La guerra in Ucraina

Kiev: Putin scampato a un attentato due mesi fa. Ergastolo al militare russo accusato di crimini di guerra

Una stazione di rifornimento distrutta a Kiev
Una stazione di rifornimento distrutta a Kiev
Una stazione di rifornimento distrutta a Kiev
Una stazione di rifornimento distrutta a Kiev

ORE 17.30 -  PUTIN SCAMPATO A UN ATTENTATO DUE MESI FA

Il presidente russo Vladimir Putin sarebbe scampato ad un attentato dopo l’inizio della guerra in Ucraina. Lo sostiene Kyrylo Budanov, capo dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino, secondo quanto riportano diversi media ucraini tra cui l’Ukrainska Pravda. «C’è stato un tentativo non molto tempo fa. Si tratta di un’informazione non pubblica e di un tentativo assolutamente fallito. Ma è successo davvero circa due mesi fa», ha detto Budanov.

"Qualsiasi piano di pace che non preveda la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina non è un piano sostenibile": lo ha detto oggi la prima viceministra degli Esteri ucraina, Emine Dzhaparova. "La Russia ha ucciso almeno 4.600 civili in Ucraina dal 24 febbraio, inclusi 232 bambini", ha riferito la procuratrice generale ucraina, Iryna Venediktova, sottolineando che il bilancio non tiene conto dei dati dei territori occupati dai russi.

 

ORE 12 - ERGASTOLO AL SOLDATO RUSSO ACCUSATO DI CRIMINI DI GUERRA

Vadim Shishimarin, 21 anni, è stato giudicato colpevole nel primo processo a Kiev per crimini di guerra ed è stato condannato all’ ergastolo per aver ucciso un civile disarmato pochi giorni dopo l’inizio dell’invasione russa. Lo annuncia la Bbc. Il tribunale di Kiev, spiegano i media ucraini, ha trovato prove contro Shishimarin e ha concluso che l’omicidio era premeditato. La corte ha respinto le argomentazioni della difesa secondo cui il soldato avrebbe eseguito l’ordine perché era stato impartito da un altro militare. Il tribunale inoltre non considera sincero il rimorso dell’imputato. Le forze russe hanno iniziato le operazioni di sminamento dell’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo rende noto il ministero della Difesa ripreso da Interfax. «I genieri russi stanno effettuando ricognizioni ingegneristiche e bonificando i terreni dell’acciaieria Azovstal a Mariupol da ordigni esplosivi» dice il ministero sottolineando che oltre 100 ordigni esplosivi sono stati distrutti negli ultimi due giorni. Tutti i prigionieri dell’Azovstal detenuti nel Donetsk saranno processati.

Ucraina, soldato russo di 21 anni condannato all'ergastolo

 

23 MAGGIO 2022-  GLI USA VALUTANO L'INVIO DI TRUPPE A KIEV PER PROTEGGERE L'AMBASCIATA AMERICANA

Gli Usa valutano l’invio di truppe a Kiev per proteggere l’ambasciata americana. La Russia si dice intanto pronta a riprendere i colloqui con l’Ucraina. «Solo Kiev ha il diritto di decidere il suo futuro», dice il presidente polacco Duda dopo le «voci in Europa secondo cui l’Ucraina dovrebbe cedere ad alcune richieste di Putin». Il presidente russo riceve oggi Lukashenko. Escalation militare nel Donbass, con Mosca che lancia l’attacco alla regione di Lugansk. La Francia gela Zelensky sull’ingresso nell’Ue: «Ci vorranno 15-20 anni», dice il neoministro per gli Affari europei Beaune. Il presidente ucraino sarà oggi a Davos per il World Economic Forum. La guerra ha spinto per la prima volta il numero di persone sfollate in tutto il mondo sopra la soglia dei 100 milioni, dice l’Unhcr.

Ucraina, messa nel seminterrato di una chiesa durante i bombardamenti

 

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ORE 16 - «PUTIN SEMPRE PIU' DEBOLE»

«Io penso che c’è un cambiamento non utile per Putin e gli dà da fare. Anche nel potere russo ci sono divisioni. Probabilmente questo durerà molto tempo e Putin non sta in una buona posizione: ora è più debole di prima e domani sarà più debole di oggi». Lo ha detto Il vice presidente della commissione Ue Frans Timmermans intervistato da Lucia Annunziata a Mezz’ora in Più. Per Timmermans «nella società russa, passo dopo passo, c’è un cambiamento, soprattutto dalle madri che non vedono i figli e si chiedono cosa stia succedendo. Poi ora ci sono espressioni di protesta nei concerti».

ORE 13 - OFFENSIVA RUSSA NEL DONBASS

Offensiva russa nel Donbass, dove Mosca secondo l’intelligence britannica schiera tank Terminator di nuova generazione. I russi fanno sapere di aver distrutto con missili di precisione nelle ultime 24 ore 13 siti militari 4 depositi di munizioni e 3 posti di comando ucraini. Zelensky parla di situazione estremamente difficile. . Fuoco su case e strutture civili, dice la polizia ucraina, nella regione di Donetsk, 7 morti. Minati dai russi strade e ponti in quella di Kherson.

ORE 9. KIEV: «I RUSSI TENTANO DI ACCERCHIARE SEVERODONETSK»

I russi stanno tentando di sfondare a Severodonetsk da quattro direzioni ma per ora sono stati respinti. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergey Gaidai, come riporta Unian. La città in prima linea nel Lugansk è ora a rischio di accerchiamento dopo che 12 persone sono state uccise e altre 40 ferite dai bombardamenti russi, ha aggiunto Gaiday. «I bombardamenti continuano dalla mattina alla sera e anche per tutta la notte», ha detto in un video postato su Telegram.

ORE 8. DISTRUTTO PONTE NEL LUGANSK, EVACUAZIONI «DIFFICILI»

L’esercito russo ha distrutto il ponte tra Severodonetsk e Lysychansk nella regione orientale ucraina di Lugansk, «questo complicherà notevolmente l’evacuazione dei civili e la consegna degli aiuti umanitari», ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale Sergiy Gaidai, citato dalla Cnn. Gaidai ha spiegato che è la seconda volta che il ponte viene distrutto, tuttavia per il momento c’è ancora «un collegamento tra le città». L’esercito russo - ha ricordato - aveva fatto esplodere il ponte mentre si ritirava durante la liberazione di Lysychansk nel luglio 2014. Da allora, le comunicazioni tra le città di Severodonetsk e Lysychansk - entrambe con una popolazione di circa centomila persone - sono state difficili. Il ponte è stato ricostruito nel 2016. «In questi giorni a Severodonetsk, Lysychansk e Belogorovka i bombardamenti non si fermano nemmeno per un’ora. I russi usano l’artiglieria giorno e notte. Ogni vita salvata da questi insediamenti è importante per noi oggi. Quei 57 evacuati sono ora al sicuro e protetti», ha detto Gaidai. Ieri il bilancio dei bombardamenti a Severodonetsk era stato di 6 civili uccisi.

22 MAGGIO 2022 - ORE 7: NEGOZIATORI RUSSI SMENTISCONO POSSIBILE SCAMBIO DI PRIGIONIERI TRA COMBATTENTI AZOV E L'OLIGARCA MEDVEDCHUCK

I negoziatori russi smentiscono di aver aperto alla possibilità di uno scambio di prigionieri tra i combattenti del battaglione Azov e l’oligarca filorusso Medvedchuk. Zelensky lega però la sorte dei militari-eroi agli stessi negoziati di pace. Ma Mosca vuole processare i prigionieri. Arrivato in Ucraina il presidente polacco Duda: interverrà al Parlamento. Draghi chiama il presidente ucraino e «assicura il costante sostegno dell’Italia anche per approvare del sesto pacchetto di sanzioni alla Russia, sbloccare i porti e per l’ingresso di Kiev in Ue». Zelensky lo ringrazia. Mosca pubblica una lista di 963 cittadini Usa a cui viene vietato l’ingresso in Russia: tra loro anche il presidente Biden, Mark Zuckerberg e l’attore Morgan Freeman.

 

 

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ORE 16,30 - RUSSIA VIETA INGRESSO A BIDEN E ALTRI MILLE AMERICANI

Il ministero degli Esteri russo ha pubblicato una lista di quasi mille cittadini degli Stati Uniti cui viene vietato l’ingresso in Russia. Lo riferisce l’agenzia russa Interfax, precisando che la lista conta 963 cittadini, compreso il presidente Joe Biden. La misura è stata presa in risposta alle sanzioni anti-russe decise dagli Stati Uniti.

 

ORE 11.30 - INCENDIO NEL PRINCIPALE CENTRO AEROSPAZIALE RUSSO

Un incendio si è sviluppato in una sottostazione di trasformazione nei locali dell’Istituto centrale di aeroidrodinamica Zhukovsky nella regione di Mosca, il centro più importante nel settore aerospaziale russo. Lo ha riferito una fonte informata all’agenzia russa Interfax: «Una sottostazione di trasformazione è in fiamme nell’area di 30 chilometri quadrati al numero 1 di via Zhukovsky», ha detto la fonte. Successivamente la stessa fonte ha spiegato che l’incendio è stato spento e non sono state segnalate vittime. Quello di oggi all’Istituto centrale di aeroidrodinamica Zhukovsky non è il primo incendio che si verifica nella Federazione russa da quando è cominciata la guerra in Ucraina. Nelle scorse ore Londra ha iniziato a discutere con i suoi alleati internazionali sull’invio di armi alla Moldavia perchè possa proteggersi dalla Russia. Lo rivela il ministro degli Esteri britannico Liz Truss. La Moldavia, a sud-ovest dell’Ucraina, non è membro Nato e si teme possa essere il prossimo obiettivo di Putin. 

 

21 MAGGIO, ORE 8 - I RUSSI PRENDONO L'AZOVSTAL: MARIUPOL E' CADUTA

Dopo 86 giorni di resistenza l’acciaieria Azovstal di Mariupol è caduta ed è «sotto il controllo delle forze armate russe», ha annunciato ieri Mosca, aggiungendo che il comandante del battaglione Azov, Denis Prokopenko, è stato portato via dall’acciaieria "con un veicolo blindato speciale" verso i territori controllati dalla Russia. Il video diffuso dal ministero della Difesa di Mosca mostra soldati russi che ispezionano effetti personali e borsoni degli ultimi difensori dell’acciaieria, tra cui membri del battaglione Azov. I prigionieri vengono inoltre perquisiti e costretti a spogliarsi per mostrare i propri tatuaggi, tra cui alcuni raffiguranti croci celtiche o la doppia S. 

Zelensky accusa Mosca di aver trasformato il Donbass in «un inferno». La procura ucraina ha identificato un nuovo ufficiale russo accusato di atrocità nella regione di Kiev. Da stamattina si è interrotta la fornitura di gas russo alla Finlandia.

 

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ORE 20 - NEL TEATRO DI MARIUPOL CENTINAIA DI CADAVERI

I russi hanno completato la rimozione delle macerie del teatro di Mariupol bombardato a marzo, portando via i corpi di centinaia di civili. Lo ha affermato il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, citato da Unian. «Ora non sapremo mai quanti civili di Mariupol siano stati effettivamente uccisi dal bombardamento russo al Teatro d’arte drammatico. I morti sono stati sepolti in una fossa comune a Mangush», ha detto Andryushchenko, affermando che «è difficile immaginare un crimine di guerra e contro l’umanità più grande». Intanto la fornitura di gas dalla Russia in Finlandia verrà interrotta domani alle 7, annuncia la compagnia energetica Gasum: "Saremo in grado di fornire gas a tutti i nostri clienti nei prossimi mesi", precisa. L’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder lascia il Cda del colosso russo del petrolio Rosneft, dopo le polemiche in Germania, dove il Bundestag gli ha tolto l’uso dell’ufficio. In Bielorussia il governo mette all’indice "1984" di Orwell, ordinando che venga ritirato da ogni libreria, anche online: è vietato averne anche solo una copia, come nell’Urss fino al 1987.

 

ORE 14.30 - L'ORDINE DA KIEV: STOP ALLA DIFESA DI MARIUPOL

I difensori di Azovstal hanno ricevuto da Kiev l’ordine di smettere di combattere. Lo annuncia in un videomessaggio il comandante del battaglione Azov Denys Prokopenko ancora nell’acciaieria dopo che, secondo Mosca, circa in duemila si sono arresi. «Il comando militare superiore ha dato l’ordine di salvare la vita dei soldati della nostra guarnigione e di smettere di difendere la città» di Mariupol, ha detto Prokopenko. Emergono intanto nuove prove delle atrocità commesse dai soldati russi a Bucha, cittadina a nord-ovest di Kiev. Le fornisce un’inchiesta del New York Times che ha diffuso dei video che mostrano come i russi abbiano giustiziato almeno 8 uomini ucraini nel sobborgo della capitale. I video ottenuti dal New York Times risalgono al 4 marzo. Nelle immagini si vedono le forze paracadutiste russe che catturano un gruppo di uomini ucraini che vengono condotti in fila verso un cortile dove poco dopo verranno giustiziati. I video, spiega il quotidiano, sono stati girati da una telecamera di sicurezza e da un testimone in una casa vicina.

 

20 MAGGIO 2022 - ORE 7: MISSILI RUSSI SU DESNA, DIVERSI MORTI. ZELENSKY: «IL DONBASS È DIVENTATO UN INFERNO»

Missili russi hanno colpito la notte scorsa il villaggio di Desna - nell’ Ucraina settentrionale, vicino al confine con la Bielorussia - provocando «molti morti»: lo ha detto nel suo messaggio notturno il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riporta la Cnn. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di aver trasformato la regione orientale del Donbass in un «inferno». Nel suo messaggio notturno, il presidente ucraino ha detto che nella regione «gli occupanti stanno cercando di aumentare la pressione. È l’inferno e non è un’esagerazione». Ci sono «attacchi costanti sulla regione di Odessa, sulle citta dell’ Ucraina centrale. Il Donbass è completamente distrutto», ha detto. «Tutto questo non ha e non può avere nessuna spiegazione militare per la Russia», ha aggiunto: «Questo è un tentativo deliberato e criminale di uccidere quanti più ucraini possibile».

 

Il vicecomandante del reggimento Azov: "Siamo dentro Azovstal"

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ORE 20 - DA WASHINGTON 40 MILIARDI DI AIUTI PER L'UCRAINA

Il Pentagono conferma il colloquio telefonico fra il capo dello stato maggiore congiunto Usa Mark Milley e il suo omologo russo, Valery Gerasimov. Si tratta del primo colloquio fra i due dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Intanto il Congresso degli Stati Uniti ha approvato il nuovo pacchetto di aiuti all’Ucraina da 40 miliardi: sale così a 54 miliardi lo stanziamento complessivo degli Usa per il Paese. Il provvedimento approvato e inviato a Biden per la firma include, fra l’altro, 20,1 miliardi in aiuti militari, 8 miliardi di sostegno economico e oltre un miliardo per i rifugiati. Ancora all'interno dell'acciaieria di Mariupol insieme ai combattenti ucraini, il maggiore Bohdan Krotevych ha scritto un post su Instagram: «La guerra non è finita, la guerra su vasta scala è appena cominciata. Dovrete diventare comandanti e assumere il controllo o scappare e poi soffrire perdite ancora più grandi». 

 

ORE 16 - SOLDATO RUSSO A PROCESSO CHIEDE SCUSA. CHIESTO L'ERGASTOLO

Ha chiesto perdono il sergente russo Vadim Shishimarin, 21 anni, processato a Kiev per crimini di guerra e omicidio premeditato di un civile di 62 anni disarmato nella regione di Sumy, all’inizio dell’invasione dell’Ucraina. «So che non sarete in grado di perdonarmi, ma comunque vi chiedo perdono», ha detto rivolgendosi alla moglie dell’uomo che ha ammesso di aver ucciso. Nella sua dichiarazione, Shishimarin ha detto che all’inizio si era rifiutato di sparare, ma gli è stato ordinato ed è stato minacciato da un altro soldato. La pubblica accusa ha chiesto l'ergastolo.

 

19 MAGGIO - ORE 10 - INDIPENDENZA ENERGETICA

Dieci civili sono morti, inclusi due bambini, e sette sono rimasti feriti in due città della regione ucraina di Donetsk (est) nei bombardamenti dell’esercito russo di ieri e oggi: lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, riportato da Interfax Ukraine. «Il 18 maggio i russi hanno ucciso dieci civili del Donbass, sette a Lyman e tre a Bakhmut. Tra i morti ci sono due bambini, uno a Lyman e uno a Bakhmut. Altre sette persone sono state ferite oggi», ha detto Kyrylenko aggiungendo che è attualmente impossibile stabilire il numero esatto delle vittime nelle città occupate di Mariupol e Volnovakha.

«Le stime del governo indicano che potremmo renderci indipendenti dal gas russo nel secondo semestre del 2024: i primi effetti di questo processo si vedranno già alla fine di quest’anno. Durante la mia visita a Washington ho condiviso con il presidente Biden la strategia energetica italiana e siamo d’accordo sull’importanza di preservare gli impegni sul clima che l’Italia intende mantenere». Lo dice Mario Draghi nel corso dell’informativa al Senato sull’ Ucraina.

 

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ORE 20 - IL PRIMO SOLDATO RUSSO PROCESSATO SI DICHIARA COLPEVOLE

Si è dichiarato «pienamente colpevole» davanti a decine di telecamere il primo soldato russo a finire alla sbarra in Ucraina, Vadim Shishimarin, 21 anni. Accusato dal tribunale distrettuale Solomyansky di Kiev di crimini di guerra e omicidio premeditato per aver ucciso un civile di 62 anni disarmato nella regione nord-orientale di Sumy nei primi giorni dell’offensiva russa. «Ammette la sua colpa?», ha chiesto il pubblico ministero. «Si», ha risposto Shishimarin. «Completamente? Si», ha ripetuto di nuovo. Il processo è stato velocemente aggiornato a domani dai tre giudici della Corte per trovare un’aula più grande. Perchè quella usata nelle prime due udienze è troppo angusta, non contiene la folla di giornalisti arrivati da mezzo mondo per assistere al processo a un militare di Mosca. A soli 83 giorni dall’invasione. A pochi metri da Shishimarin le telecamere hanno mostrato Kateryna, la vedova dell’uomo ucciso, un sessantenne senza armi addosso che stava andando in bicicletta nel villaggio di Chupakhivka, il 28 febbraio scorso. Quando l’imputato è entrato in tribunale, la donna si è asciugata le lacrime, si è seduta con le mani intrecciate mentre il pubblico ministero esponeva il caso, descrivendo il momento in cui il marito è stato colpito alla testa.

 

 

ORE 13 - MOSCA ESPELLE 34 DIPLOMATICI FRANCESI E 24 ITALIANI. DRAGHI: «ATTO OSTILE»

Il ministero degli Esteri russo ha annunciato l’espulsione di 34 diplomatici francesi come misura di ritorsione dopo aver convocato l’ambasciatore di Parigi a Mosca.

E Mosca annuncerà all’ambasciatore italiano Giorgio Starace la decisione di espellere 24 diplomatici italiani come misura di ritorsione. Lo dice il ministero degli Esteri russo citato da Ria Novosti. «È un atto ostile ma non bisogna assolutamente interrompere i rapporti diplomatici. Non deve portare all’interruzione dei canali diplomatici perché se si arriverà alla pace ci si arriverà attraverso quei canali diplomatici», ha detto il premier Mario Draghi.

 

18 MAGGIO, ORE 7.45 -  PRIMO PROCESSO PER CRIMINI DI GUERRA A SOLDATO RUSSO. MOSCA VALUTA USCITA DA OMS E WTO

Prende il via oggi a Kiev il primo processo per crimini di guerra da quando è iniziata l’invasione russa dell’ Ucraina. Il processo, che sarà seguito da molti altri, costituirà una sorta di test per il sistema giudiziario ucraino in un momento in cui anche le istituzioni internazionali stanno conducendo delle indagini sugli abusi commessi dalle forze militari russe. Vadim Shishimarin, 21 anni, è atteso al tribunale del distretto Solomyansky di Kiev a partire dalle 14 ora locale (le 13 in Italia). Il giovane era comparso in tribunale a Kiev il 13 maggio per l’udienza preliminare. È accusato di aver ucciso un uomo di 62 anni nel nord-est dell’ Ucraina il 28 febbraio. Il giovane soldato originario di Irkutsk in Siberia, su cui pendono le accuse di crimini di guerra e omicidio premeditato, rischia l’ergastolo.

La camera bassa del Parlamento russo (Duma) valuterà il possibile ritiro del Paese dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), così come dall’Organizzazione mondiale del commercio (Wto): lo riporta il quotidiano russo Kommersant, citando il vicepresidente della Duma di Stato russa, Pyotr Tolstoj.

 

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ORE 20- DIALOGO CON MACRON

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato al telefono con il presidente francese Emmanuel Macron per discutere della richiesta di Kiev di ricevere lo status di candidato all’adesione all’Ue. Lo riferisce Ukrinform. «Terminata una lunga e significativa conversazione telefonica con Emmanuel Macron. Gli ho raccontato delle ostilità, dell’operazione per salvare i militari da Azovstal e delle prospettive del processo negoziale», ha twittato il presidente ucraino. «È stato sollevato anche il problema della fornitura di carburante all’ Ucraina. Abbiamo anche discusso del sostegno alla difesa dalla Francia, della preparazione del sesto pacchetto di sanzioni, dei possibili modi per esportare i prodotti agricoli ucraini - ha aggiunto Zelensky -. Ho avuto una discussione sostanziale sulla nostra richiesta per lo status di candidato all’adesione all’Ue», ha aggiunto il presidente.

 

 

ORE 16.30 - PUTIN: COMBATTENTI AZOVSTAL COME TERRORISTI

I combattenti dell’acciaieria Azovstal di Mariupol saranno trattati in linea con le «leggi internazionali». Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Bbc. Peskov ha rifiutato di commentare lo status delle truppe evacuate e non ha risposto alla domanda se i soldati ucraini saranno trattati come criminali di guerra o come prigionieri di guerra: «Il Presidente Putin ha garantito che saranno trattati in linea con le leggi internazionali in materia», ha dichiarato senza fornire ulteriori dettagli sulla sorte delle truppe evacuate.

 

ORE 11.30 - LA SVEZIA FORMALIZZA LA RICHIESTA DI INGRESSO NELLA NATO

La ministra degli Esteri svedese, Ann Linde, ha firmato questa mattina la domanda di adesione della Svezia alla Nato: lo riporta la Cnn. La firma rappresenta il passo formale di Stoccolma verso l’ingresso nell’Alleanza. Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha affermato: «L’esistenza stessa della Russia è irritante per l’Occidente, il mondo occidentale è pronto a fare di tutto perchè la Federazione non viva come vuole. Gli Stati Uniti si comportano in maniera ostile nei confronti della Russia. Le azioni dei Paesi occidentali nei confronti della Russia sono una guerra», afferma Peskov secondo cui Kiev «difficilmente avrebbe potuto realizzare da sola una messa in scena così brillante e sanguinosa a Bucha». Mosca ritiene perciò che sia necessaria un’indagine indipendente e imparziale per chiarire la situazione sulla tragedia di Bucha. Intanto all'acciaieria di Mariupool sono stati evacuati oltre 250 combattenti russi: «I difensori di Mariupol sono gli eroi del nostro tempo». Diversa la lettura dei filorussi:  «Oltre 250 militari ucraini, tra cui 51 feriti provenienti dall’acciaieria Azovstal di Mariupol, si sono arresi».

17 MAGGIO, ORE 7.30 - TREGUA PER L'ACCIAIERIA: EVACUATI 264 DIFENSORI UCRAINI

Raggiunto l’accordo su una tregua a Mariupol, sono stati evacuati i primi 264 militari ucraini dall’acciaieria Azovstal. «Stiamo salvando i nostri ragazzi: l’Ucraina ha bisogno di eroi vivi», ha commentato Zelensky, aggiungendo che ora «la massima attività diplomatica continua in altre aree» del Paese. Nella notte intanto missili contro una base miliare non lontano dal confine con la Polonia: le esplosioni sono state udite fino a Leopoli. La Svezia chiederà ufficialmente la prossima settimana di entrare nella Nato. «Risponderemo all’espansione delle infrastrutture militari», replica Putin accusando gli Usa di «armi batteriologiche ai confini» russi. Al palo le sanzioni Ue sul petrolio russo: pesa sulle economie dei 27 il rischio legato al gas; veto ungherese sul sesto pacchetto. Intanto anche McDonald’s se ne va dalla Russia.

 

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ORE 20: «UN MISSILE SU TORINO»

«Non riconosceremo un km quadrato di terra ucraina presa dalla Russia. Non permetteremo che nessuna parte dell’ Ucraina sia rivendicata» da Mosca. Lo ha sottolineato l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell al termine della riunione dei ministri degli Esteri dei 27. «Abbiamo da superare tre prove: guerra, resilienza e legittimità internazionale», ha aggiunto.

Intanto è polemica per il messaggio della giornalista russa Yulya Vityazeva, che riferendosi alla vittoria dell’ Ucraina si augurava il lancio di un missile sul capoluogo piemontese. «Nella situazione attuale l’Eurovision dovrebbe solo esplodere. Missile Satana», si legge sul canale Telegram della conduttrice di Russia-1, mentre il suo profilo Twitter è stato sospeso. «Un missile? Sì, un missile entusiasta che ha tifato per l’ Ucraina, paese vittima dell’invasione Russia - commenta Fregolent -. Un ’missilè di amore, allegria e pace che vince di gran lunga sulle sue minacce. Quello che dispiace è che questi personaggi utilizzino le reti nazionali italiane come cassa di risonanza».

15.30- PUTIN: «GLI USA STANNO SVILUPPANDO ARMI BIOLOGICHE IN UCRAINA»

I bio-laboratori statunitensi nello spazio post-sovietico raccolgono materiali biologici e studiano le specificità della diffusione di malattie pericolose. In Ucraina stavano infatti sviluppando armi biologiche. Lo ha affermato oggi il presidente russo Vladimir Putin al vertice giubilare dell’Organizzazione del Trattato di sicurezza collettiva a Mosca. Lo scrive la Tass. «Abbiamo lanciato da tempo l’allarme sull’attività biologica degli Stati Uniti nello spazio post-sovietico. Come è noto, il Pentagono ha creato decine di laboratori e centri specializzati nella nostra regione - ha precisato Putin -. La loro funzione è ben lungi dal fornire assistenza medica alla popolazione di i paesi ospitanti». Putin ha spiegato che il compito principale di tali laboratori era «raccogliere campioni biologici e studiare, per i loro scopi, le specificità della diffusione di virus e malattie pericolose». «Ora, nel corso dell’operazione speciale in Ucraina sono state ottenute prove documentate che testimoniano il fatto che venivano creati vicino ai nostri confini dei laboratori di armi biologiche», ha detto Putin.

ORE 14 - HAKER RUSSI DI KILLNET ANNUNCIANO ATTACCO GLOBALE

Gli hacker russi di Killnet hanno annunciato il lancio di un attacco informatico globale contro Usa, Germania, Regno Unito, Italia, Lettonia, Romania,Lituania, Estonia, Polonia, Ucraina. Lo riferisce in un tweet il sito di notizie indipendente bielorusso Nexta Tv.

Putin: "Sviluppi militari in Finlandia e Svezia avranno una nostra risposta"

 

ORE 12 - MOSCA:  «L'INGRESSO DI SVEZIA E FINLANDIA NELLA NATO È UN ERRORE»

L’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato «è un errore con conseguenze di vasta portata» dice il viceministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, dopo che la Finlandia ha chiesto ufficialmente di aderire all’Alleanza atlantica. E la Nato «non deve farsi illusioni» sul fatto che la Russia possa «sopportare» questa cosa. Per la premier Marin, «la minaccia nucleare è molto seria» e Helsinki non può «più credere che ci sarà un futuro di pace accanto alla Russia restando da soli». Domani dovrebbe essere il turno della Svezia. Oggi, al via le esercitazioni Nato in Estonia con i soldati di 10 Paesi tra cui Svezia, Finlandia, Usa e Gb. Oggi a Bruxelles riunione dei ministri degli Esteri Ue: resta il nodo sull’embargo al petrolio russo. Le attività della casa automobilistica francese Renault in Russia sono da oggi di proprietà dello Stato russo: lo rende noto il ministero dell’Industria di Mosca in un comunicato. L’annuncio segue il ritiro della Renault dal Paese in seguito all’invasione dell’Ucraina. «Sono stati firmati accordi per il trasferimento di asset russi dal gruppo Renault alla Federazione Russa e al governo di Mosca», afferma il ministero nella nota.

16 MAGGIO, ORE 8 - ZELENSKY: «NEGOZIATI SU AZVOSTAL, ANCHE PER FAR USCIRE I MILITARI»

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky afferma che sono in corso negoziati per arrivare far uscire le persone da Mariupol, compresi i combattenti ucraini asserragliati nell’acciaieria di Azovstal. «Stiamo proseguendo trattative molto difficili e delicate per salvare la nostra gente da Mariupol, da Azovstal. Ci occupiamo quotidianamente di questo. E la cosa principale è che gli accordi siano rispettati», ha detto il presidente. Poche ore prima  il viceministro della Difesa ucraino Hanna Maliar aveva sottolineato che il presidente russo Vladimir Putin non è d’accordo sull’idea di salvare le persone all’interno dell’acciaieria Azovstal a Mariupol nel sud dell’Ucraina: «Lo Stato sta facendo molto per liberare i nostri difensori dell’Azovstal, ma questa è un’operazione militare e queste cose non possono essere divulgate in pubblico. Abbiamo potuto dirlo apertamente ai parenti, perchè hanno il diritto di saperlo. E io spero davvero che la maggior parte dei problemi sia stata risolta. […] Putin semplicemente non è d’accordo sul fatto che potremmo liberare i nostri difensori dell’Azovstal», ha detto Maliar. Circa 600 soldati ucraini gravemente feriti rimangono rinchiusi nei rifugi dell’acciaieria Azovstal, la cui area è sottoposta a continui bombardamenti. L’Ucraina sta coinvolgendo numerosi paesi, tra cui Israele, Svizzera, Turchia e Finlandia, nel processo di negoziati con la Russia per il rilascio degli ucraini dall’acciaieria.

 

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ORE 20.30 - "BOMBE AL FOSFORO SU AZOVSTAL". SI VA VERSO LA BATTAGLIA FINALE 

L’Armata russa, che avrebbe perso fino a «un terzo delle truppe», tiene alta la pressione sull’est del Paese e colpisce anche in altre direzioni, come a Leopoli, ma i difensori resistono e contrattaccano da Kharkiv. A Mariupol l’acciaieria è sotto il fuoco costante, persino con bombe al fosforo, secondo le autorità locali. E i combattenti di Azovstal, ormai allo stremo, si preparano alla «battaglia finale» ma sono pronti al peggio. La fase 2 dell’invasione russa, concentrata sul Donbass, non procede come previsto, ha stimato l’intelligence britannica. Che non ha visto «nessuna sostanziale vittoria nell’ultimo mese». Inoltre le truppe di terra si sarebbero «ridotte di un terzo», rendendo «difficile un loro rapido rimpiazzo». In questo scenario, Londra ritiene «improbabile un’accelerazione importante nell’avanzata nei prossimi 30 giorni». Valutazioni condivise dal segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, secondo cui la Russia «si trova a un punto morto» nel Donbass. Tanto che, secondo lo stato maggiore ucraino, Mosca starebbe addestrando «2.500 riservisti al confine per colmare le perdite».Il Comando delle forze West Air ucraine fa sapere che nella mattinata di oggi i russi «hanno sparato diversi missili sulla regione di Leopoli dal Mar Nero, mirando a infrastrutture critiche. I missili da crociera sono stati probabilmente lanciati dai sottomarini», afferma il comunicato.

ORE 18.30 -  ALL'ACCIAIERIA AZOvSTAL «PERSE LE SPERANZE: PRONTI ALLA BATTAGLIA FINALE»

Gli uomini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol «hanno perso le speranze e si preparano alla battaglia finale». Lo ha detto in conferenza stampa Kateryna, moglie di un soldato del Reggimento Azov, secondo quanto riportano i media ucraini, spiegando che i combattenti «sono pessimisti, perchè non c’è quasi speranza di salvezza. Si stanno preparando per l’ultima battaglia perchè non credono in una soluzione diplomatica». Per Vladimir Medinsky, capo della delegazione russa ai colloqui con Kiev, i combattenti del battaglione Azov non possono essere oggetto di «negoziati politici».

ORE 16 -  «LA MINACCIA NUCLEARE E' MOLTO SERIA»

La premier finlandese Sanna Marin ha detto, circa l'ingresso del suo Paese nella Nato: «Pensiamo che sia la giusta decisione. La minaccia nucleare è molto seria, non possiamo più credere che ci sarà un futuro di pace accanto alla Russia restando da soli. Siamo preparati a diversi tipi di reazioni russe. Siamo pronti e ci stiamo preparando». Secondo la stampa locale la Svezia intende presentare la propria domanda di adesione martedì. Sono 227 i bambini uccisi dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina e oltre 420 sono rimasti feriti. Lo riferisce il servizio stampa della Procura generale su Telegram, riporta Interfax Ukraine. Si tratta di dati non definitivi perchè il lavoro di ricognizione nei territori occupati e poi liberati è ancora in corso. «Voglio sedere in un’aula di un tribunale internazionale e vedere Putin sul banco degli imputati», dice il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

15 MAGGIO, ORE 14 - LA FINLANDIA CHIEDE UFFICIALMENTE DI ENTRARE NELLA NATO

Il presidente Niinisto annuncia formalmente la richiesta di ingresso nella Nato della Finlandia: «È un giorno storico, una nuova era si apre». E secondo la stampa locale la Svezia intende presentare la propria domanda di adesione martedì. Questo dopo l'apertura della Turchia all'ingresso dei due Paesi nella Nato. A Berlino vertice dei ministri degli Esteri atlantici. «L’Ucraina può vincere» dice il vicesegretario Nato Geoana. Dopo un incontro con il segretario di Stato Blinken, il ministro degli Esteri ucraino Kuleba annuncia: «Più armi e altri aiuti sono in arrivo». 

«L’Ucraina può vincere». Così il vicesegretario della Nato Geoana, a margine del vertice dei ministri degli esteri dell’Alleanza. Secondo Londra l’offensiva russa nel Donbass «ha perso slancio», senza «raggiungere sostanziali vittorie sul terreno nell’ultimo mese». Mosca, inoltre, «ha probabilmente subito la perdita di un terzo delle forze di combattimento sul terreno impegnate a febbraio». Kiev denuncia: bombe incendiarie o al fosforo sull’acciaieria Azovstal.

 

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ORE 16.15 - MARIUPOL ASSEDIATA E  SENZ'ACQUA

A Mariupol, ancora assediata dalla forze russe, l’acqua potabile continua a scarseggiare. Lo riporta il consigliere del sindaco, Petro Andriushchenko, che ha postato un video su Telegram in cui parla di 150-170 mila persone diventate «ostaggi delle autorità di occupazione». Secondo Andriushchenko, la maggior parte dei residenti non ha accesso all’acqua corrente e deve recarsi nei punti di distribuzione dove l’acqua non è sufficiente per tutti, mentre il cibo è ancora carente e le cantine sono allagate, ha riferito l’agenzia Ukrinform.

ORE 14.30 - PUTIN: «SE LA FINLANDIA ABBANDONASSE LA SUA NEUTRALITÀ SAREBBE UN ERRORE. INTERROTTI I COLLOQUI CON KIEV»

Se la Finlandia abbandonasse la sua neutralità sarebbe un «errore». Lo ha detto Putin, in una telefonata con il presidente finlandese Niinisto, aggiungendo che l’ingresso di Helsinki nella Nato potrà «influenzare negativamente le relazioni con la Russia». Secondo Putin, inoltre, i colloqui di pace sono stati «praticamente interrotti da Kiev, che non mostra alcun interesse per un dialogo serio». Per il viceministro degli Esteri Grushko se Finlandia e Svezia entrano nella Nato questo «non rimarrà senza una reazione politica», ma «è presto per parlare di dispiegamento delle forze nucleari russe nella regione baltica». Oggi il vertice Nato: Erdogan dice no all’ingresso dei due Paesi, per il quale serve l’unanimità. La Russia ha interrotto la fornitura di elettricità alla Finlandia.

 

ORE 14 - IL PRESIDENTE FINLANDESE CHIAMA PUTIN: «NELLA NATO PER LA NOSTRA SICUREZZA»

La Finlandia intende aderire alla Nato perché la situazione della sicurezza del Paese è stata «fondamentalmente alterata» dalla «massiccia invasione dell’Ucraina» da parte dei russi. È quanto ha detto il presidente finlandese Sauli Niinisto nella sua conversazione telefonica di oggi con l’omologo russo Vladimir Putin, secondo quanto riferisce un comunicato della presidenza di Helsinki. Con l’ingresso nella Nato la Finlandia «si assume le proprie responsabilità» e «in futuro intende farsi carico in modo corretto e professionale delle questioni pratiche che derivano dal fatto di essere un vicino della Russia». Una conversazione «diretta e franca» durante la quale è stato convenuto che è «importante evitare tensioni». Lo ha detto il presidente finlandese Sauli Niinisto in un comunicato su Twitter a proposito della telefonata con il suo omologo russo Vladimir Putin.

ORE 12 - TRATTATIVE PER EVACUARE 70 PERSONE DALL'ACCIAIERIA

I negoziati tra Russia e Ucraina si stanno concentrando in queste ore sulla evacuazione dall’acciaieria di Azovstal a Mariupol di 60 persone, quelle ferite più gravemente e medici. Lo ha detto la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk, citata dal Kyiv Independent. La Russia non accetta una evacuazione totale, ha aggiunto la vice premier. Secondo il giornale, nell’acciaieria rimangono circa mille militari ucraini. Circa l'ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato, «la Russia non ha intenzioni ostili», verso questi due Paesi, ha detto il vice ministro degli esteri Alexander Grushko, stando all’agenzia Interfax, precisando però che tale mossa «non rimarrà senza una reazione politica». Tuttavia «è presto per parlare di dispiegamento delle forze nucleari russe nella regione baltica in caso Finlandia e Svezia dovessero entrare nella Nato», ha aggiunto. Oggi a Berlino il vertice dell’Alleanza atlantica, Erdogan dice no all’ingresso dei due Paesi, per il quale serve l’unanimità. La Russia ha interrotto la fornitura di alla Finlandia.

14 MAGGIO, ORE 8 - LA RUSSIA TAGLIA L'ELETTRICITA' ALLA FINLANDIA

Dopo l'adesione della Finlandia alla Nato (a cui seguirà lunedì quella della Svezia), la Russia ha annunciato che da oggi taglierà le forniture di elettricità a Helsinki, che ha già fatto sapere di poterne fare a meno grazie anche a importazioni aggiuntive da Svezia e Norvegia. Finlandia e Svezia vogliono discutere con la Turchia della loro adesione all’Alleanza atlantica, che Erdogan ha definito «un errore». Secondo il capo degli 007 ucraini, Putin è malato di cancro e in Russia è già in corso un golpe per rimuoverlo.

 

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ORE 20 - 007 UCRAINA: «GUERRA, PUNTO DI SVOLTA ENTRO METÀ AGOSTO E FINIRÀ ENTRO FINE ANNO»

Il capo dell’intelligence militare ucraina prevede che la guerra raggiungerà un punto di svolta entro la metà di agosto e finirà entro la fine dell’anno. «Sono ottimista», ha detto il maggiore generale Kyrylo Budanov in un’intervista a Sky News, sottolineando che «il punto di non ritorno sarà nella seconda parte di agosto e la maggior parte delle azioni di combattimento attive termineranno entro la fine di quest’anno: rinnoveremo il potere ucraino in tutti i nostri territori che abbiamo perso, inclusi Donbass e Crimea». Le tattiche della Russia non sono cambiate nonostante il suo spostamento verso est, ha aggiunto Budanov, spiegando che la Russia sta subendo enormi perdite. «Sappiamo tutto del nostro nemico. Conosciamo i loro piani quasi mentre vengono realizzati: l’Europa vede la Russia come una grande minaccia. Hanno paura della sua aggressione. Combattiamo la Russia da otto anni e possiamo dire che questa potenza russa così pubblicizzata è un mito. Non è così potente, è un’orda di persone con le armi», ha concluso.

ORE 19 - IL PENTAGONO CHIAMA MOSCA E CHIEDE UN RAPIDO CESSATE IL FUOCO

Il capo del pentagono Lloyd Austin ha avuto un colloquio telefonico con il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu durante il quale ha chiesto un rapido cessate il fuoco in Ucraina e messo in evidenza l’importanza di preservare canali di comunicazione. Lo afferma il Pentagono. Si tratta della prima chiamata dall’inizio della guerra in Ucraina. L’Ue è «molto determinata» a mantenere il fronte unito nelle sanzioni contro la Russia e a lavorare con l’Ungheria così come con qualsiasi altro Stato membro per ottenere ciò». Lo ha detto, in un intervista al Financial Times, il vice presidente della Commissione Ue Maros Sefcovic soffermandosi sull’impasse sul sesto pacchetto di misure, che include lo sto all’import di greggio.

ORE 16.30 - ERDOGAN CONTRARIO ALL'INGRESSO DI FINLANDIA E SVEZIA NELLA NATO

L’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato sarebbe un «errore» come quello dell’ingresso della Grecia nell’Alleanza Atlantica: lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Il leader turco ha detto ai giornalisti che «non vuole che si ripeta lo stesso errore commesso con l’adesione della Grecia», accusando Stoccolma ed Helsinki «di ospitare terroristi del Pkk», il Partito dei Lavoratori del Kurdistan. «Stiamo seguendo gli sviluppi sulla Svezia e la Finlandia, ma non abbiamo una opinione positiva, perchè hanno fatto un errore nella Nato riguardo la Grecia», ha detto Erdogan parlando con i giornalisti dopo la preghiera del venerdì a Istanbul. «Inoltre, i Paesi scandinavi danno ospitalità alle organizzazioni terroristiche», ha aggiunto citando il Pkk. La reazione della Turchia è la prima voce dissonante in seno alla Nato sulla prospettiva dell’adesione di Finlandia e Svezia all’Alleanza atlantica. Dall’inizio della crisi causata dall’invasione russa in Ucraina, Ankara ha fatto di tutto per mantenere buone relazioni con i due Paesi, da cui dipende strettamente la propria economia.

ORE 15 - A KIEV IL PRIMO PROCESSO A UN SOLDATO RUSSO PER CRIMINI DI GUERRA

Iniziato a Kiev il primo processo per crimini di guerra che vede alla sbarra il primo soldato russo, Vadim Shishimarin di 21 anni, accusato di aver ucciso un civile nella regione di Sumy. Shishimarin è accusato di «violazione delle leggi e dei costumi di guerra» e rischia l’ergastolo, sottolinea l’agenzia Unian ricordando che è il primo militare russo a comparire davanti a un tribunale ucraino. Secondo le indagini ucraine il 28 febbraio a Chupakhivka, nella regione di Sumy, l’imputato ha sparato alla testa di un civile che stava andando in bicicletta lungo il ciglio di una strada, parlando al telefono. L’uomo, 62 anni anni, è morto sul colpo a poche decine di metri dalla propria abitazione. Non ci sono progressi per un possibile documento che presidente russo e ucraino possano firmare. La Russia non è contraria ad un incontro Putin-Zelensky, ma secondo Mosca è impossibile tenerlo senza adeguata preparazione. Telefonata tra il presidente russo Putin e il cancelliere tedesco Scholz, lo zar accusa Kiev per lo stallo nel negoziato.

ORE 12 - LA FINLANDIA NELLA NATO. MOSCA: «L'UE SI E' TARSFORMATA IN UN ATTORE AGGRESSIVO»

Mosca sta ritirando i propri soldati dai dintorni di Kharkiv, seconda città ucraina, dove sta perdendo terreno, scrive il New York Times, citando funzionari ucraini e occidentali. È la seconda maggior battuta d’arresto russa dal ritiro da Kiev del mese scorso. Il governatore della regione: "Manteniamo le posizioni e respingiamo il nemico".

L’Ue darà un contributo ulteriore di 500 milioni di euro a Kiev per l’acquisto di tank, munizioni, blindati, artiglieria pesante. Lo spiega al G7 il commissario alla politica estera Borrell, dicendosi anche certo che un accordo sull’embargo al petrolio russo sarà raggiunto. Secondo il ministro degli Esteri russo Lavrov «l’Ue si è trasformata da piattaforma economica costruttiva in un attore aggressivo e militante che ha dichiarato le proprie ambizioni ben oltre il continente europeo». Helsinki intanto ha sciolto la riserva: "Subito l’adesione alla Nato". Lunedì tocca alla Svezia. I russi minacciano contromisure militari e lo stop al gas a Helsinki. Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza Medvedev, sottolinea che ’un simile conflitto ha sempre il rischio di trasformarsi in una guerra nucleare totale". 

13 MAGGIO- ORE 7.30 ZELENSKY: «DISTRUTTE 570 STRUTTURE SANITARIE»

Dall’inizio dell’invasione dell’ Ucraina le truppe russe hanno distrutto 570 strutture sanitarie e 101 ospedali, è una cosa senza senso, è una barbarie». Lo ha denunciato il presidente Volodymyr Zelensky nel suo ultimo videomessaggio diffuso in serata. «Tutti gli ospedali distrutti dagli occupanti, tutte le scuole, tutte le università che hanno bombardato, tutte le case, i ponti, le aziende, ricostruiremo tutto», ha assicurato. 

 

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ORE 20 - ZELENSKY SFIDA PUTIN,  «I NEGOZIATI SOLO SE SI RITIRA»

"Draghi ha ragione, possiamo vincere" dice Zelensky, e sfida Putin: "Non credo che riuscirà a salvare la faccia. Sì ai negoziati, ma senza ultimatum e solo se Mosca si ritira e risponde di quello che ha fatto. Non possiamo accettare compromessi sulla nostra indipendenza. Mai la Crimea russa, è scorretto chiederci di cedere territori", manda a dire.  Kiev denuncia l’uso da parte dei russi di bombe a grappolo e al fosforo su Dnipropetrovsk. Intanto Helsinki scioglie la riserva: "Subito l’adesione alla Nato". La svolta dopo oltre 60 anni, dal 1948 era tra i non allineati. Lunedì tocca alla Svezia. I russi minacciano contromisure militari e lo stop al gas a Helsinki.: "La Nato punta a creare un nuovo fronte della minaccia militare alla Russia".

ORE 16 - LA RUSSIA RIDUCE LE FORNITURE DI GAS, VOLA IL PREZZO IN EUROPA

«Persuadendo la Finlandia» ad aderire all’Alleanza, la Nato «punta a creare un nuovo fronte della minaccia militare alla Russia». Lo afferma il ministero degli Esteri di Mosca, citato dalla Tass. In questo caso, la Russia prenderà contromisure tecnico-militari e di altro tipo. «Helsinki dovrebbe rendersi conto delle sue responsabilità e delle conseguenze di un possibile ingresso nella Nato», afferma ancora il ministero degli Esteri russo. La Gazprom annuncia che smetterà di utilizzare un gasdotto chiave per il transito del gas attraverso la Polonia: vola il prezzo del gas naturale in Europa, con l’indice di riferimento, i future ad Amsterdam (+17,5%) a 111 euro al MWh, dopo avere toccato i 115 euro. Anche la Germania ha reso noto che la Russia ha diminuito le erogazioni. L’Ue intanto ha deciso che verrà introdotto un tetto al prezzo solo in caso di emergenza, ovvero di interruzione improvvisa dell’erogazione di metano russo.

 

ORE12.30 LE MINACCE DI MOSCA

«Riempire l’Ucraina di armi dei Paesi Nato, addestrare le sue truppe all’uso di equipaggiamenti occidentali, schierare mercenari e tenere esercitazioni ai confini aumenta la probabilità di un conflitto aperto e diretto tra Russia e Nato». Lo ha detto il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, secondo quanto riportano Tass e Interfax, aggiungendo che «un simile conflitto ha sempre il rischio di trasformarsi in una guerra nucleare totale. Sarebbe uno scenario disastroso per tutti».

 

ORE 10.30 LA FINLANDIA VUOLE ENTRARE NELLA NATO

Premier e presidente finlandesi annunciano: «Vogliamo entrare nella Nato al più presto». E la stessa decisione potrebbe essere presa dalla Sveza.

 

12 MAGGIO - ORE 8.30 - ANCORA ATTACCHI RUSSI

Nella notte un aereo russo ha colpito Novgorod-Siversky nella regione di Chernihiv, nel nord est dell’ Ucraina. Lo ha annunciato il capo dell’amministrazione militare regionale di Chernihiv Vyacheslav Chaus su Telegram, secondo quanto riferisce Ukrinform. «Nella notte sulla città di Novgorod-Siversky, i russi hanno sferrato diversi attacchi aerei su infrastrutture critiche», tra cui scuole, ha detto Chaus precisando che ci sono morti e feriti. Sono stati inoltre danneggiati edifici amministrativi ed abitazioni.

Intanto ieri le forze armate ucraine hanno eliminato 23 soldati russi, due carri armati e un deposito di munizioni in direzione sud. Lo fa sapere il comando operativo Sud con un post su Facebook ripreso da Ukrinform. «Nelle regioni di Mykolayiv e Kherson, il nemico continua a condurre operazioni militari sulla frontiera catturata. Le nostre unità non consentono agli invasori di attaccare o avanzare. Invece, l’uso efficace di armi missilistiche e di artiglieria ha eliminato 23 soldati russi, distrutto due carri armati nemici, due veicoli da combattimento della fanteria e un deposito di munizioni nella regione di Kherson». «Il nemico ha lanciato nuovamente un attacco missilistico sulla regione di Odessa - aggiunge la nota -, ma la risposta rapida e mirata delle unità di difesa aerea ucraine ha neutralizzato il missile. La flotta russa - ricorda Ukrinform - dispone di almeno una cinquantina di di missili sempre pronti ad essere lanciati dalle navi.

In un video ripreso dalle telecamere di sorveglianza di una concessionaria di automobili alle porte di Kiev pubblicato dalla Cnn mostra cinque soldati russi che fanno irruzione e sparano senza motivo su due civili disarmati vicino all’ingresso dell’attività commerciale. I due sono morti. Un procuratore ucraino ha dichiarato di avere aperto un’indagine per crimini di guerra dopo avere visto il video ottenuto dalla Cnn. Le immagini risalgono al 16 marzo, il luogo è la strada principale verso la capitale ucraina, dove ci sono stati pesanti combattimenti in quei giorni.

 

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ORE 20 - «LA RUSSIA NON È GOLIA»

La guerra in Ucraina, i prezzi dell’energia, l’inflazione, i rapporti tra America e Europa. Questi i temi al centro dell’incontro a Washington tra il presidente del Consiglio, Mario Draghi e il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. Il premier italiano è volato a Washington per parlare di negoziati di pace, di come riuscire a far sedere tutti gli alleati intorno ad un tavolo, con Russia ed Ucraina precisando che: «questa pace deve essere quella che vuole l’Ucraina, non una pace imposta dagli alleati. Gli ucraini, Zelensky devono definire qual è la vittoria, non possiamo farlo noi. Con Biden siamo d’accordo sul fatto che occorre continuare a sostenere l’Ucraina, fare pressione sulla Russia e su come iniziare a costruire un percorso di pace. La guerra ha cambiato fisionomia, prima si pensava ci fosse un Golia e un Davide, oggi il panorama si è capovolto, non c’è più un Golia, quella che sembrava una potenza invincibile, si è dimostrata non invincibile. Ci si deve chiedere ora quali obiettivi ci si propone da entrambi le parti».

Tra i rischi della guerra in Ucraina, si deve scongiurare quello di una «crisi alimentare e umanitaria, causata dal blocco delle esportazioni di grani vari da Russia e Ucraina, per questo con Biden abbiamo parlato dell’esigenza di sbloccare i porti in Russia e su questo serve collaborazione, per la pace i contatti con tutti devono essere riavviati, anche tra Russia e Usa, a tutti i livelli, bisogna essere capaci di guardare al futuro. La Russia deve lasciar partire le navi cariche di grano verso i paesi più poveri del mondo». E a proposito di futuro il premier pensa a come aiutare il paese di Zelensky nella ricostruzione : «c’è la necessità anche di cominciare a pensare alla ricostruzione dell’Ucraina e i paesi europei, come l’Italia, non hanno le risorse nei bilanci, per farlo, quindi occorre che tutta l’Europa investa e faccia proprie queste sfide, occorre dare una risposta collettiva, l’Italia farà la sua parte ma insieme agli altri».

 

ORE 19 - HACKER RUSSI HANNO ATTACCATO SITI DELLA DIFESA E DEL SENATO ITALIANI

Un attacco informatico a diversi siti italiani, tra cui quello del Senato e della Difesa, è in corso da parte di hacker russi. L’attacco, rivendicato dal collettivo filo russo ’Killnet’, secondo quanto si apprende non avrebbe al momento compromesso le infrastrutture ma starebbe rendendo complicato l’accesso ai diversi siti. Nell’elenco compaiono, oltre a Senato e Difesa, Scuola alti studi di Lucca, Istituto superiore di Sanità, Banca Compass, Infomedix. Sul fronte ucraino, l’acciaieria Azovstal «è attualmente attaccata dagli invasori russi non solo con aerei e artiglieria, ma anche con carri armati che stanno cercando di sfondare». Lo riporta Ukrinform citando il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, su Telegram. «Ora l’Azovstal viene attaccata non solo dal cielo e con l’artiglieria, ma anche con i carri armati. Sul sito c’è un incendio», ha annunciato Andryushchenko. Nel pomeriggio il presidente del Consiglio Mario Draghi, che nelle scorse ore ha incontrato il presidente americano Biden, durante una conferenza stampa all'ambasciata italiana a Washington ha detto che «la guerra ha cambiato fisionomia, inizialmente era una guerra in cui si pensava ci fosse un Golia e un Davide, oggi il panorama è cambiato, si è completamente capovolto, certamente» la Russia non è più Golia. «Quali obiettivi ci si propone ora da entrambe le parti? Ci si chiede che tipo di pace si vuole, ci sono tante possibilità ma prima occorre fare uno sforzo da parte di tutti e sedersi a un tavolo», ha aggiunto Draghi.

ORE 15.30 - LONDRA PRONTA A OFFRIRE PROTEZIONE IMMEDIATA A SVEZIA E FINLANDIA

Londra sosterrà la Svezia e la Finlandia in caso di attacco. Lo ha detto il Primo ministro Boris Johnson intervenendo nel dibattito sull’opportunità che le due nazioni scandinave aderiscano alla Nato. Johnson è arrivato in Svezia dove ha firmato una dichiarazione di solidarietà politica, dopodichè si sposterà in Finlandia. «Siamo fermi e inequivocabili nel nostro sostegno sia alla Svezia che alla Finlandia», ha affermato il premier britannico.

