DIAGNOSTICARE PER TEMPO IL CANCRO È FONDAMENTALE

I malati sono in crescita:
prevenire è necessario

L’obiettivo della prevenzione è la riduzione del rischio
I malati sono in crescita: prevenire è necessario
I malati sono in crescita: prevenire è necessario
I malati sono in crescita: prevenire è necessario
I malati sono in crescita: prevenire è necessario

Secondo i dati dell’OMS, le persone che riceveranno una diagnosi di cancro sono in continuo aumento, tanto che si stima che nel 2030 supereranno gli 11 milioni: questo a causa dell’allungarsi dell’aspettativa di vita media e a una maggiore esposizione a fattori di rischio. Si stima però che una significativa parte di questi tumori possa essere prevenuto con comportamenti più adeguati e/o sottoponendosi con regolarità a screening. Il passaggio da un approccio prevalentemente curativo dei tumori a uno preventivo risale a molti anni orsono, quando due importanti epidemiologi, Doll e Peto, pubblicarono il primo elenco scientificamente controllato dei principali fattori di rischio correlabili alla comparsa di un tumore. Un fattore di rischio è tutto ciò che può stimolare lo sviluppo di un tumore. Tra i fattori individuati nei primi studi alcuni erano correlati a stili di vita, virus, ormoni e radiazioni. Oggi si sa che nella maggior parte dei casi il rischio individuale di contrarre una malattia oncologica è dato dalla combinazione di diversi fattori, oltre che dalla dotazione genetica e dall’effetto del caso. L’obiettivo di tutte le strategie di prevenzione è la riduzione del rischio di ammalarsi e della mortalità per tumore. Poiché lo sviluppo di queste malattie richiede tempo, è importante individuare degli obiettivi intermedi. Inoltre si è capito che le misure di prevenzione non devono essere limitate solo alle fasi che precedono l’insorgenza della malattia (prevenzione primaria), ma possono essere applicate anche quando la malattia può essere o è già presente (prevenzione secondaria e terziaria).

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