributo a Fantozzi, icona della comicità in Italia».

Nei primi 6 mesi di attività, Legolize aveva ben 100mila seguaci su Facebook, poi raddoppiati in un anno; la mentalità imprenditoriale ha portato i 3 ragazzi a far evolvere i loro contenuti: «A un certo punto abbiamo cominciato a coinvolgere personaggi pubblici e doppiatori, come quelli di Iron Man e Spiderman, e alcuni tiktoker. I meme si sono evoluti in video, una cosa che inizialmente ha anche scontentato una parte dei fan. Il nuovo format, però, ci ha aperto le strade a Youtube e Tiktok, e alla lunga la scelta è stata ampiamente ripagata».

Di Samuele impressiona la capacità di unire la vena artistica, lui che è un content creator, alla razionalità dei numeri e dell’utilità con con cui usare i social network; i meccanismi di questo mondo sono labili, e lasciano indietro chi non si aggiorna: «Adesso facciamo anche campagne pubblicitarie per le aziende, diciamo che economicamente è la parte più consistente del nostro lavoro - spiega Samuele -. I vari social ti impongono di interfacciarti in modi diversi: su LinkedIn puoi permetterti di spaziare su alcuni temi che su Instagram risultano meno interessanti, per esempio il greenwashing, quell’ecologismo di facciata proprio di tante aziende: la satira può essere rappresentata da un prodotto di un’azienda “ecologica” fatto al 100 per cento di plastica». Lavorare nel mondo dei social impone ritmi e conoscenze che non si formano da un giorno all’altro: «Io sono per la terapia d’urto: fai qualcosa, una volta sbagli, quella dopo migliori, insomma ti formi col tempo. Abbiamo capito che su LinkedIn possiamo postare una volta a settimana, mentre Instagram penalizza coloro che non postano 2 o 3 volte al giorno.

La mia formazione? Ho fatto il liceo scientifico perché dicevano che apre la mente, non mi piaceva particolarmente, poi ho studiato Digital communication design, ho lavorato per un anno e mezzo per un’azienda, poi ho deciso di dedicarmi completamente a Legolize». E le soddisfazioni hanno cominciato ad arrivare, non solo nei numeri: «Una vignetta creata da me ha fatto un giro incredibile, fino ad essere ripostata da Elon Musk. I diritti d’autore? Lui può fare quello che vuole, è il proprietario di Twitter, per me è stata una grande soddisfazione». La tecnologia scavalcherà mai l’inventio umana? «Il potenziale c’è, penso a ChatGpt per esempio, a cui ho chiesto una battuta su Babbo Natale. L’intelligenza artificiale non coglie il meccanismo delle battute, ma il prodotto era talmente senza senso da farmi ridere comunque. Penso che in futuro avremo risultati più fini». Il prossimo appuntamento con Oltrecultura FEST è in programma mercoledì 29 marzo con il pianista Davide Santacolomba.•.

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