Regionali 2023

Verso l'intesa M5s-Pd in Lombardia: Conte chiama, Peluffo risponde

di Redazione web
La candidatura di Majorino piace. Dem e pentastellati aprono il dialogo, c'è anche Si di Fratoianni. "Possiamo battere Fontana". Bocciata la Pedemontana
Giuseppe Conte, leader dei 5 stelle
Giuseppe Conte, leader dei 5 stelle
Giuseppe Conte, leader dei 5 stelle
Giuseppe Conte, leader dei 5 stelle

In Lombardia il Movimento 5 stelle di Giuseppe Conte chiama, il Pd di Vinicio Peluffo risponde senza pensarci due volte. Dopo gli annunci e le anticipazioni di Bresciaoggi, arriva anche la benedizione del leader nazionale

L'apertura al centrosinistra

Sanità, ambiente, infrastrutture, lavoro e agricoltura: sono questi i cinque punti fondamentali del programma del M5s per le regionali in programma verosimilmente il 12 febbraio. A partire da questi punti, come hanno spiegato i pentastellati durante una conferenza stampa al Pirellone a cui ha partecipato in collegamento streaming anche il leader Giuseppe Conte, verranno valutate potenziali alleanze, su tutte quella con il candidato del Pd, Pierfrancesco Majorino.

Peluffo si affretta a dare disponibilità

La mano tesa dei grillini viene afferrata al volo dai dem lombardi: non aspettavano altro. «A parlare di contenuti siamo disponibili. Ma subito perché il voto è dietro l’angolo» dice il segretario lombardo del Pd Vinicio Peluffo. «Come Pd siamo convinti che si possa battere la destra di Attilio Fontana - aggiunge - e se matura un diverso atteggiamento delle altre forze politiche, da un lato con la decisione di tornare indietro dalla candidatura di Letizia Moratti e dall’altro non rimanendo alla finestra, come hanno fatto finora i 5 stelle, è un passo in avanti».

L'entusiasmo di Sinistra italiana

Entusiasta anche il leader di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, che commenta l’apertura del dialogo tra dem e 5s definendola «un’ottima notizia. Spero che la coalizione colga questa occasione, Majorino è un ottimo candidato e ci sono margini per convergenze programmatiche».

I cinque punti dei grillini contiani

Tornando ai pentastellati, sulla sanità, il M5s fissa tra i suoi obiettivi quello di ridurre del 50% le liste di attesa per prestazioni sanitarie, dimezzando i fondi destinati al privato per finanziare la sanità pubblica territoriale. Inoltre, i pentastellati chiedono lo «stop delle nomine politiche» e la trasformazione del 50% delle strutture per anziani e persone con disabilità in strutture pubbliche.

Sul fronte delle infrastrutture l’intenzione è di privilegiare investimenti pubblici per lo sviluppo e la tutela della viabilità esistente, con lo stop «a nuove infrastrutture stradali non sostenibili finanziariamente, come Pedemontana».

Dal punto di vista ambientale, secondo i pentastellati serve la stabilizzazione dei contributi per le comunità energetiche, il ’decommissioning’ degli impianti di incenerimento più obsoleti e l’applicazione «concreta» dell’economica circolare «verso l’obiettivo rifiuti zero».

Sul lavoro il programma M5s prevede il sostegno alle Pmi per la transizione digitale ed energetica, il potenziamento dei centri per l’impego e l’introduzione di sistemi premianti per chi investe in sicurezza.

Capitolo finale l’agricoltura: per i pentastellati è fondamentale promuovere le eccellenze locali, governare la crisi idrica, incentivare le proposte per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e per quanto riguarda gli allevamenti, accompagnare gli imprenditori agricoli «verso un modello razionale».