LA STORIA

Papà crea un portale sull'autismo: «L'ho fatto per mio figlio Lodovico. Genitori, non abbiate paura della diagnosi»

di Paola Dalli Cani
Il 2 aprile è la Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo
Elia Caneppele con Lodovico
Elia Caneppele con Lodovico
Elia Caneppele con Lodovico
Elia Caneppele con Lodovico

Una vita al massimo: è quella che papà Elia Caneppele sogna per il suo primogenito Lodovico. Ed è il desiderio di tanti genitori di bambini affetti da disturbi dello spettro autistico. «La Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo che si celebra oggi, 2 aprile», dice Caneppele, «serve a cercare di coinvolgere, anche se solo una volta all’anno, chi è fuori da questo problema per spiegarlo e farci tutti un po’ più consapevoli e inclusivi. La neurodiversità oggi riguarda un bambino su 70, ma sarà una delle tematiche del futuro. Vanno creati ponti e siamo noi a doverci mettere in gioco». 

Un portale dedicato all'autismo

Caneppele, di San Bonifacio (Verona), ha 34 anni ed è un imprenditore digitale: ha creato e porta avanti Widowo, la sua ferramenta on line, e da due anni mette a disposizione dell’informazione sull’autismo le sue competenze in termini di ottimizzazione per i motori di ricerca (Seo). «Il mondo della neurodiversità l’ho scoperto quando per la prima volta la parola autismo ha spiegato a me e a mia moglie Silvia Pisanello il comportamento di Lodovico, che ha sette anni. Ho voluto capire, ho cominciato a cercare nel web, il mondo che mi è più congeniale, e ho scoperto così la difficoltà di trovare informazioni al di fuori del contesto medico». «Basta un fatto a certificarlo», aggiunge Caneppele, «visto che il dominio autismo.it, che suona molto istituzionale, era libero. L’ho comprato io e da allora cerco di divulgare tutto quel che trovo utile sull’autismo creando speranza, fornendo contenuti didattici e, soprattutto, strategie e cose concrete».

Sfida vinta la sua, e non lo dicono solo le 1.500 visite che il portale registra ogni mese, ma anche il fatto che quando la redazione di Medicina 33 (rubrica del Tg2) ha iniziato a documentarsi in vista del 2 aprile, www.autismo.it è uscito tra le primissime referenze di ricerca. «Sono arrivati così quelli del Tg2 che domani (oggi ndr), alle 13.50, parleranno di questa iniziativa», annuncia.


Il progetto e la redazione

Da come riconoscerlo alle cause, dalla diagnosi alle caratteristiche del disturbo fino alle strategie per affrontarlo tutti i giorni. «Ai contenuti ci sto pensando io assieme a Luigi Alberto Gozzi (psicologo e psicoterapeuta all’Azienda ospedaliera di Verona) ma sarebbe bellissimo se la redazione fosse allargata ad altre famiglie, ad esperti, anche ai privati che modellano i loro servizi sulle caratteristiche di questi bambini».

«Per riuscire a tagliare i capelli a Lodovico», cita ad esempio papà Elia, «sono finito a Rovereto, dove un barbiere riesce a procedere al taglio giocando».

Guarda avanti il 34enne. Primo obiettivo «è permettere a Lodovico di poter vivere la sua vita appieno, di realizzare le sue potenzialità ma anche fare di autismo.it la guida completa all’autismo in Italia».

Oggi parla di questa diagnosi che gli ha stravolto la vita come di uno «straordinario motivo di crescita», che condivide con mamma Silvia, i fratelli Alberto e Giovanni (quattro anni e otto mesi) ma anche con Camilla, «il nostro San Bernardo di 80 chili che è la tata gigante di Lodovico», ride.

Quindi l’invito ai genitori: «Non sottovalutate il bambino che non pronuncia le prime parole e non guarda negli occhi, sentite un medico: non è facile, io ho rinnegato la diagnosi e mi sono arrabbiato. Poi ho preso atto della cosa ed è iniziato il cammino giornaliero in cui la diversità si rivela come una sorpresa continua». 

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