Intanto il ministro degli esteri russo Lavrov afferma che il Cremlino non vuole una guerra in Europa e spera che un proprio successo militare «costringerà l’Occidente a smettere di spingere per un cosiddetto ordine mondiale unipolare dominato dagli Usa e dai suoi alleati». «Abbiamo abbastanza acquirenti per i nostri idrocarburi, lavoreremo con loro e lasceremo che l’Occidente paghi molto di più di quanto ha pagato la Federazione Russa», ha detto Lavrov in visita in Oman.

ORE 13. KHERSON CHIEDE L'ANNESSIONE ALLA RUSSIA

Il governo della regione meridionale di Kherson chiederà al presidente russo Vladimir Putin di renderla parte della Federazione russa. Lo ha affermato il vice capo dell’amministrazione Kirill Stremousov citato dalla Tass. «Il referendum che si è svolto in Crimea in modo assolutamente legale non è stato riconosciuto dalla comunità mondiale, che ha fatto di tutto per non riconoscere la Russia come membro a pieno titolo della comunità globale», ha dichiarato oggi in una conferenza stampa il vice capo dell’amministrazione militare e civile della regione di Kherson Kirill Stremousov. «Pertanto, questo sarà un unico decreto basato sull’appello della leadership della regione di Kherson al Presidente russo Vladimir Putin. Ci sarà la richiesta di rendere la regione di Kherson un membro a pieno titolo della Federazione Russa», ha aggiunto.

ORE 12.45 - «PUTIN NON INTENDE DICHIARARE LA LEGGE MARZIALE IN RUSSIA»

Il presidente russo Vladimir Putin non intende dichiarare la legge marziale in Russia durante l’operazione speciale in Ucraina. Lo rende noto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass.

ORE 11.30 - KIEV: «TRUPPE RUSSE HANNO LASCIATO TRAPPOLE MORTALI A KHARKIV»

Le truppe russe hanno lasciato trappole mortali nella regione orientale di Kharkiv. La città è sotto i bombardamenti e nella regione sono in corso «feroci battaglie». Lo ha scritto il governatore Oleg Synegubov su Telegram citato dalla Bbc. In precedenza funzionari di Kiev avevano spiegato che la controffensiva ucraina ha liberato alcune cittadine nei pressi della città chiave di Kharkiv. Synegubov ha esortato i residenti a rimanere nei rifugi o di «correre verso gli insediamenti liberati» perchè e le truppe russe hanno lasciato «trappole mortali» nella regione. «Il nemico sta facendo di tutto per danneggiare il maggior numero possibile di civili ucraini», ha aggiunto.

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ORE 10.15- MILITARI UCRAINI BLOCCATI NELL'IMPIANTO CHIMICO DI ZARYA 

Una parte di alcune unità militari ucraine cacciate dall’esercito russo dalla città di Rubizhne, nel Donbass, sono bloccati nell’impianto chimico di Zarya. Lo riferisce l’agenzia russa Ria Novosti riferendo le parole di Apta Alaudinov, assistente del del presidente ceceno Ramzan Kadyrov. «Per tutti questi giorni siamo stati impegnati a bloccare l’impianto di Zarya. Avevamo il compito di liberarlo dal fianco sinistro fino a Kudryashovka per non lasciare il nemico dietro di noi. Questo compito è già stato completato, le nostre forze e i nostri mezzi hanno praticamente bloccato lo stabilimento di Zarya», ha detto Alaudinov.

9.45 - KIEV: «FUOCO RUSSO SU ISTITUTO PER BAMBINI DISABILI»

I militari russi hanno sparato su un istituto per bambini con disabilità che hanno bisogno di sostegno nella regione di Lugansk. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale Sergiy Gaidai citato da Ukrinform. «I soldati di Mosca ieri hanno aperto il fuoco su Horske. L’edificio della scuola speciale della regione dove studiano i bambini con bisogni speciali è stato colpito. Grazie ai russi», ha affermato Gaidai. Ieri sono state bombardate per 15 volte aree residenziali e infrastrutture in tutta la regione. Il gasdotto principale di Sieiverodonetsk è stato danneggiato, la città è senza gas e anche in blackout.

ORE 9- MOSCA: «NEGOZIATI? I CONTATTI SONO IN CORSO»

La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha detto che i contatti tra Russia e Ucraina nella sfera dei colloqui procedono. «I contatti sono in corso», ha detto a Radio Sputnik citata dall’agenzia russa Tass.

 

11 MAGGIO - ORE 7: BIDEN E DRAGHI UNITI: «SOSTEGNO ALL'UCRAINA E SANZIONI ALLA RUSSIA, USARE OGNI CANALE DI PACE PER IL CESSATE IL FUOCO»

«Nel loro incontro nello studio Ovale Joe Biden e il premier Mario Draghi hanno sottolineato il loro impegno a perseguire la pace sostenendo l’Ucraina e imponendo costi alla Russia»: lo afferma la Casa Bianca in una sintesi del colloquio. Draghi ha detto che si deve ’utilizzare ogni canale per la pace, per un cessate il fuoco e l’avvio di negoziati credibilì. I due statisti hanno discusso anche di misure sicurezza alimentare ed energia e si sono impegnati a lavorare insieme sulle crisi globali. ’Putin pensava di dividerci e ha fallitò, ha detto Draghi. La Camera Usa ha approvato a stragrande maggioranza il nuovo pacchetto di aiuti all’Ucraina da 40 miliardi di dollari proposto da Biden.

DIECI GENERALI RUSSI AL FRONTE UCCISI DALLE FORZE DI KIEV. Tra gli otto e i dieci generali russi sono stati uccisi in Ucraina dalle forze di Kiev. Lo ha detto il capo dei servizi di intelligence militare Usa, il generale Scott Berrier, spiegando che il pesante bilancio è dovuto al «ruolo insolito» che i vertici militari di Mosca hanno svolto nella guerra contro l’Ucraina. «Invece di guidare le operazioni a distanza», ha spiegato Berrier, «i generali russi sono dovuti andare al fronte per assicurarsi che i loro ordini fossero eseguiti». Intanto il portavoce del Pentagono John Kirby, ha fatto sapere che gli Stati Uniti hanno cominciato ad armare l’Ucraina già prima dell’invasione, avendone avuto sentore.

RUSSI CONTINUANO A BOMBARDARE L’ACCIAIERIA AZOVSTAL. Le forze russe hanno ripreso l’assalto all’acciaieria Azovstal, dove centinaia di combattenti continuano a resistere, presenti anche un centinaio di civili, secondo Kiev. E il reggimento Azov mostra al mondo le foto dei militari rimasti feriti nelle segrete dell’acciaieria. A Izyum scoperti i corpi di 44 civili sotto le macerie di un edificio di cinque piani distrutto dai russi. La Bielorussia schiera forze speciali alle sue frontiere con l’Ucraina. Scoperte decine di cadaveri di soldati russi abbandonati senza sepoltura quando le truppe di Mosca si sono ritirate dalla regioni di Kiev e Kharkiv.

PUSSY RIOT MARIA ALYOKHINA FUGGE DALLA RUSSIA NYT, TRAVESTITA DA DIPENDENTE DI UN FOOD DELIVERY. Maria Alyokhina, una delle componenti delle Pussy Riot, è riuscita a fuggire dalla Russia, dove era scomparsa e dichiarata latitante dall’aprile scorso. Secondo il New York Times, la donna, che si nascondeva nell’appartamento di un’amica a Mosca, sarebbe riuscita a fuggire travestendosi da addetta per la consegna del cibo a domicilio ed è arrivata in Lituania. Alla fine di aprile un tribunale di Mosca aveva ordinato la carcerazione della Alyokhina per avere violato i termini della libertà vigilata ma lei si era resa irreperibile. 

 

Zelensky: "Con il sostegno di Germania e Olanda possiamo vincere"

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ORE 20 -  «NELLA GUERRA C'E' UNO STALLO». PER GLI USA PUTIN NON SI FERMERA' AL DONBASS

Vladimir Putin non si fermerà al Donbass ma porterà la guerra fino in Transnistria, la regione separatista della Moldova dove sono già stanziate truppe russe, per creare un corridoio di terra che la colleghi al sud-est dell’ Ucraina. È l’avvertimento dell’intelligence americana secondo la quale la guerra sarà ancora lunga e il leader del Cremlino potrebbe ricorrere a misure drastiche per cercare di raggiungere i suoi obiettivi, inclusa l’imposizione in patria della legge marziale. Quanto alla situazione sul campo al momento «nella guerra c’è uno stallo». «Non stanno vincendo nè i russi nè le forze di Kiev», ha spiegato il generale Berrier, per il quale l’approccio più sensato in questo momento è "wait and see", aspettare e vedere. «Lo stallo potrebbe durare a lungo, non ci sono segnali di una svolta a breve».

 

ORE 16,30 - BIELORUSSIA SCHIERA FORZE SPECIALI AL CONFINE UCRAINO

La Bielorussia ha schierato forze speciali alle sue frontiere con l’ Ucraina, affermando che si tratta di una mobilitazione difensiva a seguito del rafforzamento delle forze armate di Kiev oltre confine. «Nella direzione operativa meridionale, un gruppo di un massimo di 20.000 persone creato dalle forze armate ucraine richiede una nostra risposta. Le forze operative speciali, dispiegate in tre direzioni tattiche, garantiscono la sicurezza della Bielorussia», ha affermato il capo di Stato maggiore delle forze armate bielorusse Viktor Gulevich, citato da Unian.

 

ORE 14,30 - KIEV: SU TRENI FRIGO MIGLIAIA DI CORPI DI SOLDATI RUSSI

«Mentre la Russia sfila sulla Piazza Rossa, migliaia di suoi soldati morti sono ammucchiati in sacchi su treni frigorifero». Lo scrive su Twitter Anton Gerashchenko, consigliere del ministro degli Interni ucraino, citando il servizio di Al Jazeera English. «I russi si rifiutano di prenderli, così l’ Ucraina potrebbe anche doverli seppellire a spese proprie», aggiunge.

 

ORE 13  - KIM JONG-UN SCRIVE A PUTIN: «FERMA SOLIDARIETÀ ALLA CAUSA RUSSA»

Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha espresso la «ferma solidarietà» del suo Paese verso la Russia in un messaggio inviato al presidente Vladimir Putin per la celebrazione del Giorno della Vittoria. Nel messaggio Kim ha espresso vicinanza «alla causa del popolo russo per sradicare la minaccia politica e militare e il ricatto delle forze ostili e per salvaguardare la dignità, la pace e la sicurezza del Paese», ha riferito la Kcna. Ha anche espresso «la convinzione che le relazioni strategiche e tradizionali di amicizia tra i due Paesi si svilupperanno maggiormente in conformità con le esigenze dei tempi». La Corea del Nord ha di recente rivalorizzato i suoi tradizionali legami con la Russia, a dispetto della condanna di molti Paesi contro Mosca per l’aggressione contro Kiev, al punto che a febbraio un portavoce del ministero degli Esteri di Pyongyang ha motivato la crisi ucraina come il frutto della «politica egemonica» di Stati Uniti e Paesi alleati.

ORE 12 - AZOV, 34 ATTACCHI AEREI SU ACCIAIERIA NELLE ULTIME 24 ORE

 Nelle ultime 24 ore l’esercito russo ha effettuato 34 attacchi aerei sul territorio dello stabilimento Azovstal di Mariupol, inclusi 8 con bombardieri strategici. Lo afferma un messaggio del battaglione Azov sul Telegram ripreso da Unian. Le unità russe stanno usando «l’artiglieria navale, razzi Mlrs, Ur-77, carri armati. Non smettono di cercare di catturare l’acciaieria e continuano a effettuare assalti quotidiani con il supporto della fanteria», scrive il reggimento accerchiato nell’impianto siderurgico.

ORE 11.45 - KIEV: «DENTRO L’ACCIAIERIA CI SONO PIÙ DI MILLE COMBATTENTI»

 Più di mille combattenti ucraini, tra cui centinaia di feriti, si trovano ancora nell’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo rende noto Kiev. «Dopo l’evacuazione dei civili, più di mille soldati ucraini rimangono nelle gallerie sotterranee dell’impianto Azovstal», ha spiegato il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk. «Centinaia sono feriti, alcuni in modo grave e richiedono un’evacuazione urgente. La situazione si sta deteriorando ogni giorno», ha aggiunto. 

ORE 11 - MARIUPOL, «BANDIERA UCRAINA SVENTOLA ANCORA SU ACCIAIERIA»

I tentativi russi di assalto da terra dell’acciaieria Azovstal di Mariupol non stanno avendo successo: la bandiera ucraina sventola in cima a un edificio dell’impianto siderurgico». Lo scrive il consigliere del sindaco Petro Andriushchenko su Telegram, citato da Ukrinform. Andriushchenko ha anche postato un video dove si vedono numerose esplosioni all’interno dell’acciaieria. Le immagini mostrano la bandiera ucraina ancora sull’acciaieria.

ORE 10 - KIEV: «NELLA AZOVSTAL CI SONO ANCORA ALMENO 100 CIVILI»

 Nella Azovstal di Mariupol «oltre ai militari nei rifugi rimangono almeno 100 civili». Lo scrive su Telegram il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko. «Tuttavia, ciò non riduce la densità degli attacchi da parte degli occupanti. L’artiglieria pesante e gli aerei hanno continuato a bombardare l’impianto per tutto il giorno. I tentativi di prendere d’assalto il terreno continuano a fallire».

10 MARZO ORE 7- NUOVI ATTACCHI A SUD E A EST, VITTIME A ODESSA: COLPITO IL MONASTERO DI SAN GIORGIO, UN EREMO DEL ’500

L’offensiva russa continua a concentrarsi sul sud e sull’est dell’Ucraina e in particolare su Odessa, colpita ancora ieri sera da una serie di raid missilistici con almeno un morto e cinque feriti. Colpito, fra l’altro, un centro commerciale. In mattinata, sempre a Odessa, un bombardamento russo aveva costretto il ;;primo ministro Denis Shmygal e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel a cercare riparo nei rifugi. Nella notte un missile russo ha distrutto il Monastero di San Giorgio di Svyatogorsk, nell’Ucraina orientale, un eremo del 1526 dove si erano raccolti molti rifugiati.

BIDEN FIRMA LEGGE USATA CONTRO HITLER, OGGI VEDE DRAGHI SU SANZIONI E AIUTI

Nell’attesa dell’incontro previsto per oggi con il premier Mario Draghi, dedicato alle sanzioni da imporre a Putin e alla Russia e agli aiuti all’Ucraina, il presidente americano Joe Biden ha firmato una legge per velocizzare l’invio di armi a Kiev ispirata ad una misura del 1941 usata per fornire equipaggiamenti ai britannici che combattevano contro Hitler. Annunciandola nello Studio Ovale ha fatto appello al congresso per una rapida approvazione ed ha attaccato la «distruzione sfrenata» in corso in Ucraina. Poco dopo, a una raccolta di fondi, ha definito Putin un «calcolatore» dicendosi preoccupato del fatto che non trovi una via di uscita dalla guerra.

 

Putin: "L'orrore di una guerra globale non deve ripetersi"

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ORE 19 - FALLITO ASSALTO UCRAINO ALL'ISOLA DEI SERPENTI. PUTIN: «GUERRA MONDIALE VA EVITATA»

Le forze ucraine hanno tentato un assalto per riprendere il controllo dell'Isola dei Serpenti, nel Mar Nero, ma l'offensiva è stata respinta, afferma il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass. Secondo Mosca, durante l'assalto fallito «sono stati abbattuti quattro aerei da combattimento e 29 droni nemici e colpiti oltre 50 sabotatori in volo», oltre a «tre navi d'assalto anfibio classe Project 58181 Centaur, che trasportavano truppe della Marina ucraina».

«L’orrore di una guerra globale non si deve ripetere», ha detto oggi Putin nel suo discorso sulla Piazza Rossa.. Mosca non vuole un allargamento dalle conseguenze imprevedibili del conflitto ucraino. Nessun riferimento ad armi nucleari, nessuna sfilata di prigionieri ucraini, soprattutto nessuna dichiarazione di mobilitazione generale e guerra totale. Un segnale apparentemente distensivo: la prospettiva di uno scontro aperto con l’Occidente è un incubo da evitare.

 

ORE 16. MACRON: «DOBBIAMO PORTARE AL TAVOLO RUSSIA E UCRAINA, MA NON SUCCEDERÀ CON L'ESCLUSIONE RECIPROCA NÈ CON L'UMILIAZIONE»

«Non dobbiamo cedere alla tentazione dei revanscismi. Domani avremo una pace da costruire» e «dovremo farlo con Ucraina e Russia attorno al tavolo. Ma questo non si farà nè con l’esclusione reciproca, e nemmeno con l’umiliazionè. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in un passaggio del suo discorso a Strasburgo per la cerimonia di chiusura della Conferenza sul Futuro dell’Europa.

ORE 13.31  - METSOLA: «IL FUTURO DELL'EUROPA È STRETTAMENTE LEGATO AL FUTURO DELL'UCRAINA»

«Il futuro dell’Europa è strettamente legato al futuro dell’ Ucraina. La minaccia che affrontiamo è reale. Quale sarà il giudizio della storia delle nostre azioni? Le generazioni future leggeranno del trionfo del multilateralismo sull’isolazionismo?». Lo ha detto la presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola alla cerimonia di chiusura della Conferenza sul futuro dell’Europa.

ORE 13.20  - VON DER LEYEN: «RISPOSTA ALLA RICHIESTA DELL'UCRAINA SULL'ADESIONE ALLA UE ENTRO GIUGNO»

La Commissione europea renderà nota l'opinione sulla richiesta dell' Ucraina di adesione alla Ue a giugno. Lo ha confermato la presidente Ursula von der Leyen. A Strasburgo è in corso la riunione finale della conferenza sul futuro dell'Europa, che si conclude oggi con i discorsi dei presidenti del Parlamento Roberta Metsola, della Commissione von der Leyen e della Ue Emmanuel Macron.Oggi von der Leyen ha parlato con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in videoconferenza per fare il punto della situazione dopo la riunione del G7 che si è svolta ieri. Bruxelles sta preparando l'attuazione del 'pacchettò di interventi finanziari a sostegno dell' Ucraina.

ORE 13  - 24 BOMBARDAMENTI RUSSI IN 24 ORE NEL LUGANSK

Nelle ultime 24 ore sulla regione di Lugansk si sono registrati 24 bombardamenti russi. Lo riferisce la Polizia nazionale ucraina su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform, precisando che negli attacchi sono persone uccise e ferite, compresi bambini. Nel villaggio di Shypylivka, un bombardamento russo ha colpito una casa nei cui sotterranei erano rifugiate 11 persone. Un attacco su Lysychansk ha colpito l’area di una raffineria di petrolio, scatendando un incendio nelle strutture produttive. Un bombardamento su Popasna ha danneggiato le capacità dell’infrastruttura idrica, provocando una sospensione delle forniture per diversi paesi per un periodo indefinito.

ORE 11 - I NEGOZIATI UCRAINA-RUSSIA PROSEGUONO IN FORMATO VIRTUALE

I negoziati tra Russia e Ucraina stanno proseguendo in formato virtuale. Lo ha detto il capo negoziatore di Mosca Vladimir Medinsky, secondo quanto riporta l’agenzia Interfax. Non è ancora il momento invece per i colloqui di persona, ha fatto capire Medinsky: «per un incontro di persona c’è bisogno di qualcosa di più sostanziale».

 

ORE 10 - IL DISCORSO DI PUTIN

«Compagni ufficiali, sottoufficiali, compagni, generali e ammiragli, mi congratulo con voi per il 77esimo anniversario della grande vittoria. Anche ora in questi giorni voi combattete per la nostra gente nel Donbass, per la sicurezza della nostra patria». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin aprendo il suo discorso per la giornata della vittoria.

«L’aggressione nelle nostre terre storiche della Crimea è stata una minaccia ai nostri confini, inammissibile per noi. Il pericolo è cresciuto ogni giorno, il nostro è stato un atto preventivo, una decisione necessaria e assolutamente giusta», ha detto Putin parlando sulla Piazza Rossa. E ancora:  «L’orrore di una guerra globale non si deve ripetere».

«Mi rivolgo alle nostre forze armate e alle milizie del Donbass: voi combattete per la sicurezza patria e per il futuro», affinchè «non ci sia posto nel mondo per i criminali nazisti. La morte di ogni soldato e ufficiale è una «perdita irreparabile» e il governo russo farà di «tutto per aiutare le loro famiglie».

 

9 MAGGIO, ORE 7.30 - 60 MORTI NEL RAID SULLA SCUOLA

«Ieri, nel villaggio di Bilogorivka, nella regione di Lugansk, una bomba russa ha ucciso 60 civili». Lo ha detto il presidente ucraino Zelensky durante un intervento in videoconferenza a un vertice del G7. Nella scuola, che dava rifugio a circa 90 persone, in 30 si erano salvate ma 60 erano rimaste sotto le macerie, e sin dall’inizio si era temuta una strage.

Il portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha condannato l’attacco della Russia a una scuola a Bilohorivka, in Ucraina, dove si stavano rifugiando molte persone. «Questo attacco è un altro promemoria del fatto che in questa guerra, come in tanti altri conflitti, sono i civili a pagare il prezzo più alto», si legge in una dichiarazione ripresa dal Kyiv independent. «I civili e le infrastrutture civili devono essere sempre risparmiati in tempo di guerra», aggiunge.

Proprio oggi la Russia celebra la vittoria nella Seconda Guerra Mondiale e c'è attesa per il discorso del presidente Vladimir Putin.

 

Zelensky in bianco e nero: "Il male e' tornato"

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ORE 19 - G7 UNITO: «PUTIN NON DEVE VINCERE»

I Paesi del G7 uniti vogliono che Putin non vinca la guerra mentre il presidente Zelensky chiede che i russi si ritirino «da tutta l’Ucraina». È la dichiarazione finale del G7 impegnato ad aumentare i costi per Putin con nuove sanzioni o inasprendo quelle già esistenti. Per i leader che le azioni di Putin in Ucraina rappresentano «un’onta» per la Russia e per il suo popolo. Gli Usa hanno anche annunciato nuove sanzioni contro tre stazioni tv russe e dirigenti di Gazprombank e vietato agli americani di fornire servizi a imprese russe. Scholz assicura, Putin non vincerà, l’ Ucraina resisterà. 

«La guerra del presidente Putin contro l’Ucraina sta mettendo la sicurezza alimentare globale sotto forte stress. Insieme alle Nazioni Unite, chiediamo alla Russia di porre fine al suo blocco e a tutte le altre attività che impediscono la produzione e l’esportazione di cibo dell’ Ucraina, in linea con i suoi impegni internazionali. Se non lo farà, questo sarà visto come un attacco alle forniture alimentari globali». Così la dichiarazione dei leader del G7.

 

 

ORE 17 - JILL BIDEN A SORPRESA IN UCRAINA INCONTRA MOGLIE DI ZELENSKY

Jill Biden ha fatto un viaggio a sorpresa nell’Ucraina occidentale incontrando la first lady Olena Zelenska in una scuola di Uzhhorod, una città di 100 mila abitanti a pochi chilometri dal confine con la Slovacchia. Le due first lady hanno tenuto un incontro tra loro a porte chiuse e poi hanno visitato una classe che ospita bambini sfollati, dove gli alunni stavano facendo dei lavoretti da regalare alle loro mamme. Quella di Jill Biden nell’Ucraina occidentale è stata una visita lampo. La first lady Usa è già tornata in Slovacchia, informa la Casa Bianca.

Ucraina, Bono e The Edge si esibiscono nella metropolitana di Kiev

ORE 15 - BONO E THE EDGE DEGLI U2 A KIEV, CONCERTO IN METROPOLITANA

Bono e David Howell Evans (The Edge) degli U2 sono arrivati a Kiev e intorno alle 13 italiane hanno improvvisato un concerto nella stazione della metropolitana di Khreshchatyk. Il frontman e il chitarrista della mitica band irlandese hanno cantato classici del loro repertorio: ’Sunday Bloody Sunday’, ’Desirè e ’With or without yoù. L’apparizione a sorpresa è arrivata mentre le sirene d’allarme aereo risuonavano nella capitale ucraina.

«La gente in Ucraina non sta combattendo solo per la vostra libertà, ma per tutti noi che amiamo la libertà», ha detto Bono durante una pausa. Il cantante ha anche fatto riferimento ai conflitti passati in Irlanda e ai problemi con un vicino più potente. «Preghiamo che possiate godere presto di un pò di quella pace», ha detto Bono. A un certo punto, Bono ha invitato un soldato ucraino a cantare insieme con lui. L’esibizione è avvenuta davanti a una piccola folla di fan, compresi i membri delle forze armate ucraine vestiti in tenuta militare.

 

ORE 11  - BOMBE RUSSE SU PRYVILIA, MORTI DUE RAGAZZINI

Due ragazzi di 11 e 14 anni sono stati uccisi e due ragazze di 8 e 12 anni sono state ferite ieri in un bombardamento russo sulla città di Pryvillia, del distretto di Sievierodonetsk della regione di Lugansk. Lo riferisce l’ufficio del procuratore generale di Kiev su Telegram citato da Ukrinform. Circa 60 civili risultano dispersi dopo l’attacco aereo di ieri pomeriggio dell’esercito russo su una scuola con un rifugio nel villaggio di Bilohirivka, sempre nella regione di Lugansk. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale, Sergii Gaidai, su Telegram ripreso da Ukrinform. «Tutte le 60 persone rimaste sotto le macerie degli edifici sono molto probabilmente morte», scrive Gaidai. Kiev condanna ’fermamentè il bombardamento sulla scuola.

ORE 10.30  - ZELENSKY NEL GIORNO DELLA MEMORIA: «LA RUSSIA COME I NAZISTI, MOSCA STA IMITANDO IL REGIME IN MODO FANATICO»

La Russia sta imitando il regime nazista in modo fanatico, riproducendone i dettagli in modo maniacale: lo ha detto oggi il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un video pubblicato su Telegram in occasione della Giornata della Memoria e della Riconciliazione. «Durante i due anni di occupazione, i nazisti vi uccisero 10.000 civili. In due mesi di occupazione, la Russia ha ucciso 20.000 persone» in Ucraina, dice Zelensky nel video in bianco e nero. «In Ucraina è stata organizzata una sanguinosa ricostruzione del nazismo. Una ripetizione fanatica di questo regime: delle sue idee, azioni, parole e simboli. Una riproduzione dettagliata, maniacale, delle sue atrocità».

ORE 10 - DA LONDRA AIUTI A UCRAINA PER ALTRI 1,3 MILIARDI DI STERLINE. JOHNSON: «PUTIN MINACCIA LA PACE E SICUREZZA IN EUROPA»

Il Regno Unito si è impegnato a fornire ulteriori 1,3 miliardi di sterline (circa 1,52 miliardi idi euro) in aiuti militari e umanitari all’Ucraina: lo riporta il Guardian. Grazie ai nuovi fondi, i precedenti impegni di spesa di Londra a favore del Paese verranno quasi raddoppiati. «Il brutale attacco di Putin non sta solo causando indicibili devastazioni in Ucraina, ma sta anche minacciando la pace e la sicurezza in tutta Europa», ha commentato il premier britannico Boris Johnson in un comunicato. 

ORE 9.45 - MATTARELLA: «IN UCRAINA GUERRA BRUTALE SCATENATA DALLA RUSSIA»

«In queste giornate, caratterizzate dalla violenza e dalla brutalità della guerra scatenata dalla Federazione Russa nei territori dell’Ucraina, non possiamo fare a meno di ricordare in particolare i soldati italiani vittime della Seconda guerra mondiale. Alla loro memoria dedichiamo questo giorno». Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della 93/ma adunata nazionale degli Alpini. «Qui oggi vuole partire un grande messaggio di speranza perché ritorni la pace, ritorni la possibilità di negoziati veri», ha detto il ministro della Difesa Guerini a margine dell’Adunata a Rimini.

ORE 9.40 UNDICI PERSONE INTRAPPOLATE NELLE MACERIE DI UN ALTRO EDIFICIO BOMBARDATO NEL LUGANSK

Undici persone sono intrappolate in queste ore tra le macerie di un edificio bombardato la notte scorsa dalle forze russe nel villaggio di Shypylivka, nella regione orientale ucraina di Lugansk: lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale, Sergii Gaidai, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Finora non si hanno notizie di vittime.

ORE 9.20 RUSSI CONQUISTANO LA PERIFERIA DI SHANDRYGOLOV, NEL DONETSK

L’esercito russo, che sta avanzando in direzione di Lyman, ha conquistato la periferia settentrionale di Shandrygolov, nella regione di Donetsk. Lo rende noto lo Stato Maggiore di Kiev nel report della mattina citato dai media ucraini. Nella direzione di Mariupol - indica il rapporto - le unità di Mosca continuano a bloccare i combattenti ucraini vicino allo stabilimento di Azovstal, e proseguono l’assalto con il supporto dell’artiglieria e del fuoco dei carri armati. Nel quadrante di Slobozhansky, nel Nord- Est, i russi stanno cercando di bloccare l’avanzata delle truppe ucraine verso il confine a nord e nord-est di Kharkiv.

ORE 8.30 - ATTACCO ALLA SCUOLA-RIFUGIO NEL LUGANSK, 60 CIVILI DISPERSI

Circa 60 civili risultano dispersi dopo l’attacco aereo di ieri pomeriggio dell’esercito russo su una scuola con un rifugio nel villaggio di Bilohirivka, nella regione di Lugansk. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale, Sergii Gaidai, su Telegram ripreso da Ukrinform. «Tutte le 60 persone rimaste sotto le macerie degli edifici sono molto probabilmente morte», scrive Gaidai. Ieri i servizi di emergenza ucraini avevano parlato di almeno due vittime. Nel sotterraneo si nascondevano 90 persone, nella serata almeno una trentina era stata tratta in salvo.

8 MAGGIO - ORE 7: TUTTI I CIVILI EVACUATI DA AZOVSTAL,IN SALVO OLTRE 300 PERSONE, GRAZIE ONU E CROCE ROSSA

Tutti i civili sono stati evacuati dall’acciaieria di Azovstal, a Mariupol. Ora, ha detto il premier Volodymyr Zelensky, prende il via la seconda fase della missione per portare in salvo feriti e medici ma anche tutti i militari. In un messaggio alla nazione, Zelensky ha ringraziato la Croce Rossa e l’Onu per l’aiuto nell’evacuazione di oltre 300 civili dall’acciaieria. Appello del comandante dei marines asserragliato con le truppe del reggimento Azov nell’acciaieria, «non lasciateci morire». Intanto un raid russo ha colpito una scuola nel nel villaggio di Belogorovka, nella regione di Lugansk. Al momento ci sono due vittime, ma il bilancio sembra destinato a lievitare.

STOLTENBERG: «LA NATO NON ACCETTERÀ MAI ANNESSIONE CRIMEA». DI MAIO: «DA ZELENSKY APERTURA IMPORTANTISSIMA, TOCCA A PUTIN».

«I membri della Nato non accetteranno mai l’annessione illegale della Crimea. Ci siamo sempre opposti al controllo russo su parti del Donbass». Così il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. Per il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, «Zelensky ha fatto un’apertura importantissima: dopo aver aperto sulla neutralità dell’ Ucraina, ha detto che è disposto a considerare la Crimea fuori dall’accordo di pace. Queste sono aperture importanti, Putin deve dimostrare di voler venire al tavolo».

Armi e intelligence, ecco come gli Stati Uniti aiutano Kiev

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ORE 20 - LA CINA E TAIWAN

Anonymous mette in guardia la Cina perchè eviti di «fare qualcosa di stupido contro Taiwan» dopo l’aggressione della Russia ai danni dell’ Ucraina: il collettivo di hacker ha lanciato l’avvertimento attaccando un sito web del Partito comunista cinese del Comitato distrettuale di Chengdu Pidu della Conferenza consultiva politica del popolo cinese. Secondo quanto riferito da Taiwan News, dopo aver individuato obiettivi russi, il gruppo di hacker è pronto a tallonare la leadership comunista che, stando a quanto sostiene la Cia, sta osservando attentamente il conflitto ucraino per valutare le proprie mosse contro Taiwan.

 

ORE 19 -L'APERTURA DI ZELENSKY

Se la Russia si dovesse ritirare sulle posizioni del 23 febbraio, ovvero prima che scatenasse la sua offensiva militare, l'Ucraina sarebbe disposta ad accettare un accordo di pace di compromesso. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, intervenendo in video collegamento alla Chatham House, think tank britannico con sede a Londra. In uno scenario del genere, l'Ucraina sarebbe dunque disposta, almeno per il momento, a non chiedere la restituzione della Crimea, annessa dalla Russia nel 2014.

«Da parte nostra non tutti i ponti diplomatici sono stati bruciati», ha detto Zelensky che ha parimenti evitato di avanzare richieste su quella parte del Donbass fra Donetsk e Lugansk strappata al controllo di Kiev dal 2014. Alla domanda su quali condizioni minime ponesse per un accordo di pace con la Russia, Zelensky ha risposto di essere stato eletto dal popolo ucraino «presidente dell'Ucraina, non presidente di una mini Ucraina». Le truppe russe devono ritirarsi e ritirarsi in modo che l'Ucraina possa reclamare tutti i territori suoi prima dell'invasione russa, ha aggiunto.

 

ORE 15 - DUMA: «GLI USA PARTECIPANO ALLA GUERRA CONTRO LA RUSSIA NON SOLO CON L’INVIO DI ARMI, COORDINANO OPERAZIONI MILITARI»

Gli Stati Uniti «partecipano alle ostilità in Ucraina». Lo afferma il presidente della Duma russa Vyacheslav Volodin sul suo canale Telegram dove aggiunge: «Non si tratta solo della fornitura di armi e attrezzature, Washington coordina e sviluppa le operazioni militari» per conto del «regime nazista di Kiev», «partecipando così direttamente alle ostilità contro il nostro Paese». Il riferimento di Volodin è alle informazioni di intelligence Usa passate agli ucraini per colpire obiettivi russi di cui hanno scritto nei giorni scorsi i media americani.

ORE 14.30 - MEDIA: «LA RUSSIA HA LANCIATO 4 MISSILI SU ODESSA ANCHE NEL DONETSK». ALTRI 50 CIVILI EVACUATI DA AZOVSTAL

La Russia ha lanciato 4 missili sull’Oblast di Odessa. Lo riporta il Kyiv Independent, citando il consiglio comunale di Odessa, secondo il quale alcune infrastrutture sono state danneggiate ma finora non sono state segnalate vittime. Missili russi hanno colpito anche Kostiantynivka, nell’Oblast di Donetsk, sempre secondo il Kyiv, che parla di un primo bilancio di 2 morti e 9 feriti, ma cita il servizio di emergenza statale, secondo il quale in seguito all’attacco è scoppiato un incendio in un liceo locale. «Forti esplosioni» sono state segnalate nella regione di Sumy, nell’area di Mykolaiv e nella regione di Khmelnytsky. Lo riporta su Telegram Ukraina24. Kiev intanto conferma, 50 civili evacuati da Azovstal, anche bambini.

ORE 14. KIEV: «DISTRUTTA NAVE DA SBARCO RUSSA NEL MAR NERO»

Una nave russa di classe Serna, imbarcazione da sbarco con sistema a cavità aerea costruita per la Marina russa, sarebbe stata colpita e distrutta da unità ucraine nelle acque del Mar Nero, vicino all’isola di Snake. Lo scrive l’Ukrainska Pravda riportando i messaggi social del Comando operativo Sud di Kiev, e dell’amministrazione militare di Odessa. Non sono stati però forniti particolari sull’operazione, nè quando l’attacco sarebbe avvenuto. 

ORE 11 - COMBATTIMENTI NEI SOBBORGHI SEVERODONETSK ACCERCHIATA. DISTRUTTO NELLA NOTTE IL MUSEO LETTERARIO A KHARKIV

Scontri a fuoco con armi leggere sono in atto nei sobborghi della città di Severodonetsk, nel Donbass, tra i separatisti filo-russi dell’Ucraina orientale e unità di Kiev che usano cecchini e droni. Lo riferisce la Bbc. La città, che prima dell’invasione contava una popolazione di 100mila abitanti, sarebbe vicina all’accerchiamento. Vittime civili sono state segnalate sia nella città di Bakhmut, dopo un attacco missilistico su una zona residenziale, sia nel Donetsk. Distrutto nella notte da un bombardamento russo il Museo nazionale commemorativo letterario di Hryhoriy Skovoroda nella cittadina di Skovorodynivka, regione orientale ucraina di Kharkiv. Lo ha reso noto il capo della comunità di Zolochiv.

ORE 10.45. APPELLO DI ZELENSKY: «NON IGNORATE LE SIRENE ANTIAREE IN QUESTI GIORNI»

Appello su Telegram del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in vista del 9 maggio, Giorno della Vittoria per la Russia che si teme possa celebrarlo quest’anno con azioni in Ucraina. «Chiedo a tutti i nostri cittadini, specie in questi giorni, di non ignorare le sirene antiaeree. Per favore, si tratta della tua vita, della vita dei tuoi figli». Le forze russe hanno sparato ieri su una colonna di 15 auto di civili in fuga da una città occupata da Mosca nella regione di Kharkiv (est), uccidendo almeno 4 persone: lo riporta l’agenzia Unian. Gli ucraini hanno respinto 8 attacchi russi e abbattuto 14 droni dell’esercito di Mosca e distrutti veicoli da combattimento.

ORE 10.30 - ONU: «RIAPRIRE PORTI UCRAINI PER EVITARE CARESTIA MONDIALE». NATO: «LA GUERRA STA ENTRANDO IN UNA FASE DECISIVA»

Appello del Programma alimentare mondiale (Pam ) per la riapertura dei porti dell’Ucraina per scongiurare l’incombente minaccia di carestia: «i porti nella zona di Odessa, nel sud dell’Ucraina, devono essere riaperti con urgenza per evitare che la crisi globale della fame sfugga al controllo», si legge sul sito istituzionale del Pam. La guerra in Ucraina sta entrando in una «fase decisiva», ma la Nato non vede oggi una escalation tra Mosca e l’Alleanza Atlantica: lo ha detto il vicesegretario generale della Nato, Mircea Geoana, intervistato da Al Jazeera.

 

ORE 10 - VENDUTA ALL'ASTA PER 90MILA STERLINE LA FELPA DI ZELENSKY

La famosa felpa di pile color kaki del presidente Volodymyr Zelensky è stata venduta per 90mila sterline (circa 105.000 euro) in un’asta da Christie's di raccolta fondi per l’Ucraina a Londra. Lo scrivono i media internazionali riportando le parole del premier britannico Boris Johnson che ha esortato la gente a «spendere alla grande», definendo il presidente ucraino «uno dei leader più incredibili dei tempi moderni». Tra i lotti presentati all’asta anche la brocca a forma di gallo regalata a Johnson durante la passeggiata dei giorni scorsi con Zelensky nella capitale ucraina.

 

ORE 9 - SPARI SULLE AUTO CIVILI IN FUGA. BOMBARDATO MUSEO NAZIONALE DI KHARKIV

Le forze russe hanno sparato su una colonna di 15 auto di civili che scappavano da una città occupata da Mosca nella regione di Kharkiv (est), uccidendo almeno quattro persone: lo riporta l’agenzia Unian. Le auto avevano lasciato la città di Volchansk, nel distretto di Chuguevsky, e sono state attaccate vicino alla città di Stary Saltov, a circa 30 km a sud. La polizia ucraina ha trovato sei auto danneggiate e quattro corpi bruciati.

Distrutto nella notte da un bombardamento russo il Museo nazionale commemorativo letterario di Hryhoriy Skovoroda nella cittadina di Skovorodynivka, regione orientale ucraina di Kharkiv. Lo ha reso noto su Facebook il capo della comunità di Zolochiv, Viktor Kovalenko, ripreso dai media ucraini. Un missile ha colpito il tetto dell’edificio del XVIII secolo provocando un incendio che ha inghiottito tutti i locali del museo. Il figlio del direttore del museo che era di guardia nella notte è stato estratto dalle macerie con diverse ferite. Nella tenuta diventata poi un museo lavorò per gli ultimi anni della sua vita e fu sepolto Hryhoriy Skovoroda, filosofo del ’700 di origine cosacca ucraina che visse e lavorò nell’Impero russo. Fu anche poeta, insegnante e compositore di musica liturgica. L’opera di Skovoroda ha contribuito al patrimonio culturale sia dell’odierna Ucraina che della Russia, scrive Wikipedia nella pagina a lui dedicata, entrambi i Paesi lo rivendicano come un figlio nativo.

 

7 MAGGIO, ORE 7.30 - ITALIA CONGELA IL MEGA YACHT DI PUTIN. ZELENSKY PRONTO A RINUNCIARE ALLA CRIMEA PER LA PACE.

Nel 73esimo giorno di guerra, l’Ucraina sarebbe disposta ad accettare un accordo di pace di compromesso con la Russia se le forze di Mosca si ritirassero «sulle posizioni del 23 febbraio». Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, lasciando intendere che Kiev non pretenderebbe la restituzione della Crimea, «ma Putin vuole ancora la guerra». La Russia resterà «per sempre» nel sud dell’Ucraina, ha affermato un esponente del Parlamento di Mosca, durante una visita a Kherson. Slitta ancora l’accordo sulle sanzioni, rimangono «resistenze» sul petrolio.

Intanto l'Italia congela il mega yacht di Putin, lo «Scheherazade», di oltre 140 metri e 700 milioni di dollari da alcuni mesi fermo nel porto di Marina di Carrara, che per i giornalisti del team del dissidente russo Alexsej Navalny apparterrebbe al presidente russo Vladimir Putin. Ieri sera il ministro dell’Economia, Daniele Franco, ha firmato il decreto di congelamento dell’imbarcazione il cui titolare avrebbe collegamenti con elementi di spicco del governo russo e con altri soggetti sottoposti alle sanzioni dall’Unione Europea.

 

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ORE 19 - MISSILI RUSSI SU ODESSA DALLA CRIMEA

Le forze russe stanno bombardando Odessa dal territorio della Crimea, lanciando missili. Lo riporta l'agenzia Unian sottolineando che nella città risuonano le sirene. «Si possono sentire esplosioni a Odessa. La difesa aerea sta funzionando. Rimani al riparo», l'appello lanciato alla popolazione.

 

ORE 16.15 - ZELENSKY PRONTO AL COMPROMESSO CON LA RUSSIA SE «MOSCA RITIRA LE POSIZIONI DEL 23 FEBBRAIO» 

L’Ucraina sarebbe disposta ad accettare un accordo di pace di compromesso con la Russia se le forze di Mosca si ritirassero «sulle posizioni del 23 febbraio». Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, intervenendo in video alla Chatham House, think tank britannico con sede a Londra, e lasciando intendere che almeno per ora Kiev non pretenderebbe la restituzione della Crimea, annessa dai russi nel 2014. «Da parte nostra non tutti i ponti diplomatici sono stati bruciati», ha poi precisato, evitando di avanzare richieste pure su quella parte del Donbass fra Donetsk e Lugansk sottratta a sua volta al controllo di Kiev dal 2014.

Le truppe russe devono ritirarsi ai confini del 23 febbraio. Nel frattempo, questioni come alcune aree della regione di Donetsk e Lugansk e la Crimea devono essere risolte in un incontro tra il presidente dell’Ucraina e il presidente della Russia. Lo ha detto il capo dell’ufficio di presidenza ucraina Andriy Yermak in un’intervista con RBC, come riporta Ukrinform. «Oggi l’obiettivo prioritario è porre fine alla guerra e che le truppe russe si ritirino almeno dai confini del 23 febbraio. Lugansk, Donetsk e Crimea sono le questioni chiave, che devono essere oggetto di colloqui tra i due presidenti. Il presidente dell’Ucraina è pronto a sedersi e parlare», ha detto Yermak. Chiarendo comunque che l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina non sono in discussione. «Abbiamo i nostri territori, la domanda è come li riprenderemo. Quindi, per quanto possibile, siamo pronti a sederci e parlare oggi. Ma tale conversazione è adeguata solo se torniamo da dove abbiamo iniziato, il 23 febbraio, e poi parleremo di cosa accadrà. Abbiamo continuamente affermato che tali questioni devono essere oggetto di colloqui tra il presidente Zelensky e il presidente Putin», ha osservato Yermak. Ukrinform ricorda che nei giorni scorsi Zelensky, parlando con i giornalisti, aveva insistito sulla necessità di un faccia a faccia con Putin perchè - aveva spiegato - lo scambio di informazioni attraverso mediatori non sarebbe stato proficuo.

 

 

 

ORE 13.10 FREGATA RUSSA COLPITA DA RAZZO UCRAINO NEL MAR NERO

Una fregata russa Petrel 11356R sta bruciando vicino a Snake Island, nel Mar Nero, dopo essere stata colpita da un razzo ucraino Neptune. Lo conferma il deputato popolare Oleksiy Honcharenko su Telegram, citato dai media ucraini. Un’esplosione si sarebbe verificata sulla nave, seguita da un incendio. Aerei russi stanno sorvolando quell’area del Mar Nero e navi di soccorso sono arrivate dalla Crimea in aiuto della fregata. Secondo i dati aggiornati dello Stato maggiore ucraino «i russi hanno perso una nave». La fregata russa colpita nel Mar Nero che sta bruciando vicino all’Isola dei Serpenti sarebbe l’Admiral Makarov’, coinvolta in un attacco alla città di Odessa in aprile. Un obiettivo prezioso per gli ucraini - secondo Forbes - poiché è l’ultima e più moderna nave della sua classe. Tutte e tre le fregate della classe Admiral Grigorovich appartengono alla Flotta del Mar Nero, con base a Sebastopoli. Sono armate con 24 missili terra-aria a medio raggio Buk e otto missili da crociera Kalibr. Queste fregate possono scortare altre navi e anche attaccare obiettivi a terra. Dopo l’affondamento dell’incrociatore Moskva, la flotta russa del Mar Nero era scesa a soli tre grandi navi combattenti, la migliore è proprio la nuova fregata missilistica Admiral Makarov.

ORE 12.15  CINA: «LE SANZIONI ALLA RUSSIA HANNO CREATO PROBLEMI ALLA COOPERAZIONE BILATERALE»

La Cina ammette l’esistenza di problemi nella cooperazione con la Russia per le sanzioni imposte da Usa e alleati dopo l’aggressione dell’ Ucraina, ma chiede a Mosca di rafforzare la comunicazione per risolvere le difficoltà. L’ambasciatore in Russia, Zhang Hanhui, in un’intervista all’agenzia Tass postata sul sito della rappresentanza diplomatica, ha detto che «le sanzioni di Usa e Occidente hanno effettivamente causato problemi alla cooperazione bilaterale». Tuttavia, la Cina «continuerà a sostenere l’ulteriore espansione della denominazione e del regolamento in valuta locale su commercio bilaterale, investimenti e credito».

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ORE 12 - KIEV: «LA RUSSIA HA PERSO QUASI 25MILA SOLDATI E 199 AEREI»

«Tra il 24 febbraio e il 6 maggio il nemico» russo «ha perso 24.900 soldati, 1.110 carri armati e 199 aerei». Lo ha annunciato lo stato maggiore delle forze armate ucraine stando ad Ukrinform. Mosca ha anche perso dall’inizio dell’invasione in Ucraina «2.686 veicoli corazzati da combattimento, 502 sistemi di artiglieria, 171 sistemi di lancio multiplo di razzi, 83 sistemi di guerra antiaerea, 155 elicotteri, 1.926 autoveicoli e autocisterne, 324 velivoli senza pilota, 38 unità di unità speciali e 90 missili da crociera». Secondo la nota dello stato maggiore «il nemico ha subito le maggiori perdite nell’ultimo giorno nelle aree di Lyman e Kurakhove».

12  -  MOSCA: «DISTRUTTI 151 AEREI E 742 DRONI UCRAINI»

Le forze armate russe dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina hanno distrutto 151 aerei da combattimento ucraini, 742 droni, 2.854 carri armati e veicoli armati e 329 lanciatori missilistici multipli. Lo ha riferito il portavoce del Ministero della Difesa russo Igor Konashenkov, secondo quanto riportano le agenzie russe Tass e Interfax. Solo nelle ultime 24 ore, ha precisato, l’artiglieria russa ha colpito oltre 200 obiettivi militari ucraini, tra cui 6 centri di comando, 3 depositi di munizioni, 187 basi militari, eliminando almeno 280 nazionalisti ucraini e 41 pezzi dell’equipaggiamento militare ucraino.

ORE 11.45 -  SCHOLZ: «PUTIN NON DEVE VINCERE E NON VINCERÀ»

«Putin non deve vincere la sua guerra contro l’ Ucraina e non vincerà». Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz in un discorso pronunciato ad Amburgo. «Ne va della sovranità dell’ Ucraina, della libertà del suo popolo, ma anche del futuro di qualsiasi ordine mondiale basato sulle regole», ha aggiunto.

ORE 11.30  - KIEV: «CIVILI IN FUGA DA KHERSON MOLESTATI E BLOCCATI DALLE FORZE RUSSE»

I civili che cercano di fuggire dalla città sotto occupazione russa di Kherson, nel sud dell’ Ucraina, vengono molestati e bloccati dalle forze russe. Lo denuncia il vice capo del Consiglio regionale di Kherson, Yurii Sobolevskyi, secondo quanto riporta la Cnn. «Uscire dalla città è complicato. Ci sono alcuni casi in cui le persone riescono a fuggire, anche sui bus, ma la maggior parte delle persone viene rimandata indietro. Tutti gli incroci sono bloccati», ha spiegato Sobolevskyi alla tv ucraina, denunciando che «ci sono casi in cui» le forze russe «commettono abusi ai check point: fanno perquisizioni molto approfondite, costringono gli uomini a spogliarsi, cercano tatuaggi», per capire se si tratta di simboli nazionalisti o neo-nazisti. Intanto, ha aggiunto, le connessioni mobili e gli accessi internet sono stati ripristinati e la gente di Kherson riesce a comunicare con le proprie famiglie in altre parti dell’ Ucraina. Inoltre i russi, ha detto, stanno cercando di introdurre il rublo in via sperimentale in alcune comunità.

ORE 11.30  - MOSCA: «LA RUSSIA NON HA ALCUNA INTENZIONE DI IMPIEGARE ARMI NUCLEARI»

«La Russia non ha alcuna intenzione di impiegare armi nucleari nella sua operazione speciale in ucraina». Lo afferma il ministero degli Esteri russo, citato dalla agenzia russa Tass.

ORE 11 - ZELENSKY: NELL’ACCIAIERIA DI MARIUPOL È L’INFERNO. L'ONU AL LAVORO PER L'EVACUAZIONE

L’acciaieria di Mariupol è «un inferno», così descrivono la situazione sia il segretario generale Onu Guterres sia il presidente ucraino Zelensky. Kiev dice che finora sono stati evacuate quasi 500 persone ma ci sarebbero ancora 200 civili nella fabbrica, dove l’Onu sta organizzando un corridoio umanitario. Un portavoce Onu racconta che gli evacuati «hanno traumi profondi, profonde cicatrici psicologiche», avendo dovuto vivere con «poca acqua, poco cibo e senza la luce del sole». Secondo Londra, i russi hanno proseguito l’assalto alla Azovstal perchè Putin ha bisogno di «un successo simbolico» entro il 9 maggio, Giorno della vittoria. Sul tema delle sanzioni l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza Josep Borrell ha detto: «Stiamo lavorando per arrivare ad un accordo tra tutti i Paesi europei, per fermare l’importazione di petrolio dalla Russia. Si farà. E se non si fa presto, cioè entro questo fine settimana, dovrò far riunire il Consiglio dei ministri degli Affari esteri per avere un accordo politico». 

 

6 MAGGIO, ORE 8.30 - 500 CIVILI EVACUATI DA MARIUPOL. SONO 223 I BIMBI UCCISI DALL'INIZIO DELL'INVASIONE RUSSA

«Circa 500 civili sono già stati evacuati dalla città di Mariupol» nel sud dell’Ucraina. Lo rende noto la presidenza ucraina, precisando che l’operazione di evacuazione prosegue. La zona di guerra della città è un «inferno», dicono il segretario generale Onu, Antonio Guterres, e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Intanto il presidente Putin afferma che Mosca è pronta a garantire l’evacuazione dei civili dall’acciaieria Azovstal, ma solo se i militari nello stabilimento si arrendono: questi ultimi, a loro volta, denunciano nuovi bombardamenti.

Finora i russi hanno lanciato 2.014 missili sull’Ucraina, dice Zelensky. Ed è salito a 223 il numero dei bambini ucraini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa: secondo i dati ufficiali, i bambini feriti sono 408. La maggior parte delle vittime è stata registrata nelle regioni di Donetsk, Kiev, Kharkiv, Chernihiv.

E dalla Cnn arriva una rivelazione sull'incrociatore russo Moskva, affondato il 14 aprile dopo essere stato colpito da due missili ucraini: gli Stati Uniti hanno fornito informazioni di intelligence, aiutando così l’Ucraina a colpirlo. Dopo aver avvistato una nave da guerra russa nel Mar Nero, Kiev ha chiamato i suoi contatti americani per confermare che si trattasse della Moskva. Gli Stati Uniti hanno confermato che era l’incrociatore e hanno fornito informazioni sulla sua posizione. Non è chiaro se gli Usa sapessero che l’Ucraina avrebbe attaccato e non sono stati coinvolti nella decisione, sottolineano le fonti.

 

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ORE 20.30 - BORRELL : «QUESTA NON È LA GUERRA DEI RUSSI MA DI PUTIN. DOBBIAMO SOSTENERE GLI UCRAINI, ALTRIMENTI CHI SARÀ IL PROSSIMO?»

«Questa non è la guerra dei russi questa è la guerra di Putin. Macché parlare a Zelensky, bisogna parlare a Putin. Noi non abbiamo niente contro il popolo russo ma dobbiamo sostenere gli ucraini, altrimenti chi sarà il prossimo?». Lo ha detto l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza Josep Borrell all’apertura del Festival d’Europa a Firenze. «Generalmente non siamo così rapidi e uniti come con l’aggressione della Russia all’ Ucraina. Stavolta è stato diverso perché ci siamo sentiti in pericolo. Abbiamo preso decisioni e dobbiamo continuare a prenderle. Ieri è stato annunciato il sesto pacchetto di sanzioni e ora serve l’unanimità. spero di riuscire ad arrivare a un accordo politico perché dobbiamo continuare a fare pressione politica ed economica sulla Russia e fornire agli ucraini la possibilità di difendersi», ha aggiunto. «Non vogliamo che la guerra si espanda, stiamo cercando di fare del nostro meglio per dare spazio alla diplomazia, ma dobbiamo difendere l’ Ucraina da Putin. Ma per il momento tutto ciò che abbiamo provato a fare è stato impossibile. Non siamo in guerra contro la Russia, ma dobbiamo sostenere l’Ucraina, altrimenti chi sarà il prossimo?», ha concluso.

