il caso

Il bresciano (d'adozione) Renzo Folco nella lista nera di Putin. Il fratello: «Non lo vedo da 15 anni»

di Matteo Carollo
Parla Elio, fratello di Renzo Folco: «Sinceramente non so dove sia finito». E a Montecchio Maggiore resta ancora il mistero

«Mio fratello? Non lo vedo da 15 anni». A parlare è Elio Folco, fratello di Renzo, il vicentino finito nella lista dei ricercati da Vladimir Putin. A Montecchio Maggiore, la sua cittadina d’origine, nessuno sembra sapere dove si trovi Renzo Folco, 73 anni, né quali possano essere i motivi che hanno indotto la Russia ad inserirlo nella sua “lista nera”.

Il "ricercato" viveva con sua madre a Montecchio

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Dalle poche informazioni emerse in queste ore, sembra che il castellano risieda in provincia di Brescia e che in passato sia stato socio lavoratore della cooperativa Interservice di Vicenza, liquidata nel 2009. Nella cittadina castellana vive ancora il fratello Elio. «Non so niente - spiega quest’ultimo -. Sono 15 anni che non vedo mio fratello. Vivevamo assieme a nostra madre in via Carducci, poi, quando lei è venuta a mancare, abbiamo venduto la casa e ognuno è andato per la sua strada. Non so niente». 

Il fratello non ha nemmeno il numero di telefono

Il congiunto spiega di non avere il contatto telefonico del fratello. Il mistero rimane fitto. «È sparito anni fa - conferma il sindaco Gianfranco Trapula -. Folco è un cognome diffuso, a Montecchio, ma le persone che ho sentito al riguardo mi hanno risposto di non conoscerlo. Qui sembra che nessuno sappia chi sia». Renzo avrebbe un terzo fratello, ma non sembra essere molto conosciuto. Nel quartiere dove Renzo viveva un tempo, in pochi sembrano ricordarsi di lui. L’ex casa di famiglia è passata di proprietà più volte e i vicini si sforzano di ricordare quel nome, per la maggior parte senza risultato. «Non mi sembra di ricordare nessuno che vivesse in questa via, con quel nome», spiega un passante che abita nell’area.

Erano persone schive e riservate

Chi si ricorda di lui e della sua famiglia parla di persone schive e riservate. «Si vedevano di rado fuori da casa, anche quando abitavano qui - racconta un ex vicino -. Dopo che è morta la madre, i fratelli hanno venduto l’abitazione in cui vivevano e sono andati ad abitare altrove. Non ho idea di dove viva oggi Renzo». Anche dal suo profilo Facebook trapelano poche informazioni: nella pagina è indicata Vicenza come città d’origine e Brescia come centro di residenza, ma l’ultimo post pubblicato in bacheca risale al 2016. 

La lista dei ricercati di Putin

La lista dei ricercati dalla Russia è stata pubblicata da Mediazona, un collettivo russo di controinformazione. Nell’elenco figurano migliaia di nomi; quelli italiani sono 25 e sono stati rilanciati su X e Facebook dal comunicatore digitale ed esperto di cyber propaganda Alex Orlowski. Oltre a Folco, l altro nominativo bresciano è quello del lumezzanese, Giovanni Arsenio Scaroni. Da quanto è stato possibile sapere, il castellano, dopo essere stato inizialmente inserito nella lista nera, ne era uscito, salvo poi esservi inserito nuovamente. Anche sulle motivazioni di queste dinamiche, però, è nebbia fitta. Resta quindi un duplice mistero: sul perché e su dove sia ora.

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