L'INSTALLAZIONE

Spuntano due statue di Olindo e Rosa vicino alla casa della strage di Erba

Messe e tolte dall'artista Nicolò Tomaini a due giorni dall'udienza, in programma venerdì a Brescia
Le statue di Olindo e Rosa sotto il portico di Erba
Le statue di Olindo e Rosa sotto il portico di Erba
Le statue di Olindo e Rosa sotto il portico di Erba
Le statue di Olindo e Rosa sotto il portico di Erba

Due sculture a grandezza naturale che rappresentano Rosa Bazzi e Olindo Romano sono state posate nella notte (e poi tolte qualche ora dopo) sotto il portico di piazza del mercato a Erba, a poche decine di metri da via Diaz, teatro della strage del 2006 per la quale i coniugi sono stati condannati in via definitiva all'ergastolo.

L'iniziativa è dell'artista Nicolò Tomaini, che sui social ha spiegato le motivazioni del gesto, a due giorni dell'udienza a Brescia per discutere l'istanza per la riapertura del processo, in programma venerdì mattina.

L'installazione, dal titolo «The lovers», rappresenta Rosa e Olindo, piuttosto somiglianti, con gli abiti con cui erano stati ripresi all'epoca della strage. I coniugi sono messi l'uno di fronte all'altro davanti a una videocamera rivestita in oro, ritratti nella posa della performance con arco e freccia di Marina Abramovic e Ulay «Rest energy». La rappresentazione è stata poi tolta direttamente dagli autori, tanto che questa mattina già non c'era più nulla. Le fotografie sono state postate su Instagram e Facebook. «Mi scuso fin da subito se verrà urtata la sensibilità di qualcuno - ha scritto Tomaini sui social - ma il fine del lavoro è quello di smascherare le dinamiche spettacolari dell'aberrante teatrino mediatico a cui le vittime stesse sono state sottoposte»

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