ORE 19.30 - ALLARME AEREO IN QUASI TUTTE LE REGIONI UCRAINE

L’allarme aereo sta risuonando in quasi tutte le regioni dell’ Ucraina. Lo riporta Ukraina 24 su Telegram.

ORE 19 - NYT: «007 AMERICANI PER UCCIDERE GENERALI RUSSI»

Il Consiglio per la sicurezza Usa ha accusato il New York Times di essere «irresponsabile» per aver scritto che l’intelligence americana ha aiutato l’Ucraina a uccidere generali russi. «Non forniamo informazioni con l’obiettivo di uccidere generali russi», ha detto una portavoce del Consiglio, sottolineando che gli Usa «forniscono informazioni sul campo per aiutare gli ucraini a difendere il loro Paese». Dopo la pubblicazione dell’articolo, il Cremlino aveva dichiarato che la fornitura di intelligence a Kiev non aiuta il «rapido completamento» delle «operazione militari speciali» in Ucraina.

ORE 18.43 - PUTIN SI SCUSA PER LE PAROLE DI LAVROV SU HITLER

Il presidente russo Vladimir Putin, in un colloquio con il premier Naftali Bennett, si è scusato per le recenti affermazioni del ministro Sergey Lavrov che in un’intervista a Rete 4 ha detto che Zelensky ha origini ebraiche «come Hitler», scatenando l’ira di Israele. A dare notizia delle scuse del presidente russo è stato l’ufficio di Bennett secondo cui il premier ha ringraziato Putin per «aver chiarito il suo pensiero verso il popolo ebraico e la memoria della Shoah».

ORE 17.30 - MOSCA HA SIMULATO LANCI CON TESTATE NUCLEARI

Kiev denuncia che Mosca sta organizzando una parata a Mariupol, per fare sfilare anche «i nostri cittadini come prigionieri». L’Ucraina ha avviato operazioni di controffensiva nelle aree di Kharkiv e Izium, mentre i russi stanno concentrando la loro offensiva in direzione di Lugansk, con aspri combattimenti a Popasna, Kreminna e Torsky. Lo ha detto il comandante delle forze armate di Kiev Zaluzhny. Mosca nega che le sue forze abbiano ripreso l’attacco contro l’acciaieria Azovstal a Mariupol, ma le forze ucraine nella fabbrica parlano di duri scontri a fuoco. L’Onu annuncia che un suo convoglio dovrebbe arrivare domani all’Azovstal, per evacuare i civili rimasti nell’acciaieria. 

Le forze russe si sono esercitate in attacchi simulati con missili capaci di trasportare testate nucleari nell’enclave occidentale di Kaliningrad, situata tra Polonia e Lituania: lo ha reso noto il ministero della Difesa in un comunicato. La Russia ha praticato «lanci elettronici» simulati di sistemi di missili balistici mobili Iskander con capacità nucleare, spiega la nota. Le esercitazioni hanno coinvolto più di 100 militari, che hanno anche eseguito «azioni in condizioni di radiazioni e contaminazione chimica». Sono stati simulati attacchi singoli e multipli contro obiettivi come aeroporti e posti di comando di un finto nemico.

 

ORE 13 - I RUSSI ANNULLANO LA PARATA A DONETSK E LUGANSK. CONVOGLIO ONU VERSO AZOVSTAL

Nelle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk, le autorità russe hanno annullato la parata e la marcia per la Giornata della Vittoria del 9 maggio. Lo ha affermato il primo vice capo dell’amministrazione presidenziale russa Sergei Kiriyenko, citato da Unian, nel corso di una manifestazione vicino al monumento della nonnina con la bandiera sovietica eretto a Mariupol. «La parata della vittoria e la marcia del reggimento immortale in questo giorno della vittoria a Donetsk e Lugansk è ancora impossibile da tenere. Ma quel tempo arriverà presto e le parate della vittoria passeranno per le strade del Donbass», ha detto Kiriyenko.

«Ora un convoglio sta andando verso la Azovstal di Mariupol, dovrebbe arrivare domani, per evacuare i civili rimasti nell’acciaieria. È il risultato di sforzi logistici e diplomatici». Lo ha detto Martin Griffits, sottosegretario generale delle Nazioni Unite e coordinatore degli aiuti di emergenza Martin Griffiths, nel corso della conferenza dei donatori per l’ Ucraina a Varsavia.

 

ORE 10.30 ACCIAIERA «CUORE DELLA GUERRA»

L’acciaieria Azovstal è diventata la «priorità numero uno» per la leadership politica e militare dell’Ucraina. Lo ha detto un consigliere del Ministro della difesa di Kiev, Yuriy Sak, ad una trasmissione radiofonica della Bbc, spiegando che tutti gli sforzi sono concentrati sulla difesa del complesso industriale e per fare altre evacuazioni. L’Azovstal è l’ultimo presidio della resistenza ucraina nella città portuale di Mariupol che, ha detto Sak, è diventata il «cuore» della guerra. Sak ha riconosciuto comunque che la situazione nell’acciaieria è «estremamente difficile» per le truppe di Kiev.

 

 

5 MAGGIO - ORE 7 - SIMULATI ATTACCI CON MISSILI NUCLEARI

 Le forze russe si sono esercitate in attacchi simulati con missili capaci di trasportare testate nucleari nell’enclave occidentale di Kaliningrad, situata tra Polonia e Lituania: lo ha reso noto il ministero della Difesa in un comunicato. La Russia ha praticato «lanci elettronici» simulati di sistemi di missili balistici mobili Iskander con capacità nucleare, spiega la nota. Le esercitazioni hanno coinvolto più di 100 militari, che hanno anche eseguito «azioni in condizioni di radiazioni e contaminazione chimica». Sono stati simulati attacchi singoli e multipli contro obiettivi come aeroporti e posti di comando di un finto nemico.

 

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ORE 20.30 - ATTACCO A AVDIIVKA

Dieci civili sono stati uccisi e 20 feriti dopo che un attacco militare russo ha colpito un deposito di autobus nella città di Avdiivka, nella regione di Donetsk. Lo ha denunciato il procuratore generale ucraino, Iryna Venediktova. La polizia nazionale ucraina, riporta il Guardian, ha pubblicato foto che mostrano le conseguenze del raid al deposito degli autobus, affermando che gli operai di una fabbrica stavano aspettando di salire a bordo di un mezzo quando è arrivato l’attacco. «I russi sapevano esattamente dove stavano mirando», ha affermato il governatore del Donetsk Pavlo Kyrylenko.

 

 

ORE 19 - COMBATTIMENTI DENTRO L'ACCIAIERIA AZOVSTAL. MOSCA SMENTISCE: «NESSUN ASSALTO»

«Violenti combattimenti» sono in corso nell’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo ha riferito il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko, che poco prima aveva fatto sapere che erano stati «persi i contatti» con i combattenti asserragliati all’interno dell’impianto. Ukraiska Pravda riferisce che le truppe russe hanno fatto irruzione in una sezione dell’acciaieria già bombardata e ribadisce che l’assalto è iniziato ieri. Circostanza smentita dal portavoce del Cremlino, Peskov, secondo il quale «non c’è nessun assalto» e la Russia non ha intenzione di dichiarare ufficialmente guerra all’Ucraina il 9 maggio, anniversario della vittoria sui nazisti.

«I tentativi di prendere d’assalto l’impianto continuano per il secondo giorno. Le truppe russe sono già sul territorio di Azovstal», ma «la comunicazione con i difensori è stata ripristinata». Lo ha detto a Radio Svoboda David Arahamiya, negoziatore ucraino e capo del partito "Servitore del popolo" del presidente Volodymyr Zelensky. Nel suo ultimo bollettino di questo pomeriggio, l’esercito di Kiev ha confermato l’assalto delle forze nemiche «per prendere il controllo dell’impianto», anche «con appoggio aereo», assicurando di avere ancora il controllo dell’acciaieria.

 

ORE 16.45 - ELICOTTERO MILITARE RUSSO VIOLA SPAZIO AEREO DELLA FINLANDIA

Un elicottero militare russo ha violato stamani lo spazio aereo della Finlandia, che sta valutando il suo ingresso nella Nato. Lo ha denunciato il ministero della Difesa di Helsinki. «Il velivolo era un elicottero Mi-17 e la profondità della presunta violazione è stata compresa tra quattro e cinque chilometri», ha detto all’Afp un portavoce del ministero. Si tratta della seconda violazione denunciata dalla Finlandia quest’anno, dopo l’incursione del mese scorso di un aereo da trasporto appartenente alle forze armate di Mosca.

 

ORE 12 - VIA LIBERA DA UE DEL NUOVO SCHEMA DI AIUTI DELLA GERMANIA DA 11 MILIARDI

Via libera della Commissione Ue a un nuovo schema di aiuti di Stato della Germania da circa 11 miliardi di euro per sostenere le aziende in tutti i settori nel contesto della guerra in Ucraina. «Questo regime ombrello consentirà alla Germania di mitigare l’impatto economico della guerra di Putin in Ucraina e di sostenere ulteriormente le aziende in tutti i settori colpiti dall’attuale crisi e dalle relative sanzioni», ha indicato la vicepresidente dell’esecutivo comunitario, Margrethe Vestager. Lo scorso 19 aprile Bruxelles aveva dato luce verde a un altro regime di aiuti stanziato da Berlino per le sue aziende da 20 miliardi di euro.

11.50 - MOSCA: «VEICOLI NATO IN UCRAINA SONO BERSAGLI MILITARI LEGITTIMI»

Veicoli Nato che entrassero in Ucraina per consegnare armi alle forze di Kiev saranno considerati «bersagli militari legittimi» da parte dei russi. Lo ha detto oggi il ministro della Difesa di Mosca, Serghei Shoigu, dopo che la Russia ha detto di avere bombardato ieri sera sei scali ferroviari in Ucraina da cui transitavano armi occidentali. Lo riferisce la Tass.

11.37 - PATRIARCA KIRILL: «LA RUSSIA NON HA MAI ATTACCATO NESSUNO»

La Russia non ha mai attaccato nessuno nella sua storia, ha solo protetto i suoi confini. Lo ha detto il patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia in un sermone nella Cattedrale dell’Arcangelo al Cremlino riportato da Interfax. «Noi non vogliamo combattere nessuno. La Russia non ha mai attaccato nessuno. Sorprendentemente, un Paese grande e forte non ha mai attaccato nessuno, ha solo protetto i suoi confini. Dio conceda che il nostro Paese rimanga forte, potente e amato da Dio fino alla fine dei tempi», ha affermato. Il patriarca ha poi pregato perchè Dio «rafforzi la fede, la pietà e la saggezza del popolo e dia la forza di lavorare sempre, vivere e, se necessario, combattere per preservare lo stile di vita libero e indipendente del popolo e della Russia». «Possa Dio salvare il suolo russo dalla faida e dall’invasione straniera e rafforzare il credo ortodosso, che è l’unica forza spirituale capace di unire veramente il nostro popolo. Crediamo che Dio ci concederà la sua misericordia e la sua grazia, anche durante questi tempi turbolenti», ha detto. Oggi la Commissione europea ha proposto di sanzionare il capo della Chiesa ortodossa russa nell’ambito di un sesto pacchetto di misure in risposta alla guerra in Ucraina.

ORE 11 -  DUE MISSILI RUSSI COLPISCONO LA FERROVIA DI KIROVOHRAD

Due missili lanciati dall’esercito russo dalla direzione del Caspio hanno colpito l’infrastruttura ferroviaria della regione di Kirovohrad, nel Sud dell’ Ucraina, provocando morti e feriti. Lo rende noto il Comando operativo Sud dell’ Ucraina su Telegram citato dall’agenzia Interfax Ukraine. Altri tre missili sono stati sparati contro la regione di Odessa ma sono stati abbattuti dalle forze di difesa aerea, riferisce il Consiglio Comunale di Odessa riportando il Comando.

ORE 10  - MOSCA: «COLPITI SCALI MERCI UCRAINI USATI PER TRASFERIMENTO ARMI ALLE FORZE UCRAINE»

I sei scali merci ferroviari bombardati ieri sera dalle forze russe nell’ Ucraina centrale e occidentale erano usati per il trasferimento di «armi occidentali alle forze ucraine in Donbass». Lo ha detto oggi il ministero della Difesa di Mosca citato da Interfax. Gli scali, colpiti con missili a lunga gittata lanciati dal mare e da aerei, si trovano vicino alle stazioni ferroviarie di Leopoli, Podbortsy, Volonets, Tymkove e Pyatikhatka. Ieri le autorità russe avevano parlato di sei stazioni ferroviarie bombardate senza che fossero segnalate vittime.

ORE 9.10 - VON DER LEYEN: «BUCHA, PUTIN PAGHERÀ A CARO PREZZO LA BRUTALE AGGRESSIONE. IL FUTURO DELL'EUROPA SI SCRIVE ANCHE IN UCRAINA»

«Oggi sanzioniamo ufficiali militari di alto livello e altri individui che hanno commesso crimini di guerra a Bucha e che sono responsabili dell’assedio disumano della città di Mariupol, mandando un altro importante segnale a tutti i responsabili della guerra in Russia: sappiamo chi siete e sarete ritenuti responsabili». Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen all’Eurocamera. «Le risposte alle nostre domande vengono anche da Kharkiv, dove i primi soccorritori ucraini si avventurano nella zona di combattimento per aiutare i feriti degli attacchi russi. O in piccole città come Bucha, dove i sopravvissuti stanno affrontando le atrocità commesse contro i civili dai soldati russi. O a Mariupol, dove gli ucraini stanno resistendo alle forze russe, di gran lunga superiori. Stanno combattendo per riaffermare le idee di base: che sono loro i padroni del loro futuro e non un leader straniero. Che è il diritto internazionale che conta e non la legge del più forte. E che Putin deve pagare un prezzo alto per la sua brutale aggressione», ha detto.

«Vogliamo che l’Ucraina vinca questa guerra. Ma vogliamo anche creare le condizioni per il successo dell’Ucraina nel dopo guerra. Il primo passo è il soccorso immediato. Si tratta di un sostegno economico a breve termine per aiutare gli ucraini a far fronte alle conseguenze della guerra, ad esempio con il nostro pacchetto di assistenza macrofinanziaria e con il sostegno diretto al bilancio ucraino. Inoltre, abbiamo recentemente proposto di sospendere per un anno tutti i dazi sulle esportazioni ucraine verso la nostra Unione. Sono sicura che il Parlamento europeo sosterrà questa idea. Ma questo non è sufficiente per il sollievo a breve termine. Il Pil dell’Ucraina dovrebbe diminuire dal 30% al 50% solo quest’anno. E il FMI stima che, da maggio in poi, l’Ucraina ha bisogno di 5 miliardi di euro ogni mese, semplicemente, per mantenere il paese in funzione, pagare le pensioni, gli stipendi e i servizi di base. Dobbiamo sostenerli, ma non possiamo farlo da soli. Sono lieta che gli Stati Uniti abbiano annunciato un massiccio sostegno al bilancio. E anche noi, come Team Europe, faremo la nostra parte», ha sottolineato.

«L’Europa ha una responsabilità molto speciale nei confronti dell’ Ucraina. Con il nostro sostegno, gli ucraini possono ricostruire il loro paese. Ecco perché oggi vi propongo di iniziare a lavorare su un ambizioso pacchetto di ripresa per i nostri amici ucraini. Questo pacchetto dovrebbe portare investimenti massicci per soddisfare i bisogni e le riforme necessarie. Dovrebbe affrontare le debolezze esistenti dell’economia ucraina e porre le basi per una crescita sostenibile a lungo termine», ha proseguito.

«Il piano potrebbe stabilire un sistema di pietre miliari e obiettivi per assicurarsi che il denaro europeo finisca veramente al popolo ucraino e sia speso in conformità con le regole dell’Ue. Il piano potrebbe aiutare a combattere la corruzione, allineare l’ambiente legale con gli standard europei e migliorare radicalmente la capacità produttiva dell’ Ucraina. Questo porterà la stabilità e la certezza necessarie per rendere l’ Ucraina una destinazione attraente per gli investimenti diretti esteri. E alla fine, aprirà la strada al futuro dell’ Ucraina all’interno dell’Unione Europea», ha aggiunto.

 

4 MAGGIO ORE 7 - UCRAINA, ASSALTO FINALE RUSSO AD AZOVSTAL E LA BIELORUSSIA LANCIA ESERCITAZIONI MILITARI LAMPO

Oggi sono previste nuove operazioni di evacuazione da Mariupol verso Zaporizhzhia. Ieri sono arrivate 156 persone dalla città assediata, secondo Zelensky. E i russi lanciano l’assalto finale all’Azovstal. Visita del leader separatista Pushilin, primo funzionario filorusso ad andare a Mariupol. Sei stazioni ferroviarie sono state colpite ieri sera in bombardamenti russi nell’Ucraina centrale e occidentale. Esplosioni anche a Leopoli. La Bielorussia ha lanciato oggi esercitazioni militari lampo.

Nella giornata di ieri l’esercito russo ha lanciato 34 attacchi missilistici contro le città della regione di Lugansk provocando almeno due morti e due feriti tra i civili. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale ucraina di Lugansk, Sergiy Gaidai, su Telegram citato da Ukrinform. «I russi non stanno solo distruggendo Popasna, ma la stanno rimuovendo dalla mappa. Due persone sono morte - una donna di Lysychansk e un uomo di Popasna», ha scritto. A Lysychansk, il Centro per le malattie infettive pericolose e una scuola sono andati a fuoco. L’unica scuola di Sirotyn è stata distrutta.

L’Ue intanto stringe sul sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina. Von der Leyen presenterà stamani alla plenaria del Parlamento europeo la proposta della Commissione su un embargo al petrolio da completare in un periodo tra i 6 e gli 8 mesi. Ma restano le riserve, con Slovacchia e Ungheria che chiedono l’esenzione. Governo italiano al lavoro sul piano per essere autonomi dal gas russo entro la seconda metà del 2024.

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I profughi a Zaporizhzhia, "ma spariti 11 bus"

 

ORE 19 - TELEFONATA DI DUE ORE PUTIN-MACRON. Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, ha lanciato al presidente russo, Vladimir Putin, un appello affinché »la Russia sia all’altezza delle sue responsabilità di membro permanente del Consiglio di sicurezza, mettendo fine alla sua aggressione devastatrice« in Ucraina. Lo ha fatto sapere l’Eliseo alla fine del colloquio, durato 2 ore e 10 minuti. Era il primo dal 29 marzo fra i due capi di Stato e il primo dopo la rielezione di Macron. Macron ha nuovamente sottolineato, riferisce l’Eliseo, «l’estrema gravità delle conseguenze della guerra di aggressione condotta dalla Russia contro l’Ucraina» e ha offerto «la sua disponibilità a lavorare con le organizzazioni internazionali competenti per contribuire a togliere il blocco russo delle esportazioni di derrate alimentari ucraine attraverso il Mar Nero con conseguenze sulla sicurezza alimentare mondiale». Macron ha sottolineato «il permanere della sua disponibilità ad operare alle condizioni di una soluzione negoziata per consentire la pace e il pieno rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina». Il presidente francese ha anche «ribadito la sua esigenza di un cessate il fuoco».

L’ Ucraina «non è pronta per negoziati seri» per porre fine al conflitto con la Russia. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nella telefonata con Emmanuel Macron, secondo quanto riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.

 

ORE 13 - «DISPERSI 11 AUTOBUS CON I RIFUGIATI DI MARIUPOL»

«La guerra in Ucraina pone l’Unione Europea davanti a una delle più gravi crisi della sua storia». Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi intervenendo alla plenaria del Parlamento Europeo assicurando che l’Italia «è pronta a impegnarsi in prima linea per raggiungere una soluzione diplomatica». Il premier ha rilevato che le istituzioni europee oggi «sono inadeguate» alla realtà e serve «un federalismo pragmatico» anche con una «revisione dei Trattati». Draghi ritiene si debba superare il principio dell’unanimità e passare alle decisioni con «maggioranza qualificata». Intanto in Ucraina il sindaco di Mariupol Vadym Boichenko citato da Interfax Ukraine, afferma che «solo tre dei 14 autobus di evacuazione con i rifugiati di Mariupol hanno raggiunto il territorio controllato dal governo ucraino. Il destino delle persone che si trovano nei restanti undici autobus è sconosciuto: questi undici autobus sono scomparsi da qualche parte, dovevano andare verso Zaporizhzhia nella parte controllata del nostro Stato, ma si sono persi da qualche parte». Gli autobus «si perdono in questi centri di filtraggio, gli occupanti rapiscono i nostri residenti, e oggi questo sta succedendo», ha aggiunto Boichenko. 

ORE 9 - FOSSA COMUNE VICINO A MYKOLAIV, TRE CORPI CON TRACCE DI TORTURE

Trovati in una fossa comune vicino a Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, i corpi di due persone con tracce di torture. Lo riferisce su Telegram l’ufficio del procuratore regionale di Mykolaiv, secondo quanto riporta Ukrinform. Durante le indagini nel villaggio di Novofontanka, distretto di Bashtanska, le forze dell’ordine ucraine che stanno «documentando i crimini dell’esercito russo durante l’occupazione», hanno trovato «in una fossa comune i corpi di due persone del luogo con tracce di ferite da arma da fuoco e torture. Uno degli uomini aveva le gambe legate», spiega l’ufficio del procuratore regionale, aggiungendo che lì vicino sono state trovate «tracce dell’esercito russo, inclusi frammenti di un tipico pacchetto di biscotti russi». «La causa esatta della morte sarà determinata dai risultati dell’esame forense», si aggiunge.

ORE 8 - PAPA FRANCESCO: «PUTIN NON SI FERMA, VOGLIO INCONTRARLO»

«Ho chiesto al cardinale Parolin, dopo venti giorni di guerra, di fare arrivare a Putin il messaggio che io ero disposto ad andare a Mosca. Certo, era necessario che il leader del Cremlino concedesse qualche finestrina. Non abbiamo ancora avuto risposta e stiamo ancora insistendo, anche se temo che Putin non possa e voglia fare questo incontro in questo momento. Ma tanta brutalità come si fa a non fermarla?». Lo dice papa Francesco, intervistato dal direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana. «A Kiev per ora non vado», aggiunge - spiega -. Io prima devo andare a Mosca, prima devo incontrare Putin«.

3 MAGGIO : ORE 7 - PROSEGUE L'EVACUAZIONE MARIUPOL, PRIMI A ZAPORIZHZHIA. KIEV:«UNGHERIA INFORMATA IN ANTICIPO DA MOSCA DELL’INVASIONE»

È attesa per stamani la ripresa delle operazioni di evacuazione dei civili da Mariupol. I primi fatti uscire dall’acciaieria Azovstal sono iniziati ad arrivare a Zaporizhzhia nella tarda serata di ieri. Ma ce ne sarebbero ancora 200 da far evacuare. Il sito anche ieri è stato sotto il «fuoco costante» dei russi, secondo Kiev. Colpita anche una chiesa a Odessa: morto un 15enne. L’Ungheria sarebbe stata informata in anticipo dalla Russia della sua volontà di invadere l’Ucraina, affermano intanto da Kiev.

UCRAINA, OGGI PROPOSTA COMMISSIONE UE SU NUOVE SANZIONI MOSCA VERSO EMBARGO GRADUALE A PETROLIO RUSSO.

L’Ue lavora al nuovo sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina, con un embargo graduale sul petrolio da far partire a fine anno e nuovi soggetti nella black list a iniziare dalla seconda banca russa Sberbank: una proposta in tal senso della Commissione europea dovrebbe arrivare già oggi. Draghi interviene stamani a Strasburgo alla plenaria del Parlamento europeo.

 

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ORE 20 - ODESSA E MARIUPOL

L’evacuazione delle persone dall’ acciaieria Azovstal di Mariupol non riguarda militari e feriti, perchè le Nazioni Unite, che stanno assistendo l’operazione, non si assumono tale responsabilità. Lo ha spiegato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista al quotidiano greco EPT News, secondo quanto riferisce Ukrinform. 

Intanto «morti e feriti» sono segnalati a Odessa dopo un bombardamento missilistico russo. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale, Maxim Marchenko, citato dall’agenzia Unian. Secondo le prime notizie, sarebbe morto anche un ragazzo di 13 anni. Secondo Interfax Ucraina sarebbe stato colpito un edificio religioso.

 

ORE 13 - NELL'ACCIAIERIA AZVOSTAL CI SONO ANCORA 200 PERSONE E 20 BAMBINI

Denys Shleha, comandante della 12/a Brigata Operativa della Guardia Nazionale ucraina ha affermato che all’interno dell’acciaieria Azovstal a Mariupol i suoi uomini hanno vissuto una notte concitata dopo che il primo gruppo di sfollati ha lasciato ieri lo stabilimento e che nella struttura sarebbero rimaste circa 200 persone, inclusi 20 bambini. Lo riporta la Cnn «Non appena l’evacuazione dei civili è stata completata ieri, il nemico ha iniziato a usare ogni tipo di armi. La notte è stata agitata», ha detto Shleha. «Due mesi di buio, non abbiamo più visto la luce del sole, avevamo paura», ha detto una donna evacuata da Azovstal. Stamattina le forze russe hanno ripreso i bombardamenti dell’acciaieria Azovstal a Mariupol dopo l’evacuazione di decine di civili dal sito: lo ha reso noto un funzionario ucraino, secondo quanto riporta l’Independent.

 

2 MAGGIO, ORE 7.30 - LAVROV: «ITALIA IN PRIMA FILA CONTRO DI NOI». CIVILI UCCISI IN KERSON E DONETSK

«L’Italia è in prima fila tra chi promuove sanzioni anti-russe: per noi è stata una sorpresa», ha detto ieri sera il ministro degli esteri russo Lavrov intervistato a ’Zona Bianca' su Rete 4. E sulla questione gas russo: i paesi europei devono pagarlo in rubli perchè «hanno rubato» a Mosca le sue riserve valutarie in dollari ed euro, secondo il ministro. Continueranno oggi le evacuazioni da Mariupol, fa sapere il presidente ucraino Zelensky. Sono stati un centinaio i civili che ieri hanno lasciato la città. Ce ne potrebbero essere ancora oltre 500 nell’acciaieria Azovstal, secondo i media russi. Anche papa Francesco ha chiesto corridoi umanitari per una Mariupol «barbaramente bombardata e distrutta». Sono otto i civili uccisi ieri in bombardamenti russi nelle regioni di Kharkiv e Donetsk. Nella notte esplosioni nella città russa di Belgorod, non lontano dal confine con l’Ucraina. Il capo di stato maggiore russo Gerasimov ha visitato sabato scorso il fronte, secondo i media Usa.

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ORE 20.30 - EVACUAZIONE DI AZOVSTAL

Potrebbero essere ancora oltre 500 i civili rimasti nell’acciaieria di Azovstal a Mariupol, secondo quanto afferma la televisione russa Rossiya 24, citata da Interfax. «Rimangono ancora oltre 500 civili, secondo quanto abbiamo appreso, o comunque è quanto dice la gente», ha riferito un inviato del canale televisivo sul posto. In precedenza il ministero della Difesa russo aveva detto che 80 civili, compresi donne e bambini, erano stati evacuati e portati nella località di Bezimenne, nella autoproclamata repubblica filo-russa di Donetsk. Qui una parte di loro, cioè quelli che intendevano raggiungere il territorio sotto il controllo delle forze di Kiev, sono stati consegnati ai rappresentanti dell’Onu e della Croce rossa.

L'evacuazione sarebbe stata spostata a domani.

 

ORE 12.30 - «A MARIUPOL LE VITTIME DEI NAZISTI SONO IL DOPPIO DI QUELLE DEI RUSSI» 

«L’esercito russo ha ucciso a Mariupol il doppio delle persone che furono uccise dai nazisti durante la II guerra mondiale». Lo sostiene il sindaco Vadym Boychenko in una nota su Telegram. «In due anni, i nazisti uccisero circa 10.000 civili a Mariupol. Gli occupanti russi ne hanno uccisi 20.000 in due mesi» dichiara il sindaco. «È uno dei peggiori genocidi di una popolazione pacifica della storia moderna», aggiunge. Foto satellitari mostrano edifici distrutti nell’acciaieria Azovstal a Mariupol. Due gruppi di civili, 46 persone in tutto, «hanno lasciato ieri le loro case nei pressi dell’acciaieria Azovstal» dice il ministero della Difesa russo, citato da Interfax.

 

1 MAGGIO, ORE 9 - PUTIN PRONTO ALLA GUERRA TOTALE, I RUSSI RAFFORZANO L'OFFENSIVA NELL'EST DELL'UCRAINA

Putin sarebbe pronto ad abbandonare il termine ’operazione militare speciale' e a parlare di ’guerra totale' all’Ucraina. Potrebbe annunciarlo il 9 maggio durante la parata del Giorno della Vittoria, proclamando legge marziale e mobilitazione di massa. Esplosioni sono state udite a Odessa, dove è stata danneggiata la pista dell’aeroporto. Foto satellitari mostrano edifici distrutti nell’acciaieria Azovstal a Mariupol. In serata il vice comandante del reggimento Azov fa sapere che venti civili feriti, tra cui donne e bambini, sono stati evacuati dal complesso industriale, dove sono ancora bloccate centinaia di soldati e civili ucraini. Mosca denuncia un raid ucraino su una scuola e un asilo a Kherson. Kiev annuncia la chiusura dei porti delle città occupate «fino alla ripresa del controllo»

La Russia sta rafforzando la propria offensiva nell’est dell’ Ucraina, facendo affluire armi pesanti e portando avanti pesanti bombardamenti di artiglieria: lo afferma lo stato maggiore delle forze armare ucraine su Telegram. Il martellamento da cielo e terra continua in molte zone, da Kharkiv a Zaporizhzhia, mentre uno dei principali obiettivi sembra essere la città industriale di Sloviansk nel Donetsk. «Le forze d’assalto del nemico continuano a rafforzarsi, sono state trasferite circa 300 armi pesanti - affermano i militari ucraini - Più a est e a sud le truppe nemiche stanno conducendo operazioni lungo tutta la linea di demarcazione». Secondo lo stato maggiore, le forze russe stanno cercando di sfondare le linee difensive ucraine intorno a Olenivka. Complessivamente nelle regioni di Donetsk e Luhansk, nove attacchi nemici sono stati respinti, aggiungono. A Lugansk, l’amministrazione regionale fa sapere che il villaggio di Zolote-3 è stato distrutto al 70% dal fuoco russo.

 

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ORE 20.30 - ZELENSKY: BISOGNA PARLARE CON PUTIN

Dopo giorni in cui la parola sembrava affidata solo alle armi, tra mille cautele Russia e Ucraina tornano ad evocare i negoziati. «Se c’è una sola possibilità, dovremmo parlare», ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, tornando a proporre un faccia a faccia con Vladimir Putin, anche se «dopo Bucha e Mariupol» il rischio di un fallimento è alto. Dall’altro fronte risponde il ministro degli Esteri Serghei Lavrov: le trattative sono «difficili» ma proseguono, fa sapere, accusando i Paesi della Nato di ostacolarle e sostenendo che un’intesa deve prevedere la revoca delle sanzioni anti-russe dell’Occidente. Proposta che Kiev respinge al mittente: «Questo argomento non è sul tavolo, e del resto Lavrov è solito parlare di cose in cui non è coinvolto», replica sferzante il negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak.

Intanto i media e i testimoni ucraini riferiscono di molteplici esplosioni nella città meridionale di Odessa in Ucraina subito dopo le 18 ora locale». Lo riferisce la Cnn citando un testimone che ha visto almeno un aereo da combattimento sopra la città. Il comando operativo dell’esercito ucraino nel sud del Paese ha dichiarato su Telegram che la pista dell’aeroporto di Odessa è stata danneggiata. Le esplosioni sono state udite subito dopo che le sirene dei raid aerei hanno suonato in tutta la città.

 

ORE 15 - NUOVE IMMAGINI DA AZOVSTAL COMPLETAMENTE DISTRUTTA

Quasi tutti gli edifici della tentacolare acciaieria Azovstal, l’ultima roccaforte ucraina a Mariupol, sono stati distrutti: lo mostrano nuove immagini satellitari di Maxar Technologies pubblicate dalle Cnn Ci sono grandi buchi nei tetti, segno rivelatore di un attacco militare, di cui alcuni completamente crollati e alcuni edifici ridotti in macerie. Molti degli edifici residenziali e governativi direttamente a est dell’impianto sono stati completamente distrutti. Non è chiaro dalle immagini satellitari scattate ieri - scrive la Cnn - se siano state distrutte anche strutture sotterranee dove si rifugiano soldati e civili ucraini.

ORE 14.50 - LA RUSSIA LASCERÀ LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE A CAUSA DELLE SANZIONI

La Russia lascerà la Stazione Spaziale Internazionale a causa delle sanzioni imposte per l’invasione dell’ Ucraina. «La decisione è già stata presa, non siamo obbligati a parlarne pubblicamente», ha detto il direttore generale Dmitry Rogozin in un’intervista riportata dall’agenzia Bloomberg citando la Tass e Ria Novosti. «Posso dire solo questo: in linea con i nostri obblighi informeremo i nostri partner della fine del nostro lavoro sull’Iss con un anno di anticipo», ha aggiunto.

ORE 14.18 - MOSCA: «NEGOZIATI DIFFICILI VANNO AVANTI, MA LE ARMI NON SI FERMANO»

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, assicura che i «difficili negoziati» tra Mosca e Kiev stanno andando avanti, ma sul campo le armi non si fermano. Il governatore della regione russa di Bryansk, Alexander Bogomaz, dice che «un caccia ucraino» avrebbe colpito «con 2 missili un villaggio russo nel distretto di Starodubsky, al confine con l’Ucraina» e che «l’onda d’urto» avrebbe «danneggiato impianti usati per il carico di petrolio», anche se non si sarebbero registrate vittime.

ORE 14 -  KIEV: «TROVATA FOSSA CON TRE SOLDATI UOMINI TORTURATI E UCCISI» Grave anche la denuncia del capo della polizia della regione di Kyiv, Andriy Nebytov, che parla del ritrovamento di «una fossa con i corpi di tre uomini torturati, imbavagliati e uccisi con un colpo al capo». La macabra scoperta sarebbe stata fatta nel bosco vicino al villaggio di Myrotske, nel distretto di Bucha. Le vittime sarebbero state «torturate a lungo» e «ferite di proiettili» sarebbero state trovate «negli arti». I tre uomini sarebbero stati «finiti con colpi di arma da fuoco a un orecchio». In totale, finora, gli investigatori ucraini avrebbero «esaminato 1.202 corpi di civili uccisi» nella regione di Kiev. Combattimenti sempre più aspri si registrerebbero soprattutto a Mariupol dove molti soldati ucraini resterebbero asserragliati nell’acciaieria, si dice anche insieme a civili e a stranieri.

E proprio da qui, il comandante della 36ma brigata marina ucraina Sergiy Volynsky (Volyn), lancia un appello al presidente turco Erdogan affinchè applichi per loro la procedura di «estradizione» portandoli direttamente in Turchia. Il comandante aggiunge che la situazione nell’acciaieria di Azovstal «è molto difficile» e che «i combattimenti» non si sarebbero «mai fermati». Il negoziatore ucraino e consigliere del presidente Zelensky, Mikhailo Podoliak, accusa Mosca, infatti, di aver «respinto tutte le proposte per aiutare a salvare la popolazione di Mariupol dai bombardamenti».

Mentre proseguono gli scontri, la Bbc scrive che diversi «enti di beneficenza» starebbero lavorando «per consegnare pillole contraccettive d’emergenza agli ospedali ucraini in seguito alle crescenti segnalazioni di stupri». E sono state inviate pillole «per l’aborto farmacologico che possono essere usate fino alla 24ma settimana di gravidanza». Sul fronte delle evacuazioni, Mosca respinge le critiche sostenendo, con il ministro Lavrov, che «più di un milione di persone» sarebbe stato «evacuato dall’ Ucraina in Russia dal 24 febbraio scorso». E questo, mentre il ministro dell’Informazione ucraino Oleksandr Tkachenko, accusa il Cremlino di diffondere la propria propaganda anche in Europa creando «il caos». Tkachenko, chiede, infatti, «ai colleghi europei di sanzionare» tutti i canali russi «che ancora trasmettono sulle piattaforme satellitari».

ORE 14 - PRONIPOTE DI KRUSCIOV: «MAI COSÌ VICINI ALLA GUERRA NUCLEARE, NEMMENO DURANTE LA CRISI DEI MISSILI DI CUBA»

Decisamente pessimista il giudizio che la pronipote di Krusciov dà sul conflitto in corso. Secondo Nina Khrushcheva, docente di affari internazionali negli Stati Uniti, la Russia e l’Occidente non sarebbero mai stati così vicini «alla guerra nucleare di quanto non lo fossero stati l’Urss e gli Usa durante la crisi dei missili di Cuba». Forse anche perché la guerra rischia ogni giorno di più di uscire dai confini di Russia e Ucraina. L’assistente Segretario di Stato Usa per Europa e Eurasia, Karen Donfried, ha appena concluso un giro in Kosovo, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Macedonia del Nord, Albania e Montenegro per assicurare il sostegno degli Stati Uniti. «Gli Usa - spiega Donfried - appoggiano fortemente il cammino euroatlantico di tutti i sei Paesi dei Balcani occidentali». 

ORE 14 - MEDIA BRITANNICI: PUTIN VERSO LA «GUERRA TOTALE»

Vladimir Putin potrebbe abbandonare il termine «operazione speciale» per indicare l’invasione dell’ Ucraina e parlare di «guerra totalE» a Kiev. Lo riporta l’Independent citando indiscrezioni di funzionari russi e occidentali. In cerca di una «rivincita» per i fallimenti militari, gli alti ufficiali dell’esercito russo - riporta il media britannico - starebbero spingendo il presidente russo ad annunciare il cambiamento durante la parata annuale del Giorno della Vittoria il 9 maggio. La mossa permetterebbe al Cremlino di attivare la legge marziale, coinvolgere i suoi alleati in un aiuto militare e proclamare la mobilitazione di massa.

ORE 12 - CACCIA UCRAINO COLPISCE VILLAGGIO RUSSO CON IMPIANTI DI PETROLIO

Un caccia ucraino ha colpito oggi con 2 missili un villaggio russo nel distretto di Starodubsky, nella regione di Bryansk al confine con l’ Ucraina: l’onda d’urto ha danneggiato impianti usati per il carico di petrolio. Lo ha detto il governatore della regione, Alexander Bogomaz, riporta la Tass. Non ci sono vittime o feriti. «Oggi alle 6:50 (le 5:50 in Italia), i sistemi di difesa aerea russi hanno individuato un aereo da combattimento ucraino. Mentre erano in corso misure per impedire all’obiettivo di entrare in territorio russo, due proiettili hanno colpito l’insediamento di Zhecha nel distretto di Starodubsky», ha detto Bogomaz.

ORE 10 - I RUSSI SPARANO SUI BUS DI EVACUAZIONE CIVILI IN LUGANSK

I soldati russi hanno sparato contro due autobus che stavano evacuando civili dalla città di Popasna, nella parte orientale di Lugansk. Lo ha reso noto il sindaco della città riportato dal Kyiv Independent. Dopo l’attacco, la comunicazione con gli organizzatori dell’evacuazione che erano nel veicolo è saltata e non è ancora stato possibile sapere se ci sono vittime, ha affermato il capo dell’amministrazione civile-militare della città di Popasna Mykola Khanatov citato da Unian. Mykola ha spiegato che le truppe russe hanno aperto il fuoco sugli ultimi mezzi partiti.

30 APRILE, ORE 8 -  ZELENSKY PRONTO A PARLARE CON PUTIN

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si dice ancora pronto a parlare con Vladimir Putin nonostante le atrocità compiute dai russi a Bucha, Mariupol e in altre città. Parlando ai media polacchi precisa però che il rischio che i negoziati con Mosca falliscano è «alto». In serata parla anche il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov per dire che i paesi della Nato «stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione speciale russa in Ucraina mediante accordi politici». La Russia non si considera in guerra con la Nato e non minaccia un ricorso al nucleare ma semmai il contrario, aggiunge. E assicura che onorerà i contratti internazionali.

Azovstal oltre la catastrofe,piano per evacuare i civili

 

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ORE 20 - MINACCE SUL NUCLEARE SONO «IRRESPONSABILI»

Le forze russe «sembrano avanzare» verso Slovyansk e Baranivka. Lo riferiscono fonti della Difesa americana alla Cnn aggiungendo che stanno anche «compiendo progressi lenti e irregolari a sud-est e sud-ovest di Izium». I soldati di Mosca «continuano a usare armi a lungo raggio», ha osservato il funzionario del Pentagono. «Usano l’artiglieria ed attacchi aerei prima di lanciare le loro operazioni di terra ma gli ucraini sono ancora in grado di resistere», ha spiegato.

Le minacce della Russia sul nucleare sono «irresponsabili». Lo afferma il portavoce del Pentagono, John Kirby.

«Vladimir Putin non dovrebbe essere invitato al G20», ha aggiunto Kirby in un’intervista alla Cnn. «Putin ha isolato la Russia, deve pagare per le conseguenze di quello che ha fatto e sta facendo» all’Ucraina, ha sottolineato. Oggi stesso è invece arrivato l’annuncio della presidenza indonesiana che ha annunciato di aver invitato il presidente russo e quello ucraino Zelensky al summit dei leader che si terrà a novembre a Bali.

 

ORE 17 - INCONTRO PUTIN-ZELENSKY AL G20?

La Russia si sta preparando per il G20 in Indonesia ma «è prematuro» dire se ci sarà lo spazio per un incontro a due tra Putin e il presidente ucraino Vlodomyr Zelensky, invitato a prendere parte al summit. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Pescov, rispondendo alle domande dei giornalisti, secondo quanto riporta la Tass. Peskov ha aggiunto che non è ancora stato deciso se Putin parteciperà di persona o virtualmente al summit ed ha ricordato che il leader del Cremlino ha avuto ieri un colloquio telefonico con il presidente indonesiano Joko Widodo.

 

ORE 12 -  MARIUPOL, OPERAZIONE PER EVACUARE CIVILI DALL'ACCIAIERIA. Kiev sta preparando per oggi un'operazione per evacuare i civili dall'acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo scrive Reuters sul proprio sito, citando l'ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky: «Per oggi è in programma un'operazione per far uscire i civili dalla fabbrica», afferma l'ufficio presidenziale, senza fornire ulteriori dettagli.

 

ORE 11 - MISSILI SU KIEV DURANTE VISITA DI GUTERRES, COLPITO UN PALAZZO. MORTA UNA GIORNALISTA.

Preoccupa l'Occidente l'attacco russo di ieri su Kiev: cinque missili lanciati proprio durante la visita del segretario generale dell'Onu Antonio Guterres e che hanno danneggiato un edificio residenziale di 25 piani ferendo almeno 10 persone.  Nell'attacco è morta la giornalista di Radio Svoboda Vera Girich, 55 anni. La notizia è stata confermata all'ANSA sul posto. Girich abitava al secondo piano del palazzo. Lavorava anche per il canale televisivo 1+1.

Il bombardamento russo ieri su Kiev durante la visita del segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha colpito e distrutto con missili di "alta precisione" fabbriche per la produzione di missili Artyom e un sito dell'industria spaziale. Lo afferma il ministero della Difesa di Mosca citato dalle agenzie russe.

 

29 APRILE ORE 8.00 - ATTACCHI IN CORSO IN DONBASS. MOSCA: VOGLIAMO IL PIENO CONTROLLO. L’esercito russo sta attaccando lungo un fronte di 480 chilometri nell’Ucraina orientale nella sua offensiva al Donbass. Lo riferisce la Bbc. Secondo lo stato maggiore ucraino le forze russe stanno concentrando i loro sforzi per prendere il pieno controllo della regione.

«Il pieno controllo» del Donbass e di tutta l’Ucraina meridionale fino a Odessa, prendendo non solo il corridoio di collegamento terrestre con la Crimea ma anche quello che porta alla Transnistria e bloccando così a Kiev l’accesso al mare. Lanciata la fase due della guerra, ufficialmente «cominciata due giorni fa» con l’assalto a suon di furiosi bombardamenti alle regioni di Lugansk e Donetsk, Mosca delinea ora i nuovi obiettivi militari. Che, secondo il comandante ad interim del distretto militare centrale Rustam Minnekayev, saranno ancora più ambiziosi. «Il controllo sull’Ucraina meridionale è un’altra via d’accesso alla Transnistria, dove pure si evidenziano episodi di discriminazione contro i residenti russofoni», ha detto l’alto ufficiale russo. Piani che hanno subito allarmato la Moldavia, spingendola a convocare l’ambasciatore di Mosca a Chisinau per denunciare le minacce di invasione della regione separatista filorussa, la cui frontiera dista solo poche decine di chilometri da Odessa.

 

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ORE 20 - RAID RUSSI SU KIEV DURANTE LA VISITA DEL SEGRETARIO ONU GUTIERRES

Raid russi hanno colpito Kiev durante la visita del segretario generale dell’Onu Guterres. Lo ha reso noto il sindaco della capitale ucraina Vitali Klitschko. Azov denuncia: nella notte su Mariupol 50 raid e un numero colossale di bombe al fosforo. «Bombardato l’ospedale da campo militare che si trova nell’acciaieria Azovstal: ci sono morti e feriti», riportano su Telegram i soldati del battaglione. Gli Stati Uniti hanno visto alcune truppe russe «lasciare la città di Mariupol nonostante non l’abbiano ancora conquistata», ha detto un funzionario della Difesa Usa. Secondo la valutazione del Pentagono, dal sud i soldati di Mosca si stanno dirigendo nel nord-ovest, verso Zaporizhzhia. Kiev, abbiamo il diritto di attaccare obiettivi militari russi. Cremlino, l’invio di armi a Kiev una minaccia per l’Europa.

ORE 17.30 - BIDEN: «NON STIAMO ATTACCANDO LA RUSSIA, MA CONTINUEREMO AD AIUTARE L'UCRAINA»

«Non stiamo attaccando la Russia ma aiutando l’Ucraina a difendersi»: lo ha detto Joe Biden parlando alla Casa Bianca. Il presidente ha chiesto al Congresso di autorizzare altri 33 miliardi di dollari, di cui 20 per aiuti militari, per sostenere l'Ucraina nella guerra contro la Russia. Finora, gli Stati Uniti hanno autorizzato aiuti per 13,6 miliardi di dollari. «Finché continueranno gli assalti e le atrocità, continueremo ad aiutare l’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa», inviando «altre armi e nuovi aiuti». «Cedere all’aggressione avrebbe un prezzo più alto che aiutare l’Ucraina. Non è economico sostenere Kiev, ma gli Stati Uniti possono farcela», ha sottolineato. «Colpiremo gli oligarchi e la cleptocrazia di Putin, sequestreremo yacht e ville degli oligarchi russi».

ORE 15 - USA, OK ALLA VENDITA DEI BENI CONGELATI DI OLIGARGHI RUSSI PER OFFRIRE AIUTO A KIEV

La Camera americana ha approvato un provvedimento per sollecitare Joe Biden a vendere gli yacht e gli asset di lusso congelati agli oligarchi russi colpiti dalle sanzioni e utilizzare i fondi raccolti per offrire aiuti militari e umanitari all’ Ucraina. La misura, anche se simbolica e non vincolante, è stata approvata con 417 voti a favore e 8 contrari mostrando una volontà bipartisan a un’azione più decisa di Biden in risposta alla Russia.

ORE 13.30 - IDENTIFICATI 10 SOLDATI RUSSI COINVOLTI NELLE ATROCITÀ DI BUCHA

L’ufficio del pubblico ministero dell’ Ucraina ha identificato 10 militari russi coinvolti nelle atrocità commesse a Bucha. Lo rende noto il procuratore generale Iryna Venediktova su Facebook, dove pubblica i nomi e le foto dei soldati, invitando i cittadini, se riconoscono questi militari russi e hanno prove del loro coinvolgimento in altre atrocità, di inviare le prove al sito con cui la Procura sta raccogliendo prove dei crimini di guerra commessi dai russi. I soldati appartengono alla 64 brigata di fanteria motorizzata separata delle forze di terra della Federazione Russa, spiega e, in base a quanto stabilito dalle indagini, «durante l’occupazione di Bucha hanno preso in ostaggio civili disarmati, li hanno fatti morire di fame e sete, li hanno tenuti in ginocchio con le mani legate e gli occhi incollati, derisi e picchiati. Sono stati usati pugni e mozziconi. Le persone sono state picchiate per avere informazioni sull’ubicazione delle forze armate e delle forze di difesa e alcune sono state torturate senza alcun motivo. I militari russi hanno minacciato di uccidere le vittime e hanno persino inscenato l’esecuzione dei loro prigionieri», scrive Venediktova, precisando che ci sono anche le prove del fatto che «questi militari del primo esercito di predoni del mondo hanno derubato la popolazione locale, portando via oggetti personali ed elettrodomestici come "trofeo"».

ORE 12 - GUTERRES (ONU) A KIEV: «LA GUERRA FINIRÀ QUANDO LA RUSSIA DECIDERÀ DI FINIRLA»

«Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres è arrivato in Ucraina per incontrare il presidente Zelensky. Su sua richiesta, vado a Zaporizhzhia per preparare un tentativo di evacuazione da Mariupol. L’Onu è pienamente mobilitata per aiutare a salvare vite ucraine e per assistere i bisognosi». Lo scrive su Twitter la rappresentante in Ucraina per l’Onu Osnat Lubrani. «La guerra finirà quando la Federazione Russa deciderà di finirla e quando ci sarà, dopo un cessate il fuoco, la possibilità di un accordo politico serio». Lo ha detto il segretario dell’Onu Guterres, che oggi è a Kiev, aggiungendo che il suo impegno in questo momento è concentrato sulla creazione di corridoi per l’evacuazione dei civili. L’Onu, ha spiegato, sta negoziando con russi ed ucraini «avere una situazione in cui nessuno può incolpare l’altra parte per le cose che non accadono». Guterres ha visitato Bucha, Irpin e Borodianka, dove ha detto che «questa distruzione è inaccettabile nel XXI secolo».

 

Ucraina, Guterres: «La guerra è il male, un'assurdità nel ventunesimo secolo»

 

ORE 11.50 - MOSCA: «L'INVIO DI ARMI ALL'UCRAINA COSTITUISCE UNA MINACCIA PER L'EUROPA»

L’invio di armi in Ucraina e in altri Paesi costituisce «una minaccia per la sicurezza dell’Europa». Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass.

ORE 11.20 -  MOSCA: «IN TRANSNISTRIA ATTI DI TERRORISMO»

La Russia condanna i tentativi di coinvolgere la Transnistria in quanto sta accadendo in Ucraina. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, secondo quanto riportano le agenzie russe Tass e Interfax, precisando che Mosca considera gli incidenti in Transnistria «atti di terrorismo» e chiede un’indagine imparziale.

ORE 11.15 - IL PARLAMENTO TEDESCO DÀ L'OK ALL'INVIO DI ARMI PESANTI ALL'UCRAINA

Il Bundestag tedesco ha approvato la consegna delle armi pesanti all’ Ucraina. Dopo il dibattito parlamentare, la mozione è passata con i voti di maggioranza e opposizione. I parlamentari hanno dato 586 voti favorevoli, 100 contrari. Sette si sono astenuti.

ORE 11  - DI MAIO: «NON C'È GARANZIA CHE FERMANDO IL SUPPORTO ALL'UCRAINA, PUTIN SI FERMI»

«Oggi quello che dobbiamo avere a cuore è lavorare per una soluzione diplomatica e politica ma aspettando segnali di Putin: non c’è alcuna minima sicurezza che fermando il supporto all’ Ucraina Putin si fermi. Dobbiamo tenerlo presente altrimenti rischiamo di fare facile retorica». Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel Q&A previsto dopo il suo intervento al Consiglio d’Europa. «Il vertice di Ramstein ha rappresentato un’ulteriore evoluzione nel coordinamento del sostegno all’ Ucraina. Allo stesso tempo abbiamo l’obiettivo di raggiungere la pace attraverso una soluzione diplomatica», ha aggiunto.

ORE 10.30 ZELENSKY CHIEDE ALTRE ARMI A WASHINGTON, OGGI DISCORSO DI BIDEN

Secondo il presidente Zelensky, l’invasione russa è costata finora 600 miliardi di dollari all’ Ucraina, dove «sono stati distrutti o danneggiati oltre 32 milioni di metri quadrati di aree vivibili, oltre 1.500 strutture educative e oltre 350 strutture mediche». Kiev chiede agli Usa altre armi, in particolare droni d’attacco e munizioni, La richiesta attende ora l’ok di Biden, che ha annunciato un discorso per questo pomeriggio.

ORE 10 -  SCAMBIO DI ACCUSE DI ATROCITÀ IN UCRAINA FRA RUSSIA E USA. A KHERSON SI USERANNO I RUBLI

Kherson, città del sud dell’ Ucraina in mano ai russi passerà all’uso del rublo dal primo maggio. L’amministrazione regionale ha spiegato che il passaggio si farà in 4 mesi, durante i quali saranno in circolazione sia il rublo che la grivnia ucraina. Le autorità ucraine di Mariupol intanto, denunciano che l’autoproclamato «sindaco» della città ha detto che entrerà a far parte della regione russa di Rostov. Gli Usa denunciano aver ricevuto «informazioni credibili» su esecuzioni sommarie ed altre atrocità a Donetsk. Mosca invece parla della scoperta di un «centro di tortura ucraino» a Mariupol.

28 APRILE - ORE 9.30

Alla luce della tensione crescente nell’autoproclamata repubblica della Transnistria, le forze di difesa della regione di Odessa, nel sud dell’ Ucraina, hanno potenziato la protezione delle zone di confine con la Moldavia. Lo ha detto il portavoce dell’amministrazione militare regionale, Sergi Bratchuk, secondo quanto riporta Ukrinform. «Le forze di difesa continuano a combattere per la protezione e la difesa di Odessa e della regione. In particolare, abbiamo rafforzato la protezione del confine di stato con la cosiddetta Transnistria, dove le provocazioni russe continuano al fine di creare una certa tensione per la regione di Odessa», scrive Bratchuk si Telegram, precisando che nella notte non ci sono stati bombardamenti sulla regione.

 

Ucraina, bombardamenti a Kharkiv: vigili del fuoco al lavoro per domare le fiamme

 

 

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ORE 20 - PUTIN MINACCIA L'OCCIDENTE CON LE ARMI SEGRETE: MISSILI E SOTTOMARINI. «Se la Russia sarà minacciata, risponderà con mezzi che i suoi avversari non hanno ancora», ha detto il presidente Vladimir Putin in un discorso ai parlamentari a San Pietroburgo. Il leader russo ha parlato di «minacce geopolitiche» ed ha aggiunto: «Devono sapere che ci sarà una risposta, e sarà fulminea. Abbiamo strumenti che nessuno ha e li utilizzeremo, se necessario. Voglio che tutti lo sappiano», è il suo avvertimento.

