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Brucia l'ovest degli Usa, scatta l'allarme inquinamento sulla costa orientale

Il fumo dovuto all'incendio nella riserva di Butte Valley, in California
Il fumo dovuto all'incendio nella riserva di Butte Valley, in California
Il fumo dovuto all'incendio nella riserva di Butte Valley, in California
Il fumo dovuto all'incendio nella riserva di Butte Valley, in California

(ANSA) La costa occidentale americana brucia e una gigantesca nuvola di fumo avvolge gli Stati Uniti, facendo scattare l’allarme inquinamento sulla costa orientale, da New York a Philadelphia. Nelle ultime settimane il susseguirsi di ondate di calore e di siccità legate agli effetti del cambiamento climatico hanno alimentato gli incendi sulla costa ovest. A bruciare non è solo la California: sono in tutto 13 gli Stati americani che combattono con le fiamme.

La nuvola di fumo nel Nord California, a Dixie
La nuvola di fumo nel Nord California, a Dixie

Gli 80 incendi con i quali sono alle prese i pompieri stanno facendo sentire i loro effetti anche a migliaia di chilometri di distanza. Il fumo infatti ha raggiunto la costa orientale, inquinando pericolosamente l’aria da Toronto, in Canada, a Philadelphia. A New York le autorità hanno lanciato l’allerta inquinamento: la Grande mela è avvolta dal fumo e il sole appare come un’enorme sfera arancione velata.  Una condizione pericolosa per la salute in quanto respirare un’elevata concentrazione di PM2,5 può aumentare il rischio di attacchi di asma e cardiaci. Da qui l’invito degli esperti ad evitare attività all’aperto o quantomeno a indossare la mascherina, in particolare il modello N95 che è molto utile per la qualità dell’aria.