A PALAZZO PIRELLI

Lombardia, riforma sanitaria: in Regione confronto con le associazioni dei pazienti

Il vice presidente della commissione sanità di Regione Lombardia, Simona Tironi
Il vice presidente della commissione sanità di Regione Lombardia, Simona Tironi
Il vice presidente della commissione sanità di Regione Lombardia, Simona Tironi
Il vice presidente della commissione sanità di Regione Lombardia, Simona Tironi

Un’intera giornata dedicata al confronto sulla riforma socio sanitaria con le associazioni dei pazienti e le associazioni che operano in ambito sanitario. E’ quella che si è tenuta nell’Aula del Consiglio regionale promossa dalla Commissione Sanità. “Quella di oggi è stata una giornata importantissima. Abbiamo ascoltato le associazioni di pazienti e famiglie che ogni giorno vivono le strutture dedicate ai percorsi di cura e condiviso con loro bisogni e prospettive”, ha rimarcato il vicepreside della Commissione Sanità  e Politiche sociali al Pirellone, Simona Tironi.

Numerose le associazioni che hanno aderito alla giornata, oltre una trentina delle quali intervenute in presenza: nell’Aula del Consiglio regionale hanno preso parte ai lavori i rappresentanti di AISTOM, FINCOPP, ABRCAdaBRA Onlus, AGUAF, AISF, AISLA, ALOMAR, ANED, ANF Neurofibromatosi, Associazione Malati di CFS Onlus, C.A.O.S., Associazione pazienti Sindrome di Churg Strauss, CFU Italia, Codice Viola, ERIKA, Europa Donna, F.A.V.O., Federazione Cure Palliative Onlus, FELCEAF, Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald, Il Ponte del Sorriso, Fondazione ONDA, LILT Milano, Nutrimente Onlus, Respiriamo Insieme, Salute Donna, Associazione Sindrome di DRAVET, Sostegno 70, UIC Lombardia, URASAM e VIDAS. La giornata è stata suddivisa in due sessioni. Quella mattutina ha visto i rappresentanti delle associazioni confrontarsi all’interno di un workshop tematico sulle priorità e sui punti cardine che dovrebbero essere affrontati e contenuti nella riforma: la sessione pomeridiana, alla quale è intervenuta e ha partecipato da remoto anche l’Assessore regionale al Welfare Letizia Moratti, è stata incentrata sul confronto con le istituzioni e ha visto intervenire nell’Aula consiliare, oltre al Presidente Monti, anche il Vice Presidente del Consiglio regionale Carlo Borghetti (PD), la Vice Presidente della Commissione Simona Tironi (Forza Italia) e il Consigliere Segretario Gregorio Mammì (M5Stelle). 

“Dal tavolo di lavoro che ho presieduto, dedicato a   ospedale e territorio, è emersa la necessità di mettere il paziente sempre più al centro del percorso di cura - ha sottolineato Tironi -. Ecco perché nelle Case della comunità e negli Ospedali di comunità dovranno essere presenti servizi fondamentali, come quello per il primo soccorso oncologico, la salute mentale, il decadimento cognitivo e le demenze e figure importanti come l’infermiere di comunità. A questo dovremo affiancare il coinvolgimento degli enti locali in un'ottica di sistema”.

Al momento di approfondimento organizzato dalla Commissione Sanità  di Regione Lombardia in merito al riordino della legge regionale 23 del 2015 sono emersi molti temi. Tra questi, la necessità di risposte ai tempi d’attesa, la formazione della medicina territoriale, l’istituzione di reti per patologie e PDTA specifici, il rafforzamento dell'assistenza domiciliare e la formazione dei caregiver, le cure palliative territoriali anche pediatriche, nonché la necessità di dare concretezza alla figura dell’infermiere scolastico. “Un tema al quale credo profondamente perché nell’ottica della prevenzione e di un’attenzione particolare verso i più piccoli, rappresenta quella figura strategica che può fare la differenza. I contenuti emersi nel lavoro con le associazioni - ha concluso Tironi - vanno nella direzione di dare risposte sempre più attente, puntuali e di eccellenza anche sul territorio e a domicilio. È questa la strada che dobbiamo percorrere. Certamente non ci tireremo indietro”.