In cima alla lista c’è il missile balistico con capacità atomica Sarmat, che può arrivare a colpire gli Stati Uniti e secondo l’agenzia spaziale Roscosmos sarà in grado di garantire la sicurezza russa per i prossimi 30-40 anni. Un vettore in grado di trasportare 15 testate nucleari e sganciarle lungo una traiettoria di volo fino a 18.000 chilometri.

Ci sono poi i missili ipersonici come il Kinzhal, che la Russia è stato il primo Paese a usare in combattimento proprio in Ucraina per distruggere tra l’altro depositi di armi nemici: vettori che raggiungono una velocità almeno cinque volte superiore a quella del suono (6.190 km all’ora), raggiungendo potenzialmente in un’ora qualsiasi obiettivo nel mondo. Un’altra categoria è quella dei missili da crociera a propulsione nucleare, come il Burevestnik. Secondo gli esperti, la più misteriosa delle super armi russe.

Infine il sottomarino Poseidon, un robot subacqueo in grado di portare a termine delle missioni in maniera autonoma. A propulsione nucleare, può scendere sott’acqua fino a 1 km di profondità.

 

ORE 19 - STOP ARMAMENTI ALLA RUSSIA

Gli Stati membri del Consiglio d’Europa devono mettere fine a qualsiasi rifornimento di armi alla Russia e sanzionare tutti i Paesi terzi che non rispettino questo embargo. È quanto chiede l’assemblea parlamentare dell’organizzazione paneuropea in una risoluzione votata con 149 voti a favore, 1 contro e 3 astensioni. Non sono invece passati tutti gli emendamenti per l’assistenza militare diretta a Kiev, proposti soprattutto dai parlamentari britannici.

 

 

ORE 12 - LONDRA: «ILLEGITTIMA UNA RISPOSTA MILITARE DI MOSCA CONTRO I PAESI NATO»

È «illegittima» la minaccia di Mosca di una risposta militare proporzionale contro i Paesi Nato dopo che il Regno Unito ha dato il suo appoggio agli attacchi ucraini contro il territorio russo con armi fornite da Londra. Lo ha detto il vicepremier britannico Dominic Raab, tornando sull’acceso scambio di ieri tra Downing Street e il Cremlino. Per Raab quanto stanno facendo i Paesi occidentali è del tutto lecito. «Abbiamo il diritto di fornire supporto militare a qualsiasi Stato che eserciti il ;;diritto di difesa contro un’invasione aggressiva», ha aggiunto riferendosi al sostegno all’ Ucraina contro l’attacco russo.

ORE 11.30 -  KIEV: «ALMENO 22MILA SOLDATI RUSSI UCCISI IN UCRAINA DA INIZIO INVASIONE»

Sono almeno 22.400 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’Esercito di Kiev. Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’Esercito indica inoltre che dopo 63 giorni di conflitto si registrano anche 185 aerei da caccia abbattuti, oltre a 155 elicotteri e 207 droni. Inoltre, le forze di Kiev affermano di aver distrutto 939 carri armati russi, 421 pezzi di artiglieria, 2.342 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 4 sistemi di missili balistici, 149 lanciamissili, 8 navi, 1.666 veicoli, 76 autocisterne e 71 unità di difesa antiaerea e e 31 unità di equipaggiamenti speciali.

ORE 11  - ZELENSKY: «PUTIN VUOLE SMEMBRARE L'EUROPA, LA GUERRA PUÒ DURARE ANCORA UN ANNO»

l presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa il presidente russo Vladimir Putin di volere smembrare e ridisegnare i confini dell’Europa. «L’obiettivo finale della leadership russa non è solo quello di impadronirsi del territorio dell’ Ucraina, ma di smembrare l’intera Europa centrale e orientale e assestare un colpo globale alla democrazia». Oleksiy Arestovych, consigliere di Zelensky, ritiene che la guerra in Ucraina potrebbe durare fino all’inizio dell’anno prossimo.

ORE 10.42 - VICE PRESIDENTE GAZPROMBANK LASCIA LA RUSSIA PER COMBATTERE AL FIANCO DEGLI UCRAINI 

Igor Volobuev, vicepresidente della Gazprombank di proprietà statale, ha annunciato di essere fuggito dalla Russia per combattere a fianco delle forze ucraine, diventando così il quarto alto dirigente o funzionario noto ad aver fatto una brusca uscita dal paese. Lo scrive The Moscow Times. Volobuev ha precisato di aver lasciato la Russia il 2 marzo e di essersi unito alle forze di difesa territoriale ucraine. «Non riuscivo a guardare quello che la Russia stava facendo alla mia patria», ha detto Volobuev, nato nella città ucraina nord-orientale di Okhtyrka.

27 APRILE  ORE 7.30:  LA RUSSIA CHIUDE IL GAS A POLONIA E BULGARIA: «NON PAGANO IN RUBLI»

Dalle 8 di questa mattina, la russa Gazprom chiuderà i rubinetti del gas a Polonia e Bulgaria, per il rifiuto da parte di quei governi di pagare le forniture in rubli. Gli Stati Uniti ribadiscono che aiuteranno gli alleati. In Italia il ministro degli Esteri Di Maio ribadisce: «Subito un tetto massimo europeo al prezzo del gas, per tutelare famiglie e aziende contro speculazioni che non permetteremo. Questa è la risposta che l’Europa deve dare ai cittadini, con rapidità e senza veti da parte di nessuno».

PUTIN ALL’ONU, PACE IMPOSSIBILE SENZA CRIMEA E DONBASS. Un’ora di colloquio a Mosca, ieri sera, tra il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres e il presidente russo Vladimir Putin. Intesa solo sulla creazione di un gruppo di contatto umanitario in collaborazione con la Croce Rossa per assistere gli abitanti di Mariupol. Poco prima l’incontro con Lavrov a cui Guterres ha rivolto un appello per il cessate il fuoco. Secca la risposta di Putin: «La pace è impossibile senza Crimea e Donbass».

RUSSIA, DEPOSITO DI MUNIZIONI IN FIAMME NELLA NOTTE. Nella notte in fiamme deposito di munizioni in Russia, vicino al confine con l’Ucraina. Kiev annuncia una vittoria sull’isola dei Serpenti. Nuovo messaggio del Papa: «Ogni guerra nasce da un’ingiustizia», e parla di «cainismo esistenziale».

«ZELENSKY, SERVE CONTROLLO GLOBALE SUL NUCLEARE RUSSO» Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato ieri sera che la conquista da parte della Russia della centrale nucleare di Chernobyl nella fase iniziale dell’invasione dell’Ucraina ha spinto il mondo sull’orlo del disastro, un pericolo a suo giudizio tutt’altro che supereato. Ieri, «nell’anniversario di Chernobyl, la Russia ha lanciato tre missili su tre centrali nucleari ucraine», ha detto Zelensky, aggiungendo che «c’è bisogno di un controllo globale sulle dotazioni e sulla tecnologia nucleare» russe.

SCONTRO SULLE ARMI DELLA NATO, MOSCA MINACCIA RAPPRESAGLIE GB. «L’Ucraina resta in bilico, l’Occidente si riarmi», ribadisce la ministra degli Esteri britannica Liz Truss nel discorso che terrà oggi alla Mansion House di Londra, rilanciando la strategia della deterrenza. Ieri una giornata segnata dal vertice di Ramstein convocato dagli Stati Uniti con 40 Paesi per discutere del sostegno militare immediato all’Ucraina e di una strategia a lungo termine per impedire che la Russia minacci ancora i suoi vicini in cui la Gran Bretagna si era già fatta leader di un sostegno al riarmo. Una posizione contro la quale Mosca minaccia attacchi e rappresaglie in territorio Nato.

ATTACCHI IN TRANSNISTRIA, LA MOLDAVIA ALZA L’ALLERTA USA. Tre attacchi in 24 ore hanno colpito la Transnistria, Stato filorusso autoproclamato non riconosciuto dall’Onu e ufficialmente parte della Moldavia, azioni non rivendicate su cui gli Stati Uniti indagano e di cui la Russia si dice preoccupata. Il leader della Transnistria punta il dito contro Kiev, la Moldavia teme «provocazioni» finalizzate ad espandere la guerra in Ucraina sul proprio territorio e ha già messo in allerta le sue forze di sicurezza, alzando al massimo l’allarme terrorismo. Gli Stati Uniti si dicono «preoccupati» dei tentativi di «aumentare le tensioni» in Moldavia.

 

Lavrov: "Il rischio di una guerra nucleare è considerevole"

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ORE 19.15 - GERMANIA CONSEGNA 50 PANZER A KIEV.  La Germania svolta e annuncia adesso la consegna diretta di 50 panzer Gepard antiaereo all’Ucraina. Il governo Scholz, alle prese fra l’altro con la resistenza interna di una parte dei socialdemocratici, ha dato anche la disponibilità all’addestramento delle truppe ucraine all’artiglieria sul suolo tedesco. Dalla Polonia, inoltre, il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck ha fatto sapere che Berlino potrebbe esser pronta «in pochi giorni» a fare a meno dei rifornimenti di petrolio dalla Russia, raggiungendo un’autonomia che si riteneva possibile finora solo entro la fine dell’anno.

 

ORE 18.45 - KIEV DECAPITA LA STATUA DELL'AMICIZIA CON LA RUSSIA. La testa dell’operaio russo giace per terra, piegata di lato, il collo di bronzo vuoto reciso quasi di netto. È il primo pezzo di statua a cadere sotto l’Arco dell’amicizia tra Russia e Ucraina, nel pieno centro di Kiev. Il monumento alto 8 metri, costruito nel 1982, raffigurava un lavoratore russo e uno ucraino che insieme sorreggono la stella dell’Ordine sovietico dell’amicizia dei popoli. Ma adesso, spiega il sindaco della capitale Vitaly Klitschko, «non è più attuale: la Russia ci vuole distruggere, distrugge le relazioni, e dimostra che razza di amicizia sia».

 

ORE 17.00 - TENSIONE TRA LONDRA E MOSCA SU ATTACCHI SU SUOLO RUSSO. Alta tensione tra Londra e Mosca circa la possibilità «interamente legittima», secondo il governo britannico, che l’Ucraina colpisca obiettivi sul suolo russo con le armi fornite dal Regno unito. «L’esercito è pronto a condurre raid di rappresaglia se la Russia verrà attaccata con armi occidentali», è la minaccia del ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass, spiegando che sarebbero «raid proporzionati contro i centri decisionali a Kiev, dove si trovano i consiglieri occidentali», alla luce dei «tentativi di Londra di spingere le autorità ucraine» a colpire la Russia.

 

ORE 14.30 - A CHERNOBYL LIVELLO DI RADIOATTIVITA' DELLA CENTRALE «ANORMALE»

«Siamo interessati a trovare i modi per creare le condizioni di un cessate il fuoco in Ucraina il prima possibile» dice il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, incontrando il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov a Mosca. Guteress sarà poi ricevuto al Cremlino da Putin che, intanto, ha sentito al telefono Erdogan sempre per parlare di Ucraina. La Cina dice di non volere in alcun modo una terza guerra mondiale e lancia un appello affinchè ci siano colloqui di pace. 

Il livello di radioattività della centrale nucleare di Chernobyl è «anormale». Lo sostiene il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) L’occupazione russa di Chernobyl è stata «molto, molto pericolosa», ha aggiunto il capo dell’Aiea, Rafael Grossi, in occasione della visita all’area della centrale nel giorno dell’anniversario della tragedia avvenuta il 26 aprile 1986. «La situazione era assolutamente anormale e molto, molto pericolosa», ha aggiunto.

 

ORE 12.30 - MISSILI A BASSA QUOTA SOPRA LA CENTRALE NUCLEARE DI ZAPORIZHZHIA

«L’urgenza della situazione è nota a tutti. E noi possiamo fare di più» dice il segretario della Difesa Usa, Lloyd Austin, a Ramstein, in Germania aprendo un vertice straordinario a sostegno dell’ Ucraina, dove si incontrano i ministri della difesa di 40 Paesi. «C’è un senso di urgenza che tutti comprendiamo, faremo il possibile compresa la mobilitazione della nostra base industriale». Anche il ministro della Difesa ucraino partecipa. Ed è in questa sede che Berlino ufficializzerà la decisione di inviare dei carri armati a Kiev. L’Onu prevede 8,3 milioni di rifugiati ucraini rispetto ai poco più di 5,2 milioni attuali.

Le forze russe hanno ucciso la notte scorsa 500 «nazionalisti nemici», tra cui 60 militanti del gruppo nazionalista del Donbass. A dirlo è il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor-Konashenkov, citato dalla Tass. Intanto, Energoatom, l’operatore nucleare statale dell’ Ucraina, citato da Ukrinform, parla di due missili da crociera lanciati dall’esercito russo che «hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’ Ucraina sud-orientale». Il centro di trasmissione della radio russa è stato colpito ed è saltato in aria in Trasnistria, dice la Tass.

 

26 APRILE, ORE 8 - PER MOSCA «LA TERZA GUERRA MONDIALE E' UN PERICOLO REALE»

La terza guerra mondiale è un pericolo «reale», anche se l’ipotesi di un conflitto nucleare è inaccettabile: Lavrov alza i toni e accusa la Nato di entrare in una guerra per procura con Mosca attraverso la fornitura di armi all’Ucraina. Il ministro degli Esteri russo ha detto che i negoziati con Kiev andranno comunque avanti. «In Ucraina si decide il destino dell’Europa, della sicurezza globale e del sistema democratico», afferma Zelensky. «Gli Usa credono che l’Ucraina possa vincere la guerra e vogliono vedere la Russia «indebolita» al punto che non possa lanciare nuove guerre. Oggi a Mosca arriva Guterres. Non cada nella trappola russa e chieda a Putin l’evacuazione di Mariupol, incalza Kuleba affermando che la minaccia di una terza guerra mondiale mostra che la Russia sta perdendo». L’amministrazione Biden sta valutando un pacchetto da 5 miliardi di aiuti per fare fronte alla crisi alimentare mondiale provocata dalla guerra in Ucraina, secondo fonti informate. È probabile che il raccolto di grano ucraino diminuisca del 20% quest’anno rispetto al 2021 a causa della riduzione delle aree di semina a seguito dell’invasione russa, afferma il Regno Unito lanciando l’allarme per la sicurezza alimentare globale e in particolare per i paesi poveri.

 

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ORE 20 - GRANATE IN TRANSNISTRIA

Il ministero dell’Interno dell’autoproclamato governo della Transnistria, la regione separatista filorussa della Moldavia al confine con l’Ucraina, ha confermato che ci sono state diverse esplosioni all’interno dell’edificio che ospita il ministero per la Sicurezza statale a Tiraspol. «Stando alle informazioni preliminari, sono stati sparati colpi con un lanciagranate portatile anticarro. Non risultano vittime», ha dichiarato in una nota, citata da Interfax.

«Le finestre - prosegue la nota - sono esplose ai piani superiori. Dalla struttura esce fumo. Nell’area circostante è stato creato un cordone di polizia. Una squadra investigativa è giunta sul posto con artificieri, vigili del fuoco, ambulanze e specialisti dei servizi d’emergenza».

 

 

ORE 17.30 - «15.000 EFFETTIVI RUSSI UCCISI»

«La nostra stima è che siano circa 15.000 gli effettivi russi uccisi» finora dall’inizio dell’offensiva di Mosca in Ucraina. Lo ha affermato Ben Wallace, ministro della Difesa del governo di Boris Johnson, nel suo aggiornamento settimanale sulla guerra ai deputati della Camera dei Comuni britannica. Wallace ha aggiunto che stime di fonte varia indicano inoltre in circa 2.000 i veicoli blindati russi distrutti e in 60 gli elicotteri o aerei perduti. L’invasione, che secondo il ministro britannico nei piani di Mosca sarebbe dovuta durare «al massimo una settimana», sta ora richiedendo «molte settimane», ha concluso Wallace.

 

ORE 15.20 - RUSSIA: VIA 40 DIPLOMATICI TEDESCHI. Mosca ha deciso l’espulsione 40 dipendenti delle missioni diplomatiche tedesche in Russia. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri di Mosca, citato da Interfax.

 

ORE 13 - ATTACCHI MISSILISTICI ALLE STAZIONI FERROVIARIE UCRAINE

Non solo feriti ma anche morti negli attacchi missilistici che hanno colpito cinque stazioni ferroviarie nell’ Ucraina dell’ovest e centrale. Secondo quanto riferisce la Bbc online, le autorità locali della regione centrale di Vinnytsia hanno annunciato su Telegram l’uccisione di alcune persone e il ferimento di altre dopo gli attacchi alle stazioni di Zhmerynka and Kozyatyn senza però precisarne il numero. «I russi stanno provando a colpire le infrastrutture critiche», hanno aggiunto le medesime autorità spiegando che le ferrovie ucraine hanno «cancellato o dirottato» i treni. Mosca ha annunciato il cessate il fuoco oggi per consentire ai civili di lasciare l’acciaieria assediata di Azovstal a Mariupol in Ucraina. Lo rende noto il ministero della difesa russo. L’Interfax precisa che il corridoio umanitario sarà in vigore a partire dalle 14 di oggi ora locale.

 

25 APRILE, ORE 8 - IN FIAMME UN DEPOSITO DI CARBURANTE IN RUSSIA

Entra oggi nel terzo mese la guerra della Russia in Ucraina. Bombardamenti e morti anche ieri, nel giorno della Pasqua ortodossa. Nella regione di Donetsk cinque le vittime, tra cui due bimbe di 5 e 14 anni. L’Onu chiede una tregua «immediata» a Mariupol per evacuare i civili. I militari russi bloccano chi vuole andar via da Kherson, mentre Mosca starebbe per organizzare lì un referendum farsa per legittimare la sua occupazione. Concentrazione di forze russe segnalata vicino Huliaipole, nella regione di Zaporizhzhia.

Nella notte un incendio è divampato in un deposito di carburante nella località russa di Bryansk, non lontano dalla frontiera con l’Ucraina. Lo rendono noto le autorità locali citate dall’agenzia russa Tass. Non si hanno indicazioni al momento sulla natura dell’incendio nè sulle possibili cause. Così come non si hanno notizie di vittime. Bryansk è un centro situato a circa 150 km dalla friontiera con l’Ucraina, vicino alle regioni di Sumy e Chernihiv, dista invece circa 380 km da Mosca.

Gli Usa riporteranno a partire da questa settimana la loro presenza diplomatica in Ucraina e sbloccheranno altri aiuti militari per oltre 700 milioni di dollari, che andranno a Kiev ma in parte anche agli alleati regionali Nato che hanno fornito armi e ora devono ricostituire le loro scorte. Lo hanno annunciato funzionari Usa al termine della visita di Blinken e Austin a Kiev da Zelensky. «L’amicizia e la partnership tra i nostri Paesi sono più forti che mai», ha detto il presidente ucraino salutando anche la riconferma del francese «Macron vero amico» di Kiev. Ancora polemiche invece sulla missione di Guterres, che oggi sarà ad Ankara per poi andare domani a Mosca e giovedì nella capitale ucraina. «Non capiamo l’intenzione» del segretario generale Onu «di parlare a Putin: non è autorizzato» a farlo per nostro conto, dice lo staff di Zelensky.

 

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ORE18.30 - FALLITO IL CORRIDOIO UMANITARIO A MARIUPOL

I corridoi umanitari che le autorità ucraine cercavano di organizzare da Mariupol sono falliti anche oggi. Lo ha riferito la vicepremier di Kiev, Iryna Vereschuk, spiegando che un nuovo tentativo verrà fatto domani. I civili che aspettavano per essere evacuati erano stati messi in guardia ed era stato chiesto loro di «stare attenti e vigili» perchè esisteva il rischio che i russi potessero organizzare un «corridoio parallelo» che portasse verso territori sotto il loro controllo. Il ministero della Difesa russo ha detto che finora la Russia ha portato quasi un milione di cittadini ucraini dai territori militarmente occupati in Ucraina: per l’esattezza 951.000, di cui 174.689 bambini. Almeno un centinaio di civili di Mariupol sono rifugiati nei bunker sotterranei dell’acciaieria Azovstal, ultimo bastione in mano alle truppe ucraine. È da lì che il vice comandante del reggimento Azov, capitano Sviatoslav Palamar, ha diffuso un appello via video. «Oggi, a Pasqua, gli invasori russi continuano a bombardare e tentare di assaltare l’impianto, ha raccontato Palamar, prima di aggiungere: «Ricordate, proprio ora che condividete le immagini di Pasqua e vi godete la tregua, il nemico sta sganciando bombe sulle teste di bambini innocenti a Mariupol, con attacchi aerei, cannoni, carri armati e cannoni navali».

 

ORE 12.45 - L'ONU E IL PAPA CHIEDONO UNA TREGUA. L’Onu chiede una tregua «immediata» a Mariupol per evacuare i civili dalla città ucraina assediata dalle forze russe. «Proprio oggi ricorrono due mesi dall’inizio di questa guerra: anzichè fermarsi la guerra si è inasprita. È triste che in questi giorni che sono i più santi e solenni per tutti i cristiani si senta più il fragore mortale delle armi anziché il suono delle campane che annunciano la Resurrezione. Ed è triste che le armi stiano sempre più prendendo il posto della parola». Così il Papa al Regina Caeli. «Rinnovo l’appello a una tregua pasquale, segno minimo e tangibile di una volontà di pace. Si arresti l’attacco per venire incontro alle sofferenze della popolazione stremata. I leader politici per favore ascoltino la voce della gente, che vuole la pace».

 

24 APRILE, ORE 7.45 - SCAMBIO ACCUSE TRA MOSCA E KIEV SU ATTACCHI CHIMICI. PASQUA DI SANGUE A ODESSA. Mosca afferma che i servizi speciali dell’Ucraina starebbero pianificando un’operazione provocatoria con l’uso di sostanze chimiche nel porto Yuzhny a Odessa, per attribuirne la colpa alle forze armate russe e accusarle di aver preso di mira i civili. Affermazione che Kiev interpreta invece come una minaccia camuffata da avvertimento: sarebbero proprio le forze russe dunque a voler sferrare un attacco chimico sul porto ucraino, secondo il Kyiv Independent.

Pasqua ortodossa di sangue in Ucraina. La Russia non ha concesso alcuna tregua umanitaria e continua senza sosta l'offensiva nel Donbass, mentre i raid tornano a colpire anche Odessa, facendo strage di civili all’indomani delle minacce del comando militare di Mosca sull’intenzione di conquistare l’intera fascia costiera fino alla Transnistria. E a Mariupol, dove ancora una volta sono falliti i corridoi umanitari, è ripreso il martellamento sull’acciaieria Azovstal. L’attacco su Odessa, compiuto nelle prime ore del pomeriggio, ha provocato almeno 8 morti, tra cui un neonato di tre mesi, e 18 feriti.

 

ORE 22.30 - ZELENSKY ASPETTA DRAGHI

«L’Italia ci sostiene sia politicamente che con le armi. In questa guerra tra Russia e Ucraina l’Italia si è schierata al nostro fianco in modo molto chiaro. Sono grato al governo italiano, il popolo italiano e al premier Mario Draghi che aspettiamo. Lo ha detto Voldymyr Zelensky rispondendo ad una domanda dell’ANSA durante la conferenza stampa.

E intanto il capo del Pentagono Lloyd Austin visiterà Kiev insieme al segretario di stato americano Antony Blinken. Lo ha annunciato sempre Zelensky.

 

ORE 19 - TENSIONI USA-RUSSIA

Scintille tra Usa e Russia sul rischio di un attacco nucleare nell’ambito del conflitto in Ucraina, mentre il Pentagono chiama a raccolta martedì oltre 40 Paesi nella base aerea di Ramstein in Germania per discutere le esigenze difensive di Kiev anche «a lungo termine». «Il ricorso alle armi nucleari? Nessuno può escluderlo», ha ammesso la sottosegretaria di Stato americana per gli affari politici Victoria Nuland, in un’intervista alla European Pravda rilanciata da Ukrainska Pravda.

«Dato che Vladimir Putin ha già ordinato crimini di guerra terribili e brutali, tutto potrebbe accadere. Potrebbero essere usati diversi tipi di armi catastrofiche», ha proseguito. Nuland ha quindi sottolineato come gli Usa stiano cercando in modo molto determinato di rendere «consapevole» il Cremlino «che una simile ipotesi sarebbe catastrofica non solo per l’ Ucraina e il mondo ma anche per Putin e la Russia».

Il presidente russo, assicura, «sarà ritenuto responsabile per i crimini di guerra già commessi, ma l’uso di armi catastrofiche farebbe scattare un livello completamente nuovo, e l’ Ucraina non sarà lasciata sola. Il costo imposto a Putin e alla Russia di Putin sarebbe astronomico in questo contesto».

Immediata la replica di Mosca: «Il ministero della Difesa della Russia ha informazioni secondo cui gli Stati Uniti preparano provocazioni al fine di accusare le forze armate russe di usare armi nucleari, chimiche, biologiche o tattiche. Questo piano è già stato ideato ed è una reazione ai successi della Russia nel condurre l’operazione militare speciale in Ucraina», ha accusato Igor Kirillov, capo delle truppe di protezione radiologica, chimica e biologica della Russia.

 

ORE 14.00 - DECINE DI PICCOLI CENTRI IN DONBASS CONQUISTATI DAI RUSSI. Le forze russe hanno conquistato decine di piccoli centri del Donbass, dove continuano intensi i combattimenti nelle regioni di Donetsk e Lugansk. Lo afferma Kiev, contraddicendo quanto osservato dall’intelligence britannica, secondo cui nelle ultime 24 ore i russi non hanno compiuto passi avanti sostanziali in Ucraina. Olena Symonenko, consigliera dell’ufficio di presidenza ucraina, in commenti in tv ha detto che in 24 ore sono caduti in mano russa non meno di 42 piccoli centri solo nella regione di Donetsk. A Mariupol si tenterà oggi di attivare un corridoio umanitario per evacuare i civili intrappolati nella città.

 

ORE 11.00 - MARIUPOL, SI TENTA CORRIDOIO UMANITARIO. A partire da mezzogiorno (le 11 in Italia) a Mariupol si tenterà di attivare un corridoio umanitario per evacuare i civili intrappolati nella città martire di Mariupol: lo afferma il governo ucraino.

 

23 APRILE ORE 7.45 - GUTERRES A KIEV IL 28 APRILE. L’Onu ha ufficializzato nella notte la visita ufficiale di Antonio Guterres a Kiev. Il segretario generale - si legge in un comunicato - sarà nella capitale ucraina giovedì prossimo, 28 aprile, due giorni dopo l’incontro, già programmato per martedì a Mosca, con Vladimir Putin. Anche il premier italiano, Mario Draghi, starebbe pianificando una visita a Kiev, probabilmente prima del viaggio negli Stati Uniti in programma attorno alla metà di maggio.

Intanto, nel messaggio alla nazione di ieri sera, Zelensky ha affermato che i partner occidentali hanno finalmente iniziato a fornire a Kiev le armi di cui ha davvero bisogno. «Siamo stati ascoltati finalmente» e l’ Ucraina sta ricevendo «esattamente quello che abbiamo chiesto», ha detto il presidente ucraino sottolineando che i commenti di un comandante russo sulla necessità di collegarsi con la Moldavia dimostrerebbero l’intenzione di Mosca di voler invadere altri Paesi.

 

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ORE 16,30 - RUSSIA E OCCIDENTE, «DIALOGO TRA SORDI». Russia e l’Occidente proseguono un dialogo tra sordi sulla guerra in Ucraina: il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, ha chiesto al presidente russo Vladimir Putin di autorizzare «l’apertura immediata di corridoi umanitari da Mariupol e dalle città assediate, in particolare in occasione della Pasqua ortodossa». La Difesa russa si dice «sempre disponibile» ad «una tregua umanitaria» all’acciaieria Azovstal, precisando però che «la tregua inizierà quando le forze ucraine alzeranno le bandiere bianche». Ma il capitano Svyatoslav Palamar del Battaglione Azov assicura che arrendersi «è fuori questione» e che comunque non si fida dei russi per «una resa in cambio di un’uscita in sicurezza dei civili».

 

Putin ha detto a Michel che è «il regime di Kiev» che non permette ai civili «di cogliere questa possibilità». Palamar sostiene che sullo stabilimento sono cadute «bombe anti-bunker che provocano un’enorme distruzione e hanno lasciato morti e feriti, mentre alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati». Il sindaco di Mariupol, Vadym Boychenko, ha detto che sarebbe necessario «un giorno intero di cessate il fuoco» per evacuare i civili rifugiati nell’acciaieria Azovstal, spiegando che «l’altro ieri abbiamo pianificato una via di evacuazione, ma le forze russe hanno continuato a bombardare l’impianto e non siamo riusciti a far uscire le persone. Michel ha detto a Putin che l’Unione europea è «unita» nel suo «incrollabile» sostegno alla sovranità e all’integrità dell’Ucraina, spiegandogli in dettaglio «i costi delle sanzioni europee per Mosca», chiedendo al presidente russo di avviare in maniera urgente un contatto diretto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, così come chiesto dallo stesso Zelensky».

 

Ma Putin avrebbe risposto con toni duri, denunciando «le dichiarazioni irresponsabili dei rappresentanti del Consiglio europeo relativamente alla necessità di una soluzione militare del conflitto in Ucraina». Il leader russo ha inoltre accusato «le leadership della maggior parte degli Stati Ue di incoraggiare una sfacciata russofobia, che si manifesta in particolare nei campi culturale, umanitario e sportivo». E mentre il suo ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, sostiene che la trattativa con Kiev «è in stallo», il comando del distretto militare centrale russo ha dichiarato che «dall’inizio della seconda fase» dell’invasione l’obiettivo delle forze di Mosca è quello di «prendere il pieno controllo del Donbass e dell’Ucraina meridionale» per ottenere «l’apertura di un corridoio terrestre verso la Crimea». 

 

 

ORE 8.00 - LA RUSSIA RIFIUTA TREGUA PER LA PASQUA ORTODOSSA. In un nuovo videomessaggio al suo popolo, il presidente ucraino, Volodymyr Zelenky, ha annunciato che «sfortunatamente la Russia ha rifiutato la proposta di una tregua per la Pasqua» (ortodossa, ndr), così come richiesto ieri, ancora una volta, da papa Francesco e dalla Santa Sede. «Questo - ha detto Zelensky - dimostra quanto i leader di questo Stato tengano in considerazione la fede cristiana. Manteniamo comunque la nostra speranza. La speranza per la pace e che la vita vinca la morte». Intanto, sul fronte delle relazioni diplomatiche, ieri il presidente ha chiesto al Fondo Monetario Internazionale e alla Banca Mondiale di rimuovere immediatamente la Russia. In un collegamento video con il Fmi ha poi stimato in «7 miliardi di dollari al mese» la cifra che sarebbe necessaria a Kiev per affrontare le «devastanti perdite economiche» inflitte dalla Russia.

A Mariupol l’amministrazione ha annunciato che potrebbero esserci fino a 9.000 persone sepolte in una fossa comune a Manhush, centro poco distante dalla città portuale occupata dai russi.

 

22 APRILE (58° giorno di guerra) ORE 7.30 - MOSCA AMMETTE: ALMENO 20MILA SOLDATI RUSSI MORTI. Il sito di news filo-Cremlino Readovka ha messo in rete l’annuncio, fatto dal ministero della Difesa di Mosca, che in Ucraina risultano 13.414 soldati russi uccisi e altri 7.000 dispersi: un’informazione che dopo poco tempo è stata cancellata e tolta dal web. È quanto afferma il sito di opposizione bielorusso Nexta.tv, che trasmette dall’estero. Nexta pubblica uno screenshot del post (presunto) di Readovka in cui compare la foto del portavoce della Difesa russa, Igor Koneshenkov.

 

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ORE 17.30. IN ARRIVO ALTRE ARMI E AIUTI DAGLI USA

Gli Stati Uniti sono determinati a combattere i tiranni e impedire a Putin di vincere in Ucraina: hanno varato un altro ingente pacchetto di aiuti, militari e finanziari, per il governo di Kiev. Il presidente americano Joe Biden ha annunciato le nuove misure al premier ucraino Denys Shmyhal, che ha incontrato alla Casa Bianca, oltre al direttore generale dell’Fmi e il presidente della Banca Mondiale. Cannoni howitzer, artiglieria pesante, munizioni e droni: sono alcune delle nuove armi che gli Stati Uniti forniranno a Kiev nel nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari, a solo una settimana da un’altra tranche di attrezzature militari già consegnate.

 

La guerra è entrata «in una fase critica» e non c’è tempo da perdere, ha sottolineato il presidente che la prossima settimana chiederà altri soldi al Congresso per aiutare gli ucraini. Alle armi vanno ad aggiungersi 500 milioni di «aiuti diretti» stanziati dal dipartimento del Tesoro per Kiev.

 

Il presidente americano ha anche annunciato la chiusura di tutti i porti Usa alle navi russe. «Putin non vincerà mai in Ucraina, non riuscirà mai ad occuparla del tutto», ha sottolineato Biden secondo il quale la città martire di Mariupol continua a resistere agli attacchi dei russi. «Non ci sono prove della sua caduta», ha detto. Gli Usa «non rinunceranno mai a combattere contro i tiranni», ha sottolineato ribadendo che gli obiettivi degli Stati Uniti e degli alleati sono «impedire a Putin di invadere l’Ucraina e continuare ad isolarlo».  Biden ha anche parlato del nuovo programma americano per accogliere i profughi ucraini, fino a 100.000 secondo quanto promesso dal presidente un mese fa. 

 

ORE 10.30 - MOSCA: MARIUPOL È NOSTRA

La città di Mariupol è sotto il controllo russo. Lo dice il ministro della Difesa della Russia Sergej Shoigu, citato da Interfax.

Serviranno ancora 3-4 giorni per completare le operazioni nell’acciaieria di Azovstal di Mariupol, dove si trovano le rimanenti truppe ucraine: lo ha detto il ministro della Difesa russo, Sergej Shoigu, nel corso di un incontro con il presidente Vladimir Putin. Lo riporta l’Interfax.

Oltre 142.000 civili sono stati evacuati da Mariupol: lo ha detto sempre Shoigu.  Altre 543 persone, tra cui 63 bambini, sono state evacuate nell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (DPR) da Mariupol nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto oggi il quartier generale della difesa territoriale della DPR. Lo riporta l’interfax. «Tra le 8:00 del 20 aprile e le 8:00 del 21 aprile, altre 543 persone, inclusi 63 bambini, sono state evacuate da Mariupol a Bezymenne, nel distretto di Novoazovsk», si legge in un comunicato. Dal 5 marzo scorso, un totale di 21.045 persone sono state evacuate nella DPR da Mariupol.

A Mariupol quasi tutto è stato distrutto, circa il 95-98% di tutti gli edifici. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista di ieri (rilanciata ora sul canale Telegram di Zelensky) al canale francese BFMTV, secondo quanto riferisce Ukrinform. «Bloccati i locali, i bambini, gli anziani e i militari. È come un’operazione terroristica da parte della Federazione Russa contro Mariupol e gli abitanti di questa città. Tutto è stato distrutto lì: il 95-98% di tutti gli edifici, tutto ciò che è lì. Vi stiamo parlando di scuole, asili nido, comuni quartieri residenziali, fabbriche, lungomare, questa è una cittadina di mare», ha detto.

 

 

21 APRILE, ORE 7.30 - NEGOZIATI A MARIUPOL?

 L’Ucraina ha offerto alla Russia una «sessione speciale di negoziati» a Mariupol, la città portuale sul Mar d’Azov assediata. Lo ha affermato Mykhailo Podolyak, consigliere della presidenza ucraina e uno dei negoziatori con la Russia. «Siamo pronti a tenere una sessione speciale di negoziati a Mariupol. Per salvare i nostri ragazzi, (il battaglione) Azov, i soldati, i civili, i bambini, i vivi e i feriti. Tutti», ha scritto sul suo account Twitter.

Ma oggi secondo la Russia l’ultima resistenza opposta dal Reggimento Azov e dai fanti di marina ucraini cadrà. Lo sostiene il leader ceceno Ramzan Kadyrov, dopo due ultimatum ai militari ucraini inviati dal ministero della Difesa di Mosca.

Intanto ieri Mosca ha testato un nuovo missile intercontinentale, che secondo Vladimir Putin garantirà la sicurezza della Russia «contro le attuali minacce».

Si tratta del missile balistico intercontinentale Sarmat, un'arma a lungo raggio di nuova generazione.

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ORE 20 - TENSIONI USA-CINA

Risale la tensione tra Usa e Cina, tra moniti contrapposti sulla guerra russa in Ucraina e le «provocazioni militari» cinesi contro Taiwan, dove un network locale ha trasmesso per errore l’allerta per un attacco di Pechino seminando il panico tra la popolazione. Poche ore prima di essere ricevuto alla Casa Bianca insieme ai vertici militari, il capo del Pentagono Lloyd Austin ha telefonato al ministro della difesa cinese Wei Fengh per la prima volta dall’inizio dell’amministrazione Biden, rompendo un’impasse di comunicazione che Washington vedeva con crescente preoccupazione a causa dell’alleanza tra Pechino e Mosca sullo sfondo della guerra in Ucraina.

 

 

ORE 17.30 - IL CASO WIMBLEDON

Dopo settimane di anticipazioni, mancava ormai solo l’ufficializzazione da parte dell’All England Club, arrivata a poco più di due mesi dall’inizio dei Championships 2022: i tennisti russi e bielorussi non potranno partecipare alla prossima edizione di Wimbledon, la numero 145 del torneo più antico e più iconico al mondo. La decisione, drastica e senza precedenti nel mondo del tennis, è stata presa dal comitato organizzatore del prestigioso torneo londinese in accordo con il governo britannico, schierato in prima linea sul fronte occidentale nella rappresaglia antirussa in seguito allo scoppio della guerra in Ucraina. E così dopo aver imposto sanzioni durissime a società e oligarchi ritenuti vicini al Cremlino, che sono costate al Premier Boris Johnson e a numerosi membri del suo governo l’interdizione ad entrare in Russia, ora Londra estende le sue ritorsioni anche in ambito sportivo.

Con la reazione del Cremlino, che parla di «decisione inaccettabile». In una nota ufficiale, gli organizzatori - condannando «le azioni illegali, inaccettabili e ingiustificate della Russia», e tenuto conto del «profilo internazionale dei Championships e della loro responsabilità nel diffondere gli sforzi del governo britannico, delle imprese e delle istituzioni sportive nel limitare l’influenza globale della Russia» - hanno fatto sapere che «con profondo rammarico» hanno deciso di respingere le richieste di partecipazione dei giocatori della Russia e della Bielorussia per i Championships 2022. E questo nonostante diversi di loro, da Medvedev a Rublev, avessero espresso il loro dolore ivocando la pace, anche se senza mai condannare esplicitamente le scelte di Putin. Anche per questo nelle settimane scorse si era ventilata l’ipotesi di subordinare la partecipazione a esplcite prese di posizione anti-guerra, ma ha prevalso la linea ancora più dura: niente Wimbledon, punto e basta.

 

ORE 15 - DALLA RUSSIA BOZZA DI DOCUMENTO PER TRATTARE. La Russia ha consegnato all’ Ucraina una bozza di documento sui colloqui negoziali «formulata chiaramente» e adesso attende la risposta. Ora la palla è nel campo di Kiev, dice il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov citato dalla Tass. Tuttavia la sua collega del ministero degli Esteri Maria Zakharova a Russia-24 Tv, a quanto riporta l’agenzia Tass, fa anche presente che Mosca non crede più nei negoziatori ucraini: «Ora non è più una questione di "fidati e verifica"».

 

ORE 11.30 - ACCORDO PER UN CORRIDOIO UMANITARIO A MARIUPOL: SARANNO EVACUATI 6MILA CIVILI 

La Russia non crede più nei negoziatori ucraini. Lo ha detto la portavoce del Ministero degli esteri russo Maria Zakharova a Russia-24 Tv, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. E' stato aggiunto l'accordo per un corridoio umanitario nella città assediata di Mariupol: l’Ucraina è intenzionata ad evacuare seimila civili con 90 bus, riferisce il sindaco della città portuale, per il quale nella città restano ancora almeno 100mila civili. I russi lanciano un nuovo ultimatum in scadenza alle 13 italiane ai militari ucraini che fanno resistenza nell’ acciaieria Azovstal,

 

20 APRILE, ORE 8.00 - UCRAINA, NUOVO ULTIMATUM RUSSO AI DIFENSORI DI MARIUPOL. BIDEN AGLI ALLEATI: AVANTI CON LE ARMI A KIEV

«Queste potrebbero essere le nostre ultime ore di vita, estraeteci da qui»: è l’appello alla comunità internazionale che arriva dagli ultimi difensori di Mariupol, assediati nell’acciaieria Azovstal. Le forze russe gli hanno dato un altro ultimatum: se si arrenderanno oggi entro le 13 ora italiana saranno risparmiati. Biden chiede agli alleati di proseguire nell’invio di armi all’Ucraina e con le sanzioni alla Russia. Il presidente Usa dovrebbe annunciare presto altri 800 milioni di dollari in aiuti militari per Kiev. L’Ucraina ha intanto già ricevuto caccia e pezzi di ricambio d’aviazione, dice il Pentagono. Artiglieria pesante arriverà dal Canada, assicura Trudeau. Annuncia nuovi invii d’armi a Kiev anche Johnson, tra cui i razzi britannici Brimstone. Se ce le aveste mandate tutte subito avremmo «già messo fine alla guerra», dice Zelensky. Critica la Cina, secondo cui l’invio d’armi «non porterà alla pace». I ministri Di Maio e Cingolani saranno oggi e domani in missione con Descalzi dell’Eni in Angola e Repubblica del Congo, per «intensificare la collaborazione coi paesi esportatori di gas verso l’Italia - afferma la Farnesina -, al fine di differenziare le fonti di approvvigionamento e di ridurre la dipendenza energetica dalle forniture russe».

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ORE 20 - ALTRI BATTAGLIONI RUSSI IN DONBASS. STELLANTIS LASCIA LA RUSSIA. Nelle ultime 24 ore la Russia ha aggiunto altri due battaglioni nel Donbass, portando il numero totale a 78. Lo ha detto un alto funzionario del Pentagono in un briefing con la stampa. Secondo la fonte la Russia ha ancora circa il 75% di soldati e mezzi accumulati prima dell’invasione dell’ Ucraina.

Anche Stellantis sospende la produzione in Russia, nello stabilimento di Kaluga, per «garantire il pieno rispetto di tutte le molteplici sanzioni» e «tutelare i propri dipendenti». La decisione, annunciata nelle scorse settimane dall’ad Carlos Tavares, è stata ufficializzata oggi.

ORE 16 - TROVATI 420 CADAVERI DI CIVILI A BUCHA. Più di 420 cadaveri di civili sono stati trovati a Bucha, nella regione di Kiev. Lo riferisce il capo della polizia della regione Andriy Nebytov su Facebook, citato da Ukrinform. «A partire da sabato sera, più di 420 corpi sono stati trovati solo a Bucha. La gente torna a casa e trova tombe temporanee nei cortili, negli scantinati, nei pozzi - ha raccontato Nebytov - Oltre 200 persone risultano scomparse, secondo quello che riferisce la gente che è tornata dopo che i russi hanno lasciato la zona. Più di 300 corpi, non sono ancora stati identificati». Tre giorni fa i cadaveri di civili trovati erano 350.

L’esercito russo ha aperto un corridoio umanitario a Mariupol a partire dalle 2 del pomeriggio per consentire alle forze ucraine di lasciare l’acciaieria Azovstal. Per questo è stato dichiarato un cessate il fuoco temporaneo. Lo annuncia il ministero della Difesa russo, riporta l’Interfax. Mosca chiede che Kiev «liberi e rilasci» tutti i civili da Azovstal, riferisce la Tass. Ma il servizio di sicurezza ucraino ha diffuso l’intercettazione di una telefonata in cui un militare russo parla di un ordine della leadership di radere al suolo le acciaierie Azovstal a Mariupol, riferisce l’agenzia Ukrinform. Secondo gli 007 ucraini, «gli occupanti preparano sorprese da tre tonnellate dal cielo».

 

ORE 11.30 - L'ULTIMATUM RUSSO ALL’ACCIAIERIA. «SGANCIANO BOMBE ANTIBUNKER»

Ultimatum dei russi ai militari asserragliati all’acciaieria Azovstal di Mariupol: "Deponete le armi entro mezzogiorno". Il Battaglione Azov: "Hanno sganciato bombe anti-bunker, nonostante la presenza di civili".  Pechino ribadisce la sua «amicizia senza confini» con Mosca, rimarcata il 4 febbraio scorso dai presidenti Xi Jinping e Vladimir Putin. Biden sentirà in giornata gli alleati e i partner: videochiamata in programma alle 15.45 italiane. Gli Usa potrebbero annunciare nuove sanzioni contro la Russia nei prossimi giorni, ha fatto sapere la portavoce della Casa Bianca. Il Regno Unito consegnerà presto all’Ucraina i sofisticati Stormer, veicoli corazzati equipaggiati con i potenti missili Starstreak che Kiev prevede di usare per abbattere jet ed elicotteri russi: lo riporta il Sun.

 

19 APRILE, ORE 8.00 - INIZIATA LA FASE 2 DELLA GUERRA: MOSCA LANCIA L'ASSEDIO AL DONBASS

Iniziata ieri l’offensiva russa nell’Est dell’Ucraina. È «un’inferno», afferma il governatore della regione di Lugansk. Nelle prime ore della notte missili su Kharkiv e Mykolaiv. Le bombe erano precedentemente cadute su Leopoli, Dnipro, Kramatorsk e sui distretti di Synelnykiv e Pavlograd. Ancora sotto attacco anche le acciaierie Azovstal a Mariupol, dove - secondo le autorità locali - si sarebbero rifugiati anche mille civili tra cui soprattutto donne con figli piccoli e anziani. Il sindaco della città parla inoltre di 40mila cittadini deportati. Sono almeno 1.000 i civili che si stanno nascondendo nei rifugi sotto l’acciaieria Azovstal, per lo più donne con bambini e anziani, afferma su Telegram il Consiglio comunale della città portuale. E il sindaco Vadym Boichenko ha detto che circa 40.000 civili sono stati «deportati con la forza» dalla città verso la Russia o le regioni dell’Ucraina controllate dai russi. Numeri che sono stati «verificati attraverso il registro municipale», ha spiegato il primo cittadino.

 

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ORE 16,45:  Mariupol, il maggiore Sergiy Volyna, comandante della 36ma brigata dei Marines ucraini, assediati a Mariupol, ha scritto una lettera a Papa Francesco chiedendo di intervenire «per salvare la popolazione civile allo stremo nella città». «Sua Santità, Papa Francesco! Mi rivolgo a Lei per chiedere aiuto: è giunto il momento in cui solo le preghiere non bastano più. Aiuti a salvarli. Porti la verità nel mondo, aiuti ad evacuare le persone e salvi le loro vite dalle mani di Satana, che vuole bruciare tutti gli esseri viventi». 

«Non sono cattolico, sono ortodosso - scrive - Credo in Dio e so che la luce vince sempre le tenebre. Ho combattuto per più di 50 giorni in completo accerchiamento, e tutto ciò per cui ho tempo è una feroce battaglia per ogni metro della città assediata. Sono un guerriero, un ufficiale che ha prestato giuramento di fedeltà al suo Paese. E sono pronto a combattere fino alla fine. Nonostante la forza schiacciante del nemico, nonostante le condizioni disumane sul campo di battaglia, il fuoco dell’artiglieria costante e il fuoco di razzi, la mancanza di acqua, cibo e medicine». «Probabilmente Lei ha visto molto nella Sua vita. Ma sono sicuro che non ha mai visto questo che sta succedendo a Mariupol. Perché è così che appare l’inferno sulla terra. Ho poco tempo per descrivere tutti gli orrori che vedo qui ogni giorno. Nella fabbrica, donne con bambini e neonati vivono in bunker. Nella fame e nel freddo. Ogni giorno sotto la mira degli aerei nemici. I feriti muoiono ogni giorno perchè non ci sono medicine, acqua, cibo».

 

 

ORE 14.30: DUE CITTADINI BRITANNICI CHIEDONO DI  ESSERE LIBERATI IN UNO SCAMBIO E ZELENSKY TORNA A CHIEDERE ARMI

Dopo l’assedio sempre più serrato di Mariupol, con la ripresa dei bombardamenti sulle acciaierie di Azovstal, gli attacchi delle forze militari russe si stanno concentrando nella regione di Lugansk con la presa della città di Kreminna, della quale hanno ora il controllo, secondo quanto riferito su Telegram dal capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, citato da Ukrinform, che spiega l’impossibilità di evacuare i civili. La vicepremier Iryna Vereshchuk esclude che oggi possano essere aperti corridoi umanitari. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è tornato a chiedere armi all’Occidente definendo ogni ritardo nelle forniture come un «permesso alla Russia per uccidere» la sua gente. E ha denunciato la deportazione, da parte dei russi, di 5000 bambini dei quali non si hanno più notizie. Sul destino dei bambini un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale.

E due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla tv di Mosca lanciando un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev, lo riferisce la Tass.

Intanto, i russi che si rifiutano di combattere in Ucraina vengono minacciati di rappresaglie contro i loro familiari: lo rivela l’intelligence di Kiev. In un messaggio pubblicato su Facebook, la direzione dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino ha inoltre reso noto che un crescente numero di soldati russi si rifiuta di partecipare alla guerra contro l’Ucraina. Allo stesso tempo, gli alti ufficiali dell’esercito, inclusi gli ufficiali dell’FSB (i servizi d’intelligence russi) «lavorano» con i militari che si rifiutano di andare in Ucraina: «Le persone vengono persuase a prendere parte ad azioni offensive. In caso di rifiuto ripetuto, vengono minacciate di rappresaglie contro i loro parenti», sottolinea il messaggio. Otto edifici residenziali e scuole sono stati distrutti la notte scorsa da un bombardamento russo a Kramatorsk, nell’Ucraina orientale, la città dove il 9 aprile sono rimasti uccisi più di 50 civili mentre aspettavano i treni per l’evacuazione. Lo ha annunciato il capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, citato da Unian.

 

 

ORE 10.30 - MISSILI SU LEOPOLI: TRA LE SEI VITTIME ANCHE UN BAMBINO

Sono ripresi stamani gli attacchi delle forze russe in Ucraina. Un bombardamento missilistico è avvenuto nella regione di Leopoli, riferisce il governatore della regione. Il bilancio è di almeno 6 morti e 8 feriti. Tra le vittime anche un bambino. Due missili russi hanno colpito, sempre questa mattina, la città di Dnipro, nell’Ucraina centro-orientale, provocando 2 feriti: ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko, aggiungendo che sono state distrutte anche alcune infrastrutture ferroviarie. Lo riporta la Cnn. I missili, ha precisato, hanno colpito i distretti di Synelnykiv e Pavlograd. Mentre cresce l’allarme per una nuova offensiva della Russia nell’Est dell’Ucraina «che inizierà nel prossimo futuro» , secondo la denuncia del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video messaggio, l’emergenza riguarda i bambini. In un’intervista alla Cnn trasmessa ieri il presidente ucraino denuncia la deportazione di almeno 5.000 bambini dalla regione di Mariupol. Quei «bambini. Dove sono? - si è chiesto - Non lo sa nessuno». E sale ad almeno 205 il numero di bambini ucraini rimasti uccisi dall’inizio della guerra secondo il bilancio reso noto dall’ufficio del procuratore generale ucraino, riporta il Kyiv Independent. I minori feriti sono almeno 362.

 

18 APRILE, ORE 7.30 - ZELENSKY: RUSSIA PREPARA OFFENSIVA NELL’EST. DEPORTATI 150 BAMBINI

Zelensky torna a chiedere armi all’Occidente e definisce ogni ritardo nelle forniture come «un permesso alla Russia di uccidere gli ucraini». E avverte: Mosca sta preparando una imminente offensiva nell’est del Paese. Vuole «distruggere il Donbass», afferma il presidente dell’Ucraina, assicurando che non cederà la regione. La Russia «vuole spazzare via altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Luhansk», aggiunge Zelensky. Le autorità proprio di quest’ultimo oblast hanno chiesto oggi ai residenti di evacuare immediatamente. I russi vogliono «radere al suolo ad ogni costo» Mariupol, secondo il governo di Kiev. La città «continua a lottare» ma dopo oltre un mese d’assedio «non esiste più», dice il ministro Kuleba. E da oggi i russi la chiuderanno in entrata e uscita. Centocinquanta bimbi sarebbero stati portati via a forza dalla città, stando al report di una ong. Zelensky ieri ha invitato Macron in Ucraina per vedere lui stesso che la guerra della Russia è «un genocidio».

 

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ORE 17.30 - ZELENSKY, HO INVITATO MACRON A VEDERE IL GENOCIDIO

«Ho parlato con Emmanuel e gli ho detto che vorrei che lui capisse che questa non è una guerra ma un genocidio». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa rispondendo ad una domanda sul fatto che il presidente francese Macron non ha utilizzato la parola »genocidio« per definire le atrocità della Russia in Ucraina, come invece ha fatto Biden. »L’ho invitato a venire quando avrà occasione. Verrà e vedrà e sono sicuro che allora capirà«, ha detto il leader ucraino.

ORE 16 - MARIUPOL NELLA MORSA. «IL DONBASS NON SI CEDE»

Mariupol sempre più nella morsa dell’esercito russo che avvisa i soldati accerchiati nell’acciaieria Azovstal: «sarete tutti eliminati». «Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato - ha detto il portavoce del ministero della Difesa Igor Konashenkov - è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa». La città di Mariupol non è «ancora caduta» perchè i soldati che la difendono «combatteranno fino alla fine», dice il premier ucraino, Denys Smihal in un’intervista all’Abc. Il presidente Zelensky a sua volta fa sapere che il Donbass non sarà ceduto alla Russia. È troppo importante. «Ma servono più armi adesso non tra mesi» perchè «non si può combattere la Russia solo con il carattere» ha detto rivolto agli Stati Uniti. Zelensky lancia appelli, perchè si vada in Ucraina - l’invito è a Emmanuel Macron - a toccare con mano che «non si combatte una guerra ma si assiste a un genocidio». Proseguono intanto gli attacchi russi in quasi tutte le regioni.

ORE 15.30 - CINQUE BIMBI UCCISI DA TRAPPOLE CON ORDIGNI

Cinque bambini ucraini sono rimasti uccisi da mine e trappole lasciate dai soldati russi nella città di Trostianets, nella regione di Sumy, a Nord-Est del Paese. Lo riferisce il sindaco Yurii Bova in un commento a Channel 24, citato da un corrispondente di Ukrinform. «Cinque bambini sono già stati uccisi da mine e diverse trappole. Sono stati segnalati anche dei feriti. Ci sono molti ordigni di questo tipo», ha detto Bova. Il capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy Dmytro Zhyvytskyi ha dichiarato in precedenza che nella regione vengono trovate centinaia di mine al giorno.

