LE NUOVE REGOLE

Green pass in vigore da oggi, ecco dove servirà

Il lasciapassare dovrà essere mostrato per mangiare al chiuso ma non servirà per il caffé al banco. Un tetto per gli spettatori di eventi
Il Green pass in forma cartacea
Il Green pass in forma cartacea
Il Green pass in forma cartacea
Il Green pass in forma cartacea

C'è chi è pronto e chi invece protesta ed è preoccupato per le nuove regole. L'Italia si prepara così al Green pass day: da oggi la certificazione verde sarà come un «passaporto» per vivere molti momenti di svago e della vita quotidiana. Tutto per arginare le nuove varianti del Covid e rendere sicuri, tra vaccinazioni e tamponi, i luoghi di massima convivenza. Gli esercenti di bar e ristoranti sono pronti al controllo dei certificati dei clienti «ma non ad una eventuale verifica dei documenti di identità», avverte la Fipe. Il Green pass è ora obbligatorio per entrare nei ristoranti al chiuso e consumare al tavolo anche nei bar. L'articolo 9 bis al decreto di luglio prevede l'impiego della certificazione verde anche per spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive; musei e altri istituti e luoghi di cultura; piscine, palestre, centri benessere; sagre, fiere, convegni e congressi; centri termali, parchi tematici e di divertimento; centri culturali, sociali e ricreativi limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l'infanzia; sale gioco, scommesse, bingo; concorsi pubblici. Rimangono senza obbligo le chiese e gli oratori.

Come si ottiene il Pass. Il pass viene rilasciato dopo la prima dose di vaccino - passati 15 giorni dalla somministrazione - o a conclusione del ciclo vaccinale e quindi dopo la seconda dose, (valido 9 mesi), con l'attestato di guarigione dal Covid (valido 6 mesi), con l'esito negativo di un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti.

L'obbligo di avere il Green pass non si applica a tutti coloro che hanno meno di 12 anni - per i quali non è autorizzata la vaccinazione - e, dice il decreto, «ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del ministero della Salute».

Ristoranti e bar. Il certificato servirà per le consumazioni al tavolo al chiuso in ristoranti e bar, dove non sarà invece necessario per il servizio al bancone. Esclusi in extremis i clienti degli hotel. Il decreto prevede che «i titolari o i gestori dei servizi e delle attività» per le quali serve il certificato «sono tenuti a verificare che l'accesso ai predetti servizi avvenga nel rispetto delle prescrizioni». Dunque spetta ai titolari degli esercizi controllare il pass, attraverso "Verifica C19", la app ufficiale del ministero della Salute. Controlli che, ovviamente, potranno esser svolti anche dalle forze di polizia.

Cinema e teatri. Arriva l'obbligo di Green pass, ma aumenta il numero di spettatori ammessi ad assistervi. In zona gialla si entrerà con Green pass, mascherina e distanziamento, ma gli spettatori potranno salire all'aperto dagli attuali 1.000 a un massimo di 2.500, e al chiuso da 500 a 1.000. Mentre in zona bianca viene fissato un tetto all'aperto di 5mila persone e al chiuso di 2.500 persone.

Sport. Per gli eventi e le competizioni sportive in zona bianca la capienza consentita non può essere superiore 50% di quella massima autorizzata all'aperto e al 25% al chiuso. In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 25% e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all'aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso.

Sanzioni. Per chi viola le regole o non effettua i controlli è prevista una sanzione da 400 a 1000 euro sia a carico dell'esercente sia dell'utente. Se le violazioni si ripetono in 3 giorni diversi, l'esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni..