codice rosso

«Erano tanto innamorati», la mamma difende il figlio violento: il caso nel Mantovano

L’uomo è accusato di maltrattamenti: avrebbe anche tentato di soffocare la compagna con un guinzaglio

"Violenze? Mai. Erano tanto innamorati...". Così, ieri, davanti al giudice Raffaella Bizzarro, la mamma di un uomo imputato per maltrattamenti. Una vicenda particolarmente cruda, per i dettagli emersi durante il dibattimento.

Le violenze continue

Secondo l’accusa, e le parole della stessa ex convivente, la donna era stata ferita con un coltello alla schiena e alle braccia, colpita con un bastone, presa a schiaffi e pugni. L’uomo avrebbe addirittura tentato di soffocarla con il guinzaglio del cane. Maltrattamenti ripetuti anche durante la gravidanza della donna, e alimentati dalla dipendenza dell’uomo dall’alcol e dalla droga. Il tutto condito da minacce di morte nel caso in cui lei avesse provato a lasciarlo o, peggio, a denunciarlo.

I fatti contestati risalgano al periodo dal maggio del 2016 all’agosto del 2017, quando ancora non era in vigore la legge del codice rosso, che ha irrobustito le tutele per le vittime di maltrattamenti. Riluttante a denunciare il compagno violento per paura, alla fine la donna si era rivolta alla polizia per raccontare il suo inferno privato, ma poi l’uomo l’aveva convinto a ritirare la querela. Prossima udienza, il 20 marzo.

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