ORE 15 - RAID SUL CENTRO DI KHARKIV

L’esercito russo ha bombardato il centro di Kharkiv, provocando la morte di cinque persone. E si contano anche 13 feriti. Lo ha denunciato il Dipartimento della Salute della seconda città dell’ Ucraina, nell’est del Paese, secondo quanto riportano i media locali. Il raid è avvenuto questo pomeriggio, quando i residenti hanno iniziato a segnalare forti esplosioni in centro.

Intanto prosegue l'assedio di Mariupol. «Se continuano a opporre resistenza, saranno tutti eliminati». È il messaggio del Ministero della Difesa russo alla resistenza ucraina asserragliata nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo lo scadere dell’ultimatum per la resa. Lo riporta l’agenzia russa Interfax. A difendere la città fino alla fine anche un centinaio di donne combattenti. Sono rimaste tra le fila di chi non ha abbandonato la città, sotto l’assedio russo, testimonia la giornalista Tetyana Danylenko. Tra loro c’era anche il sergente maggiore Olena Kushnir, medico della Guardia nazionale, morta negli ultimi scontri. Olena era riuscita nei giorni scorsi ad evacuare il figlioletto. Nei primi giorni di guerra aveva perso il marito. A marzo aveva fatto un video in cui testimoniava il martirio della città e chiedeva aiuto all’occidente: «Non compatitemi, sono un medico, una combattente, sono ucraina, faccio il mio dovere», diceva.

Zelensky: "Fine dei negoziati se le forze ucraine verranno distrette a Mariupol"

ORE 12.30 - KIEV, POSSIBILE SBARCO FORZE RUSSE A MARIUPOL

Le forze russe potrebbero essere impegnate in queste ore nei «preparativi» per uno sbarco nella città portuale ucraina di Mariupol. In un aggiornamento sulla situazione sul terreno, la viceministra della Difesa ucraina, Hanna Malyar, ha infatti affermato oggi che il suo dicastero sta «verificando» informazioni giunte a Kiev su «preparativi nemici per un’operazione di sbarco navale» nella città assediata. Lo riporta Ukrinform.

«Sia pace per la martoriata Ucraina, così duramente provata dalla violenza e dalla distruzione della guerra crudele e insensata in cui è stata trascinata. Su questa terribile notte di sofferenza e di morte sorga presto una nuova alba di speranza! Si scelga la pace. Si smetta di mostrare i muscoli mentre la gente soffre». Lo ha detto il Papa. «Chi ha la responsabilità delle Nazioni ascolti il grido di pace della gente. Ascolti quella inquietante domanda posta dagli scienziati quasi settant’anni fa: ’Metteremo fine al genere umano, o l’umanità saprà rinunciare alla guerra?’», ha detto citando il Manifesto Russell-Einstein del 1955.

Ucraina, Mosca annuncia:"Distrutta fabbrica di munizioni a Brovary"

ORE 10 - KIEV, OGGI SOSPESI I CORRIDOI UMANITARI

Le autorità ucraine hanno annunciato la sospensione dei corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili dall’ Ucraina orientale, per mancanza di un accordo con l’esercito russo sul cessate il fuoco. «Questa mattina non siamo riusciti a negoziare un cessate il fuoco sulle vie di evacuazione con gli occupanti. Ecco perché, sfortunatamente, oggi non apriremo corridoi umanitari», ha detto su Telegram il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk. Le sirene d’allarme antiaeree stanno risuonando stamattina in quasi tutte le regioni dell’ Ucraina, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Esplosioni sono state udite questa mattina nella capitale ucraina Kiev: lo riporta la Bbc.
«La Russia in Ucraina sta commettendo un genocidio. Non uccidono soldati, uccidono civili», fa sapere intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista alla Cnn che andrà in onda in versione integrale alle 15 in Italia. «Abbiamo prove audio e video in cui si sentono i russi dire che ci odiano e che ci distruggeranno», ha detto ancora Zelensky nelle anticipazioni trasmesse dalla all news americana.
In un’intervista al Corriere della Sera, il premier Mario Draghi parla dei suoi tentativi di convincere Putin a trovare una strada per la pace: «Ci prima dell’inizio della guerra. Ci siamo lasciati con l’intesa che ci saremmo risentiti. Alcune settimane dopo però ha lanciato l’offensiva». In una nuova telefonata, qualche giorno fa, Draghi ha chiesto a Putin di trattare con Zelensky per il cessate il fuoco, ma il presidente russo ha risposto che «i tempi non sono maturi».

Lugansk, colpita una raffineria: la colonna di fumo sopra l'impianto a Lysychansk

 

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ORE 20.30 - SCONTRO APERTO FRA RUSSIA E REGNO UNITO

È scontro aperto tra la Russia e il Regno Unito, che è stato tra i primi Paesi ad imporre durissime sanzioni contro Mosca e che ora potrebbe anche fare da apripista per il ritorno dei consiglieri militari di Paesi Nato sul territorio ucraino. Forze speciali di Londra si sarebbero infatti recate a Kiev per missioni di addestramento. E in risposta al ruolo britannico nell’armare l’esercito ucraino e nell’alimentare quella che viene definita «la crescente isteria anti-russa», Mosca impone il divieto d’ingresso sul proprio territorio al premier Boris Johnson e ad altri 12 membri del suo governo e politici britannici.

Intanto Vladimir Putin continua la controffensiva diplomatica ed economica contro le sanzioni occidentali con una conversazione telefonica con il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman, durante la quale le parti hanno espresso l’impegno per «un ulteriore sviluppo delle relazioni bilaterali», anche in campo economico e commerciale. Russia e Arabia Saudita sono i due Paesi leader nell’Opec+, organizzazione di Paesi esportatori di petrolio, e gli Stati arabi maggiori produttori di greggio fanno parte del fronte di Paesi che non hanno aderito alle sanzioni contro la Russia, come Cina, India, gli Stati dell’America Latina e dell’Africa e Israele.

 

ORE 18 - ZELENSKY: FINE DEI NEGOZIATI SE CADE MARIUPOL. La distruzione delle forze ucraine che difendono la città di Mariupol «metterà fine ai negoziati con la Russia». Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky, citato dal Kyiv Independent. «La distruzione del nostro esercito, dei nostri ragazzi, porrà fine a tutti i negoziati», ha detto. In precedenza Zelensky aveva affermato che erano in corso trattative sulla sorte di Mariupol, ma che i russi chiedono la resa. Il presidente ha detto che l’ Ucraina non si fida ad accettare la richiesta russa, temendo un massacro dei propri soldati se dovessero consegnare le armi.

 

ORE 14 - L'ITALIA CHIUDE I PORTI ALLE NAVI RUSSE. Da domani i porti italiani saranno off limits per le navi russe e il divieto varrà anche per le imbarcazioni che hanno cambiato bandiera dopo il 24 febbraio. La misura è contenuta in una circolare del Comando generale delle Capitanerie di Porto che recepisce la direttiva dell’Unione europea dell’8 aprile scorso con la quale sono state introdotte le ulteriori sanzioni nei confronti della Russia. Le navi che si trovano attualmente nei porti italiani, dice la circolare, dovranno lasciarli subito dopo «il completamento delle proprie attività commerciali».

 

ORE 11.30 - SONO 200 I BAMBINI UCCISI DALL’INIZIO DELLA GUERRA POLIZIA

Sono 200 i bambini ucraini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, 360 sono stati feriti. Lo riferisce il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino Liudmyla Denisova su Facebook. La polizia di Kiev invece ha diffuso la notizia che sarebbero stati quasi tutti giustiziati a colpi di pistola i 900 civili trovati nella regione che circonda la città. I corpi, sul 95% dei quali sono state trovate ferite da arma da fuoco, sono stati abbandonati nelle strade o hanno ricevuto sepolture sommarie. Continuano i combattimento a Mariupol: «La situazione è difficile e dura», afferma il portavoce del ministero della difesa ucraino Oleksandr Motuzyanyk. Bombardamenti sono in corso anche a Mykolaiv (cinque i morti), Charkiv, Derhachi, Balakliia e Zolochiv e i combattimenti infuriano anche in direzione di Izium. E il New York Times riferisce che Mosca sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria in territorio nemico per prepararsi al previsto assalto nell’Est del Paese. 

 

16 APRILE, ORE 7.30 - PUTIN MINACCIA L'AMERICA: «BASTA ARMI O CONSEGUENZE IMPREVEDIBILI»

Sono tra 2.500 e 3.000 i soldati ucraini morti finora nella guerra con la Russia, secondo il presidente Volodymyr Zelensky, che torna a chiedere più armi all’Occidente. In un’intervista alla Cnn - che andrà in onda in versione integrale nelle prossime ore - Zelensky dà l’ultimo bilancio ufficiale delle vittime tra le fila del suo esercito, aggiungendo che i feriti sono circa 10.000 ed è «difficile dire quanti di loro sopravviveranno. Più e prima avremo tutte le armi che abbiamo richiesto - ha aggiunto - più forte sarà la nostra posizione e prima arriverà la pace. Prima il mondo democratico riconoscerà che l’embargo petrolifero contro la Russia e il blocco completo del suo settore bancario sono passi necessari verso la pace, prima la guerra finirà». La Germania da parte sua ha confermato l’intenzione di portare a 2 miliardi il budget per gli aiuti militari internazionali, la maggior parte dei quali sarà destinata proprio all’Ucraina. Nelle prossime ore è prevista invece la consegna all’esercito di Kiev delle nuove armi Usa, nonostante Mosca abbia minacciato per questo «conseguenze imprevedibili». Ma «la strategia» americana di supporto all’Ucraina non cambia, ha risposto il Dipartimento di Stato americano. Questa notte intanto le sirene d’allarme antiaeree sono tornare a suonare nella capitale ucraina e in almeno altre città 15 città, tra cui Odessa e Leopoli. Ultimamente l’esercito russo è tornato a bombardare l’area di Kiev, colpendo in particolare una fabbrica di armi. Ma la paura più grande torna ad essere ora quella del pericolo nucleare.

 

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ORE 20 - ZELENSKY IN TV: «MINACCIA NUCLEARE RUSSA, DOBBIAMO STARE PRONTI». «Dobbiamo tutti essere pronti alla minaccia nucleare della Russia». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista alla Cnn che andrà in onda alle 16 ora locali (le 22 in Italia) e di cui la all news americana ha trasmesso un'anticipazione. Kiev sostiene che sull'incrociatore russo colpito e affondato in mare, c'erano testate nucleari.

 

ORE 19 - INCROCIATORE AFFONDATO, ARRIVA LA RITORSIONE DI MOSCA. Un alto funzionario del Pentagono ha confermato la versione di Kiev secondo cui l'incrociatore russo Moskva, nonché nave ammiraglia della flotta dislocata nel Mar Nero, è stato affondato da due missili ucraini. Proprio il Pentagono considera l'affondamento dell'ammiraglia russa un “duro colpo” per le forze di Putin e per la reputazione della marina militare russa. La ritorsione di Mosca è arrivata: una fabbrica che produceva gli stessi missili che l'esercito ucraino ha detto di aver usato per colpire l'incrociatore russo Moskva nel Mar Nero, è stata colpita nella notte da un attacco da parte di Mosca. I giornalisti della France Presse hanno testimoniato con le immagini gli edifici danneggiati della fabbrica Vizar nella città di Vyshneve, a circa 30 chilometri a sud-ovest della capitale ucraina.

 

ORE 17.30 - SU MARIUPOL LA RUSSIA HA USATO CACCIA-BOMBARDIERI. Per la prima volta dall’inizio dell’invasione in Ucraina il 24 febbraio, la Russia ha usato caccia-bombardieri a lungo raggio contro la città di Mariupol, dove il comandante locale della Marina ucraina ha detto che sono in corso «feroci combattimenti» e la «situazione è critica». Secondo fonti della Difesa americana riportate dalla Cnn, Mariupol si trova in una posizione «terribile» con le forze russe che «stanno avanzando». Uccisi sette civili vicino Kharkiv in un attacco russo contro gli autobus usati per le evacuazioni.

 

ORE 15 - USA: «BIDEN NON ANDRÀ IN UCRAINA». Joe Biden non andrà in Ucraina. La portavoce della Casa Bianca ha messo fine ad ogni speculazione su un possibile viaggio a Kiev del presidente americano dopo che lui stesso aveva detto ai giornalisti di essere pronto. «Lui è pronto a tutto. Ha una passione per la macchine sportive e per gli occhiali da sole aviator, è pronto ad andare in Ucraina ma non ce lo manderemo», ha detto Psaki al podcast ’Pod Save Americà ironizzando sul modello di occhiali da sole che Biden indossa sempre. Il premier britannico, Boris Johnson, ha fatto un «viaggio di otto ore in treno attraversando una zona in guerra, l’America dovrebbe essere sollevata che il presidente non compirà un viaggio così a rischio», ha detto ancora Psaki. «Abbiamo bisogno di lui per un tante cose». Confermato, invece, l’invio a Kiev di una figura di alto livello, il ministro della Difesa Lloyd Austin o Antony Blinken.

 

ORE 11 - «FEROCI COMBATTIMENTI» IN CORSO A MARIUPOL

La situazione sembra particolarmente difficile oggi a Mariupol. Il comandante locale della Marina ucraina ha chiesto al governo di Kiev di «sbloccare la città il prima possibile, militarmente o politicamente», perchè da questa mattina «sono in corso feroci combattimenti, i russi avanzano in modo aggressivo, la situazione è critica». «Non abbiamo intenzione di arrenderci, ma la situazione sta precipitando», ha aggiunto. Mosca ha annunciato che l’acciaieria Ilyich a Mariupol è sotto il controllo russo e che aumenterà il numero e la portata degli attacchi missilistici su obiettivi a Kiev in risposta agli «atti di sabotaggio» sul suo territorio da parte delle forze ucraine. «Abbiamo già resistito 50 giorni. 50 giorni di invasione russa, anche se gli occupanti ci avevano dato un massimo di cinque», ha detto il presidente Zelensky nel suo ultimo discorso, sottolineando «durante i 50 giorni di questa guerra, l’Ucraina è diventata un eroe per tutto il mondo libero». Capitolo sanzioni: secondo il New York Times, l’Ue sta preparando un embargo graduale alle importazioni di prodotti petroliferi russi, ma la misura non verrà varata fino a dopo il ballottaggio delle elezioni presidenziali francesi, il 24 aprile.

 

15 APRILE - ORE 8.00. LA CIA: «PUTIN DISPERATO POTREBBE RICORRERE AL NUCLEARE»

L’incrociatore missilistico russo Moskva, che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, «ha perso stabilità ed è affondato». Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo. E Putin, disperato, potrebbe decidere di ricorrere alle armi nucleari in Ucraina: lo dice il direttore della Cia, William Burns. «Data la disperazione del presidente Putin e della leadership russa, date le battute d’arresto che hanno affrontato finora militarmente, nessuno di noi può prendere alla leggera la minaccia rappresentata da un potenziale ricorso ad armi nucleari tattiche o a basso rendimento», ha avvertito sottolineando tuttavia che gli Usa non hanno notato alcun segnale che Mosca stia preparando un attacco del genere.

 

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ORE 21 - BIDEN PRONTO AD ANDARE IN UCRAINA. USA: ARMI A KIEV IN MENO DI UNA SETTIMANA. «Si». Così ha risposto il presidente americano Joe Biden ad una domanda dei giornalisti che gli chiedevano se «fosse pronto ad andare in Ucraina». Biden aveva appena detto che l’amministrazione sta valutando se inviare un alto funzionario a Kiev e i giornalisti gli hanno chiesto: «Chi manderete?». Il presidente ha risposto: «Siete pronti voi ad andare?». Uno di loro ha quindi ribattuto: «E lei?». «Sì», ha risposto Biden. In vista della grande battaglia del Donbass, gli Usa hanno promesso di far giungere «le nuove armi all’ Ucraina in meno di una settimana».

 

ORE 15 - L'INCROCIATORE COLPITO STA AFFONDANDO. L’incrociatore lanciamissili russo Moskva colpito ieri nel Mar Nero da un missile anti nave Neptune delle forze di Kiev, si è capovolto e sta affondando dopo una potente esplosione delle munizioni a bordo: lo ha reso noto oggi l’ufficio stampa del Comando operativo meridionale ucraino. A bordo c’erano 16 vettori antinave Vulkan con una gittata di almeno 700 km, l’equipaggio, secondo alcune fonti di più di 500 marinai, sarebbe stato evacuato. Lo riporta Ukrinform. «L’incrociatore rimane a galla», aveva comunicato Mosca che sta indagando per stabile le cause dell’incendio che ha provocato l’esplosione delle munizioni.

 

ORE 14 - L'INCROCIATORE RUSSO COLPITO SARÀ RIMORCHIATO IN PORTO.

Non è affondato l’incrociatore lanciamissili russo Moskva, che Kiev afferma di aver colpito ieri nelle acque del Mar Nero al largo di Odessa con due missili Neptune. «Non ci sono incendi attivi e le esplosioni di munizioni si sono fermate», sostiene il ministero della Difesa russo parlando dell’ unità, che conta un equipaggio di 500 marinai e ha a bordo 16 missili antinave con una gittata di almeno 700 km. Mosca spiega che sono in corso le indagini per stabilire le cause dell’incendio che ha provocato l’esplosione delle munizioni sull’ammiraglia russa nel Mar Nero, che sarà rimorchiata in porto.

 

ORE 12 - MINACCE AI PAESI BALTICI

La Russia minaccia di schierare armi nucleari nella regione del Mar Baltico se la Finlandia e la Svezia si uniranno alla Nato. «In questo caso, non si può parlare di status non nucleare per il Baltico» ha detto Dmitry Medvedev, vice capo del Consiglio di sicurezza ed ex presidente, in un post di Telegram, suggerendo che la Russia potrebbe schierare missili Iskander, armi ipersoniche e navi armate nucleari nella regione. Medvedev ha detto di sperare che la «ragione» prevalga e che i Paesi decidano di non aderire all'alleanza.

«Ma se lo facessero, ciò raddoppierebbe la lunghezza del confine terrestre della Russia con l'alleanza» ha detto. In tal caso, «dovremo rafforzare seriamente le nostre forze di terra e antiaeree e schierare ingenti forze navali nel bacino del Golfo di Finlandia», ha affermato. «Non abbiamo controversie territoriali con quei Paesi come facciamo con l'Ucraina», ha detto. «Per questo motivo, il prezzo della loro iscrizione per noi è diverso» ha precisato.

 

14 APRILE - ORE 7.30

Cinquantesimo giorno di guerra.

È battaglia corpo a corpo per Mariupol. Dopo settimane di bombardamenti e assedio che hanno stremato la popolazione, con centomila persone in disperata attesa di un’evacuazione, e dopo gli attacchi dei droni con sospette armi chimiche per «stanare le talpe» nemiche, il conflitto nel luogo simbolo del martirio dell’ Ucraina cala sempre più sul terreno, tra scontri a fuoco strada per strada nei meandri arroventati dell’acciaieria Azovstal, il gioiello dell’industria metallurgica della città trasformato nel quartiere generale dei suoi ultimi difensori, i tremila combattenti del battaglione Azov.

La resistenza non molla e anzi contrattacca, come a Odessa, da dove in serata sono stati lanciati due missili antinave Neptune che hanno colpito l’incrociatore "Mosca" della flotta russa del Mar Nero, provocando «gravissimi danni», secondo il governatore Maksym Marchenko. Sull’incrociatore, che trasporta 510 membri dell’equipaggio, si sarebbe sviluppato un incendio. Un’operazione dal forte impatto anche simbolico per Kiev, visto che si tratterebbe della stessa nave che aveva preso d’assalto l’Isola dei Serpenti, sequestrando i ’marinai-eroì che avevano rifiutato la resa.

 

 

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ORE 19.50 - ONU: «NESSUNA POSSIBILITÀ DI CESSATE IL FUOCO». Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ritiene che «al momento non ci sia la possibilità di un cessate il fuoco globale in Ucraina» come era stato richiesto dalle Nazioni Unite. Parlando con i giornalisti ha detto che dopo la visita del capo degli affari umanitari a Mosca e Kiev stanno aspettando una risposta dalla Russia su alcune proposte, come cessate il fuoco locali per evacuare i civili dalle aree di combattimento, e la creazione di un meccanismo con Russia, Ucraina e Onu per gestire un adeguato accesso umanitario.

Intanto battaglia anche corpo a corpo fra militari ucraini e russi nella città portuale di Mariupol, nel complesso metallurgico di Azovstal. Mosca annuncia la resa ucraina, Kiev smentisce. Il sindaco: è un genocidio, ma finché la città resiste, resisterà tutto il Paese. La vicepremier: atrocità russe in tutte le zone occupate, ogni giorno dettagli sempre più orribili. Centomila civili chiedono di essere evacuati, pronta una nave turca. Il consigliere del sindaco: russi intenzionati a organizzare parata della vittoria proprio a Mariupol. Check point nella regione russa di Kursk attaccato dall’Ucraina con armi leggere.

 

ORE 17.30 - FINLANDIA: «SENZA LA NATO, NESSUNA VERA SICUREZZA».  «Senza l'adesione alla Nato, la Finlandia non gode di garanzie di sicurezza, nonostante sia un partner dell'Alleanza». E' quanto si legge nel Libro bianco sulla sicurezza del Paese - che condivide migliaia di chilometri di frontiera con la Russia - pubblicato oggi. Il rapporto commissionato dopo l'attacco russo in Ucraina insiste sul fatto che solo i membri dell'Alleanza beneficiano dell'ombrello di difesa collettiva del famoso articolo 5 dell'organizzazione. L'adesione alla Nato fornirebbe una deterrenza "significativamente maggiore" contro un attacco alla Finlandia, afferma il Libro bianco.

 

ORE 15 - NESSUNA TRATTATIVA

Mosca non vede alcuna ragione per avviare contatti su vasta scala con Washington sulla situazione ucraina finchè gli Stati Uniti continueranno a rafforzare l’esercito di Kiev: lo ha detto alla Tass il vice ministro degli Esteri russo, Sergey Ryabkov. «Alla luce del sostegno sfrenato di Washington per i progetti bellicosi di Kiev e le forniture su larga scala di armi moderne, qualsiasi contatto su vasta scala con l’amministrazione Usa sull’ Ucraina sembra insensato», ha detto Ryabkov.

Kiev intanto si dice delusa dal fatto che Macron non vuole parlare di «genocidio» in Ucraina, come invece ha fatto Biden.

 

ORE 13 - MIGLIAIA DI SOLDATI RUSSI MORTI

La Russia sta nuovamente ammassando truppe al confine orientale ucraino: lo riferisce il Guardian citando le immagini satellitari del fine settimana fornite da Maxar Technologies. Un convoglio di mezzi corazzati e camion si staglia su un’autostrada nei pressi del villaggio di Vilkhuvatka, vicino Kharkiv, mentre un altro convoglio si scorge a Bilokurakyne, nella regione di Lugansk. Altre immagini mostrano aree di dispiegamento e attrezzature con alcuni veicoli che hanno la sigla Z nella base aerea di Kherson, nel sud.

Intanto negli obitori della città ucraina di Dnipro (sudest) ci sono i cadaveri di «oltre 1.500 soldati russi»: lo ha detto oggi all’emittente Current Time Tv il vicesindaco della città, aggiungendo che le salme rimangono nei frigoriferi mortuari perchè «nessuno vuole portarle via». Lo riporta il Kyiv Independent.

 

 

13 APRILE  - ORE 7.30 - BIDEN EVOCA IL TERMINE «GENOCIDIO»

Joe Biden accusa di «genocidio» Vladimir Putin, e poco ore dopo aver parlato in Iowa di «un dittatore che dichiara guerra e commette un genocidio» dall’altra parte del mondo», sottolinea che il riferimento al presidente russo era del tutto voluto. «Lasceremo agli avvocati decidere come qualificarlo a livello internazionale - ha detto il presidente Usa - ma di sicuro è quello che sembra a me». Immediato il plauso di Zelensky: «Parole vere da un vero leader».

Intanto, secondo la Cnn, gli Stati Uniti si apprestano ad annunciare altri centinaia di milioni di dollari in assistenza militare all’ Ucraina: circa 700, che porterebbero a 3 miliardi i fondi stanziati per Kiev dall’elezione di Biden. Il presidente ucraino interviene anche sulla cattura dell’oligarca Viktor Medvedchuk: catturato dagli 007 ucraini, il fedelissimo di Putin potrebbe essere riconsegnato alla Russia - propone Zelensky - in cambio del rilascio degli uomini e delle donne ucraini detenuti dai russi. Altro fronte aperto per Zelensky è quello con la Germania, dopo il plateale no alla visita del presidente Frank-Walter Steinmeier a Kiev. Steinmeier non sarebbe gradito per la sua vicinanza alla Russia degli ultimi decenni. Da ex collaboratore di Schroeder, e poi ministro degli Esteri, Steinmeier è fra gli architetti della politica russa degli ultimi 20 anni in Germania. Ed è fra quanti hanno sempre spinto per costruire ponti fra l’Europa e Mosca. Nonostante Steinmeier abbia recentemente fatto autocritica ammettendo gli errori su Nord Stream 2, il »fallimento« della politica che intendeva costruire »una grande Casa europea con la Russia« e sostenuto che Putin e Lavrov dovrebbero essere processati davanti alla Corte internazionale dell’Aja, per crimini di guerra. Ma a Zelensky tutto questo non basta, e per costringere Berlino a indurire la linea con Mosca ulteriormente, ha alzato il tiro.

Zelensky ha poi ricordato come sia passato il 48esimo giorno di guerra, con Putin convinto di prendere l’Ucraina in 48 ore: «Ma quale piano prevede la morte di tanti soldati? Chi lo approverebbe? E quale sarebbe l’approdo finale di un piano del genere? Quanti ne devono morire?».

«La guerra - ha sintetizzato la First Lady ucraina, Olena Zelenska, in un’intervista via email alla Cnn - è come camminare sul filo: se inizi a pensare a come farlo, perdi tempo ed equilibrio. Quindi, per resistere, devi solo andare avanti e fare quello che fai. Allo stesso modo, per quanto ne so, tutti gli ucraini resistono».

 

 

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ORE 20.30 - «PUTIN NON SI FERMERA'»

Vladimir Putin ha «deciso che non si fermerà» perchè «ha bisogno di una vittoria militare», anche se ha «preso atto che l’Ucraina non si sottometterà». Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in un’intervista al settimanale Le Point, secondo il quale Mariupol rappresenta per il presidente russo «forse un’ossessione perchè è un simbolo dell’Ucraina che si oppone a lui». «Credo molto poco alla nostra capacità collettiva di metterlo attorno a un tavolo di negoziati a breve termine», ha aggiunto.

 

 

ORE 19 - DA MARIUPOL CONFERMA: ATTACCO RUSSO CON BOMBE AL FOSFORO. Il vicesindaco di Mariupol, Serghei Orlov, ha confermato la denuncia del battaglione Azov di un presunto attacco chimico russo sulla città, che sarebbe stato compiuto con bombe al fosforo. «Non possiamo fornire informazioni più dettagliate» sulla natura degli ordigni. «Ma abbiamo la conferma dai militari che è avvenuto», ha detto Orlov, citato dall'agenzia Unian.

 

ORE 16.30 - PUTIN CHIUDE AI NEGOZIATI, «COLPA DI KIEV»

La guerra di Putin va avanti e il presidente russo chiude ai negoziati e al dialogo diplomatico dando la colpa dell’impasse all’Ucraina. «Gli ucraini hanno spinto i negoziati in un vicolo cieco - ha detto il leader russo - sono loro che hanno creato difficoltà a portarli a un livello accettabile. L’operazione militare andrà avanti finchè non ci saranno negoziati accettabili». Nuovo pressing sull’Europa del presidente ucraino Zelensky, a parere del quale senza uno stop al gas russo non si potrà costringere Mosca alla pace. Intanto Kiev denuncia il ritrovamento nelle aree liberate di nuove fosse comuni, torture e stupri, anche di minori.

ORE 13 - PUTIN: «ATTACCO IN DONBASS INEVITABILE, RAGGIUNGEREMO GLI OBIETTIVI» 

Il presidente russo Vladimir Putin non ha dubbi sul fatto che il «nobile» obiettivo di proteggere il Donbass verrà raggiunto. «Questo è quello che accadrà. Non ci sono dubbi. Gli obiettivi sono perfettamente chiari e sono nobili», ha sottolineato Putin parlando ai lavoratori dell’industria spaziale al Cosmodromo di Vostochny. «Il principale obiettivo è aiutare le persone nel Donbass, e lo dovevamo fare perchè le autorità di Kiev, incoraggiate dall’Occidente, si rifiutavano di attuare gli accordi di Minsk per una risoluzione pacifica dei problemi del Donbass», ha aggiunto. Il Comando operativo meridionale dell’ Esercito Ucraino a Mykolaiv, nel sud del Paese ha comunicato che «nella regione di Mykolaiv soldati russi in abiti civili, a bordo di tre auto, hanno cercato di infiltrarsi tra le posizioni ucraine utilizzando i corridoi umanitari».  

ORE 11 - IN ITALIA OLTRE 91MILA PROFUGHI UCRAINI, 1.200 NELLE ULTIME 24 ORE

Sono 91.137 a oggi i profughi ucraini arrivati in Italia, 87.217 delle quali alla frontiera e 3.920 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. Si tratta di 48.817 donne, 10.229 uomini e 33.796 minori. Così il Viminale sul suo sito. Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia sono ancora Milano, Roma, Napoli e Bologna. L’incremento, rispetto a ieri, è di 1.217 ingressi.

ORE 10.21  I SEPARATISTI: «ARMI CHIMICHE SU MARIUPOL? NON È VERO»

I separatisti dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk smentiscono l’uso di armi chimiche su Mariupol. «Le forze della Repubblica popolare di Donetsk non hanno usato armi chimiche a Mariupol», ha detto il portavoce della milizia popolare della Dpr Eduard Basurin all’agenzia russa Interfax.

ORE 9.45. DISTRUTTA SEDE CARITAS A MARIUPOL, SETTE VITTIME

È stata distrutta la sede della Caritas Ucraina di Mariupol e ci sono vittime. A dare la notizia è stata la Caritas Ucraina su Twitter e, raggiunta ieri sera dal Sir - l’agenzia dei vescovi italiani -, la presidente dell’organizzazione Tetiana Stawnychy ha confermato l’informazione. L’edificio è stato colpito da un carro armato russo. In quel momento, c’erano persone che si nascondevano nel centro dai bombardamenti e cercavano un posto sicuro. Sette persone sono morte, tra cui due dello staff.

«È una tragedia per tutti noi», dice Tetiana Stawnychy, «specialmente per la nostra comunità Caritas di Mariupol. Non abbiamo altre informazioni al momento e non è possibile recarsi sul posto». Il centro - racconta la presidente Caritas - in realtà non stava lavorando. La città è sotto bombardamento e le persone avevano trovato lì un rifugio. «I nostri cuori sono rattristati da questa terribile perdita e il nostro pensiero è rivolto alle famiglie di tutte le vittime», ha commentato su Twitter Caritas Internationalis, la federazione mondiale delle organizzazioni umanitarie della Chiesa cattolica.

 

 

ORE 8.50 - «DRONE RUSSO CON SOSTANZE TOSSICHE SU MARIUPOL»

I russi hanno fatto cadere un drone contenente sostanze tossiche sulla città di Mariupol, nel sud dell’ Ucraina. Lo ha detto la parlamentare ucraina e capo del comitato parlamentare sull’integrazione dell’ Ucraina Ivanna Klympush, secondo quanto riporta il Guardian, spiegando che «molto probabilmente» le sostanze sconosciute erano armi chimiche.

ORE 8 - OGGI 9 CORRIDOI UMANITARI CONCORDATI

Anche oggi 9 corridoi umanitari sono stati concordarti in Ucraina per evacuare i civili. Lo fa sapere la vice prima ministra Iryna Vereshchuk su Telegram. Il corridoio dalla città assediata di ️Mariupol a Zaporizhzhia funziona solo per chi parte con mezzi propri. Anche l’evacuazione dalle città della regione di Zaporizhzhia, precisa la vicepremier, avverrà con mezzi propri.

ORE 7.30 - BOMBARDAMENTI NEL LUGANSK: DOZZINE DI CASE DISTRUTTE, UN MORTO

Bombardamenti sono avvenuti la notte nella regione di Lugansk, nell’ Ucraina orientale. Una dozzina di case sono state distrutte nelle aree residenziali di Rubezhnoye, Lysychansk, Severodonetsk e Novodruzhesk. Lo riferisce l’amministrazione statale regionale di Lugansk. Il bilancio è di un morto e tre feriti a Lysychansk. I bombardamenti hanno danneggiato anche delle infrastrutture e sono stati segnalati numerosi incendi.

ORE 7.15 «OLTRE 10MILA CIVILI MORTI A MARIUPOL»

Oltre 10mila civili sono morti nella città portuale ucraina di Mariupol. Lo ha detto il sindaco della città Vadym Boychenko all’Associated Press, secondo quanto riportano i media internazionali. Secondo il primo cittadino il bilancio delle vittime potrebbe arrivare a superare i 20mila, in una città da settimane sotto attacco e dove lo scarseggiare di cibo e forniture ha lasciato molti corpi sulle strade. Boychenko ha anche accusato le forze russe di aver bloccato per settimane i convogli umanitari che cercavano di entrare in città.

12 APRILE - ORE 7 - ZELENSKY CHIEDE ARMI: «CHI NON CI AIUTA È CORRESPONSABILE DELLE MORTI»

Zelensky torna a chiedere armi all’Occidente: chi non le fornisce è corresponsabile della morte di molte persone, afferma il presidente dell’ Ucraina. «Le truppe russe hanno lasciato mine ovunque: hanno fatto di tutto per uccidere o mutilare il maggior numero possibile» di ucraini, ha detto Zelensky. I separatisti filorussi di Donetsk hanno annunciato intanto la presa del porto di Mariupol. Kiev parla di «offensiva finale» nel Donbass «già iniziata».

Ucraina: 380 in rifugio per un mese, 11 morti per asfissia

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ORE 20.30 - LE MILIZIE FILO-RUSSE: «PRESO IL PORTO DI MARIUPOL». INIZIATA L'OFFENSIVA IN DONBASS

I separatisti filo-russi di Donetsk annunciano che il porto di Mariupol è stato preso. Kiev parla di «offensiva finalè nel Donbass «già iniziatà e il cancelliere austriaco Nehammer che oggi ha visto Putin conferma: «Nell’est si prepara un attacco brutale e massiccio». La commissaria ucraina per i diritti umani Denisova annuncia che «nelle zone occupate della città è in corso una brutale retata di civili, con l’assistenza di collaboratori locali» e sarebbero 33mila gli abitanti di Mariupol deportati in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk. Pioggia di bombe su Kharkiv. Londra teme l’uso di armi al fosforo. Torture da parte dei militari russi si sono verificate a Lukashivka, in un villaggio vicino a Chernihiv, a nord di Kiev. È quanto ha constatato l’inviato Ansa sul posto, parlando con alcune delle persone torturate. Uno di questi ha mostrato le ferite delle coltellate alle gambe: «Mi chiedevano dove fossero i soldati ucraini, ma non sapevo nulla». Un’altra persona, un giovane di vent’anni, sarebbe stato legato e tenuto nudo al freddo per diverse ore.

 

ORE 17.15 - IL CANCELLIERE AUSTRIACO DOPO IL CONFRONTO CON PUTIN: «NON E' STATP UN INCNTRO AMICHEVOLE»

«Non è stato un incontro amichevole». Così la cancelleria austriaca, citata dal giornale online Kronen Zeitung, ha commentato il colloquio svoltosi oggi a Mosca tra il cancelliere Karl Nehammer e il presidente russo Vladimir Putin. Nehammer ha sottolineato durante l’incontro con il presidente russo «che la guerra deve cessare, perchè in guerra ci sono solo sconfitti da entrambe le parti». Ha aggiunto poi che le sanzioni contro la Russia «saranno ulteriormente inasprite finchè in Ucraina le persone continueranno a morire». «Nei prossimi giorni ci sarà una massiccia offensiva russa nel Donbass: occorrerà aiutare l' Ucraina con mezzi militari, continueremo a farlo» ha detto dal canto suo il ministro degli esteri Ue Josep Borrell. 

ORE 16 - INIZIATI I COLLOQUI TRA PUTIN E IL CANCELLIERE AUSTRIACO

Torture da parte dei militari russi si sono verificati a Lukashivka, in un villaggio vicino a Chernihiv, a nord di Kiev. È quanto ha constatato l’inviato Ansa sul posto, parlando con alcune delle persone torturate. Uno di questi ha mostrato le ferite delle coltellate alle gambe: «Mi chiedevano dove fossero i soldati ucraini, ma non sapevo nulla». Sono intanto iniziati i colloqui tra Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer, primo leader occidentale a incontrare personalmente il presidente russo. Nehammer ha ribadito che non sarà «moralmente neutrale» e che durante l’incontro affronterà anche i «crimini di guerra» commessi in Ucraina. «Fa la differenza essere faccia a faccia e dirgli qual è la realtà: che questo presidente ha di fatto perso la guerra moralmente», ha aggiunto il ministro degli Esteri austriaco Schallenberg in vista dell’incontro a Mosca.

ORE 13 - GERMANIA: «L’ UCRAINA HA BISOGNO DI ARMI PESANTI». SONO 90MILA I PROFUGHI ACCOLTI IN ITALIA

«L’ Ucraina ha bisogno di altro materiale militare, innanzitutto di armi pesanti». Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, a Lussemburgo, a margine del Consiglio europeo dei ministri degli Esteri, secondo quanto riporta la Bild. «Non è tempo di pretesti, ma servono creatività e pragmatismo», ha aggiunto. Sono 89.920 a oggi le persone in fuga dal conflitto in Ucraina arrivate in Italia, 86.048 delle quali alla frontiera e 3.872 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. Lo rende noto il Viminale. Si tratta di 46.491 donne, 9.984 uomini e 33.445 minori. Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia sono ancora Milano, Roma, Napoli e Bologna.

ORE 11 - ZELENSKY: «A MARIUPOL DECINE DI MIGLIAIA DI MORTI»

Decine di migliaia di persone sono morte a Mariupol, nella regione di Donetsk. Lo ha annunciato il presidente dell’ Ucraina Volodymyr Zelenskyi durante il suo discorso davanti al parlamento della Corea del Sud, come riferisce Ukrinform. Il presidente ucraino ha osservato che la situazione peggiore è attualmente a Mariupol, poichè la città è stata bloccata dalle truppe russe dal primo marzo. «Mariupol è distrutta. Ci sono decine di migliaia di morti, ma anche così i russi non fermano l’offensiva. Vogliono fare di Mariupol una città evanescente», ha detto Zelensky.

ORE 10.15 - A KHARKIV 66 ATTACCHI IN 24 ORE

La regione di Kharkiv, nell’est dell’ Ucraina, è stata bombardata dai russi 66 volte nelle ultime 24 ore: gli attacchi hanno causato 11 morti, tra cui un bambino di 7 anni, mentre un altro di 14 è stato ferito. Lo fa sapere il governatore della regione Oleh Synehubov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. L’esercito russo, ha spiegato Synehubov, ha usato artiglieria, mortai e sistemi lanciarazzi multipli per attaccare i quartieri residenziali della regione.

ORE 9.15 - INIZIATA L'OFFENSIVA NEL DONBASS

L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass «è già iniziata». Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino. «I russi stanno accumulando le loro forze», ha detto Denysenko. «Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata». Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e ha detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’ Ucraina, è continuato.

11 APRILE - ORE 7.30 -  ALTRA NOTTE BOMBE, «PERSONE TORTURATE IN CHIESA». IL CECENO KADYROV: «PRENDEREMO ANCHE KIEV» Le sirene antiaeree hanno risuonato anche stanotte in gran parte delle regioni dell’ Ucraina, con la Russia che prepara l’assalto al Donbass. Ci sarà un’offensiva su Mariupol e poi «prenderemo anche Kiev», afferma il leader ceceno Kadyrov. L’arcivescovo della capitale ucraina parla di persone torturate nelle chiese. 

Si ritenta la mediazione sull’ Ucraina. Il cancelliere austriaco Nehammer andrà oggi a Mosca per incontrare Putin, dopo aver visto due giorni fa Zelensky a Kiev. E Draghi e Di Maio saranno oggi in Algeria «per firmare un accordo sul gas che permetterà di fronteggiare gli eventuali ricatti russi sul gas», ha annunciato ieri il ministro degli Esteri. Ieri intanto botta e risposta tra Roma e Mosca sui pagamenti in rubli, definiti dalla Farnesina una «richiesta inaccettabile». Il pil russo crollerà dell’11,2% quest’anno, secondo la Banca mondiale; la previsione per l’economia ucraina è di un -45,1%.

 

Ucraina, distrutto l'aeroporto di Dnipro: colonna di fumo sulla citta'

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ORE 20.30 - PRONTO L'ASSALTO AL DONBASS

Un serpentone di 12 chilometri tra blindati e mezzi di supporto logistico russi in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velykyi Burluk, un centinaio di chilometri a est Kharkiv. L’assalto che Mosca vorrebbe decisivo al Donbass è sempre più vicino. Questione di giorni, forse ore, prevedono i comandanti militari ucraini, secondo cui l’apparente rallentamento dell’offensiva di terra è stato solo il risultato di una riorganizzazione delle truppe in vista della «grande battaglia» per la conquista dell’intero territorio degli oblast di Donetsk e Lugansk, in buona parte già nelle mani dei separatisti filo-russi. Il nuovo maxi-convoglio militare di Mosca è stato individuato dalle immagini satellitari raccolte e analizzate dalla compagnia specializzata americana Maxar Technologies, che ha intercettato «veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto».

Un movimento in forze per evitare di ripetere l’errore commesso all’inizio dell’invasione, quando i generali immaginarono possibile una guerra lampo. Adesso, le truppe di terra sono state concentrate, richiamando anche uomini finora esentati dalla leva perchè lavoratori di industrie strategiche, come i 1.700 operai delle acciaierie di Alchevsk. «Stiamo aspettando l’offensiva da tre o quattro giorni», ha confermato il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Serhiy Haidai. Le autorità di Kiev continuano a invitare la popolazione a evacuare il più presto possibile, malgrado i rischi di attacchi indiscriminati contro i profughi, come quello di venerdì alla stazione di Kramatorsk. «Ci sarà una grande battaglia per il Donbass. Vediamo che c’è un accumulo di forze, mezzi, un’enorme quantità di attrezzatura. I russi - ha confermato Haidai - useranno tutte le armi che hanno».

L’ Ucraina si prepara così allo scontro che potrebbe segnare in maniera decisiva le sorti del conflitto, determinando i rapporti di forza in vista di un possibile ritorno ai negoziati. Non a caso secondo Kiev un eventuale incontro tra Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin non si terrà prima di questa battaglia, che «potrebbe richiedere due o tre settimane». Intanto, però, i raid nell’area non si fermano, con una scuola e due condomini colpiti a Severodonetsk.

I bombardamenti continuano anche nel resto del Paese. Un nuovo raid ha colpito l’aeroporto di Dnipro, località sul fiume omonimo che segna il confine strategico tra l’est e l’ovest dell’ Ucraina, già preso di mira il 15 marzo, che stavolta, secondo le autorità locali è stato «completamente distrutto». Nelle ultime ore almeno sette missili hanno raggiunto anche l’area di Mykolayiv, circa 130 km a est di Odessa, dove l’esercito di Mosca sta cercando di rafforzare le sue posizioni, come nella vicina Kherson. Da lì potrebbe partire una manovra a tenaglia verso la fascia costiera sul mar d’Azov, in direzione di Mariupol, dove continua uno degli assedi più lunghi e brutali dall’inizio dell’invasione.

«Gli occupanti russi hanno organizzato una "operazione di pulizia" tra i civili», ha denunciato il consigliere del sindaco Petr Andryushchenko, spiegando che hanno istituito diversi posti di blocco e «non esitano a uccidere i civili per strada, per poi scattare foto, vantandosi della vittoria». Con il passare dei giorni, continuano anche a emergere gli orrori commessi prima della ritirata dei russi nella regione di Kiev dove si contano 1.222 morti, secondo la procuratrice generale ucraina, Irina Venediktova. «Crimini di guerra» che, secondo il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, sono il frutto di un piano d’azione che arriva direttamente dai «più alti livelli» del Cremlino.

ORE 17 - SEMINARIO DI VORZEL SACCHEGGIATO, RUBATO IL CALICE DI GIOVANNI PAOLO II

l Seminario teologico cattolico «del Sacro Cuore di Gesù» di Vorzel, nella regione di Kiev, è stato saccheggiato dai militari russi che hanno rubato tutto ciò che poteva essere venduto, compreso un calice commemorativo della messa celebrata da papa Giovanni Paolo II nel giugno 2001 durante la sua visita in Ucraina, insieme all’ostensorio. Lo ha annunciato il vescovo della diocesi di rito latino di Kyiv-Zhytomyr, Vitaliy Kryvytskyi, su Facebook. «I predoni, con attrezzature pesanti, hanno aperto i cancelli per entrare nel seminario e non andarsene a mani vuote. Hanno tirato fuori quasi tutto ciò che può essere venduto: condizionatori d’aria, lavatrici, computer, router, attrezzature da cucina, fino alle vecchie scarpe da ginnastica del padre rettore, con le quali amava correre. Sono stati trafugati anche alcuni oggetti liturgici», ha scritto il vescovo.

Tornato nel seminario dopo due giorni di assenza, mons. Kryvytskyi ha spiegato che «il suo aspetto è triste, ma è gratificante che tutti siano sopravvissuti. Era necessaria l’evacuazione. Il seminario è sempre stato ospitale, ma questa volta non è stato tranquillo. I barbari hanno danneggiato diverse auto, ma ancora si muovono. Alcune stanze sono danneggiate dalle esplosioni, ma ringraziamo Dio Onnipotente per aver salvato la nostra Alma Mater da una maggiore distruzione». «Ci vuole tempo perché la vita del seminario torni - ha proseguito il presule -. Non c’è acqua, luce, gas. Il Rettore, il Padre Spirituale ei diaconi sono già rientrati nelle case fredde. Un gruppo di uomini amichevoli è arrivato e ha accettato di condividere queste condizioni spartane e aiutare a far rivivere il seminario il prima possibile. Grazie di cuore a tutti per il vostro coraggio e sacrificio!».

In seminario stanno già arrivando persone del posto che hanno bisogno di aiuto, ha riferito mons. Kryvytskyi, ringraziando «per i numerosi trasporti umanitari che la nostra Caritas diocesana ha già inviato». Intanto oggi, Domenica delle Palme, «tutto il ricavato delle nostre parrocchie andrà tradizionalmente al Seminario Diocesano. Grazie mille in anticipo per qualsiasi donazione! Avremo bisogno dei fondi per rinnovare i locali e ravvivare la vita del seminario, per il bene della Chiesa. Dopotutto, l’ Ucraina, che sarà ricostruita dopo la guerra, avrà bisogno anche di leader spirituali: sacerdoti. Preghiamo che il Signore chiami coloro che ha scelto per il Suo ministero speciale».

Ed è singolare, oggi, rileggere anche le parole che papa Wojtyla disse in quella messa all’aeroporto di Chayka del 24 giugno 2001: «Terra d’ Ucraina, intrisa del sangue dei martiri, grazie per l’esempio di fedeltà al Vangelo che hai offerto ai cristiani di ogni parte del mondo! Tanti tuoi figli e figlie hanno camminato in piena fedeltà a Cristo; molti di loro hanno spinto la loro coerenza fino al sacrificio supremo. La loro testimonianza sia per i cristiani del terzo millennio di esempio e di sprone».

ORE16 - A BUZOVA COLPITA LA SCUOLA E OSPEDALE DEL PAESE, TROVATI 50 CORPI

Sulla strada in cui sono stati trovati i 50 corpi, a Buzova, è stato colpito anche l’ospedale punto di riferimento del villaggio, andato totalmente distrutto, così come la scuola del paese. Lo ha constatato l’inviato dell’ANSA sul posto. Durante i bombardamenti sulla scuola, all’interno dell’edificio c’erano 150 persone - spiega il preside - che si sono tutte salvate correndo nel rifugio sottostante. Non è ancora chiaro se all’interno dell’ospedale, invece, durante l’attacco ci fossero persone.

15.40 - PIÙ DI 400 ABITANTI DI MARIUPOL RINCHIUSI IN UN CAMPO DI DETENZIONE RUSSO

Più di 400 abitanti di Mariupol vengono tenuti in una struttura nella regione di Penza, a sud-est di Mosca. Lo riferisce il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmila Denisova su Telegram, citata dall’Agenzia Unian. «Oggi ho avuto una conversazione con cittadini russi che sostengono l’ Ucraina - scrive - hanno riferito di un campo dove vengono tenuti abitanti di Mariupol portati via con la forza nella regione di Penza. È una struttura chiusa con diversi edifici, circondata da una recinzione e sorvegliata, con un posto di blocco all’ingresso. La libertà di movimento dei nostri cittadini è limitata: è vietato uscire dal campo. Ci sono per lo più donne e 147 bambini di tutte le età, compresi dei neonati». «Questi cittadini ucraini si trovano in uno stato molto difficile e depresso, non sanno in quale regione della Federazione Russa siano e se verranno spostati. Vivono lì da diverse settimane, non hanno vestiti, scarpe, nemmeno la biancheria di ricambio. Sono stati portati via dalle cantine dove si erano nascosti», dice Denisova. E racconta che alcuni attivisti russi hanno visitato il luogo. I russi hanno spiegato che nel campo ci sono anche studenti stranieri del Turkmenistan che si erano nascosti in un rifugio antiaereo sotto un dormitorio studentesco a Mariupol senza cibo, acqua, riscaldamento e luce, e poi hanno raggiunto da soli la regione temporaneamente occupata di Donetsk, da dove sono stati portati in Russia. A differenza degli ucraini, possono lasciare il campo.

ORE 15.15 -  L'ESERCITO RUSSO DISPERDE I MANIFESTANTI A KERSON APRENDO IL FUOCO

L’esercito russo ha disperso, aprendo il fuoco, una folla di manifestanti anti occupazione a Kherson, sulla piazza antistante all’arena Yubileiny. A comunicarlo è il vice capo del consiglio regionale di Kherson Yury Sobolevsky sulla sua pagina Facebook, dove ha caricato anche un video della manifestazione. Sempre a Kherson l’ex capo dell’amministrazione regionale, Andrei Putilov, che nelle settimane passate si è esposto contro l’occupazione russa, sarebbe prigioniero dell’esercito nemico da 24 ore. Stando alla stampa locale, sabato alcuni uomini armati lo hanno prelevato dalla sua abitazione e da allora di lui non vi sono più notizie.

ORE 15 -  «A CHERNOBYL RUBATE 133 SOSTANZE ALTAMENTE RADIOATTIVE»

Le forze russe che hanno occupato la centrale nucleare di Chernobyl hanno rubato sostanze radioattive dai laboratori di ricerca che potrebbero potenzialmente ucciderli. Lo afferma l’Agenzia statale ucraina per la gestione della zona di esclusione su Facebook, citata dalla Bbc. L’Agenzia riferisce che le truppe russe, che erano entrate in un’area di stoccaggio della base di ricerca Ecocentre, hanno rubato 133 sostanze altamente radioattive. «Anche una piccola parte di queste sostanze è mortale se gestita in modo non professionale», spiega l’Agenzia aggiungendo che «il posto in cui sono state portate le sostanze rubate è sconosciuto».

ORE 14.50 - USA LAVORANO A FORNIRE PIÙ ARMI ALL'UCRAINA

Gli Stati Uniti stanno lavorando a un piano per la fornitura di più armi all’ Ucraina. Lo afferma il consigliere alla Sicurezza Nazionale, Jake Sullivan, in un’intervista alla Cbs. Sullivan spiega che c’è anche la possibilità di addestrare gli ucraini fuori dai loro confini nazionali.

ORE 14.40 - BOMBARDATO L'AEROPORTO DI DNPRO

Un nuovo bombardamento russo ha colpito l’aeroporto di Dnipro nell’est dell’ Ucraina. Lo riferisce il governatore dell’oblast di Dnipropetrovsk, precisando che l’aeroporto è stato «completamente distrutto». «Un nuovo attacco contro l’aeroporto di Dnipro. Non è rimasto più nulla», ha scritto il governatore regionale Valentin Reznitchenko. «L’aeroporto stesso e le infrastrutture vicine sono stati distrutti. E continuano a volare missili». Ora «stiamo cercando di stabilire il numero delle vittime», ha aggiunto. L’aeroporto di Dnipro era già stato colpito il 15 marzo da un bombardamento russo: allora la pista era stata distrutta e il terminal danneggiato. Dnipro, una città industriale di un milione di abitanti attraversata dal fiume Dnipro che segna il confine con le regioni orientali del paese, era stata finora relativamente risparmiata dall’avanzata dell’esercito russo.

ORE 14 - PUTIN E LUKASHENKO, INCONTRO PROGRAMMATO PER MARTEDÌ

Il presidente russo Vladimir Putin e quello bielorusso Aleksandr Lukashenko si incontreranno martedì nel Cosmodromo Vostochny nella regione russa di Amur, nella parte orientale della Russia, per discutere della situazione in Ucraina. Lo riferisce l’agenzia Interfax che cita un canale televisivo russo. I due leader visiteranno il Cosmodromo nel giorno in cui la Russia celebra la giornata della cosmonautica e terranno una conferenza stampa congiunta dopo i colloqui. Si prevede che Putin e Lukashenko discutano della situazione in Ucraina, considerando anche il desiderio espresso dalla Bielorussia di prendere parte al processo negoziale.

