I DIVIETI

In zona rossa
fino al 31 gennaio
Ok seconde case

Cosa si può fare e cosa no
Una veduta di piazza Loggia
Una veduta di piazza Loggia

Domenica 17 gennaio la Lombardia torna in zona rossa. La durata di questo nuovo regime normativo sarà — stando a quanto stabilito dal governo stesso — di almeno 14 giorni: dunque almeno fino al 31 gennaio, come indicato dall'ordinanza. Una variazione del colore della regione potrebbe essere annunciata — se i parametri lo permetteranno — venerdì 29 gennaio, per entrare in vigore poche ore più tardi. Di seguito, le norme stabilite dal Decreto della presidenza del Consiglio dei ministri.

SPOSTAMENTI. All’interno della zona rossa sono vietati gli spostamenti da una regione all’altra, da un Comune all’altro e all’interno del proprio Comune, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, che andranno giustificati esibendo una autodichiarazione (qui il modulo). Dalle 5 alle 22 è consentito spostarsi una sola volta al giorno verso un’altra abitazione privata, situata all’interno dello stesso comune, nel limite di due persone (oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi). Solo chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti può spostarsi, sempre fra le 5 e le 22, entro i 30 km dai confini comunali. Sono esclusi in ogni caso gli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. Resta sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Il nuovo Dpcm consente di recarsi nelle seconde case, anche se fuori regione di residenza.

ESERCIZI COMMERCIALI. Bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticceria restano chiusi 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle 18 per bar senza cucina e fino alle 22 per i ristoranti, con divieto di consumazione nelle vicinanze. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo autostrade, ospedali e aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della I negozi, sia di vicinato che nelle medie e grandi strutture di vendita, rimarranno chiusi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità. Aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi i centri estetici. I mercati, fatta eccezione per le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, resteranno chiusi al pubblico.

SCUOLE. Aperti gli istituti per l’Infanzia, le elementari e la prima media. Didattica a distanza, invece, per tutti gli studenti di seconda e terza media e per quelli degli istituti superiori. L’attività in presenza è consentita solo se vi è la necessità di utilizzare laboratori e mantenere una relazione educativa nei confronti di alunni con disabilità e bisogni educativi speciali. Le Università e le Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica proseguono le proprie attività formative attraverso la modalità a distanza, comprese quelle relative al primo anno del corso di studi e ai laboratori. I corsi per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e le altre attività eventualmente individuate dalle Università, possono proseguire, laddove necessario, anche in modalità in presenza.

ATTIVITA' CULTURALI. Confermata la chiusura di musei, cinema e teatri.

EVENTI. Sono sospesi convegni, congressi e altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza. Sono inoltre vietate sagre, fiere di qualunque genere ed altri eventi analoghi.

SPORT. Sono sospese le attività sportive, comprese quelle che si svolgono nei centri sportivi all’aperto, così come tutti gli eventi e le competizioni sportive organizzate dagli enti di promozione sportiva, salvo quelle riconosciute di interesse nazionale da CONI e CIP. Restano chiuse palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche).

ATTIVITA’ MOTORIA. È consentita individualmente e all'aperto in prossimità della propria abitazione, purché nel rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro da ogni altra persona, fatti salvi i casi in cui sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie (salvo che per i soggetti esclusi da tale obbligo).

IMPIANTI SCIISTICI. Restano chiusi al pubblico fino al 14 febbraio mentre possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal CONI, dal CIP e/o dalle rispettive federazioni. La riapertura dal 15 febbraio è subordinata all’approvazione di apposite linee guida da parte Comitato tecnico scientifico,

TRASPORTI. Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito il riempimento solo fino al 50%, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico.

LUOGHI DI CULTO. Viene garantito l'accesso ai luoghi di culto con modalità che evitino gli assembramenti di persone e garantiscano la distanza di almeno un metro. 

Per ogni dubbio rimandiamo alle Faq del Governo per la zona rossa (il sito risulta attualmente in aggiornamento).