ORE 12.30 - PAPA FRANCESCO: «TREGUA PASQUALE IN UCRAINA, PER ARRIVARE ALLA PACE»

«Si ripongano le armi, si inizi una tregua pasquale. Ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no. Una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?». È l’appello lanciato da papa Francesco per l’Ucraina all’Angelus in Piazza San Pietro. «Quando si usa violenza - ha aggiunto - non si sa più nulla su Dio, che è padre, e nemmeno sugli altri, che sono fratelli. Si dimentica perchè si sta al mondo e si arriva a compiere crudeltà assurde. Lo vediamo oggi nella follia della guerra, dove si torna a crocifiggere Cristo». L'appello del Pontefice arriva nelle ore in cui le immagini satellitari diffuse dalla Cnn mostrano un convoglio militare russo lungo 12 km, in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velkyi Burluk, a est di Kharkiv, nell’Ucraina orientale

 

ORE 10.30 - «TROVATA UNA FOSSA COMUNE CON DECINE DI CORPI DI CIVILI VICINO A KIEV»

Dopo Bucha, Kramatorsk e Makariv, un nuovo massacro di civili in Ucraina. Una fossa comune con decine di corpi di civili è stata scoperta a Buzova, un piccolo centro a pochi chilometri da Kiev: lo ha reso noto Taras Didych, capo della comunità di Dmytrivka, che comprende Buzova e altri villaggi vicini. Non si conosce ancora i numero esatto delle vittime. Intanto il consigliere del sindaco di Mariupol Petr Andryushchenko su Telegram scrive che «a Mariupol, gli occupanti russi hanno organizzato una ’operazione di pulizia tra i civili». «Questa è una ricerca di ’nazisti'»  ha aggiunto, specificando che «un nazista per i russi, è chiunque ama la sua Ucraina e non si è sottomesso all’occupante», ha detto, spiegando che questa ’pulizia' avviene in tutta la città e a questo scopo i russi hanno istituito diversi posti di blocco. Secondo il bollettino quotidiano dell’intelligence britannico, di fronte alle crescenti perdite, Mosca sta cercando di rafforzare le proprie forze con personale congedato dal servizio militare dal 2012 e cerca anche di reclutare uomini dalla Transnistria, repubblica autoproclamata sotto l’orbita russa del territorio della Moldavia, al confine con l’ Ucraina.

 

ORE 8.00 - LA NATO LAVORA A ESERCITO PERMANENTE AI CONFINI. L’UCRAINA SOSPENDE LE IMPORTAZIONI DELLE MERCI RUSSE

La Nato sta lavorando a piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia. L’Alleanza Atlantica si trova «in mezzo a una trasformazione fondamentale» che riflette «le conseguenze a lungo termine» delle azioni del presidente russo Vladimir Putin, ha detto al Telegraph il segretario Jens Stoltenberg. «L’intera Europa è un obiettivo per la Russia», ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky L’Ucraina ha annunciato di sospendere le importazioni di tutte le merci russe. Una decisione che bloccherà guadagni per 6 miliardi di dollari per la Russia. Intanto Londra invia 120 veicoli blindati e missili anti-nave per «la lotta contro la barbarica campagna russa». L’ambasciatore di Mosca a Washington avverte sul rischio di un conflitto diretto Usa-Russia per le armi fornite a Kiev.

 

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ORE 21 - STRAGI SENZA FINE

Mariupol e Bucha, Irpin e Borodyanka, Kramatorsk e Makariv. La lista dei massacri nell’ Ucraina dilaniata da 45 giorni di guerra non smette di allungarsi e sconvolgere il mondo. Nuove prove di eccidi e torture continuano a emergere nelle città da cui i russi si sono ritirati. A Bucha, il sobborgo nordoccidentale di Kiev diventato il simbolo della barbarie degli invasori, le autorità locali hanno recuperato negli ultimi due giorni altri 40 corpi, aggiornando il bilancio delle vittime civili ad almeno 360, compresi 10 bambini. Orrori che spuntano tra le macerie della cittadina in cui le truppe di Mosca hanno creato una camera delle torture dove, secondo i sopravvissuti, «c’era il quartier generale di Kadyrov», il leader ceceno fedelissimo del presidente Vladimir Putin. Lì, ha riferito sulla base delle loro testimonianze la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova, hanno sparato in faccia alle persone, bruciato i loro occhi, tagliato parti del corpo e torturato a morte adulti e bambini. Atrocità destinate a lasciare tracce indelebili, come quelle consumate a Makariv, dove si contano almeno 133 vittime. «Non riesco più a piangere», ha commentato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, confessando di provare «odio verso i soldati russi» responsabili.

ORE 19 - DI MAIO: «CI OPPORREMO A UN INTERVENTO MILITARE DELLA NATO IN UCRAINA»

«Ci opporremo ad un intervento militare della Nato nella guerra in Ucraina, perchè questo porterebbe ad una Guerra mondiale militare». Così il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, a margine dell’inaugurazione di un centro famiglia a Pomigliano d’Arco (Napoli). «Siamo già in una guerra mondiale - ha spiegato il titolare della Farnesina - ma fortunatamente non dal punto di vista militare».

ORE 18.30 - BERLUSCONI: «DELUSO E AMAREGGIATO DA PUTIN»

«Non posso e non voglio nascondere di essere profondamente deluso ed addolorato dal comportamento di Vladimir Putin, che si è assunto una gravissima responsabilità di fronte al mondo intero. Mi era sempre sembrato un uomo di buon senso, di democrazia e di pace. Peccato davvero. Noi non abbiamo avuto alcuna esitazione a schierarci: la posizione di Forza Italia è quella espressa nella durissima». Risoluzione contro l’aggressione della Russia all’ Ucraina «approvata dal Parlamento Europeo in seduta straordinaria il primo marzo, risoluzione che io ho convintamente votato». Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nel suo intervento a «L’Italia del Futuro».

ORE 18 - JOHNSON: «SOSTERREMO L'UCRAINA NELLA LOTTA CONTRO LA BARBARICA CAMPAGNA RUSSA»

La Gran Bretagna prepara «un nuovo pacchetto di aiuti finanziari e militari» all’ Ucraina a testimonianza del suo «impegno verso questo Paese nella lotta contro la barbarica campagna russa». Lo scrive su Twitter il premier Boris Johnson dopo aver incontrato a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

ORE 17 - DOWNING STREET: «VISITA DEL PRIMO MINISTRO IN UCRAINA PER MOSTRARE SOLIDARIETÀ»

«Il primo ministro si è recato in Ucraina per incontrare di persona il presidente Zelensky e mostrare la sua solidarietà al popolo ucraino», ha riferito un portavoce di Downing Street, aggiungendo che i colloqui si concentrano su ulteriori aiuti «militari e finanziari» offerti dalla Gran Bretagna. Johnson è il primo leader del G7 a recarsi a Kiev dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio scorso. Ieri c’era stata la visita della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

ORE 16.40 - DRAGHI: «STANZIATI 610 MILIONI DI EURO PER SOSTENERE I PROFUGHI UCRAINI E IL GOVERNO UCRAINO»

«Non ci volteremo dall’altra parte. Nelle ultime settimane il governo ha stanziato nuovi fondi per aiutare i rifugiati ucraini a far fronte alle loro spese quotidiane, vale a dire cibo, medicine e materiale scolastico. In tutto, abbiamo stanziato circa 500 milioni di euro per sostenere gli ucraini che arrivano in Italia e 110 milioni in assistenza finanziaria per il governo ucraino». Lo ha detto il premier Mario Draghi nel suo intervento in video all’evento finale della campagna di raccolta fondi internazionale ’Stand up for Ukrainè in corso a Varsavia.

ORE 16 - BORIS JOHNSON A KIEV

Il premier britannico Boris Johnson è a Kiev, dove sta incontrando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riferisce la presidenza ucraina.

ORE 15 - CINA ACCELERA SULL'ARSENALE NUCLEARE

La Cina sta accelerando l’espansione del suo arsenale nucleare dopo aver rivisto la sua valutazione sulla minaccia posta dagli Stati Uniti. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali la cautela americana in un coinvolgimento diretto nella guerra in Ucraina avrebbe convinto Pechino a dare maggiore enfasi allo sviluppo di armi nucleari come deterrente. I leader cinesi, precisa il quotidiano, vedono in un forte arsenale nucleare un deterrente per gli Stati Uniti da un coinvolgimento diretto in un potenziale conflitto su Taiwan.

ORE 14.30 - ZELENSKY: «NOI SEMPRE PRONTI AL DIALOGO CON LA RUSSIA»

L’ Ucraina è «sempre pronta» al dialogo con la Russia. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «L’ Ucraina ha sempre affermato di essere pronta per i negoziati e cercherà tutte le possibilità per fermare la guerra. Allo stesso tempo, purtroppo, stiamo assistendo ai preparativi per grandi battaglie, alcuni dicono decisive, nell’est», ha detto Zelensky durante una conferenza stampa con il cancelliere austriaco Karl Nehammer, oggi in visita a Kiev e Boutcha, vicino alla capitale ucraina, diventata il simbolo delle atrocità dell’invasione russa. «Siamo pronti a combattere e allo stesso tempo a cercare vie diplomatiche per fermare questa guerra», ha continuato. L’ultima sessione di colloqui diretti russo-ucraini si è tenuta il 29 marzo a Istanbul, durante la quale l’ Ucraina ha dettagliato le sue principali proposte per un’intesa con Mosca compresa la sua «neutralità» in cambio di un accordo internazionale per garantirne la sicurezza. «A est e a sud osserviamo una concentrazione di armi, equipaggiamenti e truppe che si preparano ad occupare un’altra parte del nostro territorio», ha sottolineato Zelensky. Alla domanda sugli scenari di tale offensiva, ha detto che dipenderanno da «diversi fattori»: «dalle nostre forze, dalla velocità dei nostri partner nel fornirci armi e dalla volontà del leader russo (Vladimir Putin) di andare oltre».

ORE 14. «I RUSSI STANNO UCCIDENDO E TORTURANDO MEMBRI DELLA STAMPA»

I russi «stanno uccidendo e torturando membri della stampa». Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol. «È stato fatto prigioniero dai razzisti, che poi gli hanno sparato. Gli occupanti hanno gettato il corpo del regista nella strada. La moglie, rischiando la propria vita, ha portato il suo corpo fuori dalla città bloccata e portato in Lituania. La vera causa della morte del regista non è stata annunciata prima che lei si fosse messa in sicurezza». La commissaria cita poi il caso del giornalista, scrittore, volontario e membro dell’Unione nazionale dei giornalisti dell’ Ucraina Yevhen Bal «morto per le azioni degli occupanti russi»: l’uomo di 78 anni il 18 marzo «è stato sequestrato dall’esercito russo nella sua casa a Melekino vicino a Mariupol. Il motivo della detenzione è il presunto possesso di foto »compromettenti« con l’esercito ucraino. È stato rilasciato tre giorni dopo con gravi percosse. Il 2 aprile, poi, è morto Eugene Ball: «La sua morte - scrive Denisova - è il risultato delle torture sul giornalista da parte degli occupanti russi».

ORE 13.40 - LA RUSSIA CHIEDE IL RIPRISTINO DEL CANALE YOUTUBE DELLA DUMA

L’ente russo regolatore dei media, Roskomnadzor, ha chiesto a Google di sbloccare l’account YouTube del canale della camera bassa del Parlamento di Mosca, Duma-TV, e di spiegare le ragioni della sua decisione di bloccarlo. Lo riporta la Tass. «Roskomnadzor ha chiesto alla Google LLC, con sede negli Stati Uniti, proprietaria del servizio YouTube, di ripristinare immediatamente l’accesso al canale YouTube ’Duma TV’ della Duma russa e di spiegare il motivo di tali restrizioni», si legge in un comunicato. Il blocco del canale YouTube di Duma-TV impedisce il libero flusso di informazioni, ha aggiunto Roskomnadzor.

ORE 13.20 - POROSHENKO: «PIÙ ARMI RICEVIAMO E PRIMA ARRIVERÀ LA PACE»

«Ci servono armi, armi e armi. Ci servono le sanzioni e l’isolamento internazionale di Putin. Più armi riceveremo, prima arriverà la pace. Serve un cessate il fuoco, il ritiro dei soldati russi: solo dopo questo potremo parlare del futuro, delle garanzie di sicurezza, delle riparazioni». Lo ha detto Petro Poroshenko, ex presidente dell’ Ucraina, intervenendo all’evento «Live In» di SkyTg24 in corso nel teatro Kursaal Santalucia di Bari. «Non esiste nazione al mondo che voglia la pace più dell’ Ucraina - ha aggiunto -. Ci affidiamo alla diplomazia, ma tanto più è forte l’ Ucraina tanto più velocemente potrà arrivare la pace».

ORE 13.30 SI AGGRAVA IL BILANCIO DI BUCHA: 360 PERSONE UCCISE, DIECI BAMBINI

Si aggrava il bilancio delle vittime civili di Bucha. «Secondo le autorità cittadine, risultano al momento complessivamente 360 civili uccisi, compresi almeno 10 bambini». Lo scrive la la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram. L’ultimo bilancio, giovedì, era di 320 persone uccise. A Bucha, dove i russi hanno creato una camera delle torture, secondo i sopravvissuti «lì c’era il quartier generale di Kadyrov» (leader ceceno), scrive Denisova, aggiungendo che i russi hanno sparato in faccia alle persone, bruciato i loro occhi, tagliato parti del corpo e torturato a morte adulti e bambini.

ORE 12.30 - A CHERNOBYL SOLDATI RUSSI SCAVAVANO A MANI NUDE LE TRICEE: «NON HANNO PIÙ DI UN ANNO DI VITA»

I soldati russi che hanno scavato le trincee vicino alla centrale nucleare di Chernobyl hanno non più di un anno di vita. Lo ha detto il ministro dell’Energia ucraino, German Galushchenko, secondo quanto riferisce su Twitter il ministero della Difesa di Kiev. Ma i soldati russi  - secondo quanto racconta un ingegnere ucraino della centrale al New York Times - non sono stati impegnati solo a scavare trincee in una zona altamente contaminata come la foresta intorno alla centrale nucleare, ma hanno commesso anche azioni poco avvedute, come toccare a mani nude materiale radioattivo. Un soldato russo di un’unità di protezione chimica, biologica e nucleare ha prelevato a mani nude una fonte di cobalto-60 in un deposito di rifiuti nucleari, esponendo se stesso ad una tale radiazione in pochi secondi da far schizzare il contatore Geiger (strumento di misura delle radiazioni ionizzanti), spiega Valeriy Simyonov, ingegnere capo per la sicurezza della centrale. Non è chiaro, ha aggiunto, cosa sia accaduto all’uomo.

ORE 12.15 - UCRAINA STATUS CANDIDATO UE PRONTO PER GIUGNO.

L’ Ucraina prevede di ottenere lo status di Paese candidato per l’Ue a giugno. Lo afferma la vice prima ministra per l’integrazione europea ed euro-Atlantica, Olga Stefanishyna. «L’ Ucraina ha ricevuto il questionario per l’adesione all’Ue. Abbiamo già fatto molto lavoro preparatorio, così siamo pronti per muoverci in fretta. Prevediamo di ottenere lo status di candidato a giugno», scrive Stefanishyna su Twitter. «È parte della nostra ripresa e vittoria sull’aggressione russa che vuole rovesciare il corso democratico dell’Ucraina», aggiunge.

ORE 12 - ZELENSKY: «DOPO BUCHA E KRAMATORSK NON RIESCO PIÙ A PIANGERE»

«Non riesco più a piangere». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista al quotidiano tedesco Bild rispondendo alla domanda se avesse pianto per il massacro di ieri alla stazione di Kramatorsk e dopo le centinaia di morti di Bucha. «Sì, provo odio verso la Russia, verso i soldati russi. Quando vedo queste immagini davanti ai miei occhi, bambini assassinati senza gambe, senza braccia. È un risentimento, è terribile», ha ammesso il presidente ucraino

ORE 11.27 - CREATO L'ARCHIVIO ONLINE  PER DOCUMENTARE I CRIMINI DI GUERRA

«Abbiamo creato un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia». Lo scrive il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter. «Le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantirà che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia», aggiunge.

ORE 11.20 - DI MAIO: «RIAPRIAMO L'AMBASCIATA DI KIEV DOPO PASQUA»

«Riapriremo subito dopo Pasqua la nostra ambasciata a Kiev». Lo ha deciso il ministro Di Maio dopo la riunione di coordinamento di questa mattina alla Farnesina per fare il punto sulla guerra in Ucraina. «Siamo stati gli ultimi ad andare via da Kiev e saremo tra i primi a tornarci», afferma Di Maio all’Unità di Crisi insieme all’ambasciatore italiano in Ucraina Francesco Zazo in collegamento da Leopoli e all’ambasciatore Giorgio Starace da Mosca.

ORE 11- MOSCA: «KIEV PREPARA UNA PROVOCAZIONE PER ACCUSARE LE TRUPPE RUSSE DEI MASSACRI DI IRPIN»

La Russia sostiene che le autorità ucraine stanno preparando una provocazione per accusare le truppe russe di uccisioni di massa di civili nella città di Irpin, a nord ovest di Kiev. Lo afferma il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta Interfax. «Vorrei far notare che le forze armate russe hanno lasciato questo insediamento più di una settimana fa», ha detto il portavoce del ministero, Igor Konashenkov.

ORE 11 - A MAKARIV TROVATI 132 CORPI DI PERSONE TORTURATE E UCCISE

I soccorritori hanno trovato 132 corpi di persone torturate e uccise a Makariv, nella regione di Kiev. Lo scrive in un tweet il ministero della Difesa ucraino definendo il ritrovamento «un nuovo, mostruoso crimine di guerra». A Makariv, città liberata da pochi giorni, i soccorritori stanno cercando anche le vittime dei bombardamenti russi rimaste sotto le macerie. La città, dice il ministero, è distrutta per metà.

 

ORE 10.45 - BIDEN VIETA IL PETROLIO RUSSO. Gli Usa continuano ad aumentare la pressione sulla Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina: Biden ha firmato la legge che vieta le importazioni di energia dalla Russia e quella che interrompe le normali relazioni commerciali con Mosca. L’Ue invece non è pronta: l’embargo al petrolio russo dovrà aspettare. La questione non sarà trattata dai ministri degli Esteri dell’Ue lunedì. Intanto il rating del debito russo in valuta estera a lungo termine è stato declassato da S&P da CC a SD, cioè in default selettivo.

 

9 APRILE ORE 8.00 - UCRAINA TEME ARMI CHIMICHE E PREPARA SCORTE DI ANTIDOTI.

Kiev è alla conta dei morti e dei feriti nella nuova strage causata da un missile sulla stazione di Kramatorsk, ad Est, e nel timore di attacchi chimici comincia a procurarsi fiale di possibile antidoto. Zelensky tuona sui social: «A Kramatorsk ennesimi crimini di guerra». 

Le forniture di armi e munizioni all’ Ucraina da parte dell’Occidente causano «ulteriore spargimento di sangue», sono «pericolose e provocatorie» e possono portare «gli Stati Uniti e la Federazione Russa sulla via del confronto militare diretto»: lo ha detto in un’intervista a Newsweek l’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, sottolineando che Mosca fa tutto il possibile per evitare vittime civili e danni all’infrastruttura dell’ Ucraina.

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ORE 20.00 - CREMLINO: «LA GUERRA IN UCRAINA POTREBBE FINIRE IN TEMPI PREVEDIBILI».

La guerra in Ucraina potrebbe finire «in un prevedibile futuro». Sono parole ancora criptiche quelle usate dal Cremlino sulla possibilità di mettere fine al bagno di sangue. Ma le sole che tengono vivo un lume di speranza tra le stragi di civili che si rincorrono ogni giorno. E nonostante gli orrori del conflitto, accompagnati dalle accuse reciproche, la Turchia annuncia che le delegazioni di Mosca e Kiev sono pronte a tornare ad incontrarsi per proseguire una trattativa per ora decisamente in salita. I colloqui russo-ucraini «non stanno procedendo facilmente, ma ci sforzeremo di fare in modo che tutti gli obiettivi vengano conseguiti», ha detto da parte sua il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, senza indicare alcuna data per una possibile ripresa dei colloqui dopo quelli tenuti a Istanbul il 29 marzo scorso. È stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, a parlare della speranza di Mosca di terminare quella che chiama «l’operazione militare speciale» in Ucraina in un «futuro prevedibile». Intanto, secondo informazioni del ministero della Difesa britannico, le truppe di Mosca si sono ormai ritirare dal nord dell’ Ucraina e il Pentagono si dice sicuro che i russi hanno rinunciato all’ambizione di conquistare Kiev. 

 

ORE 19 -  VON DER LEYEN IN UCRAINA: «ECCO IL QUESTIONARIO PER L'ADESIONE ALLA UE»

«L’ Ucraina fa parte della famiglia europea. Abbiamo sentito molto chiaramente la vostra richiesta e siamo qui per darvi una prima risposta positiva: in questa busta c’è l’inizio del vostro percorso verso l’Ue. In questa busta c’è il questionario per l’adesione all’Unione, che andrà compilato, poi si dovrà fare la raccomandazione al Consiglio Ue. Se lavoriamo assieme potrebbe essere anche una questione di settimane». Lo ha detto la presidente della Commissione Ue in un punto stampa a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Io sono profondamente convinta che l’ Ucraina vincerà questa guerra, che vinceranno la libertà e la democrazia. Noi lavoreremo assieme all’ Ucraina per ricostruirla, con investimenti e riforme. E tutto questo formerà il percorso dell’ Ucraina verso l’Ue». Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in conferenza stampa con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rispondendo ad una domanda dell’inviato dell’ANSA.

ORE 18.45. MOSCA ACCUSA KIEV: «PROVE EVIDENTE CHE L'UCRAINA È RESPONSABILE DELLA STRAGE DI KRAMATORSK».  Ci sono «prove evidenti» che «l’ Ucraina è responsabile per il bombardamento di Kramatorsk» e ciò conferma che l’azione militare russa in Ucraina à «giustificata». Lo afferma il ministero degli Esteri di Mosca, aggiungendo che «Kiev non potrà sottrarsi alle sue responsabilità» per questo episodio. La Russia invita inoltre la comunità internazionale a «fermare i rifornimenti di armi all’ Ucraina e a indurla al rifiuto di metodi di combattimento inammissibili».

ORE 17 - JOHNSON INVIA NUOVE ARMI A KIEV

Il governo britannico di Boris Johnson invierà a Kiev nuove armi - anticarro e antiaeree - per un valore 100 milioni di sterline in risposta all’attacco attribuito oggi alle forze russe contro la stazione di Kramatorsk, in Ucraina orientale. Lo ha detto lo stesso Johnson, dopo un vertice a Londra con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, definendo l’attacco una testimonianza «del precipizio» in cui Vladimir Putin è caduto.

ORE 16.20 «A HUSARIVKA CIVILI TORTURATI E BRUCIATI VIVI, TRA QUESTI UN BAMBINO».

Nel villaggio di Husarivka, nella regione di Kharkiv, i russi avevano allestito una camera di tortura nella quale le persone - tra le quali un bambino - sono state bruciate vive dopo essere state torturate. Lo ha riferito su Facebook la polizia ucraina, come riporta Unian. Dopo la liberazione di Husarivka, il 4 aprile, la polizia sta ora documentando i crimini dell’esercito russo in questo villaggio nel distretto di Izium nella regione di Kharkiv. Secondo l’indagine, l’esame dei corpi ha rivelato tracce di abusi e torture prolungati. «Le persone sono state bruciate vive. Un bambino è stato torturato».

ORE 16 - MISSILI SULLA STAZIONE, SCAMBIO DI ACCUSE TRA KIEV E MOSCA

Duro scambio di accuse tra Kiev e Mosca sulla strage alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, nella regione di Donetsk, dove almeno 39 persone, fra le quali anche quattro bambini, sono rimaste uccise e altre 100 ferite nel bombardamento di questa mattina. «Sono stati usati missili russi ad alta precisione Iskander», sostiene la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova aggiungendo che «l’esercito criminale russo ha usato un missile a grappolo ad alta precisione».

Il ministero della Difesa russa aveva, in precedenza, respinto l’accusa di aver commesso l’attacco, sostenendo che si trattava di un missile Tochka-U «utilizzato solo dalle forze ucraine». Secondo la versione di Mosca, l’attacco sarebbe stato compiuto da un battaglione missilistico ucraino dalla località di Dobropolye con lo scopo di «impedire ai civili di partire» e usarli come «scudi umani».

Kiev però, appoggiata da tutto l’Occidente, afferma che la responsabilità russa è molto chiara. «I russi - afferma il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba - sapevano che la stazione ferroviaria di Kramatorsk era piena di civili in attesa di essere evacuati. Eppure l’hanno colpita con un missile balistico. Questo è stato un massacro deliberato. Consegneremo ogni criminale di guerra alla giustizia».

Nella stazione migliaia di profughi (4.000, secondo il sindaco) aspettavano per essere evacuati dalle città sotto assedio e le zone in cui si sta concentrando l’offensiva militare russa. La stazione è stata chiusa e la popolazione in fuga sarà evacuata nelle prossime ore.

ORE 15.45 - DI MAIO: «DOBBIAMO ASPETTARCI UNA GUERRA LUNGA». 

Secondo Luigi Di Maio, «questa guerra deve finire, lavoriamo per una conferenza di pace, ma la pace si fa in due. E Putin sta dimostrando di non volere la pace. Continua con queste allucinanti azioni di morte, dobbiamo togliergli i soldi per finanziare questa guerra. Quanto accade a Bucha non sono effetti speciali è la verità». Sui tempi della guerra emerge pessimismo. «Se mentre ci sono le trattative si vedono immagini del genere, di missili lanciati su donne e bambini, è ovvio che le trattative si allungano», osserva ancora Di Maio. «Dobbiamo aspettarci una guerra lunga».

ORE 15. SINDACO DI KIEV: «BUCHA È SOLO UN ESEMPIO»

Sugli orrori della guerra in Ucraina torna il sindaco di Kiev Vitali Klitschko: «Bucha è solo un esempio, non sappiamo quanti civili sono stati uccisi, tantissime persone mancano all’appello, stiamo cercando di raccogliere informazioni, credo si parli di migliaia di persone. Adesso abbiamo trovato 300 civili morti a Bucha, ma anche a Borodyanka - nella regione di Kiev -, a Gastomel ed Irpin c’è una distruzione totale». Poi ha aggiunto che si lavora per capire come ricostruire le infrastrutture ma «in alcune città - ha detto - non potremmo ricostruirle, sono completamente distrutte: sto parlando di Borodyanka, Bucha, Gostomel».

ORE 15.30 MOSCA: «COLLOQUI NON FACILI MA CI SFORZEREMO»

I colloqui russo-ucraini «non stanno procedendo facilmente, ma ci sforzeremo di fare in modo che tutti gli obiettivi vengano conseguiti». Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, citato dalla Tass. Lavrov ha aggiunto che è attualmente allo studio la lista dei Paesi che dovrebbero fare da garanti per la sicurezza dell’ Ucraina se accetterà di diventare uno Stato neutrale. La Russia, ha sottolineato il capo della diplomazia, ha chiesto che in tale lista sia inserita anche la Bielorussia, fedele alleato di Mosca.

ORE 15 ZELENSKY: «LA RUSSIA CONTINUA A RADUNARE MERCENARI IN TUTTO IL MONDO» la Federazione Russa continua a radunare quante più persone possibili in tutto il mondo che possono tenere in mano armi per la guerra contro l’ Ucraina. Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky durante un discorso al Parlamento e al popolo finlandese, citato da Ukrinform. «La Russia ha lanciato tutte le forze combattenti del suo esercito da tutto il suo territorio fino all’Estremo Oriente per impadronirsi dell’ Ucraina, ma non sono bastate. Ecco perchè la Russia sta radunando quante più persone possibili in grado di impugnare armi per continuare l’aggressione contro l’ Ucraina, cercando mercenari in tutto il mondo, inviando militanti di vari gruppi terroristici di fatto e cosiddetti eserciti privati creati da alcuni funzionari russi. Tra coloro che sono stati catturati dall’esercito ucraino c’erano assassini molto esperti, nati nel 2003-2004.», ha affermato.

ORE 14.30 - VON DER LEYEN A BUCHA: «SONO SCONVOLTA, L'ATTACCO ALLA STAZIONE È UN ATTO SPREGEVOLE»

«L’attacco missilistico di questa mattina alla stazione usata per evacuare civili in Ucraina è spregevole. Sono sconvolta e offrirò personalmente le mie condoglianze al presidente Zelensky. I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime». Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, in queste ore in Ucraina.

 

 

ORE 14 - MOSCA: «OBIETTIVI RAGGIUNTI, L'OPERAZIONE SPECIALE POTREBBE CONCLUDERSI».

«L' operazione speciale» che la Russia sta conducendo in Ucraina potrebbe concludersi in un «futuro prevedibile» poiché i suoi obiettivi sono stati raggiunti e il lavoro è stato svolto sia dall'esercito russo che dai negoziatori di pace russi. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dimitry Peskov.

ORE 13 - LA SCRITTA SUL MISSILE

Sul missile che si è abbattuto sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk si legge la scritta, in russo, «per i bambini». Lo denuncia la televisione ucraina Ukraine 24 su Telegram, pubblicando un video in cui vede il missile, parzialmente distrutto, con la scritta bianca in cirillico. 

 

ORE 11 - BOMBARDAMENTI E VITTIME

Razzi, o frammenti di essi, hanno colpito una stazione ferroviaria a Kramatorsk, in Ucraina orientale, causando vittime. Lo ha detto la compagnia ferroviaria statale ucraina, citata dal Guardian. La stazione in queste ore viene usata per evacuare i civili dalle aree dell’Est del Paese che sono sotto i bombardamenti.

Ci sarebbero oltre 30 morti e 100 feriti, per lo più civili in fuga. Lo riferisce l’agenzia ucraina Unian, citando il presidente della rete ferroviaria ucraina Alexander Kamyshin.

«I missili che hanno colpito Kramatorsk causando morti e feriti sono ucraini». Afferma però sul suo canale Telegram il quartier generale della difesa territoriale del Donetsk, come riporta Ria Novosti. Il quartier generale ha sottolineato che si tratta di un sistema missilistico obsoleto che non è in servizio in Russia ma è attivamente utilizzato dalle formazioni ucraine.

«I russi disumani non abbandonano i loro metodi. Non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai», afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.

 

 

8 APRILE - ORE 7.30 KIEV E ODESSA

Il presidente russo Vladimir Putin ha rinunciato a conquistare Kiev: lo ha detto ieri durante un’audizione parlamentare il ministro della Difesa statunitense, Lloyd Austin: lo riporta il Guardian. «Putin pensava che avrebbe potuto conquistare molto rapidamente l’ Ucraina, catturare molto rapidamente questa capitale. Si era sbagliato - ha detto il capo del Pentagono -. Penso che Putin abbia rinunciato ai suoi sforzi per catturare la capitale e ora sia concentrato nel sud e nell’est del Paese».

Nella notte intanto ci sono state esplosioni a Odessa: da quanto emerge i missili hanno colpito alcune infrastrutture della città.

 

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ORE 20.20. LEADER G7: «IN UCRAINA TERRIBILI ATROCITÀ, STOP A INVESTIMENTI CHIAVE PER LA RUSSIA»I leader del G7, denunciando le «terribili atrocità da parte delle forze armate russe» contro i civili in Ucraina, hanno concordato di vietare «nuovi investimenti in settori chiave dell’economia russa, compreso il settore energetico», oltre ad ampliare i divieti all’esportazione di determinati beni e ad ulteriore giro di vite su banche e società statali russe, si legge in una dichiarazione dei leader. Che hanno anche promesso di aumentare le misure «contro le elite e i loro familiari che sostengono il presidente Putin nel suo sforzo bellico».

ORE 19 ONU: VIA LA RUSSIA DAL CONSIGLIO DEI DIRITTI UMANI

L’Assemblea Generale dell’ Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione - tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia - si chiede di «sospendere il diritto della Russia di far parte» del Consiglio esprimendo «grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca». Il Cremlino è «dispiaciuto» per il voto a maggioranza qualificata dell’Assemblea generale, ma ribadisce che Mosca continuerà a «difendersi» sulla scena internazionale. Lo ha detto a Sky News Uk il portavoce del presidente Vladimir Putin, Dmitri Peskov. «La Russia continuerà a difendersi con tutti i mezzi legali» a sua disposizione, ha tagliato corto Peskov, aggiungendo che le forze russe hanno subito «perdite significative» in Ucraina, parlandone come di «una tragedia» ma senza indicare numeri.

 

ORE 16.15 - G7, GRAVI CONSEGUENZE SE MOSCA USERÀ ARMI NUCLEARI

«Qualsiasi uso da parte della Russia di un’arma nucleare o chimiche sarebbe inaccettabile e comporterebbe gravi conseguenze». Lo si legge nel comunicato dei ministri degli Esteri del G7. Il premier Mario Draghi intervenendo in conferenza stampa con il primo ministro dei Paesi Bassi Mark Rutte ha detto: «La commissione Ue ha annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni che l’Italia appoggia con convinzione, siamo pronti a nuovi passi anche sul fronte dell’energia insieme ai nostri partner. L’Ue deve mostrare convinzione e rapidità». l ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha insistito nelle richieste di « embargo su gas e petrolio russi, porti chiusi e disconnessione da Swift». Alle 18 di oggi è in programma l’approvazione del quinto pacchetto di sanzioni: possibile il rinvio dell’ embargo sul carbone.

 

ORE 14 - LE TRE RICHIESTE DELL'UCRAINA ALL'OCCIDENTE: «ARMI, ARMI, ARMI»

Si terrà domani l’incontro tra il presidente dell’ Ucraina Volodymyr Zelensky e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che andrà a Kiev con l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell. È slittata intanto alle 18 di stasera l’attesa approvazione del quinto pacchetto di sanzioni: possibile il rinvio dell’embargo sul carbone. Parlando al Consiglio Atlantico, il ministro degli esteri ucraino Kuleba ha ribadito le «tre richieste» all’Occidente: «armi, armi, armi» e lo stesso Zelensky ha insistito per sanzioni più decise contro Mosca. Il segretario generale della nato Stoltenberg, in risposta, ha promesso «sistemi anti-aerei, anti carro ma anche armi più pesanti».

 

ORE 12.40. IL PARLAMENTO EUROPEO DÀ IL VIA LIBERA ALLA RISOLUZIONE PER UN TOTALE EMBARGO SUI COMBUSTIBILI

Via libera del Parlamento europeo alla risoluzione di maggioranza che chiede più sanzioni contro la Russia, includendo l’import di energia. La risoluzione è stata approvata con 513, 19 astensioni e 22 contrari. In corso di votazione è stato approvato un emendamento presentato da Ppe, S&D, Renew, Greens e Ecr che chiede «un totale e immediato embargo su gas, petrolio e carboni russi» e «l’abbandono dell’utilizzo dei gasdotti Nordstream 1 e 2». Il voto è stato accolto dall’applauso dell’assemblea. «Colleghi, questo è un momento significativo, la nostra posizione è chiara», ha sottolineato la presidente del Pe Roberta Metsola.

 

 

ORE 11 - ORRORE A IRPIN

Nuove atrocità in Ucraina emergono dai racconti. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha affermato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati. «Dopo la liberazione di Irpin abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale» denuncia il sindaco in una conferenza online organizzata dalla commissione d’inchiesta ucraina, come riporta Pravda Ucraina. «Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri».

7 APRILE. ORE 7 - GLI SCENARI E L'ACCOGLIENZA

La mossa delle forze russe di spostare l’offensiva nell’est dell’ Ucraina potrebbe «allungare la guerra più di quanto chiunque di noi voglia». Lo ha detto un funzionario del Pentagono sottolineando che gli Stati Uniti si aspettano che il conflitto si intensifichi nella zona del Donbass. «Ci aspettiamo che gli ucraini continuino a combattere in questa zona che appartiene a loro e per la quale lottano da otto anni», ha detto ancora il funzionario.

E circa 1.700 rifugiati ucraini sono arrivati a Tijuana, in Messico, sperando di riuscire a entrare negli Stati Uniti. Lo riporta Nbc news spiegando che nella città di confine, vicino San Diego, è stato allestito un centro accoglienza in una palestra per chi fugge dalla guerra in Ucraina. Secondo Cbs, i profughi sono arrivati in Messico con un visto turistico. Circa 150 ucraini vengono accolti negli Stati Uniti ogni giorno da quando il presidente americano Joe Biden ha annunciato di voler garantire l’ingresso nel Paese a 100.000 profughi.

 

È disponibile intanto da ieri, sul sito del Ministero dell’Istruzione, la sezione dedicata all’accoglienza delle studentesse e degli studenti ucraini. Uno spazio con indicazioni e risorse per consentire ai bambini e ai ragazzi in fuga dalla guerra di proseguire il loro percorso scolastico ed educativo nel sistema italiano. La pagina web si articola in quattro sezioni: «I Documenti del Ministero», con tutti i documenti ufficiali sull’accoglienza degli alunni e degli studenti ucraini; «Materiali per l’accoglienza e l’apprendimento», con contributi per la formazione dei docenti e spunti per la riflessione pedagogica e didattica nelle scuole; «I racconti», per raccogliere le storie degli alunni e degli studenti accolti e quelle delle scuole che hanno aperto le loro porte; «Le notizie utili», con le ultime news relative ai temi affrontati nel sito.

 

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ORE 21 - FUGA DA EST E FORNI CREMATORI MOBILI

«È necessario essere pronti per un ulteriore aggravamento della situazione». Dopo un mese e mezzo di guerra, con 1.563 vittime civili accertate dall’Onu e centinaia di altri corpi non ancora identificati per le strade e nelle fosse comuni delle città saccheggiate dai russi, l’ Ucraina si prepara a un nuovo assedio e chiede alla popolazione civile di evacuare le regioni orientali. Le truppe nemiche, ritiratesi dal fronte di Kiev, sono pronte a sferrare un’altra offensiva entro 3-4 giorni, per realizzare l’obiettivo strategico «primario» di prendere il controllo dell’intero territorio del Donbass. «Registriamo il rafforzamento costante di soldati ed equipaggiamenti. Penso che abbiano in programma di completare presto i rinforzi», è l’avvertimento del capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Serhiy Gaidai. Per questo, la vicepremier di Kiev, Iryna Vereschchuk, ha invitato i residenti di tre regioni dell’est a evacuare immediatamente, prima che diventi impossibile, anche perchè i soldati di Mosca starebbero distruggendo alcuni collegamenti ferroviari.

Le zone interessate sono quelle di Lugansk e Donetsk e parte dell’oblast di Kharkiv, la seconda città ucraina nel nord-est al confine con la Russia. Nell’area sono già in corso pesanti combattimenti. «Le truppe russe - ha riferito Vadym Denysenko, consigliere del ministero dell’Interno ucraino - muovono verso Sloviansk (nel Donetsk), Barvinkove (vicino a Kharkiv), Rubizhne (nella regione di Luhgansk) e, naturalmente, Mariupol».

I raid hanno colpito un centro per la distribuzione di aiuti umanitari nella regione di Donetsk, provocando almeno 2 morti e 5 feriti. Nel Lugansk, incendi sono scoppiati in 10 edifici bombardati a Sievierodonetsk. Anche a Mariupol, sotto assedio da settimane, centomila civili chiedono di essere evacuati, ma i corridoi umanitari degli ultimi giorni hanno permesso la fuga di poche migliaia di persone, spesso con mezzi privati e sotto la costante minaccia del fuoco nemico. Dalla città portuale sul mar d’Azov, cruciale per i collegamenti tra Donbass e Crimea, continuano ad arrivare notizie drammatiche. Le autorità comunali hanno denunciato l’allestimento di crematori mobili da parte dei militari di Mosca per bruciare i corpi degli abitanti uccisi e coprire le tracce dei crimini contro i civili. Un lavoro sporco che secondo alcuni testimoni sarebbe stato lasciato ai loro «collaboratori», cioè «terroristi locali» e di Donetsk. «I russi - accusa il Comune - hanno trasformato Mariupol in un campo di sterminio. L’analogia sta guadagnando terreno. Questa non è più la Cecenia o Aleppo: è la nuova Auschwitz». Secondo la vicepremier Vereschchuk, i crematori sono stati portati dalla Crimea e l’esercito di Mosca li sta usando anche per i propri soldati uccisi, «in modo che non li vedano in Russia». I sospetti crimini di guerra al momento oggetto di indagine da parte della giustizia ucraina sono almeno cinquemila, ha reso noto intanto la procuratrice generale Irina Venediktova, accusando l’esercito russo di aver commesso violenze sessuali non solo contro donne e uomini, ma anche bambini e anziani. Denunce effettuate in un briefing a Bucha, il sobborgo nordoccidentale di Kiev drammaticamente noto per le violenze e gli abusi commessi sulla popolazione, dove almeno 25 ragazze, alcune di appena 14 anni, hanno raccontato di essere state violentate. «Gravissimi crimini di guerra», ha denunciato ancora una volta il presidente Usa Joe Biden, secondo cui «le persone sono state uccise a sangue freddo». Orrori su cui per la prima volta è intervenuto il presidente russo Vladimir Putin, parlando di «provocazioni rozze e ciniche» da parte ucraina in una conversazione con il premier ungherese Viktor Orban, che intanto ha chiesto «un cessate il fuoco immediato», invitando il leader del Cremlino a recarsi a Budapest per colloqui di pace con i leader di Francia, Germania e Ucraina.

 

ORE 18.30 - LA CINA ATTACCA GLI USA

Il Quotidiano del Popolo attacca frontalmente gli Usa, accusati di «terrorismo finanziario» per l’utilizzo delle sanzioni contro la Russia che minacciano pesanti ripercussioni su scala globale. Nel sesto commento dedicato nelle ultime settimane al ruolo di Washington nella guerra tra Ucraina e Russia, la voce del Partito comunista cinese accusa gli Stati Uniti di «egemonismo economico» e di uso di «armi economiche» in risposta all’aggressione delle truppe di Mosca.

 

ORE 15 - IL CORDOGLIO DEL PAPA

«Le recenti notizie sulla guerra in Ucraina, anzichè portare sollievo e speranza, attestano invece nuove atrocità, come il massacro di Bucha. Crudeltà sempre più orrende, compiute anche contro civili, donne e bambini inermi. Sono vittime il cui sangue innocente grida fino al cielo e implora: si metta fine a questa guerra, si facciano tacere le armi, si smetta di seminare morte e distruzione. Preghiamo insieme su questo». 

«Ieri, proprio da Bucha, mi hanno portato questa bandiera», ha detto papa Francesco al termine dell’udienza generale nell’Aula Paolo VI parlando del massacro nella città ucraina e mostrando una bandiera di colore azzurro e verde. «Questa bandiera viene dalla guerra - ha spiegato -, proprio da quella città martoriata Bucha». «E anche ci sono qui alcuni bambini ucraini che ci accompagnano, salutiamoli e preghiamo insieme con loro», ha aggiunto facendo salire sul palco vicino a lui un gruppo di bambini, alcuni recando anche disegni. «Questi bambini sono dovuti fuggire e arrivare a una terra sana - ha affermato il Pontefice -: questo è uno dei frutti della guerra. Non dimentichiamoli e non dimentichiamo il popolo ucraino». Francesco ha quindi regalato ai bambini, uno ad uno, delle grandi uova di Pasqua. «È duro essere dovuti andare in un’altra terra per una guerra», ha concluso.

 

ORE 13.30 - JOHNSON: «A BUCHA AZIONI NON LONTANE DAL GENOCIDIO» Le azioni commesse dalle truppe russe nella città ucraina di Bucha «non sembrano molto lontane dal genocidio». Lo ha affermato il premier britannico Boris Johnson durante la visita a un ospedale inglese. E ha aggiunto: «Non ho dubbi sul fatto che la comunità internazionale, con la Gran Bretagna in prima fila, si muoverà di nuovo di pari passo per imporre sanzioni ancora più dure al regime di Vladimir Putin».

ORE 12 - CONVOGLIO DELLA CROCE ROSSA SCORTA 500 PERSONE DA ZAPORIZHZHIA. Un team del Comitato Internazionale della Croce Rossa ha scortato un convoglio di bus e auto private con a bordo più di 500 persone a Zaporizhzhia dopo che i civili sono fuggiti da soli dalla città assediata di Mariupol. Lo riferisce il Guardian online. «L’arrivo di questo convoglio a Zaporizhzhia è un enorme sollievo per centinaia di persone che hanno sofferto immensamente e ora si trovano in un luogo più sicuro. È chiaro, tuttavia, che altre migliaia di civili intrappolati all’interno di Mariupol hanno bisogno di un passaggio sicuro e di aiuti per uscire», ha affermato in una nota Pascal Hundt, capo delegazione del Comitato Internazionale della Croce Rossa in Ucraina.

ORE 11 - A GOSTOMEL SCOMPARSE OLTRE 400 PERSONE .  «Dal 28 febbraio, dopo i primi giorni dell’occupazione militare russa a Gostomel, abbiamo cominciato a raccogliere le liste delle persone scomparse. Finora ne abbiamo contate oltre 400: si tratta di concittadini con cui non riusciamo a stabilire alcun contatto. Tra questi, ci sono finora anche una quindicina di bambini. Altri quindici civili, a quanto ci risulta da fonti investigative, sono stati rapiti». Lo ha detto il sindaco facente funzioni della città di Gostomel, Taras Dumenko, all’inviato dell’ANSA a Gostomel. Dumenko sostituisce il sindaco, che è stato ucciso durante l’occupazione. Almeno due persone sono morte in bombardamenti russi su un centro per la distribuzione di aiuti umanitari nella regione di Donetsk, nell’est dell’ Ucraina. Lo riferisce il governatore locale, aggiungendo che almeno 5 persone sono rimaste ferite.

ORE 10- UNDICI CORRIDOI UMANITARI CONCORDATI PER OGGI. La vice premier dell’ Ucraina, Iryna Vereshchuk, ha affermato che per oggi sono stati concordati 11 corridoi umanitari precisando che coloro che cercano di lasciare Mariupol dovranno utilizzare i propri veicoli. Lo riferiscono diversi media internazionali. All’inizio di questa settimana, una missione concordata dal Comitato Internazionale della Croce Rossa per evacuare le persone da Mariupol è stata bloccata e respinta dalle forze russe.

ORE 8.30 - ATTACCHI AEREI RUSSI NELLA NOTTE, COLPITO UN DEPOSITO DI PETROLIO. «Nella notte, l’esercito russo ha lanciato diversi attacchi aerei sulla regione di Dnipropetrovsk e ha colpito un deposito di petrolio». Lo scrive su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, ripreso da Ukrinform. «La notte è stata allarmante e difficile. Il nemico ha attaccato la nostra regione dall’alto e ha colpito il deposito di petrolio e uno degli impianti. Il deposito di petrolio con il carburante è stato distrutto. I soccorritori stanno ancora combattendo le fiamme dell’impianto. C’è un grande incendio. Il carburante sta bruciando», ha scritto. Non è chiaro se ci sono state o meno vittime.

6 APRILE - ORE 7.30 La ritirata russa da alcune parti dell’ Ucraina «è come il riflusso di un’onda, che lascia scoperte la morte e la distruzione che si sono lasciati alle spalle»: la frase, espressa dal segretario di Stato Usa, Antony Blinken, al suo arrivo nella notte a Bruxelles per la riunione della Nato, esprime l’orrore che l’Ucraina sta condividendo con il mondo per le stragi di civili che i militari di Mosca si sono lasciati dietro.

La procuratrice generale ucraina, Irina Venediktova, ha fatto sapere, dopo una visita serale a Bucha, che si stanno già indagando non meno di 5.000 casi di presunti crimini di guerra commessi dai militari di Mosca. I crimini di guerra, ha aggiunto il magistrato, sono i primi che si indagano, «seguiti dai crimini contro l’umanità e dal genocidio». Blinken ha detto di «temere, purtroppo, che ne vedremo ancora (di orrori) man mano che i russi si ritirano, annunciando che gli Stati Uniti hanno stanziato altri 100 milioni di dollari di aiuti militari supplementari a Kiev, per «venire incontro all’urgente bisogno dell’ Ucraina di sistemi anti-corazzati175, cioè di missili guidati Javelin che i militari Ucraini hanno impiegato finora con successo contro i carri armati russi.

Lo shock delle prime immagini dei morti abbandonati lungo le strade di Bucha, che si è poi appreso essere stati lasciati li da giorni o settimane, come provano immagini scattate quasi un mese fa da satelliti Usa, si è poi allargata con l’annuncio di nuovi orrori emersi a Irpin e Borodyanka. Le agghiaccianti immagini di cadaveri carbonizzati o abbandonati alla decomposizione, stritolati dai carri armati o gettati in bidoni e tombini come spazzatura, mostrati nel video che ha accompagnato il ’j’accusè del presidente ucraino Volodymyr Zelensky all’indirizzo del Consiglio di sicurezza dell’Onu, hanno fatto il resto.

Ma il mosaico degli orrori si arricchisce via via di nuovi tessere. Come il sindaco di Bucha, Anatoly Fedoruk, che ha detto di stimare che i russi abbiano ucciso nella sua città almeno 320 persone, dicendo di aver assistito di persona ad alcune esecuzioni. Come quella di una donna incinta che cercava con altre persone di fuggire verso Kiev in auto, uccisa dai soldati russi. O come il filmato ripreso da un drone ucraino a fine febbraio e diffuso nelle ultime ore che mostra un ciclista che percorre solitario la strada, che successivamente sarà ripresa piena di cadaveri, e viene abbattuto dai colpi sparati appena svolta a un incrocio da un’autoblindo russo appostato sulla traversa. Il suo cadavere appare nella stessa posizione un mese dopo, accanto alla bicicletta.

O una foto postata sul Guardian che mostra una fossa comune appena scoperta nella città martire, accanto a una chiesa. O la denuncia di soldatesse prigioniere di guerra dei russi, poi liberate, che hanno detto di essere state umiliate, intimidite e costrette a denudarsi. Oggi, nel 42° giorno di guerra, preannunciato nella notte da allarmi aerei a Zaporizhzhia e nella lontana Leopoli, la comunità internazionale si appresta a un’ulteriore stretta su Mosca: nuove sanzioni sono in programma da parte degli Stati Uniti contro altre banche e imprese statali.

Ma il centro del mondo oggi sarà a Bruxelles, dove gli ambasciatori dell’Unione europea vareranno un quinto pacchetto di sanzioni che bandiranno il carbone russo e impediranno alle navi di approdare nei porti europei e ai tir di entrare. E potrebbero addirittura colpire - anticipa il Wall Street Journal - le figlie di Vladimir Putin. «Abbiamo qualche settimana di tempo per rifornire gli ucraini e aiutarli a respingere l’attacco: ora dobbiamo decidere cosa possiamo fare di più», ha detto ieri il segretario generale Jens Stoltenberg, presentando la riunione di oggi nella capitale belga dei ministri degli Esteri della Nato, allargata ad alcuni Paesi alleati dell’Asia- Pacifico (Australia, Nuova Zelanda, Giappone e Corea del Sud).

 

Ucraina, i relitti dei tank russi a Borodyanka

 

 

ORE 20.45 - DRAGHI: «RUSSIA RISPONDERÀ DELLE SUE AZIONI». L’Italia è «pienamente allineata» all’Europa nella previsione di un nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca. Parola di Mario Draghi che ribadisce la dura condanna dell’Italia «per le stragi di civili documentate in questi giorni in Ucraina» e lancia un messaggio diretto a Vladimir Putin: il presidente russo, le autorità e l’esercito russo «dovranno rispondere delle loro azioni».

 

ORE 19.30. ORRORE SENZA FINE, «A IRPIN BAMBINI TORTURATI E UCCISI». VON DER LEYEN: SANZIONI SU CARBONE E PORTI POI PETROLIO. «Numerosi casi di tortura di civili si registrano nei territori liberati dagli occupanti». La denuncia è del difensore civico ucraino Lyudmila Denisova che aggiunge: «Bambini di meno di 10 anni uccisi con segni di stupro e tortura sono stati trovati a Irpin». Giornalista del Kyiv Independent twitta foto di bambini con i nomi scritti sulla schiena nel caso che la madre muoia. Nuovo inferno a Borodyanka: «Ci sono i corpi di circa 200 civili sotto le macerie dei palazzi colpiti dai bombardamenti russi», dice il sindaco.  Per il presidente Zelensky inoltre il 90% degli edifici di Mariupol sono stati distrutti, tanto da far dire al sindaco della città che si è già andati «oltre il disastro umanitario. La Russia vuole uccidere più civili possibili» ha detto nell’atteso intervento all’Onu, chiedendo: «Dove sono le garanzie che deve dare l’Onu? Dov’è la pace che il Consiglio di sicurezza deve costruire?». Per poi affermare seccamente: «I russi vogliono ridurci in schiavitù». La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha presentato le nuove sanzioni alla Russia che prevedono lo stop all’import di carbone, il divieto di accesso ai porti europei per le navi di Mosca, lo stop alle transazioni riguardanti quattro banche chiave russe. Per von der Leyen, si va così a colpire l’export dall’Ue alla Russia per un valore complessivo di «10 miliardi».

 

ORE 17.30. A BORODYANKA TROVATI 200 CADAVERI DI CIVILI. L'INTERVENTO DI ZELENSKY ALL'ONU. «Ci sono i corpi di circa 200 civili sotto le macerie dei palazzi colpiti a Borodyanka dai bombardamenti russi». Lo ha detto il sindaco di Borodyanka, Georgiy Erko. «Il numero delle vittime degli occupanti potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha». «La Russia vuole provocare una crisi alimentare globale», ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervenendo al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. «Dov'è la sicurezza che il Consiglio di sicurezza deve garantire?». A questo proposito, il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha detto che più di 1 miliardo di persone nel mondo sono colpite dalla guerra in Ucraina. «La nostra analisi indica che 74 Paesi in via di sviluppo, con una popolazione totale di 1,2 miliardi di persone, sono particolarmente vulnerabili alla fiammata dei prezzi degli alimenti e dell'energia», ha spiegato. Intanto sono 149 i diplomatici russi espulsi dall’Europa nelle ultime 48 ore e 260 dall’inizio della guerra. Dopo la decisione di Francia e Germania di lunedì, oggi è infatti arrivata quella di Italia, Danimarca, Svezia, Spagna e dell’Unione europea che hanno espulso decine di diplomatici. 

ORE 15.30 - WSJ: REPUBBLICA CECA MANDA TANK RUSSI ALL'UCRAINA. «La Repubblica Ceca ha inviato vecchi carri armati dell’era sovietica in Ucraina, fornendo armi pesanti indispensabili alle truppe ucraine». A rivelarlo è il Wall Street Journal. La Repubblica Ceca e la Slovacchia si sarebbero anche offerte di «riparare e riadattare le attrezzature militari ucraine danneggiate». L’Ucraina avrebbe catturato «sinora 176 carri armati russi, 34 pezzi di artiglieria semoventi, 116 veicoli da combattimento corazzati, 149 veicoli da combattimento di fanteria, 23 lanciarazzi e 45 veicoli corazzati per il personale, e la maggior parte di questi pezzi avrebbero bisogno di essere riparati prima dell’uso».

ORE 14.30. DALL'UE STOP ALL'IMPORT DI CARBONE. L'UCRAINA DENUNCIA NUOVI ORRORI CONTRO I BAMBINI. La Commissione europea fa un passo avanti mettendo in campo nuove azioni per colpire la Russia sul fronte economico. Proporrà ai partner Ue nuove sanzioni, incluso il divieto di importazioni di carbone, legno, prodotti chimici e altri prodotti per un valore di circa 9 miliardi di euro all’anno. L’Ue proporrà, inoltre un divieto di esportazione verso la Russia per un valore di altri 10 miliardi di euro l’anno per semiconduttori, computer, tecnologia per il gas Gnl e altre apparecchiature elettriche e di trasporto. In attesa dell’intervento del presidente ucraino Zelensky oggi al Consiglio di Sicurezza dell’Onu emergono nuovi orrori nelle zone liberate, che coinvolgono decine di bambini. Una carneficina attribuita ai militari russi che continuano a negare le responsabilità. Intanto dopo quello italiano, anche il governo di Madrid ha deciso di espellere 25 tra diplomatici e dipendenti dell’ambasciata russa in Spagna perchè «rappresentano una minaccia per la sicurezza del nostro paese»

ORE 11.15. MOSCA: «LA RUSSIA DARÀ UNA RISPOSTA ADEGUATA». Mosca non lascerà senza risposta la decisione di Roma di espellere 30 diplomatici russi. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. «La Russia darà una risposta pertinente», ha detto Zakharova ai giornalisti, come riporta Interfax.

ORE 10.45. DI MAIO: «ESPULSI DALL'ITALIA 30 DIPLOMATICI RUSSI PER MOTIVI DI SICUREZZA». «Abbiamo espulso 30 diplomatici russi per motivi di sicurezza nazionale». Lo ha annunciato il ministro degli esteri Luigi Di Maio a Berlino. «Il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri, Ambasciatore Ettore Sequi, ha convocato questa mattina alla Farnesina, su mia istruzione, l’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov, per notificargli la decisione del Governo italiano di espellere 30 diplomatici russi in servizio presso l’Ambasciata in quanto ’personae non grataè», ha detto Di Maio. «Tale misura, assunta in accordo con altri partner europei e atlantici, si è resa necessaria per ragioni legate alla nostra sicurezza nazionale, nel contesto della situazione attuale di crisi conseguente all’ingiustificata aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa», ha spiegato il ministro.

«Non saranno delle minacce a fermare la nostra azione per la pace. La nostra azione per la pace continua, il nostro obiettivo è raggiungere una pace a questa guerra in Ucraina, una guerra voluta e scatenata da Putin, che dobbiamo fermare con tutte le nostre forze, partendo dal cessate il fuoco e arrivando ad un accordo». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a margine della conferenza a Berlino organizzata per il sostegno alla Moldavia.

 

Ucraina, Biden chiede processo per crimini di guerra contro Putin

 

ORE 8.42 OGGI APERTI SETTE CORRIDOI UMANITARI. KIEV: «RUSSI IMPEDISCONO DI ENTRARE A MARIUPOL».Per la giornata di oggi sono previsti in Ucraina sette corridoi umanitari, compresa la città assediata di Mariupol. Lo annuncia la vice prima ministra Iryna Vereshcuk su Telegram. Il percorso da Mariupol è diretto a Zaporizhzhia (circa 200 chilometri a nord-ovest), con mezzi propri, spiega Vereshchuk, precisando che le forze russe, «nonostante le promesse, non consentono a nessuno di recarsi a Mariupol». Inoltre, aggiunge, «gli occupanti hanno bloccato a Mangush i rappresentanti del Comitato Internazionale della Croce Rossa. Dopo i negoziati, sono stati rilasciati di notte e inviati a Zaporizhia».

ORE 8. A SUMY TROVATI TRE CORPI DI CIVILI TORTURATI. I corpi di tre civili torturati sono stati trovati nel distretto di Konotop, nella regione di Sumy, nelle aree che erano state occupate dalle truppe russe. Lo ha scritto su Telegram, citato da Unian, Dmytro Zhyvytskyi, capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy. I cadaveri sono stati trovati dai militari ucraini. L’esercito russo si è ritirato dalla regione di Sumy il 3 aprile.

ORE 7.30 - ZELENSKY: «RUSSIA STA CERCANDO DI COPRIRE I CRIMINI DI GUERRA». La Russia sta cercando di coprire i crimini di guerra dei suoi soldati in Ucraina. Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video notturno in cui accusa Mosca di montare un’operazione di «propaganda». «Dopo la scoperta delle uccisioni di massa di civili nella regione di Kiev, gli occupanti potrebbero avere un diverso atteggiamento in altre parti del paese», ha detto. «Stanno già lanciando una falsa campagna per nascondere la loro colpevolezza nell’uccisione di massa di civili a Mariupol. Faranno dozzine di interviste inscenate, nuove registrazioni e uccideranno persone per far credere che siano state uccise da altri».

5 APRILE. ORE 7 A MYKOLAIV BOMBE A GRAPPOLO, COLPITO UN OSPEDALE PEDIATRICO, DIVERSE VITTIME. L’esercito ucraino afferma che bombe a grappolo vietate sono state sganciate di russi sulla città di Mykolaiv: sarebbe stato colpito anche un ospedale pediatrico e ci sarebbero diverse vittime, tra cui bambini. Le sirene d’allarme hanno suonato stamani in quasi tutta l’ Ucraina. Zelensky ha annunciato che oggi si rivolgerà al Consiglio di sicurezza Onu a proposito delle stragi di civili a Bucha. Ieri il presidente ucraino ha visitato la città, accusando i soldati russi di essere «macellai». Trovata anche una camera di tortura, coi cadaveri di 5 civili con le mani legate dietro la schiena. Biden chiede un processo contro Putin per crimini di guerra.

Domani sul tavolo degli ambasciatori Ue ci sarà il quinto pacchetto di sanzioni contro la Russia: nel mirino porti, petrolio e carbone. L’Italia annuncia che non porrà veti, mentre Germania e Austria frenano sullo stop a Gazprom. «Al momento non è possibile tagliare le forniture di gas russo», dice il ministro delle Finanze tedesco Lindner. Oggi riunione dei ministri dell’Ecofin.

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ORE 21. ANCORA CIVILI UCCISI

Dieci civili uccisi e 46 feriti in un bombardamento su Mykolaiv nel sud dell’ Ucraina, secondo il sindaco della città, Oleksandre Senkevitch. Un primo attacco lanciato dall’esercito russo nelle prime ore del mattino ha provocato «un morto e cinque feriti, di cui due gravi», prima di un altro nel quale «sono state uccise 10 persone e 41 sono rimaste ferite», ha detto il sindaco in un videomessaggio, precisando che il bilancio potrebbe aggravarsi.

Mosca sta rivedendo i suoi obiettivi militari e sta concentrando la sua offensiva nel sud e nell’est dell’ Ucraina: lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan. 

«Tutti quei Paesi che aiutano la Russia a aggirare le sanzioni subiranno conseguenze», ha poi detto il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Ned Price, rispondendo ad una domanda sulla dichiarazione del ministero della difesa ucraino secondo il quale i russi hanno creato un canale per il contrabbando di beni sanzionati, comprese le armi, attraverso il territorio della Georgia con il consenso della leadership politica del Paese. «Non ho materiale per sostenere questa ipotesi ma il popolo della Georgia ricorda bene cosa vuol dire ritrovarsi i russi alla porta e il governo del Paese si è schierato a fianco della comunità internazionale nella condanna dell’invasione da parte di Mosca, anche in voti importanti all’Onu».

 

ORE 18. L'ORRORE DI BUCHA

La reporter di La7 Francesca Mannocchi racconta in rima persona l'eccidio di Bucha, dove i russi hanno ucciso centinaia, forse migliaia di civili: «I russi entravano nelle case e in alcuni casi dicevano agli uomini di non uscire, in altri li uccidevano sul posto e in altri casi ancora raccoglievano interi gruppi di uomini e poi li ammazzavano. Qui ci sono moltissime donne che raccontano di aver perso il marito o il figlio». La Mannocchi, che ha visto i cadaveri in prima persona, compresi quelli di bambini, ha anche incontrato il premier ucraino Zelensky, in visita nella città che sta diventando il simbolo degli orrori compiuti dai russi in Ucraina.

«Un crimine di guerra», è stato definito da molti governi mondiali, mentre si studiano nuove sanzioni per la Russia. La quale invece sostiene che le immagini che arrivano da Bucha siano una macchinazione mediatica.

 

Andryi Galavin, prete della chiesa ortodossa di Sant’Andrea a Bucha testimonia che «Dal 10 marzo arrivano decine di corpi a tutte le ore ogni giorno. Finora ne ho contati 68 - dice -: donne, uomini, bambini, molti non identificabili per i colpi inferti ai loro corpi martoriati». Lo racconta davanti alle fosse comuni delle vittime della strage. «I parenti delle vittime possono venire qui solo adesso perchè prima i soldati russi non lo permettevano».

Il bilancio delle vittime dall’inizio dell’invasione russa viene aggiornato dall’Onu: 1.417 morti e 2.038 feriti. Tra i morti si contano 293 uomini, 201 donne, 22 ragazze e 40 ragazzi, oltre a 59 bambini e 802 adulti il cui sesso è sconosciuto. Tra i feriti 92 bambini. Secondo il difensore civico per i diritti umani ucraina, Lyudmila Denisova, i bambini uccisi sono 161 e 264 sono rimasti feriti.

 

ORE 12.30 MATTARELLA: «LE MINE ANTI-UOMO SONO UN CRIMINE CONTRO L’UMANITÀ». «Fermare le guerre e le distruzioni è possibile, affermando in ogni dove le ragioni della civiltà umana alle quali non intendiamo derogare». Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, aggiungendo che «disseminare il terreno di mine anti-uomo e usare ordigni speciali» «costituisce un crimine contro l’umanità». Il Patriarca russo Kirill torna a difendere la guerra: in una celebrazione ieri con le forze armate, ha detto: «Siamo un Paese che ama la pace» e «non abbiamo alcun desiderio di guerra». «Ma amiamo la nostra Patria e saremo pronti a difenderla nel modo in cui solo i russi possono difendere il loro Paese».

ORE 9.30. ODESSA COLPITA DA UN MISSILE NELLA NOTTE. PER L'ONU SONO 1.417 I CIVILI UCCISI. La città portuale di Odessa nell’ Ucraina del sud è stata colpita nella notte da un missile. Lo annuncia il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa, Sergey Bratchuk. Dalle ore 4 del 24 febbraio 2022, quando cioè è iniziato l’attacco armato della Federazione Russa contro l’ Ucraina, alla mezzanotte del 2 aprile 2022 (ora locale), l’Ufficio dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha registrato 1.417 morti e 2.038 feriti. Tra i morti si contano 293 uomini, 201 donne, 22 ragazze e 40 ragazzi, oltre a 59 bambini e 802 adulti il cui sesso è ancora sconosciuto. Tra i feriti si contano anche 92 bambini.

4 APRILE ORE 7.30. ZELENSKY: «RUSSI ASSASSINI». MOSCA REPLICA: «MESSA IN SCENA PROVOCATORIA». Le immagini del massacro di civili a Bucha scioccano l’Occidente e rilanciano l’ipotesi di nuove più incisive sanzioni contro la Russia. Zelensky definisce le forze russe «assassini, torturatori e stupratori». Mosca parla invece di una «messa in scena provocatoria» da parte di Kiev per «interrompere i colloqui di pace». Draghi afferma che «la Russia dovrà render conto di quanto accaduto». L’Onu parla di possibili crimini di guerra. Papa Francesco conferma la sua disponibilità ad andare a Kiev se questo potrà servire. Mosca starebbe mobilitando altri 60mila soldati, secondo l’esercito ucraino.

 

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ORE 20.00. L'UE CHIEDE PIU' SANZIONI. RUSSI ALL'ATTACCO DI ODESSA. Le «spaventose» immagini del massacro dei civili di Bucha creano un profondo shock nelle istituzioni europee. Ursula von der Leyen, «sconvolta», ritiene che «un’inchiesta indipendente è necessaria e urgentE» mentre la presidente del parlamento Ue, Metsola, chiede «sanzioni ancora più durE». Blinken e Stoltenberg, russi pericolosi. Per l’Onu «crimini di guerra». La Russia nega: foto fabbricate. A Odessa sono tornate a suonare le sirene di allarme con le autorità che hanno invitato la popolazione a mettersi al riparo, nelle abitazioni o nei rifugi. Mentre diversi missili russi hanno colpito il porto di Mykolaiv sul Mar Nero, secondo quanto riferito Anton Gerashchenko, collaboratore del ministero ucraino dell’Interno, scrive il Guardian.

ORE 18.45. KIEV: FINORA RECUPERATI 410 CADAVERI DI CIVILI. I cadaveri di 410 civili sono stati ritrovati nella regione di Kiev recentemente lasciata dai russi. Lo ha riferito il procuratore generale ucraino Iryna Venediktova, informando che è salito a a 416, di cui 158 uccisi e più di 258 feriti, il numero dei bambini vittime della guerra in Ucraina. «Le immagini dei crimini commessi a Bucha e nelle altre aree liberate dall’esercito ucraino lasciano attoniti. La crudeltà dei massacri di civili inermi è spaventosa e insopportabile. Le autorità russe devono cessare subito le ostilità, interrompere le violenze contro i civili, e dovranno rendere conto di quanto accaduto. L’Italia condanna con assoluta fermezza questi orrori, e esprime piena vicinanza e solidarietà all’ Ucraina e ai suoi cittadini», è il commento del premier Mario Draghi. La Lituania intanto blocca l'import di gas dalla Russia: «D’ora in poi la Lituania non consumerà un solo centimetro cubo del gas tossico russo. La Lituania è il primo Paese Ue a rifiutare l’importazione di gas dalla Russia». Lo scrive su Twitter la premier del Paese baltico Ingrida Simonytė.

ORE 16.30. ORRORE A BUCHA, CIVILI NELLE FOSSE COMUNI. ZELENSKY «E' UN GENOCIDIO».   Il presidente ucraino Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa la Russia di commettere un «genocidio» per spazzare via «l'intera nazione». «Sì, questo è un genocidio. L'eliminazione di tutta la nazione e del popolo, siamo cittadini dell'Ucraina. Abbiamo più di 100 nazionalità. Questa è la distruzione e lo sterminio di tutte queste nazionalità», ha detto. Intanto le immagini dell'orrore di Bucha, in Ucraina, fanno il giro del mondo e sconvolgono l'opinione pubblica: mostrano cinquantasette corpi trovati in una fossa comune. L'Alto rappresentante Ue Josep Borrell in un tweet si è detto «sconvolto dalle notizie delle atrocità commesse dalle forze russe. L'Ue collabora con l'Ucraina per documentare i crimini di guerra. Tutti i casi dovranno essere giudicati dalla Corte internazionale» dell'Aja. «Corpi di civili ucraini a terra, uccisi, con le mani legate. Crudeltà, morte, orrore. Accertare il prima possibile l'esistenza di crimini di guerra. Queste atrocità non possono restare impunite», ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. 

ORE 14.30. IL PAPA: QUELLA IN UCRAINA «E' UNA GUERRA SACRILEGA».  «Preghiamo ora per la pace, pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti di questa guerra sacrilega», dice il Papa all’Angelus al termine della Messa a Malta dove si trova per un viaggio apostolico. Ma la pace pare ancora lontana: il vicepremier polacco Jaroslav Kaczynski ha dichiarato che Varsavia è aperta al dispiegamento di armi nucleari Usa sul suo territorio se servisse. «Se gli americani ci chiedessero di tenere armi nucleari in Polonia saremmo aperti a questo. Rafforzerebbe in modo significativo la deterrenza su Mosca». Intanto il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel scrive su Twitter che l’Ue «lavora a nuove sanzioni contro la Russia e a nuovi sostegni all’Ucraina».

ORE 12.15. KIEV: «DELIBERATO IL MASSACRO DI BUCHA, SERVONO PIÙ SANZIONI». «Il massacro di Bucha è stato deliberato. I russi mirano ad eliminare il maggior numero possibile di ucraini. Dobbiamo fermarli e cacciarli via». Lo afferma il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba su twitter. Kuleba chiede «nuove devastanti sanzioni del G7 ora: embargo su petrolio, gas e carbone; chiudere tutti i porti alle navi e alle merci russe; scollegare tutte le banche russe da Swift».

ORE 11.30. LA CROCE ROSSA TORNA A LEOPOLI, PARTITI DA ROMA 18 MEZZI. Partita stanotte da Roma per Leopoli la seconda missione di evacuazione di civili della Croce Rossa Italiana dall’ Ucraina con l’obiettivo di portare in Italia, stavolta, circa cento persone fragili (bambini, anziani, diversamente abili). Il convoglio CRI composto da 18 mezzi, incluse ambulanze, pulmini, minibus, mezzi ad alto biocontenimento, macchine e furgoni per materiali vari, è partita da Roma alla volta di Leopoli, via Polonia, con 51 persone a bordo tra cui volontari, staff, medici, infermieri OSS, operatori RFL. La missione giungerà a Leopoli lunedì 4 aprile presso le strutture della Croce Rossa Ucraina e, dopo aver effettuato un triage sanitario e i tamponi Covid, tornerà in Italia con il gruppo di persone fragili.

ORE 10. UNDICI SINDACI UCRAINI PRIGIONIERI DEI RUSSI. Undici sindaci di varie regioni dell’ Ucraina sarebbero prigionieri dall’esercito russo. Lo ha affermato la vice primo ministro ucraina, Iryna Vereshchuk, in un briefing, citata da Ukrinform. «Ad oggi, 11 capi delle comunità locali delle regioni di Kiev, Kherson, Kharkiv, Zaporizhzhia, Mykolaiv e Donetsk sono in cattività. Informiamo il Comitato Internazionale della Croce Rossa, le Nazioni Unite e le organizzazioni internazionali su di loro, così come su altri civili scomparsi. Sono detenuti illegalmente, detenuti con la forza », ha detto Vereshchuk.

ORE 9.45. MOSCA: «DISTRUTTA UNA RAFFINERIA UCRAINA A ODESSA».«Questa mattina missili di precisione guidati dal mare e dall’aria hanno distrutto una raffineria di petrolio e tre impianti di stoccaggio di carburante nelle vicinanze della città di Odessa, che fornivano carburante al gruppo di forze ucraine vicino a Mykolaiv». Lo ha detto il portavoce del ministero della difesa russo, Igor Konashenkov, come riporta Interfax.

3 APRILE - ORE 8. I RUSSI SI CONCENTRANO SUL DONBASS L’obiettivo dell’invasione russa in Ucraina è il Donbass. Ne è sicuro il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che nel consueto videomessaggio notturno lo ha ribadito: «Le truppe russe vogliono prendere il Donbass e il sud dell’ Ucraina. Siamo consapevoli che il nemico ha riserve per aumentare la pressione a est. Qual è il nostro obiettivo? Proteggere la nostra libertà, la nostra terra, la nostra gente. Stiamo rafforzando le difese - ha aggiunto - e bisogna elogiare il coraggio e la resilienza di coloro che difendono le città». Poi sferza l’Occidente: «Occorre anche dire che il nostro Paese non ha ricevuto abbastanza moderni sistemi antimissilistici dagli alleati».

Pure il Cremlino ammette che il Donbass è al centro della sua «operazione militare speciale: La sovranità delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk - spiega il portavoce Dmitry Peskov - è stata riconosciuta dalla Russia. Abbiamo riconosciuto la loro indipendenza. La nostra operazione è stata avviata su richiesta di queste due repubbliche: uno degli obiettivi principali consiste nel salvarle e ripristinare la loro statualità entro i confini del 2014, entro i confini sanciti dalla costituzione delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk». Secondo Peskov, «l’ Ucraina è un paese difficile e ostile per la Russia, è un Paese che di fatto ha completamente proibito qualsiasi media di lingua russa, è un Paese che ha reso la lingua russa secondaria e così via».

Sul fronte bellico lo Stato maggiore ucraino sottolinea che «il nemico continua a effettuare sistematici attacchi missilistici e aerei con armi ad alta precisione su obiettivi militari e civili, ma l’intensità è diminuita». Alle ore 5 locali una decina di esplosioni hanno scosso la città di Odessa, provocate da missili cruise (alcuni intercettati dalla contraerea). Sulla città si sono alzate varie colonne di fumo e si segnalano incendi. Secondo le prime notizie è stato colpito anche un deposito di carburante.

Proprio per alleviare la pressione sull’importante centro costiero - secondo i media britannici - Boris Johnson è pronto ad inviare missili anti-nave per affondare le imbarcazioni da guerra russe che si trovano nel mar Nero.

A Mariupol è invece stato ucciso il regista lituano Mantas Kvedaravičius, di 45 anni: stava cercando di lasciare la città sotto assedio quando la sua auto è stata colpita da un razzo. Trasportato d’urgenza in ospedale, è morto poco dopo il ricovero.

 

Papa: "Qualche potente con preteste anacronistiche provoca conflitti"

 

ORE 20.30 - PIU' DIFESE PER GLI UCRAINI. Un’operazione di triangolazioni con gli alleati per far arrivare tank di fabbricazione sovietica a Kiev per la prima volta dall’inizio della guerra. Ma anche missili a guida laser, droni «kamikaze» Switchblade (con testate esplosive), droni leggeri da ricognizione di tipo Puma e blindati Humvees. Joe Biden alza il tiro e aumenta non solo la quantità ma anche il livello letale delle forniture belliche all’ Ucraina: non più solo in chiave difensiva ma pure offensiva, per consentire a Kiev di contrattaccare mentre le truppe russe sembrano ritirarsi per riorganizzarsi.

 

ORE 17.30 - CADAVERI DI CIVILI IN STRADA A KIEV. Almeno 20 corpi di uomini in abiti civili sono stati trovati in una strada di Bucha, città a nord-ovest di Kiev appena liberata dall’occupazione russa. Uno dei cadaveri aveva le mani legate, a quanto testimoniato da giornalisti sul posto.

 

ORE 16,30 - SPARI SU MANIFESTAZIONE PACIFICA. Le forze russe hanno sparato su una manifestazione pacifica a Enerhodar, nell'oblast di Zaporizhzhia, nel sud dell'Ucraina, dove si sono udite delle esplosioni. Lo riferisce la società statale per l'energia nucleare ucraina Energoatom, citata dal Kyiv Independent, secondo cui i russi hanno arrestato un numero imprecisato di persone che si opponevano all'occupazione. In un video diffuso sui social si vedono persone in fuga da un raduno mentre si sentono spari e si levano nuvole di fumo.

 

 

ORE 15.30 - IL PAPA PRONTO AD ANDARE IN UCRAINA

In Ucraina infuria la battaglia e tra chi insiste sulla necessità di una pace immediata c’è il Papa che da Malta, dove è arrivato stamattina per il suo 36esimo viaggio apostolico, fa capire di star pensando davvero all’ipotesi di andare a Kiev, raccogliendo l’invito degli ucraini. «Se l’ipotesi esiste? Sì è sul tavolo» risponde ai cronisti durante il volo. Ma poi rincara la dose e invoca «una misura umana davanti all’ aggressività infantile e distruttiva che ci minaccia, di fronte al rischio di una guerra fredda allargata che può soffocare la vita di interi popoli e generazioni».

Quindi, cita Giorgio La Pira, che parlava di «infantilismo dell’umanità». «Quell’infantilismo purtroppo non è sparito - osserva - e riemerge prepotentemente nelle seduzioni dell’autocrazia, dei nuovi imperialismi, nell’ aggressività diffusa, nell’incapacità di gettare ponti e di partire dai più poveri». Invita tutti «nella notte della guerra che è calata sull’umanità» a non far «svanire il sogno della pace» e punta il dito contro «qualche potente, tristemente rinchiuso nelle anacronistiche pretese di interessi nazionalisti» che «provoca e fomenta conflitti». «Pensavamo che invasioni di altri Paesi, brutali combattimenti e minacce atomiche fossero ricordi oscuri di un passato lontano - prosegue Francesco - ma il vento gelido della guerra, che porta solo morte, distruzione e odio, si è abbattuto con prepotenza sulla vita di tanti e sulle giornate di tutti».

Ma se si vuol tornare a parlare davvero di pace, insiste il Pontefice, non c’è che una strada: quella del «disarmo» perchè l’attuale guerra in Ucraina è stata «preparata da tempo con grandi investimenti e commerci di armi».

In attesa che gli appelli alla pace vengano recepiti da chi ha il potere di far cessare la guerra, gli scontri continuano. Il ministero della Difesa russo rivendica la distruzione delle piste d’atterraggio militari a Poltava e Dnipro, l’abbattimento di «due elicotteri ucraini Mi-24 vicino alla città di Sumy», di «381 droni ucraini, 1.882 carri armati e 203 sistemi di lancio multiplo di razzi dal 24 febbraio». Oltre all’eliminazione di «786 cannoni e mortai di artiglieria da campo». Secondo un conteggio delle forze armate di Kiev riportato da Ukrainska Prava, invece, dall’inizio del conflitto, sarebbero stati uccisi «17.800 militari russi», catturati «un migliaio di soldati» e sarebbero stati abbattuti «143 aerei, 134 elicotteri e 631 carri armati». Sempre secondo lo Stato maggiore di Kiev, poi, i russi avrebbero cominciato «a mobilitare unità in Transnistria», al fine «di condurre provocazioni e svolgere azioni dimostrative al confine con l’Ucraina». Mentre nella centrale nucleare di Chernobyl sarebbe stata issata «di nuovo la bandiera dell’ Ucraina al suono dell’inno nazionale».

 

 

ORE 10. 45 RUSSI DISTRUGGONO LE PISTE AEREE POLTAVA E DNIPRO. Le forze armate russe hanno distrutto le piste d’atterraggio a Poltava e Dnipro in Ucraina con attacchi di precisione. Lo ha annunciato il portavoce del ministero della difesa russo Igor Konashenkov, come riporta la Tass. «Le piste d’atterraggio militari a Poltava e Dnepr sono state disattivate da attacchi missilistici di alta precisione aria-terra», ha osservato. Secondo Konashenkov, la difesa aerea russa ha anche abbattuto due elicotteri ucraini Mi-24 vicino alla città di Sumy, così come 24 droni ucraini.

ORE 9.30. OGGI SETTE CORRIDOI UMANITARI PER EVACUARE MARIUPOL. Sette corridoi umanitari, incluso un nuovo tentativo per evacuare Mariupol, sono previsti per oggi in Ucraina. Lo ha detto il vice primo ministro dell’ Ucraina Iryna Vereshchuk, come riporta il Guardian. Il corridoio di Mariupol prevede sia il trasporto privato sia autobus , ha detto Vereshchuk.

ORE 8. INTELLIGENCE GB: «RUSSI SI RITIRANO DALL'AEROPORTO DI GOSTOMEL». Le forze russe si sarebbero ritirate dall’aeroporto di Gostomel vicino alla capitale ucraina Kiev, che è stato teatro di battaglia dall’inizio del conflitto, stando all’intelligence militare britannica. Lo riferisce la Bbc. «Le forze ucraine continuano ad avanzare mentre quelle russe sono in ritirata, nelle vicinanze di Kiev» afferma il ministero britannico della Difesa.

ORE 7.30. NOTTE DI ATTACCHI A ODESSA E LEOPOLI. Notte di sirene e attacchi aerei in numerose città dell’ Ucraina tra cui Odessa e Leopoli, mentre le forze russe, afferma il presidente Zelensky, si stanno ammassando nel Donbass e si stanno preparando per attacchi ancora più potenti. «Almeno 5.000 persone sono state uccise a Mariupol», aggiunge il presidente, «e si stima che circa 170.000 persone stiano affrontando carenza di cibo, acqua e elettricità. Oltre 3.700 persone sono già state evacuate in bus verso Zaporizhzhia. Le forze ucraine hanno respinto i russi in alcuni villaggi intorno a Chernihiv, al confine con la Bielorussia». Zelensky accusa: «La Federazione Russa sta cercando di reclutare soldati anche in Crimea, con una violazione del diritto umanitario internazionale». 

2 APRILE ORE 7. ALTRE ARMI DAGLI USA A KIEV, ANCHE MISSILI HI TECH E DRONI. L' Ucraina prepara la controffensiva. Il Pentagono ha annunciato ieri sera che fornirà a Kiev fino a 300 milioni di dollari in più di aiuti militari, inviando anche armi di ultima generazione quali missili guidati da laser e droni "kamikaze". Insieme agli alleati - secondo il New York Times - gli Usa contribuiranno poi, per la prima volta, a trasferire carri armati di fabbricazione sovietica destinati a rafforzare le difese dell’ Ucraina nel Donbass. Dagli Usa arrivano in Ucraina anche maschere anti gas e tute protettive. Dopo l’approvazione del dl Ucraina l’ambasciatore russo: ’L’Italia spegne il fuoco con il cherosenè. 

 

Ucraina, Vagapov: "Accogliamo tutti quelli che hanno voglia di aiutare"

 

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ORE 21 - ATTACCO AL DEPOSITO RUSSO

Un’enorme colonna di fuoco che brucia un deposito di petrolio a Belgorod, in Russia: è questa l’immagine principale del 37esimo giorno di guerra in Ucraina che, per la prima volta, si è estesa oltre i confini, toccando il suolo del Paese invasore. Mosca non ha dubbi, è stato un raid effettuato da elicotteri ucraini, che «peserà sui colloqui di pace».

Kiev inizialmente ha risposto in modo ambiguo, salvo poi smentire il suo coinvolgimento diverse ore dopo. In ogni caso, il raid di Belgorod ha segnato un’ulteriore escalation sul terreno, dove si continua a combattere su tutti i fronti: a Chernhiv, dove è stato distrutto l’ospedale oncologico di Chernihiv, e intorno a Kiev, dove gli ucraini hanno ripreso il sobborgo di Bucha. L’incendio a Belgorod, a 40 km a nord dal confine ucraino, è scoppiato in piena notte. Secondo le autorità locali, è stato provocato da due elicotteri ucraini che hanno attraversato il confine a bassa quota colpendo un impianto di stoccaggio del carburante della compagnia petrolifera statale Rosneft. Otto serbatoi sono andati in fiamme ed è servito tutto il giorno ai vigili del fuoco per domarle. Tutti i residenti della zona sono stati evacuati e ci sono stati due feriti tra il personale.

 

ORE 17.00 - SCAMBIO DI PRIGIONIERI TRA KIEV E MOSCA. DISTRUTTA L'UNIVERSITA' DI KHARKIV.

Secondo scambio di prigionieri con la Russia. «Per ordine del presidente Zelensky, si è appena svolto il secondo scambio di prigionieri (con i russi). Abbiamo riportato a casa 86 dei nostri soldati! 15 di loro sono donne!», ha annunciato su Facebook la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk. «A tutti colo che sono ancora prigionieri - ha aggiunto -: lotteremo per ognuno di voi. Vi riporteremo tutti a casa, tenete duro!».

L'Università Nazionale di Karazin è stata «completamente distrutta» dagli attacchi aerei dell'esercito russo a Kharkiv. Lo ha riferito il viceministro dell'Istruzione ucraino Andriy Vitrenko, secondo quanto riporta la tv ucraina Priamyi. I corsi e le attività verranno spostati in un "luogo più sicuro", ha aggiunto. Kazanin è uno dei principali atenei dell'Ucraina, il secondo più antico dopo quello di Leopoli.

 

ORE 12.50, MEDIA RUSSO: «PUTIN MALATO DI TUMORE», MA IL CREMLINO SMENTISCE - Il presidente russo Vladimir Putin avrebbe una tumore alla tiroide. Lo indica il media indipendente russo Proekt in una lunga inchiesta in cui riporta l’elenco dei medici personali che accompagnano il presidente russo nei suoi viaggi. «L’anziano Putin - si legge - è ora accompagnato da un vasto team di medici, tra cui un chirurgo specializzato in cancro alla tiroide», spiega Proekt. Secca la smentita di Mosca: il portavoce del Cremlino Dmytry Peskov, secondo quanto riporta la Prdavda Russa, ha detto che il fatto non è vero.

ORE 11.00, ATTACCO UCRAINO IN TERRITORIO RUSSO. Due elicotteri ucraini sarebbero entrati nello spazio aereo russo e avrebbero colpito un deposito di carburante nella regione di Belgorod mandando in fiamme 8 dei 27 serbatoi di petrolio presenti nell’area. Cresce il bilancio delle vittime in territorio ucraino: secondo la Procura generale di Kiev sarebbero «quasi 400 i bambini» feriti e uccisi dall’inizio della guerra. E «di questi - scrive su Telegram l’ufficio del procuratore - 153 sono stati uccisi e più di 245 feriti». Nelle scorse ore Zelenky ha licenziato due alti funzionari della sicurezza ucraina, che ha definito «traditori»: lo ha annunciato in un video.

1 APRILE, ORE 7.30 - UCCISO DA UNA BOMBA UN MILIZIANO ITALIANO. Nel Donbass è morto un foreign fighter veneziano: Edy Ongaro, 46 anni di Portogruaro, è stato dilaniato da una bomba a mano in trincea mentre combatteva a fianco delle milizie separatiste filorusse. Andato a combattere in Ucraina dal 2015 e arruolato nella della brigata Prizrak, composta da volontari stranieri, è morto nel villaggio di Adveedka, a nord di Donetsk. Nella notte il presidente ucraino Zelensky ha comunicato che le forze russe si stanno preparando a sferrare «possenti attacchi» contro il Donbass e il sud dell’Ucraina, a cominciare da Mariupol. Oggi, 37/o giorno di conflitto in Ucraina, dovrebbero riprendere i negoziati a distanza, e alle 10 dovrebbe aprire il corridoio umanitario per l’evacuazione di Mariupol. Intanto si è saputo di una confisca per mano russa di 14 tonnellate di aiuti umanitari.

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ORE 19.00 GAS, PUTIN MINACCIA: «PAGAMENTI IN RUBLI O I CONTRATTI SARANNO INTERROTTI» - Putin dichiara una nuova guerra all’Occidente, quella del gas, e firma il decreto che prevede il pagamento delle forniture solo in rubli. Francia e Germania si preparano: continueranno a pagare in euro e sono pronte a tagliare l’import. Inoltre, in risposta alle sanzioni, Mosca ha deciso di vietare l’ingresso ai leader europei: «Qualsiasi ulteriore azione ostile da parte dell’Ue e dei suoi Stati membri incontrerà inevitabilmente una dura risposta». 

ORE 15.10 ERDOGAN: «LAVORO A UN INCONTRO TRA PUTIN E ZELENSKY». «Ho intenzione di tenere nuovi colloqui con i presidenti Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Il nostro obiettivo è organizzare un incontro dei leader di Russia e Ucraina il prima possibile. Lo dirò chiaramente a entrambi». Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyp Erdogan. «Siamo pronti a fornire la piattaforma necessaria. Sulla base della fiducia che Putin e Zelensky hanno nella Turchia, spero che saremo in grado di concordare una data dell’incontro», ha affermato, come riportano le agenzie russe e ucraine Tass e Unian.

ORE 15. ZELENSKY AL PARLAMENTO BELGA: «AIUTATECI A ENTRARE NELLA UE». «Aiutateci», ha esclamato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rivolto al Parlamento belga in collegamento video, citato da Le Soir. Il presidente ha poi chiesto, ancora una volta, l’adesione all’UE: «Fateci avere la possibilità di diventare membri dell’Unione Europea». E ha ringraziato il Belgio per il supporto all’ Ucraina: «Avete accettato più di 30.000 ucraini sul vostro suolo, un Paese nel cuore dell’Europa, siate un esempio per gli altri, per aiutarci a respingere i russi», ha concluso. L’aula gli ha riservato una standing ovation.

ORE  14.00 - DRAGHI: ITALIA CHIESTA COME GARANTE DA KIEV E MOSCA. L’Italia è stata richiesta come garante da Russia e Ucraina sull’ attuazione di eventuali clausole negoziate fra i due Paesi. Il contenuto delle garanzie è presto per dirlo, dipenderà dal risultato del negoziato. Davanti alla stampa estera, il premier Mario Draghi riferisce della telefonata di ieri di 40 minuti con il presidente russo Vladimir Putin e spiega che l’Italia c’è e i contatti con il Cremlino continuano. Pur mostrando cautela, aggiunge che le posizioni si sono un po' avvicinate e che le sanzioni funzionano. E dice di avere anche «aspettative positive» sul ruolo della Cina, anche se secondo Putin non sono ancora maturi i tempi per un incontro con il presidente ucraino Zelensky, nè lo sono le condizioni per un cessate il fuoco, anche se è stato aperto un corridoio per Mariupol. Il fronte diplomatico registra la ripresa domani del negoziato online fra Mosca e Kiev, mentre la Turchia annuncia che i ministri degli esteri di Russia e Ucraina potrebbero incontrarsi entro due settimane.

 

ORE 13.00 - KIEV: «MARIUPOL ANCORA SOTTO ATTACCO». «Non c’è un cessate il fuoco a Mariupol, la città è ancora sotto attacco. Il cessate il fuoco riguarda i corridoi umanitari, il segmento che va da Berdyansk a Zaporizhzhia». Lo ha detto la vicepremier ucraina con delega alla Reintegrazione dei Territori Occupati, Iryna Vereshchuk, incontrando in videocollegamento i media internazionali a Leopoli. Inoltre, ha spiegato, «non abbiamo un mediatore, non ci sono organi terzi che possono verificare l’eventuale violazione del cessate il fuoco».

 

ORE 11.00 - BOMBARDATO MUNICIPIO DI DERHACHI, ALMENO UN MORTO. Distrutto municipio di Derhachi, almeno un morto Almeno una persona è morta e tre sono rimaste ferite in bombardamenti russi sulla città di Derhachi, nella regione di Kharkiv, che hanno distrutto uno degli edifici amministrativi del municipio. Lo riporta il Consiglio comunale, secondo Pravda ucraina. «Nelle ultime 24 ore, gli occupanti hanno bombardato le città e i civili della nostra comunità in modo intenso e cinico. Prudyanka, Slatine, Bezruky e soprattutto Derhachi sono state colpite. Uno degli edifici amministrativi del consiglio comunale è stato completamente distrutto, molte case private in vari distretti hanno subito gravi danni, diverse strade sono senza elettricità».

 

ORE 10.00 - TREGUA SU MARIUPOL. Corridoio umanitario a Mariupol, e i primi 17 autobus sono partiti, ha detto la vicepremier ucraina Iryna Vereshcuk, mentre altri 28 bus sono in attesa dell’ autorizzazione a passare al checkpoint russo di Vasylivka, vicino a Zaporizhzhia. Concordati corridoi umanitari anche per Melitopol e per Energodar. Ed oggi tre treni di evacuazione partiranno dalle regioni di Lugansk e Donetsk.

 

31 MARZO, ORE 8.00 - MOSCA ANNUNCIA TREGUA SU MARIUPOL. Dovrebbe scattare tra poche ore l'annunciata tregua temporanea a Mariupol, città del sud dell'Ucraina martellata da settimane di intensi bombardamenti russi, mentre, domani, venerdì 1 aprile riprendono i negoziati online fra russi e ucraini. Nel trentaseiesimo giorno del conflitto le forze armate di Putin sono infatti «pronte a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo a partire dalle 10 del mattino, ora locale, esclusivamente per scopi umanitari, e ad aprire un ulteriore corridoio umanitario per l'evacuazione di civili e cittadini stranieri da Mariupol a Zaporizhzhya», ha dichiarato Mikhail Mizintsev, capo del Centro di controllo della difesa nazionale. Ma la Russia aprirà il corridoio solo a patto che l'Ucraina accetti formalmente per iscritto di rispettare diverse condizioni e confermi l'effettivo cessate il fuoco. Una tregua che potrebbe dare respiro agli abitanti della città portuale ucraina, dove nelle scorse ore le bombe russe hanno colpito un edificio della Croce Rossa e la sede della missione Ue.

In un discorso in tv il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che i colloqui di pace con la Russia continuano «ma per il momento ci sono solo parole, niente di concreto». Zelensky ha dichiarato di non credere alle promesse della Russia di ridurre la sua presenza militare a Kiev.

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ORE 20 - BIDEN E LA CHIESA ORTODOSSA

Ulteriori forniture militari e altri 500 milioni di aiuti diretti da parte degli Usa a Kiev: sono le due novità della telefonata di un’ora tra Joe Biden e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Intanto la Chiesa ortodossa russa auspica un incontro tra il Patriarca Kirill e Papa Francesco, di persona, «quest’anno». Lo ha riferito l’ambasciata russa presso la Santa Sede

 

 

ORE 17. LA TELEFONATA DRAGHI-PUTIN. Il presidente del Consiglio Mario Draghi e il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, in una telefonata nel pomeriggio hanno parlato degli ultimi sviluppi della crisi ucraina e delle relazioni bilaterali. Il presidente Draghi ha sottolineato l'importanza di adoperarsi per una de-escalation delle tensioni alla luce delle gravi conseguenze che avrebbe un inasprimento della crisi. Sono stati concordati un impegno comune per una soluzione sostenibile e durevole della crisi e l'esigenza di ricostruire un clima di fiducia. 

 

ORE 13,30. BOMBARDATO EDIFICIO DELLA CROCE ROSSA. A Mariupol «gli occupanti hanno bombardato l’edificio del Comitato internazionale della Croce Rossa», scrive su Telegram Lioudmyla Denisova, incaricata dei diritti umani presso il Parlamento ucraino. «L’aviazione nemica e l’artiglieria hanno fatto fuoco su un edificio segnato con una croce rossa su uno sfondo piano, che indica la presenza di persone ferite o civili», aggiunge. «Al momento non abbiamo informazioni sulle vittime», ha precisato Denisova, senza indicare quante persone si trovassero nell’edificio al momento dell’attacco. 

 

ORE 12.40. RUSSIA E CINA CONDANNANO LE SANZIONI. Russia e Cina condannano le sanzioni unilaterali decise da Usa, Ue e alleati contro Mosca per la sua aggressione militare all’ Ucraina, definendole «illegali e controproducenti»: lo riferisce una nota del ministero degli Esteri russo diffusa dopo il bilaterale tra i capi delle rispettive diplomazie, Serghei Lavrov e Wang Yi tenuto a Tunxi, nella provincia di Anhui, dove la Cina ospita una due giorni di incontri dedicati all’Afghanistan. «Le parti - si legge - hanno notato la natura controproducente delle sanzioni unilaterali illegali imposte alla Russia dagli Stati Uniti e dai suoi satelliti».

 

ore 12 - RUSSIA: «NESSUNA SVOLTA DAI NEGOZIATI». Niente di «promettente» né alcuna «svolta» nei colloqui russo-ucraini. È il commento del Cremlino all’indomani dei negoziati tenuti in Turchia dalle delegazioni di Mosca e Kiev.

 

ORE 11.00 - TASS: RUSSIA HA ABBATTUTO 321 DRONI E 1.752 CARRI ARMATI. Le forze armate russe hanno abbattuto 321 veicoli senza pilota (UAV) ucraini ed hanno distrutto 1.752 carri armati e 184 sistemi missilistici a lancio multiplo (MLRS) dell’Esercito di Kiev dall’inizio della guerra: lo ha reso noto il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, secondo quanto riporta la Tass.

 

ORE 10.00 - MARIUPOL DENUNCIA DEPORTAZIONE PERSONALE MEDICO. La città di Mariupol ha denunciato l'evacuazione forzata in Russia dell'intero reparto maternità di un ospedale di Mariupol, dove un'altra struttura analoga è stata bombardata il 9 marzo. Lo scrive il sindaco della città assediata su Telegram. «Più di 70 persone, donne e personale medico del reparto maternità numero due del distretto della riva sinistra di Mariupol sono stati presi con la forza dagli occupanti», ha detto l'ufficio del sindaco.

 

30 MARZO, ORE 8.00 - RAID SU KIEV NELLA NOTTE. LA RUSSIA SCHIERA TRUPPE ARRIVATE DALLA GEORGIA. Sono continuati nella notte i raid russi nei dintorni della capitale ucraina Kiev, nonostante gli spiragli di negoziato emersi ieri a Istanbul e l’annuncio di Mosca della disponibilità ad una riduzione delle ostilità. E intanto non migliorano i rapporti tra Usa e Russia, con il dipartimento di Stato che diffonde un nuovo avviso agli americani, invitati a lasciare ’immediatamentè il Paese o a non recarvisi perchè potrebbero essere ’trattenutì in ragione del conflitto in corso in Ucraina. La Casa bianca esclude che un incontro tra i presidenti americano e russo Joe Biden e Vladimir Putin possa essere messo in agenda prima di una «significativa de-escalation militare» che di fatto ancora non si vede. Le sirene sono risuonate nella notte a Kiev e in altre città mentre sia l’esercito ucraino che il Pentagono ritengono che Mosca non abbia messo in atto alcun ritiro ma un «ingannevole» riposizionamento di truppe, con duemila soldati russi spostati in Ucraina dalla Georgia.

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ORE 20. LE CONDIZIONI DI PUTIN

Per ora «non ci sono le condizioni» per un’operazione umanitaria di evacuazione di Mariupol, la città ucraina sotto assedio dei russi. Ma alla richiesta di Emmanuel Macron - che ha telefonato al capo del Cremlino facendosi portatore di una richiesta umanitaria di Francia, Turchia e Grecia - Putin ha assicurato che «ci rifletterà» e poi darà una risposta all’omologo francese. La telefonata di oggi, durata un’ora - dalle 16:30 alle 17:30, subito dopo la video riunione fra i 5 alleati occidentali - è stata orientata da Macron sul tema della situazione preoccupante di Mariupol. Il presidente francese aveva annunciato di voler sollevare il tema con l’omologo russo «per garantire un’operazione umanitaria», precisando che il suo obiettivo è «lanciarla nei prossimi giorni» e rimproverando alla Russia il «non rispetto del diritto umanitario internazionale». Nel colloquio, secondo quanto riportato invece dal Cremlino, Putin ha ribattuto a Macron - sulla situazione della città assediata - che «per trovare una soluzione alla situazione umanitaria difficile di Mariupol, i combattenti nazionalisti ucraini devono smettere di resistere e deporre le armi». Sempre secondo il Cremlino, Putin avrebbe informato Macron delle «misure prese dall’esercito russo per fornire aiuti umanitari d’emergenza e garantire l’evacuazione in sicurezza di civili» in Ucraina.

 

ORE 19.15. DRAGHI: «COORDINAMENTO CON GLI STATI UNITI PER IL CESSATE IL FUOCO». Il premier Mario Draghi, il presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden, il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, il cancelliere della Repubblica Federale di Germania, Olaf Scholz, e il primo ministro del Regno Unito, Boris Johnson, nella telefonata odierna, hanno condiviso la necessità di sostenere i negoziati in corso, assicurando al più presto il cessate il fuoco. Al centro del confronto anche la diversificazione degli approvvigionamenti energetici. Lo comunica Palazzo Chigi.

ORE 18.45. PUTIN: «I NAZIONALISTI UCRAINI DEPONGANO  LE ARMI A MARIUPOL». i «nazionalisti» ucraini devono deporre le armi a Mariupol. Lo ha detto Vladimir Putin ad Emmanuel Macron nel colloquio telefonico sulla guerra in Ucraina. Lo riferisce il Cremlino.

ORE 18 BIDEN: «GUERRA IN UCRAINA È UNA MINACCIA PER L'EUROPA E INDO PACIFICO» - «La guerra non provocata e ingiustificata della Russia contro l’ Ucraina è una minaccia urgente sia per l’Europa che per l’Indo-Pacifico, ed un attacco ai principi fondamentali di un ordine internazionale basato sulle regole». Lo ha detto il presidente americano Joe Biden in un incontro bilaterale alla Casa Bianca con il premier di Singapore Lee Hsien Loong.

ORE 17. I NEGOZIATI TRA RUSSIA E UCRAINA METTONO LE ALI AI MERCATI. I negoziati tra Russia e Ucraina mettono le ali ai mercati. Gli investitori si mostrano ottimisti sull’ipotesi di una soluzione per porre fine alla guerra mentre si guarda all’andamento dei prezzi delle materie prime, con il petrolio in calo e il gas che non prosegue sulla strada del rialzo, pur riducendo il balzo del 12% registrato nel corso della giornata. Sui listini europei e su quelli statunitensi torna il buonumore dopo settimane di sofferenza. Fanno eccezione i mercati asiatici, alle prese con le nuove misure restrittive per contenere l’avanzata dei contagi da coronavirus. Con Wall Street stabilmente in rialzo concludono le contrattazioni in ottima forma Parigi (+3,08%), Francoforte (+2,79%), Madrid (+2,98%) e Milano (+2,4%). Più risicato il rialzo di Londra (+0,86%).

I listini sono stati sostenuti dall’andamento positivo del comparto azionario delle auto (+5%) e delle banche (+4%). A Piazza Affari volano Unicredit (+7%) e Stellantis (+6,6%). Bene anche Bper (+5,9%) e Intesa (+5,7%). Seduta in calo per la Borsa di Mosca, con l’indice Moex che cede lo 0,9% mentre quello in dollari balza del 7,1%. Si rafforza il rublo sul dollaro. La valuta russa scambia a 85 sul biglietto verde, ben lontano dai 75 del periodo antecedente alla guerra ma in netta ripresa rispetto ai primi giorni dell’invasione in Ucraina. La flessione del prezzo del petrolio, con il Wti che ha toccato un calo di oltre il 4% a 101 dollari, pesa sul settore dell’energia (-2,1%). A Milano chiudono in flessione Tenaris (-2,7%), Eni (-1,3%) e Saipem (-0,4%). Non accenna a ridursi la tensione sul gas, con Mosca che ribadisce il pagamento in rubli. In questo contesto tornano le tensioni sui titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 150 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 2,1%. Salgono i tassi dei paesi ’limitrofì con la Spagna all’1,47% e la Grecia al 2,82%. In flessione il Treasury americano che scende al 2,4%.

ORE 16.00 - BELGIO ESPELLE 21 DIPLOMATICI RUSSI ACCUSATI DI SPIONAGGIO, L'OLANDA 17. Il Belgio ha deciso l’espulsione di 21 diplomatici russi per le loro implicazioni in operazioni di spionaggio che hanno minacciato la sicurezza nazionale. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri di Bruxelles, Sophie Wilmès, citata da Le Soir, precisando che dovranno lasciare il Paese entro due settimane. I diplomatici sono accreditati presso l’ambasciata di Mosca a Bruxelles e il consolato generale ad Anversa. La decisione, si aggiunge, è stata presa in coordinamento con i Paesi Bassi, che hanno espulso a loro volta 17 diplomatici russi.

ORE 14.30 - POSSIBILE INCONTRO PUTIN-ZELENSKY. Vi sono ora condizioni «sufficienti» per un primo incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il suo omologo russo Vladimir Putin dopo che la nuova sessione di colloqui russo-ucraini svoltasi oggi a Instanbul ha fatto registrare importanti passi in avanti. Lo ha detto il caponegoziatore ucraino David Arakhamia. «I risultati dell'incontro di oggi sono sufficienti per un incontro a livello di capi di Stato». Dall'inizio del conflitto, Mosca ha sempre rifiutato una simile proposta di Kiev ma oggi lo stesso caponegoziatore russo, Vladimir Medinsky, è apparso molto più aperto a questa opzione. Parlando con i giornalisti, Medinsky ha dichiarato che le proposte «chiare» dell' Ucraina per un accordo saranno «studiate molto presto e presentate al presidente» Putin. Secondo Medinsky, un incontro tra i due leader, e i rappresentanti degli stati garanti, potrebbe essere possibile in caso di accordo per porre fine alle ostilità. «Per quanto riguarda un incontro dei due presidenti - ha spiegato - abbiamo detto fin dall'inizio che sarà possibile quando ci sarà un accordo. L'incontro potrebbe essere multilaterale, con la partecipazione degli Stati garanti... Dopo la discussione sostanziale di oggi, abbiamo concordato e proponiamo che si tenga la riunione per siglare l'accordo» a condizione che si lavori rapidamente per trovare i compromessi necessari. In tal caso, ha concluso, «la possibilità di concludere la pace si avvicinerà».

ORE 14.20 - MOSCA, RIDUZIONE RADICALE ATTIVITÀ MILITARE KIEV-CHERNIHIV. La Russia ha annunciato una riduzione «radicale» dell’attività militare nelle regioni ucraine di kiev e Chernihiv: lo ha reso noto il ministero della Difesa. Il ministero della Difesa russo, riferisce la Tass, ha deciso di diminuire l’attività militare in direzione di Kiev e Chernihiv, secondo la dichiarazione dell’agenzia militare dopo i colloqui russo-ucraini a Istanbul letta dal vice ministro della Difesa russo Alexander Fomin. «A causa del fatto che i colloqui sulla preparazione di un accordo sulla neutralità dell’Ucraina e sul suo status non nucleare, nonché sulla fornitura all’Ucraina di garanzie di sicurezza, stanno passando alla sfera pratica, considerando i principi discussi durante l’incontro di oggi, al fine di rafforzare la fiducia reciproca e creare le condizioni necessarie per gli ulteriori colloqui e il raggiungimento dell’obiettivo finale - il coordinamento e la firma del suddetto accordo - il ministero della Difesa russo ha preso la decisione di diminuire l’attività militare in direzione di Kiev e Chernigov», ha detto.

ORE 14.15 - KIEV, NON ENTRIAMO IN NATO MA CANDIDATURA UE IRREMOVIBILE. L’Ucraina non entrerà nella Nato ma la sua candidatura per entrare nell’Unione europea non può essere bloccata. Lo ha fatto sapere la delegazione ucraina oggi impegnata in colloqui a Istanbul con rappresentanti della Russia, come riporta il quotidiano turco Sabah.

ORE 13.40 - I COLLOQUI TRA RUSSIA E UCRAINA PROSEGUIRANNO STASERA. Si è conclusa la prima parte di colloqui tra delegazioni di Russia e Ucraina al palazzo Dolmabahce di Istanbul. Lo fa sapere l’ufficio stampa dell’ambasciata ucraina di Ankara. Il capo negoziatore ucraino Podolyak ha affermato che i colloqui con la Russia continuano stasera.

ORE 11.15  - ISTANBUL, AL VIA I COLLOQUI TRA RUSSIA E UCRAINA . Hanno preso il via verso 11.25 ora locale i colloqui tra le delegazioni di Russia e Ucraina presso il palazzo Dolmabahce di Istanbul. Lo fa sapere l’ufficio stampa dell’ambasciata ucraina in Turchia. Prima di aprire il tavolo, i rappresentanti di Mosca e Kiev hanno incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan che ha lanciato un appello per «arrivare il prima possibile alla pace e al cessate il fuoco» e ha ribadito la disponibilità della Turchia ad ospitare un incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Erdogan ha anche detto che una «pace giusta» non avrà un perdente e che la continuazione del conflitto non giova a nessuno. Durante i colloqui con la Russia, la delegazione ucraina insisterà sulle garanzie di sicurezza internazionale per l’ Ucraina, ha annunciato il vice capo dell’ufficio del presidente, Kyrylo Tymoshenko, uno dei negoziatori ucraini.

11.17 - ATTACCO A AL PALAZZO DEL GOVERNATORE REGIONALE DI MYKOLAIV, ALMENO DUE MORTI.L’attacco di questa mattina al palazzo del governatore regionale di Mykolaiv da parte delle forze russe ha provocato almeno due morti. Finora le squadre di soccorso hanno estratto dalle macerie 18 sopravvissuti, che sono stati sottoposti a cure mediche: lo hanno reso noto i servizi di emergenza, secondo quanto riporta Ukrinform.

ORE 8.15 - IL CREMLINO: «LA RUSSIA NON ATTACCHERÀ I PAESI NATO». La Russia non ha in programma di attaccare nessun paese della Nato, ha detto all’emittente statunitense PBS il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, a meno che non sia «un atto reciproco». Lo riferisce la Tass. Rispondendo a una domanda sul possibile allargamento del conflitto a Paesi Nato, Peskov ha detto che «se non ci sarà un atto reciproco, se non ce lo fanno fare, non possiamo pensarci e non vogliamo pensarci».
 

Hanno preso il via verso 11.25 ora locale i colloqui tra le delegazioni di Russia e Ucraina presso il palazzo Dolmabahce di Istanbul. Lo fa sapere l’ufficio stampa dell’ambasciata ucraina in Turchia. Prima di aprire il tavolo, i rappresentanti di Mosca e Kiev hanno incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan che ha lanciato un appello per «arrivare il prima possibile alla pace e al cessate il fuoco» e ha ribadito la disponibilità della Turchia ad ospitare un incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Erdogan ha anche detto che una «pace giusta» non avrà un perdente e che la continuazione del conflitto non giova a nessuno. Durante i colloqui con la Russia, la delegazione ucraina insisterà sulle garanzie di sicurezza internazionale per l’ Ucraina, ha annunciato il vice capo dell’ufficio del presidente, Kyrylo Tymoshenko, uno dei negoziatori ucraini.

ORE 8 - RIPRENDONO I NEGOZIATI A ISTANBUL, MA LA TENSIONE RESTA ALTA. Riprendono tra poche ore a Istanbul, dopo due settimane di sostanziale stallo, i negoziati tra Russia e Ucraina per un cessate il fuoco, mentre la tensione resta alta sia sul terreno che a livello diplomatico. Le forze di Difesa ucraine hanno annunciato nella 34/a notte di guerra di avere ricacciato indietro di 40-60 chilometri le truppe russe dirette a varie città ad est, sudest e nordest e di avere resistito ai bombardamenti che - afferma lo stato maggiore - continuano a prendere di mira infrastrutture e aree residenziali, anche se il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha ribadito che gli ordini di attacco riguardano esclusivamente obiettivi militari. Secondo fonti militari ucraine gli attacchi si sono concentrati anche sui siti di stoccaggio del petrolio: un raid missilistico ha colpito ieri sera un deposito di carburante nella regione di Rivne, nell’ Ucraina nordoccidentale. Mariupol resiste ancora all’assedio e le forze armate ucraine affermano di avere abbattuto 17 mezzi aerei russi, mentre - denunciano gli ucraini - in alcuni insediamenti delle regioni di Kiev, Zaporizhia, Chernihiv, Kherson e Kharkiv, «gli occupanti russi continuano a terrorizzare la popolazione locale» con saccheggi e violenze.

29 MARZO ORE 7.45 - BIDEN INSISTE SU TWITTER: «PUTIN È UN DITTATORE». Intanto Joe Biden torna a definire Vladimir Putin un dittatore, ma lo fa dal suo account di Twitter personale e non su quello ufficiale POTUS. «Un dittatore deciso a ricostruire un impero non cancellerà mai l’amore di un popolo per la libertà. La brutalità non distruggerà mai la volontà di essere liberi. L’ Ucraina non sarà mai una vittoria per la Russia», ha postato Biden sul suo account JoeBiden. Il tweet arriva poche ore dopo la conferenza stampa nella quale il presidente ha chiarito che i suoi commenti sul leader del Cremlino sono «personali».

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ORE 20.15. PUTIN AD ABRAMOVICH: «DIGLI CHE LI SPAZZERÒ VIA». «Digli che li spazzerò via». Sarebbe questa la risposta data da Vladimir Putin a un biglietto del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, contenente le condizioni di Kiev per un accordo di pace e consegnate mercoledì al Cremlino dall’oligarca russo Roman Abramovich. Lo riporta il Times. Abramovich sarebbe giunto a Mosca dopo una tappa a Istanbul. E dopo aver incontrato Zelensky a margine della sua partecipazione ai primi negoziati fra russi e ucraini. Negoziati durante i quali, a inizio marzo, avrebbe manifestato sospetti sintomi di avvelenamento (al pari di due delegati ucraini), da cui frattanto risulta essere guarito.

ORE 19. ABRAMOVICH E NEGOZIATORI UCRAINI AVVELENATI A INIZIO MARZO.L’oligarca russo Roman Abramovich e i negoziatori ucraini hanno sofferto sintomi di sospetto avvelenamento dopo un incontro a Kiev all’inizio del mese. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il sospetto attacco potrebbe essere stato commesso da qualcuno a Mosca che intendeva sabotare le trattative per mettere fine alla guerra. Una portavoce di Roman Abramovich ha confermato il sospetto avvelenamento patito a inizio marzo dall’oligarca russo a margine di uno dei primi incontri negoziali fra le delegazioni di Mosca e di Kiev sulla guerra in corso in Ucraina. Lo riportano la Bbc e altri media del Regno Unito, dove Abramovich - che ha anche la cittadinanza israeliana e che è al momento colpito dalle sanzioni britanniche e da quelle dell’Ue, ma non dagli Usa - è stato a lungo residente, in veste fra l’altro di patron della squadra di calcio del Chelsea. La rivelazione era stata anticipata dal Wall Street Journal e poi dal sito Bellingcat.

ORE 16.30 SCOPPIA LA GUERRA DEL RUBLO Scoppia la guerra del rublo tra la Russia e l’Occidente. I paesi del G7 hanno ribadito oggi che chiedere il pagamento in rubli per il gas russo è «inaccettabile». Questa richiesta inoltre dimostra che il presidente russo Vladimir Putin ha «le spalle al muro». A presentare la posizione del G7 è stato il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck - la Germania ha la presidenza di turno del G7 - in una dichiarazione resa nota da Berlino. Tutti i Paesi del G7 hanno convenuto che si tratta di una chiara violazione unilaterale dei contratti esistenti e questo significa che un pagamento in rubli semplicemente «non è accettabile».

Immediata la risposta di Mosca. L’Europa non vuole pagare il gas in rubli? Certamente la Russia non distribuirà gratis il proprio gas, «non faremo beneficenza», ha risposto seccamente il portavoce del Cremlino, Dmitry Pesko. Peskov non si è sbilanciato sulle contromisure che Mosca potrebbe adottare al diniego occidentale sul pagamento delle forniture in rubli come richiesto dall’amministrazione russa riferendosi a «Paesi ostili» non meglio identificati.«Ma di sicuro non forniremo gas gratuitamente, questo è certo. È quasi impossibile fare beneficenza nella nostra situazione».

Le autorità di Mosca stanno comunque lavorando a misure per limitare la concessione di visti per la Russia ai cittadini dei Paesi coinvolti in «attività ostili», ha spiegato il ministro degli Esteri Serghei Lavrov. Un decreto è in preparazione in questo senso. La misura introdurrà una serie di restrizioni per l’entrata sul territorio della Russia.

Sul terreno continuano gli scontri nel sud est del Paese mentre nel suo ultimo rapporto operativo l’esercito dell’ Ucraina sostiene che la Russia abbia ritirato le truppe che circondavano Kiev dopo aver subito perdite significative. Il ritiro ha «significativamente ridotto» l’intensità dell’avanzata di Mosca, aggiunge lo stato maggiore delle forze armate ucraine. L’allerta rimane però alta anche intorno alla capitale perché funzionari militari affermano di ritenere che la Russia stia trasportando missili Iskander a Kalinkavichy, nel sudest della Bielorussia, non lontano quindi da Kiev.

ORE 16.15. SINDACO: «IRPIN LIBERATA DAL MALE». «La nostra Irpin è stata liberata dal male di Mosca! Gloria all’Ucraina». Lo afferma su Telegram il sindaco della città alle porte di Kiev, Alexander Markushin. Secondo l’emittente pubblica ucraina Supsilne News, «l’esercito ucraino sta ripulendo la città e ai residenti è stato chiesto di non tornare ancora nelle loro case».

ORE 16. DRAGHI CHIAMA ZELENSKY:«CONTRIBUIREMO ALL'AZIONE INTERNAZIONALE». Intanto il presidente del Consiglio Mario Draghi, nel corso della conversazione telefonica odierna con il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha ribadito il fermo sostegno del Governo italiano alle autorità e al popolo ucraini e la piena disponibilità dell’Italia a contribuire all’azione internazionale per porre fine alla guerra e promuovere una soluzione durevole della crisi in Ucraina. Lo riferisce Palazzo Chigi.

ORE 15 - OLTRE 40 BOMBARDAMENTI IN 24 ORE NELL’AREA DI KIEV. Nelle ultime 24 ore ci sono stati più di 40 bombardamenti da parte delle truppe russe nella regione di Kiev. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev Oleksandr Pavliuk, come riporta Ukrinform. «I distretti di Bucha (comunità di Irpin, Bucha, Makariv, Borodyan, Dmytriv), Brovarsky (comunità di Velikodimersk), Vyshgorod (comunità di Dymersk, Ivankiv) hanno subito i danni maggiori a causa dei bombardamenti», ha affermato. Le direzioni più pericolose, secondo Pavliuk sono l’ autostrada Zhytomyr, Bucha - Irpin - Gostomel, Nemishayeve, la comunità di Dmytriv, la comunità di Makariv, a nord del distretto di Vyshgorod, il territorio di alcuni insediamenti Baryshivska, Kalityanska, la comunità di Velikodimerskaya.

Intanto i negoziati tra l’Ucraina e la Federazione Russa a Istanbul potrebbero iniziare domani alle 10 locali, le 9 in Italia. Lo ha affermato il membro della delegazione ucraina David Arahamiya, come riporta Ukrinform. Secondo Arahamiya, l’inizio dei colloqui è stato posticipato a causa di problemi logistici.

ORE 12.30. AMBASCIATORE UCRAINA, ZELENSKY VUOLE L’ ITALIA TRA GARANTI SICUREZZA.  «Il nostro presidente ha lanciato l’iniziativa U24, United for peace, per creare un gruppo di Paesi capace di dare una risposta entro 24 ore in caso di aggressione. Secondo il nostro presidente, di questo gruppo dovrebbero far parte i membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu, più la Germania, il Canada, la Turchia e anche l’ Italia. Sono contento di vedere l’ Italia in questo elenco». Lo ha detto l’ambasciatore ucraino a Roma, Yaroslav Melnyk, nel corso del convegno ’L’aggressione militare russa in Ucraina: quale futuro per la nostra liberta«, organizzato dalla Fondazione Einaudi.

Nella scuola di Kharkiv diventata avamposto dei russi e distrutta dagli ucraini

ORE 11.30 - SINDACO DI MARIUPOL, CITTÀ SULL’ORLO CATASTROFE, VA EVACUATA. La città di Mariupol è sull’orlo di una catastrofe umanitaria e deve essere completamente evacuata. È l’appello del sindaco della città del sud dell’Ucraina Vadym Boichenko, secondo quanto riporta il Guardian. Il primo cittadino ha detto che circa 160mila civili sono intrappolati nella città senza energia elettrica e che 26 autobus sono in attesa di evacuare i civili ma le forze russe non hanno acconsentito a garantire un passaggio sicuro.
Nei colloqui tra Russia e Ucraina, intanto, non ci sono finora «risultati significativi». Lo afferma il Cremlino, mentre le forze russe hanno lasciato la città di Slavutych, appena fuori dalla centrale nucleare di Chernobyl. Lo riportano i media internazionali, citando fonti locali. In un video postato online, il sindaco Yuri Fomichev ha dichiarato che le truppe di Mosca hanno completato il lavoro "che si erano prefissate di fare" e hanno lasciato Slavutych. Sabato le forze russe avevano preso il controllo della città e arrestato brevemente il sindaco. I cittadini erano scesi in piazza contro gli occupanti. Slavutych ospita principalmente i lavoratori necessari per mantenere operativa la centrale di Chernobyl, luogo del disastro nucleare del 1986.
La Cina vede «il dialogo e la negoziazione» come «l’unico modo corretto per risolvere la questione ucraina: ciò che tutte le parti devono fare urgentemente ora è alleviare la situazione, promuovere i colloqui e porre fine alla guerra, piuttosto che intersificare i conflitti». È il commento del portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin a una domanda sulle dichiarazioni del presidente Usa Joe Biden che nel weekend, dalla Polonia, ha detto che il presidente russo Vladimir Putin «non può continuare a restare al potere», definendolo anche un «macellaio». Ma un incontro tra il presidente Russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky per un mero scambio di posizioni sarebbe «controproducente» adesso. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov secondo quanto riporta l’agenzia Interfax. Lavrov ha detto che la Russia è interessata a che i colloqui con l’ Ucraina producano «risultati tangibili». Un incontro tra i due leader, ha aggiunto, sarà necessario appena ci sarà chiarezza su quali sono i temi chiave per la Russia.

Il Papa tuona: "La guerra e' bestiale, fermate le armi"

ORE 10 - GAZPROM,REGOLARE TRANSITO ATTRAVERSO UCRAINA PER EUROPA. Gazprom ha reso noto che il transito di gas verso l’Europa attraverso l’ Ucraina procede normalmente. Lo riporta Bloomberg. Il colosso dell’energia russo ha evidenziato che il transito attraverso il territorio ucraino prosegue regolarmente a 109,5 milioni di metri cubi al giorno.

28 MARZO ORE 8 - KIEV, RUSSIA HA RITIRATO TRUPPE INTORNO CAPITALE. Nel suo ultimo rapporto operativo, l’esercito dell’ Ucraina sostiene che la Russia ha ritirato le truppe che circondavano Kiev dopo aver subito perdite significative. Il ritiro ha «significativamente ridotto» l’intensità dell’avanzata di Mosca, aggiunge lo stato maggiore delle forze armate ucraine. I funzionari militari affermano poi di ritenere che la Russia stia trasportando missili ’Iskander’ a Kalinkavichy, nel sudest della Bielorussia.

Intanto, alla vigilia dei nuovi colloqui tra Kiev e Mosca, in programma domani e dopodomani in Turchia, il presidente Volodymyr Zelensky afferma di essere pronto ad accettare lo status di neutralità dell’ Ucraina come parte di un accordo di pace con la Russia. «Lo status neutrale e non nucleare del nostro Stato: siamo pronti ad accettarlo». Era la prima richiesta di Mosca «e per quanto ricordo hanno iniziato la guerra per questo», dice il presidente ucraino in un’intervista con dei giornalisti indipendenti russi. Qualsiasi accordo dovrà essere sottoposto al popolo ucraino in un referendum, ha ribadito Zelensky sottolineando ancora una volta di voler raggiungere «senza alcun indugio» un accordo di pace per «il ripristino di una vita normale» nel suo Paese.

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ORE 19.30. OLTRE 30 RAID A KIEV IN 24 ORE. Oltre 30 bombardamenti a complessi residenziali e infrastrutture nella regione di Kiev nelle ultime 24 ore. Nei 33 giorni di guerra, distruzioni in 34 delle 69 comunità della regione di Kiev, il 49,2%, per 500 obiettivi. Kiev denuncia l’uso da parte di Mosca di ordigni a grappolo in una zona residenziale nella regione di Donetsk, e riferisce della morte di un altro generale russo, sarebbe il settimo. Nella regione di Kherson gli ucraini incendiano la sede dei militari russi. Missili russi da navi nel Mar Nero hanno colpito e distrutto un deposito di missili e sistemi difensivi nei pressi di Kiev. Sostituito il personale della centrale di Chernobyl. Aieia aveva lanciato allarm: raid su laboratorio kharkiv.

ORE 18.30 ZELENSKY ACCUSA L'OCCIDENTE: «VI MANCA CORAGGIO». Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato oggi l’Occidente di non aver abbastanza «coraggio» quando si tratta di aiutare l’ Ucraina, ripetendo la sua richiesta di inviare aerei e carri armati a Kiev. Parlando in un nuovo video sui suoi canali social, Zelensky ha affermato che l’Occidente «gioca a ping-pong nel decidere chi dovrebbe mandare i jet». «Oggi ho parlato con i difensori di Mariupol - dice -. Sono in costante contatto con loro. La loro determinazione, il loro eroismo e la loro fermezza sono straordinarie. Se solo coloro che da 31 giorni stanno pensando come mandarci aerei e tank avessero l’1% del loro coraggio».

ORE 17. NUOVO ROUND DI COLLOQUI DOMANI IN TURCHIA. Il prossimo round di colloqui tra Ucraina e Federazione Russa si svolgerà in presenza dal 28 al 30 marzo in Turchia. Lo ha annunciato uno dei membri della delegazione ucraina, David Arahamiya su Facebook, riferisce Ukrinform. «Oggi, al round di colloqui in video, è stato deciso di tenere il prossimo round in presenza in Turchia dal 28 al 30 marzo», ha affermato.

ORE 16.45. INCENDI VICINO CHERNOBYL, PERICOLO INQUINAMENTO RADIOATTIVO. Estesi incendi sono scoppiati nella zona di esclusione di Chernobyl a causa degli intensi bombardamenti da parte dei russi. Lo ha riferito la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino (Verkhovna Rada), Lyudmila Denisova nel suo canale Telegram, citata da Unian. Attualmente sono noti 31 incendi che hanno inghiottito più di 10.000 ettari di foresta. L’incendio, ha chiarito Denisova, provoca un aumento del livello di inquinamento atmosferico radioattivo. «La combustione rilascia radionuclidi nell’atmosfera, che vengono trasportati dal vento su lunghe distanze. Le radiazioni minacciano Ucraina, Bielorussia ed Europa». I soccorritori non sono attualmente in grado di adottare misure efficaci per localizzare l’incendio ed eliminarlo, a causa del controllo russo su tutta l’area. Il sindaco Slavutych ha fatto appello all’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) affinché invii esperti e attrezzature antincendio in Ucraina il prima possibile.

ORE 16. DUE MISSILI RUSSI CONTRO ODESSA ABBATTUTI DALLA CONTRAEREA. Gli occupanti russi hanno lanciato dal mare due missili contro Odessa che sono stati abbattuti dalla contraerea ucraina. Lo ha detto ai giornalisti Vladislav Nazarov, portavoce del South Operational Command ucraino citato da Unian.

ORE 14 - A KHERSON RESIDENTI IN PIAZZA CONTRO L'OCCUPAZIONE RUSSA: DISPERSI CON I LACRIMOGENI. I residenti di Kherson, la città meridionale dell’ Ucraina occupata dalle truppe russe, sono scesi in piazza anche oggi per protestare contro l’invasione di Mosca. Lo riporta Ukrinform. I soldati russi hanno chiesto alla folla riunita a Freedom Square di disperdersi, ma i dimostranti hanno continuato a gridare slogan come ’Kherson è l’ Ucraina!’ e ’Gloria all’ Ucraina!’. Le forze russe hanno risposto con lanci di granate di gas lacrimogeno e secondo testimoni oculari alcuni dimostranti sono rimasti feriti. La folla però tiene duro e si è spostata sulla Myrny Boulevard, vicino a Freedom Square. «Stiamo combattendo il più duramente possibile», hanno detto un residente di Kherson.

ORE 13.45  BRIGATA AZOV: «NON SIAMO NAZISTI, PER PUTIN È UNA SCUSA PER LE STRAGI». Non c’è alcun legame tra noi e il movimento nazista. Il nostro scopo è salvare l’ Ucraina e la sua integrità. Putin usa la sua propaganda per chiamarci nazisti per trovare un pretesto per uccidere gli ucraini». È quanto sottolinea in un’intervista all’ANSA Maksim Zhorin, terzo comandante della brigata Azov, attualmente operativo nell’Oblast di Kiev. «Ad Irpin in questi due giorni gli attacchi sono diminuiti, abbiamo distrutto alcuni tank russi e li abbiamo buttati nel fiume. Ora sono lì, assieme ai pesci», racconta Zhorin, tra massimi esponenti del reggimento Azov e tra i combattenti che, nel 2014, cacciarono i russi da Mariupol.

ORE 13.30 TURCHIA: «NON TAGLIARE I PONTI CON LA RUSSIA». La Turchia e altre nazioni devono ancora parlare con la Russia per aiutare a porre fine alla guerra in Ucraina. Lo ha detto oggi il portavoce presidenziale della Turchia Ibrahim Kalin, citato dal sito della Reuters, aggiungendo che Kiev ha bisogno di più sostegno per difendersi. «Se tutti bruciano i ponti con la Russia, chi parlerà con loro alla fine della giornata?», ha affermato Kalin al forum internazionale di Doha, citato dal Guardian.

ORE 13. MACRON: «NON CHIAMEREI PUTIN "MACELLAIO", NON BISOGNA ALIMENTARE L'ESCALATION NEMMENO A PAROLE». Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto che «non utilizzerebbe» nei confronti di Vladimir Putin la definizione di «macellaio», usato per il presidente russo da quello americano Joe Biden. Macron ha aggiunto che non bisogna alimentare «una escalation nè di parole nè di azioni» in merito alla guerra in Ucraina. Il presidente francese ha fatto sapere che «domani o dopodomani» parlerà al telefono con Putin per organizzare un’operazione di evacuazione di civili dalla città di Mariupol.

ORE 12.30 USA: «NESSUNA STRATEGIA DI CAMBIO REGIME IN RUSSIA». Gli Stati Uniti non hanno alcuna strategia per un cambio di regime in Russia: lo ha detto il segretario di Stato Antony Blinken in Israele dopo che ieri Joe Biden ha affermato che il leader russo Vladimir Putin «non può rimanere al potere». «Penso che il presidente e la Casa Bianca ieri sera abbiano sottolineato semplicemente che Putin non può avere il potere di fare una guerra o impegnarsi in un’aggressione contro l’Ucraina o contro chiunque altro», ha detto dopo che già ieri sera la Casa Bianca aveva precisato le parole di Biden. «Come ci avete sentito dire ripetutamente, non abbiamo una strategia per un cambio di regime a Mosca».

ORE 12 - A LUGANSK PROBABILE REFERENDUM PER ANNESSIONE ALLA RUSSIA. Leonid Pasechnik, il leader dell’autoproclamata Repubblica di Lugansk, nell’est dell’ Ucraina, che recentemente Mosca ha riconosciuto come indipendente insieme alla Repubblica di Donetsk, ha detto che «in un prossimo futuro» potrebbe essere organizzato un referendum per decidere l’annessione alla Russia. Lo riferiscono le agenzie russe.
Intanto «la Russia sta cercando di dividere l’Ucraina in due per creare una regione controllata da Mosca dopo aver fallito nel prendere il controllo dell’intero Paese». Lo ha dichiarato il capo dell’intelligence militare ucraina Kyrylo Budanov, citato dal Guardian. «In effetti, è un tentativo di creare la Corea del Nord e del Sud in Ucraina», ha aggiunto, spiegando che l’Ucraina lancerà presto la guerriglia nel territorio occupato dalla Russia.

ORE 10.30 - KIEV, RUSSI HANNO USATO BOMBE A GRAPPOLO A EST. Dal fronte orientale arriva la denuncia da parte del ministero dell’ Interno di Kiev, secondo il quale i russi avrebbero usato ordigni a grappolo in una zona residenziale nella regione di Donetsk: «Il nemico ha sparato dai lanciarazzi multipli Tornado-C nel settore residenziale di Krasnohorivka, le munizioni sono cadute nelle strade del settore privato». Quello ad est è un fronte particolarmente caldo, perchè le forze di Mosca cercano di accerchiare quelle ucraine davanti alle regioni separatiste, spiega il ministero della Difesa britannico nel suo rapporto di intelligence quotidiano: i russi avanzano da Kharkiv a nord e da Mariupol a sud, mentre il campo di battaglia settentrionale rimane invece in gran parte statico, con i contrattacchi ucraini locali che ostacolano i tentativi russi di riorganizzarsi.

Biden: "Putin un macellaio, non puo' restare al potere"

ORE 9.15 - ZELENSKY ALLA CONQUISTA DI HOLLYWOOD, FORSE PARLERÀ ALLA NOTTE DEGLI OSCAR. Le trattative sono ancora in corso e il dibattito è aperto su una sua possibile partecipazione. Il rischio di una politicizzazione della cerimonia non spaventa Abc, il network che la trasmette. I vertici della rete si sono infatti espressi a favore di un intervento del presidente ucraino. Così come è favorevole la maggiore parte delle star di Hollywood, convinte che non si possano voltare le spalle alla realtà. D’altronde, è l’ipotesi di fondo, in più occasioni dal palco si sono alzati messaggi politici e sociali. Per Zelensky l’invito a Hollywood sarebbe un’importante occasione per la sua campagna a sostegno dell’Ucraina e della sua popolazione flagellata dall’attacco russo. Se dovesse partecipare non è chiaro ancora in quale forma, ovvero se in diretta o con un messaggio registrato. Quel che è certo è che diverse star dedicheranno un tributo all’Ucraina.

ORE 8.30 - KIEV, MORTO GENERALE RUSSO IN RAID VICINO KHERSON. Il generale russo Yakov Rezantsev è stato ucciso in un attacco vicino alla città meridionale ucraina di Kherson. Lo riferisce il ministero ucraino della Difesa citato dalla Bbc. Secondo una fonte occidentale si tratterebbe del settimo generale dell’esercito russo rimasto ucciso in Ucraina.

«È impossibile salvare Mariupol senza altri tank e aerei»: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un nuovo video - citato dal Kyiv Independent - in cui torna a chiedere nuovi aiuti militari all’Occidente. «L’ Ucraina - ha spiegato - Non può abbattere i missili russi con fucili e mitra» e ha denunciato la lentezza nelle forniture al suo Paese. «Chi guida la comunità Euro-atlantica? È ancora Mosca, attraverso l’intimidazione?», si è chiesto polemicamente.

27 MARZO ORE 8 - IL SINDACO DI LEOPOLI: «L'ATTACCO ALLA NOSTRA CITTÀ È UN MESSAGGIO A BIDEN». «L’attacco a Leopoli è un messaggio per Biden». Ne è convinto il sindaco della città nell’ovest dell’Ucraina che nelle scorse ore è stata bersaglio dei raid russi per la seconda volta dall’inizio dell’operazione militare di Mosca. Non rientra il clamore per le parole del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, che ieri, parlando in Polonia dove era in visita ai militari americani, ha definito il presidente russo Vladimir Putin un «tiranno» che «non può rimanere al potere». La Casa Bianca si è affrettata a precisare che Biden non intendeva sollecitare un cambio di regime, un retroscena poi lo propone il Washington Post che, citando fonti, spiega che i funzionari Usa sono stati colti di sorpresa dal presidente americano: nel discorso pronunciato a Varsavia non c’era nessun riferimento al fatto che Putin non potesse restare al potere. Biden ha parlato a braccio, specifica. Intanto dal fronte continuano ad arrivare frammentate indicazioni sullo stato dei combattimenti: fonti di stampa segnalano che le forze ucraine hanno recuperato terreno, riprendendo il controllo anche di alcuni centri urbani.

 

Ucraina, Zelensky: "Le armi sono per la liberta' in Europa"

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ORE 19.24 - NUOVI RAID RUSSI SU LEOPOLI

Nuovi raid russi su Leopoli, nell’ovest dell’Ucraina, vicino al confine polacco, dopo quelli che nel pomeriggio avevano provocato almeno 5 feriti. Lo ha riferito l’amministrazione militare regionale su Telegram, citata da Ukrinform, segnalando «altre tre potenti esplosioni» e precisando che «gli allarmi aerei restano».

ORE 19.15. BIDEN IN DIRETTA: «PUTIN DITTATORE, PREPARIAMOCI A UNA LUNGA BATTAGLIA PER LA LIBERTÀ» DIRETTA VIDEO

Joe Biden cita Papa Giovanni Paolo II. «Non abbiate paura», dice il presidente americano a Varsavia citando il Papa polacco. «Parole che cambiarono il mondo», afferma Biden al Castello Reale di Varsavia, in Polonia, un luogo simbolo. Il Castello infatti fu distrutto dai nazisti nel 1944 e solo negli ultimi anni è stato interamente ricostruito. «Prepariamoci ad una lunga battaglia per la libertà - ha aggiunto - L’Ucraina è in prima linea nella battaglia per la libertà. Siamo con il popolo ucraino». Vladimir Putin ha «l’audacia» di dire che «ha ragione» ma «non ci sono giustificazioni per l’invasione dell’Ucraina» ha affermato Biden, sottolineando che le azioni della Russia minacciano di portare «decenni di guerra». Questo uomo non può restare al potere» ha detto riferendosi a Vladimir Putin chiamato un «dittatore che cerca di ricostruire un impero».

ORE 19. VIDEO CHOC SU BBC: UCCISO UN CIVILE CON LE MANI ALZATE

Immagini choc sulla Bbc: un video, ripreso presso Kiev da un gruppo di difesa territoriale ucraino che fa sorveglianza aerea - chiamato ’Bugattì - mostra un civile la cui auto è costretta a fermarsi, forse colpita da proiettili, che scende dal veicolo con le mani alzate, e pochi istanti dopo viene ucciso dai russi. L’auto della vittima, insieme ad altre due, fa un’inversione a U quando vede una postazione russa poco avanti, al margine della strada. La sua macchina si ferma, e Maksim Iovenko viene freddato mentre è chiaramente con le mani in alto a pochi passi dalla vettura. La Bbc, che ha chiesto un commento al ministero della Difesa russo, senza ottenerlo, ha parlato con un amico di Iovenko, che trovava su una delle macchine che facevano parte della piccola carovana, che nei pressi dell’autostrada E40 stava tentando di lasciare la capitale. «Nella macchina c’erano Maksim, sua moglie e suo figlio, e mia madre», spiega il testimone. Sua madre è stata ferita ma è sopravvissuta, così come il figlio di Maksim, ma sua moglie è stata uccisa, dice. I russi hanno poi lasciato andare la donna ferita e il bambino.

ORE 18.45 - IL PAPA DONA UN'AMBULANZA

Papa Francesco ha voluto benedirla prima che si muovesse dal Vaticano. La sua «carezza» al popolo ucraino è oggi un’ambulanza con la targa Scv: è destinata a supportare il lavoro dei soccorritori di Leopoli, la città dell’ovest dell’ Ucraina che sembrava indenne dai colpi della guerra e che invece oggi è stata toccata da un violento raid con tre esplosioni nelle vicinanze della città. A consegnarla sarà il cardinale elemosiniere Konrad Krajewski nella sua seconda missione in Ucraina come inviato del Papa.

ORE 18 - ALMENO TRE CIVILI UCCISI A KIEV DALLE BOMBE RUSSE

Almeno tre civili sono rimasti uccisi e altri sei feriti, vittime del cannoneggiamento della forze armate russe nella regione di Kiev, secondo quanto rivela l’ufficio della procura generale ucraina citato dall’agenzia Ukrinform, che afferma anche che è stata distrutta una chiesa ortodossa costruita in legno nell’Ottocento. I tiri hanno colpito i villaggi di Tarasivka, Trebukhiv e Shevchenkove, nel distretto di Brovary, e la cittadina di Bucha, fa sapere la procura ucraina. La chiesa distrutta era quella in legno dedicata all’Ascensione, costruita a metà del 19/mo secolo a Lukianivka.

ORE 17 - CREMLINO RISPONDE A BIDEN: «CON INSULTI, MENO SPAZIO ALLE TRATTATIVE»

«È strano sentire accuse contro Putin da Biden, che ha invitato a bombardare la Jugoslavia e uccidere le persone». Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.«I nuovi insulti di Biden a Putin restringono ulteriormente la finestra di opportunità per ricucire i rapporti tra Russia e Stati Uniti». Lo afferma il Cremlino, citato dalla Tass, dopo che il presidente americano ha definito oggi quello russo «un macellaio».

ORE 16. ESPLOSIONI VICINO A LEOPOLI.

Esplosioni sono state udite vicino a Leopoli, nell’ovest dell’ Ucraina, dove si vede in lontananza anche una colonna di fumo. Lo riporta la Cnn che mostra alcune immagini del fumo in lontananza.

ORE 15.50 BIDEN A VARSAVIA: «PUTIN È UN MACELLAIO»

A Varsavia per incontrare i profughi ucraini il presidente americano Joe Biden alza ancora il tiro contro il capo del Cremlino e definisce il presidente russo Wladimir Putin «Un macellaio». E, incontrando in precedenza i ministri ucraini di esteri e difesa, Kuleba e Rezniko, assicura «ulteriori sforzi per aiutare l’ Ucraina a difendere il suo territorio» e per far sì che Putin «risponda per la brutale aggressione da parte della Russia, comprese nuove sanzioni». E da Varsavia fa sapere che «l’articolo 5 un obbligo sacro» riferendosi all’articolo del trattato Nato secondo cui un attacco armato contro uno o più membri dell’Alleanza sarà considerato come un attacco diretto contro tutte le parti. E assicura che gli «Usa saranno con l’ Ucraina fino alla vittoria».

ORE 14.45 - RESPINTO UN TENTATIVO DI SBARCO RUSSO A ODESSA

Le truppe russe hanno cercato di arrivare a Odessa dal mare e di sbarcare un gruppo di sabotaggio e ricognizione che è stato respinto. Lo riporta Ukrinform citando Vladislav Nazarov, un ufficiale del South Operational Command. «Il nemico continua a perlustrare la costa e il Mar Nero. Ma i sistemi di difesa aerea stanno facendo il loro lavoro. Il tentativo del nemico di far attraccare motoscafi nella regione di Odessa non ha avuto successo, sono stati respinti », ha detto Nazarov.
Intanto il presidente Usa Joe Biden, nel corso dell’incontro a Varsavia con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba e il ministro di Difesa di Kiev Oleksi Reznikov, ha assicurato che gli Usa «saranno con l’ Ucraina sempre, fino alla vittoria». Nel corso dell’incontro i ministri ucraini hanno presentato un elenco di attrezzature militari utili per l’esercito ucraino.

ORE 14. ANNULLATO COPRIFUOCO DI KIEV

Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko, nel frattempo, ha annullato il coprifuoco prolungato a partire da sabato: «Sarà possibile muoversi nella capitale e nella regione domenica pomeriggio», ha detto citato dalla Cnn. In una dichiarazione su Telegram, Klitschko ha detto che il coprifuoco - previsto da sabato alle 20 fino alle 7 di lunedì non sarà introdotto.

ORE 14. LIBERATO IL SINDACO DI SLAVUTYCH
E il sindaco di Slavutych, rapito dagli occupanti russi che hanno preso il controllo della cittadina del nord dell’ Ucraina, è stato liberato. Lo scrive Ukrainska Pravda. Il primo cittadino, Yuri Fomichev, è stato visto da residenti nei pressi dell’ospedale locale, anch’esso occupato, dove sono ricoverati alcuni feriti. Uno di essi è stato ferito gravemente nel corso di una manifestazione anti russa quando i militari di Mosca hanno sparato in aria e lanciato granate leggere.

ORE 13 - TRUPPE UCRAINE LIBERANO ALCUNI INSEDIAMENTI A KHARKIV

Nella regione di Kharkiv, nella parte orientale del Paese, le truppe ucraine hanno liberato diversi insediamenti, ma i combattimenti continuano. Lo ha annunciato su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv Oleg Sinegubov, citato da Unian. «Oggi, le forze armate ucraine non stanno solo difendendo le loro posizioni, ma stanno lanciando una controffensiva - ha scritto - diversi insediamenti sono già stati liberati in direzione di Malaya Rogan e lì sono in corso combattimenti». Sinegubov ha aggiunto che i combattimenti sono in corso anche nella zona di Izium, nel distretto di Kharkiv, dove le truppe ucraine occupano posizioni difensive. «Le forze armate ucraine continuano a difendere la regione di Kharkiv e non si ritirano di un solo metro», ha affermato.

ORE 12.30 - FORZE RUSSE CONTROLLANO SLAVUTYCH, RAPITO IL SINDACO

Le forze russe hanno preso il controllo di Slavutych, una cittadina nel nord dell’ Ucraina a pochi chilometri da Chernobyl. Lo riporta l’Independent. Le truppe hanno rapito il sindaco, Yuri Fomichev, ed hanno occupato l’ospedale locale, ha reso noto il governatore della regione di Kiev, Oleksandr Pavlyuk.

ORE 12 IL PAPA: «QUESTA GUERRA FINISCA PRESTO, È VERGOGNOSA»

«Speriamo e preghiamo perchè questa guerra vergognosa per tutti noi, per tutta l’umanità, finisca al più presto: è inaccettabile; ogni giorno in più aggiunge altre morti e distruzioni». Lo ha detto il Papa nell’udienza alla Federazione Italiana Ricetrasmissioni. «Tanta gente si è mobilitata per soccorrere i profughi. Gente comune, specialmente nei Paesi confinanti, ma anche qui in Italia, dove sono arrivati e continuano ad arrivare migliaia di ucraini. Il vostro contributo è prezioso, è un modo concreto, artigianale di costruire la pace», ha sottolineato il Papa.

ORE 11.30 NUOVO COPRIFUOCO A KIEV DA STASERA ALLE 20 FINO A LUNEDÌ MATTINA

Un nuovo coprifuoco sarà imposto a Kiev dalle 20 di questa sera alle 7 di lunedì mattina. Lo ha annunciato il sindaco della capitale ucraina Vitali Klitschko. «Il comando militare ha deciso di rafforzare il coprifuoco», ha scritto il primo cittadino di Kiev su Telegram.

ORE 9.45 - RUSSIA, «CORSA AGLI ARMAMENTI NUCLEARI». La Russia sta alimentando la corsa agli armamenti nucleari: lo ha detto oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Forum di Doha, in Qatar. «Vantandosi» delle sue armi nucleari, la Russia sta alimentando una pericolosa corsa agli armamenti, ha detto Zelensky. «Si stanno vantando di poter distruggere con armi nucleari non solo un determinato Paese ma l’intero pianeta», ha commentato il leader ucraino in un videomessaggio.

Intanto è fallito un primo tentativo di evacuare un gruppo di persone da Kherson, questa mattina. L’evacuazione era stata organizzata da un dall’Osce ma, a quanto raccontano fonti locali, il convoglio umanitario - diretto a Odessa - è stato costretto a tornare indietro dal sorvolamento di un bombardiere russo e da alcuni spari esplosi lungo la strada. Il convoglio portava donne e bambini. Kherson è una delle prime città ad essere state occupate dai russi.
Ed è salito a 136 il bilancio dei bambini rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa: lo ha reso noto l’ufficio del procuratore generale del Paese nel suo consueto aggiornamento quotidiano su Telegram. Il numero dei bambini feriti è salito a 199. Lo riporta l’Independent.

26 MARZO ORE 8 - SIRENE ANTI-AEREO RISUONANO IN DIVERSE CITTÀ. La giornata si apre in Ucraina con le sirene anti-aereo che risuonano in diverse città: dalla capitale Kiev nel centro del Paese, a Zaporizhia e Dnipro nel sud-est, fino a Kharkiv e Sumy nel nord-est. Questo dopo una notte con pressochè nessuna indicazione dal terreno, mentre il mondo si chiede quale possa essere la virata di Putin in quel cambio di strategia che fanno intravedere le dichiarazioni di ieri dello stato maggiore russo sul completamento della prima parte dell’operazione militare lanciata da Mosca in Ucraina ormai 31 giorni fa. Intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky torna a parlare alla nazione, con un nuovo video, in cui sostiene che la Russia ha finora perso oltre 16.000 militari in Ucraina. «Tra i caduti ci sono il comandante di una delle armate di occupazione e il secondo in comando della flotta del mar Nero», dice. Per poi esortare a negoziati che siano «significativi» e ricordare che la sovranità dell’ Ucraina deve essere garantita e l’integrità territoriale deve essere assicurata. Un appello ancora una volta accorato, al pari di quello che il presidente-attore potrebbe tornare a lanciare anche dai uno dei palcoscenici più scintillanti che ci sia: la notte degli Oscar.
Sul terreno poi, resta l’assedio di Mariupol, la ’città-martire simbolo di questa guerra: adesso l’Onu fa sapere di aver ricevuto un numero «crescente» di informazioni che confermerebbero l’esistenza di fosse comuni nella città, e che ha anche ottenuto «informazioni satellitari» su una di queste fosse comuni.
Nel frattempo, un rifornimento di 1.500 missili antiaerei Strela e 100 mitragliatrici MG3 è arrivato in Ucraina dalla Germania. Lo riferiscono i media internazionali tra cui Bbc e The Kyiv Independent. «Siamo uno dei maggiori fornitori di armi in questa situazione, non ci rende orgogliosi ma è quello che dobbiamo fare per aiutare l’Ucraina», ha detto il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock secondo la Bbc. I missili Strela erano negli arsenali dell’ex esercito comunista della Germania orientale.

 

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ORE 20.15. DRAGHI: «QUANDO PUTIN VORRÀ LA PACE, SIAMO QUI»

«Gli sforzi fatti da Macron, Scholz, e poi anche da me di poter parlare, eccetera, che non hanno prodotto niente, ma sono necessari comunque. Il giorno in cui questa volontà (di Putin, ndr) cambierà, noi saremo lì a iniziare questo processo di pace insieme agli altri alleati. Questo è il senso di quando dico che Putin non vuole la pace, ancora non c’è stata alcuna manifestazione di cessate il fuoco. Anche nelle riunioni con gli ucraini, i bombardamenti sono continuati». Così il premier, Mario Draghi, alla conclusione del Consiglio europeo a Bruxelles.

ORE 20. BIDEN: «RESISTENZA UCRAINA COME UNA PIAZZA TIENANMEN AL QUADRATO»

Nella sua visita in Polonia Joe Biden ha paragonato quanto sta avvenendo in Ucraina agli eventi di Piazza Tienanmen, affermando con un gioco di parole in inglese che si tratta di una «piazza Tienanmen al quadrato». «Quando voi vedete una donna di 30 anni in piedi di fronte ad un carro armato con un fucile...si parla di quello che è accaduto in piazza Tienanmen, è una piazza Tienanmen al quadrato», ha detto, lodando il «coraggio» e la «resilienza» del popolo ucraino. Una similitudine che non farà piacere a Pechino.

ORE 19.30. MISSILI RUSSI CONTRO IL COMANDO DELL'AERONAUTICA DI KIEV

Le forze russe hanno lanciato un attacco missilistico contro il centro di comando dell’aeronautica militare di Kiev a Vinnytsia, nell’ Ucraina centro-occidentale. Sono stati sparati sei missili da crociera, alcuni dei quali abbattuti dalla contraerea, mentre gli altri hanno colpito diversi edifici, provocando danni alle infrastrutture, attualmente in corso di valutazione. Lo riferiscono le forze armate di Kiev, citate da Ukrinform.

ORE 19.15. TELEFONATA TRA ERDOGAN E ZELENSKY

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in una telefonata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky , ha affermato di aver sottolineato l’impegno della Nato per l’integrità territoriale dell’ Ucraina al vertice dell’organizzazione di ieri. Lo riporta il Guardian. Erdogan ha detto di aver riferito, in colloqui bilaterali, degli sforzi diplomatici «efficaci» compiuti dalla Turchia. Al centro del colloquio anche la situazione sul campo e lo stato dei colloqui di pace tra Kiev e Mosca .

ORE 19. BIDEN A VARSAVIA, DOMANI INCONTRA IL PRESIDENTE POLACCO DUDA

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, è atterrato all’aeroporto Chopin di Varsavia, dopo la visita di oggi pomeriggio al centro militare di Rzeszow, dove ha incontrato i militari della 82/ma divisione aviotrasportata e ha fatto il punto sull’emergenza rifugiati. Domani Biden incontrerà il presidente polacco Andrzej Duda e farà visita allo Stadio Nazionale dove ogni giorno i profughi ucraini fanno richiesta per il Pesel, l’equivalente polacco del codice fiscale in Italia.

ORE 18.30. CONTRAEREA UCRAINA ABBATTE TRE MISSILI CRUISE LANCIATI DA NAVI RUSSE.

Oggi la contraerea ucraina ha abbattuto tre missili cruise lanciati dalle navi russe nel Mar Nero e diretti nell’aerea di Odessa. È quanto fa sapere il Comando operativo dell’esercito a Odessa spiegando che la situazione, nella zona, «è sotto controllo». «Il nemico - aggiungono i militari - continua ad esercitare pressione sulla popolazione civile di Odessa attaccando la fascia costiera». L’esercito ucraino non spiega quando sia avvenuto l’abbattimento dei tre missili. Poco dopo pranzo, tuttavia, l’azione della contraerea ucraina si è sentita distintamente nei quartieri cittadini più vicini al mare.

ORE 17.30 - BIDEN, IN GIOCO NON SOLO UCRAINA MA DEMOCRAZIA NEL MONDO.  «La posta in gioco non è solo la difesa dell’ Ucraina ma la democrazia nel mondo». Lo ha detto Joe Biden parlando alle truppe Usa in Polonia, ricordando che «siamo nel mezzo di una battaglia tra democrazie e autocrazie». Biden è giunto nella caserma di Rzeszow in Polonia, che ospita le truppe della 82/ma divisione aviotrasportata Usa, impegnate nel rafforzamento del fianco orientale della Nato. Il commander in chief ha stretto le mani di diversi soldati e si è intrattenuto a chiacchierare con loro.

Intanto i negoziati in corso con Mosca sono «molto difficili», ma Kiev «non rinuncerà alle proprie richieste», afferma il governo ucraino. Mentre «le forze armate russe si concentreranno sulla completa liberazione del Donbass», spiega il ministero della Difesa di Mosca citato dalla Tass. Il primo obiettivo per le forze russe in Ucraina, dunque, è il controllo dell’intera regione del Donbass, nell’est del Paese. Gli attacchi per infliggere perdite alle forze ucraine nei territori assediati, si aggiunge nel comunicato, hanno lo scopo di impedire che Kiev invii rinforzi verso il Donbass.

Ucraina, Victoria: "Insegno gratis italiano su Telegram a quelli fuggiti dalla guerra"

ORE 14 - MEDIA: «MOSCA A SOLDATI, FINE GUERRA ENTRO 9 MAGGIO». Nonostante i diffusi resoconti sui problemi che le forze armate di Vladimir Putin stanno riscontrando sul terreno in Ucraina, i soldati russi stanno ricevendo dai loro superiori l’indicazione che la guerra debba finire entro il nove maggio. Lo riporta Sky News. I soldati ucraini riferiscono di un «costante lavoro di propaganda in corso nel personale delle forze armate russe» che fa riferimento al nove maggio, data in cui la Russia celebra - con una parata a Mosca - la giornata della vittoria in memoria della capitolazione della Germania nazista durante la seconda guerra mondiale.

Intanto il bilancio delle vittime civili in Ucraina ha superato quota 1.035: lo ha reso noto la responsabile della Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina, Matilda Bogner. Lo riporta il Guardian. Bogner ha inoltre confermato la presenza di fosse comuni a Mariupol, inclusa una che conterrebbe 200 corpi. «Abbiamo informazioni crescenti sulle fosse comuni che ci sono», ha detto Bogner ai giornalisti in un video collegamento dall’Ucraina, spiegando che alcune delle prove provengono da immagini satellitari.

Ucraina, Biden avverte Putin: "Risponderemo alle armi chimiche"

ORE 11.50 - LA FINLANDIA SOSPENDE I TRENI PER LA RUSSIA, ULTIMO COLLEGAMENTO CON LA UE. L’operatore ferroviario nazionale della Finlandia VR sospenderà da lunedì 28 marzo il servizio tra Helsinki e San Pietroburgo, chiudendo uno degli ultimi collegamenti di trasporto tra Russia e Ue. L’operatore finlandese spiega in una nota sul proprio sito che «durante queste settimane le persone che volevano partire dalla Russia hanno avuto a disposizione un tempo adeguato per farlo. Ora a causa delle sanzioni interromperemo per il momento il servizio». Il confine tra Finlandia e Russia resta comunque aperto per il passaggio delle auto private, ricordano alcuni media internazionali.

Nuove bombe al fosforo, distrutta una maxi nave russa

ORE 11.00 - BOMBARDATO OSPEDALE A KHARKIV, 4 MORTI. L’esercito russo ha bombardato un policlinico a Kharkiv, nel distretto di Osnovyansky. Lo riferisce Ukrinform, che cita la polizia della regione di Kharkiv. Nell’attacco sono morte 4 persone. «Gli occupanti russi continuano a uccidere civili a Kharkiv. A seguito del bombardamento mattutino delle infrastrutture civili con lanciarazzi, 7 civili sono rimasti feriti, 4 dei quali sono morti », si legge nella nota, in cui si segnala che le forze russe hanno sparato sul policlinico nel quartiere Osnovyansky, dove si trova il centro degli aiuti umanitari, oggi verso le 7:45. Non ci sono strutture militari nelle vicinanze, viene precisato.

Intanto il sindaco di Mariupol afferma che «si temono circa 300 morti nell’attacco russo al teatro di Mariupol del 16 marzo scorso», dice citando dei testimoni.

 

25 MARZO, ORE 8.00 - UE: NUOVE MISURE CONTRO LA RUSSIA. L’Ue si dice «pronta a chiudere scappatoie, a contrastare possibili manovre evasive e a imporre nuove misure coordinate per minimizzare la capacità» della Russia «di continuare l’aggressione» all’ Ucraina. Volodymyr Zelensky ringrazia i 27 - a eccezione dell’Ungheria -, ma biasima il ritardo con cui secondo lui si è mossa l’Europa: le sanzioni sono arrivate «un po' tardi», afferma il presidente ucraino. Nel comunicato conclusivo del primo dei due giorni del vertice del Consiglio europeo di Bruxelles, l’Ue assicura che «continuerà a fornire aiuti finanziari, politici, materiali e umanitari all’Ucraina»; che resterà «al fianco» di Kiev «e del suo popolo,

 

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ORE 20.15. NUOVA ONDATA DI SANZIONI PER LA RUSSIA

Nuova ondata di sanzioni occidentali alla Russia per l’aggressione all’ Ucraina, con Londra che allarga la ’black-list’ a 65 nuove società e personalità russe, tra cui anche la banca di stato Gazprombank, e gli Stati Uniti che procedono contro altri 400 tra individui e aziende. L’Ue si prepara a sua volta ad allargare l’elenco dei sanzionati, a valle del Consiglio europeo di oggi e domani. I Paesi del G7 comunque si dicono pronti ad altre sanzioni, anche se ancora l’embargo su gas e petrolio resta fuori dal tavolo. Per stringere sui tentativi di aggirare le sanzioni, invece, si interverrà sull’oro della banca centrale russa, cui sarà impedito di vendere.

A differenza di alcuni pronostici della vigilia l’arrivo a Bruxelles del presidente Usa Joe Biden non si è tradotto in un pressing perchè le sanzioni vengano allargate anche al gas e al petrolio russo, ma piuttosto in un impegno fattivo ad aumentare le forniture Usa all’Ue. Il "falco" sul tema sembrerebbe piuttosto il leader britannico Boris Johnson: «Più dure sono le sanzioni più potremo aiutare gli ucraini e meno questa crisi durerà», ha detto.

Il Consiglio europeo nelle proprie conclusioni dovrebbe così confermare l’impianto già visto al vertice di Versailles: «L’Unione europea ha finora adottato sanzioni significative che stanno avendo un enorme impatto su Russia e Bielorussia e rimane pronta a muoversi rapidamente con ulteriori misure coordinate», sarà il messaggio, stando alla bozza, unito all’invito a tutti i Paesi ad allinearsi, e alla volontà di fermare ogni tentativo di aggirare le sanzioni o aiutare la Russia.

«Sia il summit della Nato sia quello del G7 ha mostrato una unità straordinaria tra tutti gli alleati nel condannare l’aggressione all’Ucraina e nel mantenere le sanzioni e nel decidere di inasprirle se fosse necessario», ha sottolineato il presidente del Consiglio Mario Draghi. Le sanzioni sono già «straordinariamente efficaci - ha aggiunto -. L’economia russa è fortemente indebolita».

La novità insomma, oltre alle black-list allargate con nuovi nomi russi e bielorussi, resta la stretta sull’oro di Mosca: i Paesi del G7 oltre a ribadire la volontà di imporre gravi conseguenze alla Russia con le misure economiche e finanziarie già decise, hanno infatti fatto sapere anche di voler avviare una iniziativa per monitorarne la piena attuazione «anche per quanto riguarda le transazioni in oro da parte della Banca centrale russa». 

ORE 17.30 NATO: «NO AD AIUTI MILITARI SENZA RESTRIZIONI». BIDEN: «MA PIÙ ARMI IN ARRIVO»

La Nato, riunita oggi al vertice a Bruxelles, continua a negare al presidente ucraino Volodymyr Zelensky - che ha partecipato alla riunione - gli «aiuti militari senza restrizioni» che ha chiesto per difendersi dall’invasione russa, ma il presidente americano Joe Biden sottolinea: «Continueremo a sostenerlo e a sostenere il suo governo con una significativa assistenza di sicurezza per combattere contro l’aggressione russa». «Siamo impegnati a identificare ulteriori apparecchiature, inclusi sistemi di difesa aerea, per aiutare l’Ucraina», ha aggiunto Biden, mentre la Nato ha deciso di dislocare altri quattro battlegroup sul fronte Est, in particolare in Bulgaria, Romania, Slovacchia e Ungheria. Il segretario dell’Alleanza Jens Stoltenberg - il cui mandato, in scadenza, è stato esteso fino a settembre del 2023 - ha spiegato inoltre che fra gli equipaggiamenti che la Nato invierà in Ucraina ci sono «armi anti carro, difese anti missili e droni, che si sono dimostrati molto efficaci».

ORE 17. STOLTENBERG: «ARMI BIOLOGICHE? LA RUSSIA CERCA UN PRETESTO, FILM GIÀ VISTO»

Stoltenberg si è detto anche preoccupato dal fatto che la Russia «sta cercando di creare una sorta di pretesto accusando l’Ucraina, gli Usa e gli alleati della Nato prepararsi ad usare armi chimiche e biologiche, e abbiamo visto prima che questo modo di accusare gli altri è effettivamente una via per creare un pretesto per fare lo stesso loro stessi».Nel comunicato ufficiale dopo il vertice, gli alleati si impegnano a migliorare «la nostra preparazione e prontezza per le minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari».
«Le accuse contro l’ Ucraina sono assolutamente false e qualsiasi uso di armi chimiche cambia totalmente la natura del conflitto e avrà ampie conseguenze diffuse», ha precisato il segretario della Nato. Ma Mosca ha detto oggi che 30 laboratori utilizzati per lo sviluppo di armi biologiche sono stati localizzati in 14 siti in Ucraina. La Casa Bianca ha annunciato la creazione di piani di emergenza nel caso in cui la Russia dovesse usare armi chimiche, biologiche o nucleari, e la bozza del comunicato finale del vertice G7 include anch’essa una messa in guardia a Putin sull’uso di queste armi non convenzionali.

ORE 16.30 BILANCIO VITTIME

«Sul terreno, intanto, la situazione sembra ancora in stallo: le truppe russe mantengono le loro posizioni sui tre fronti dell’offensiva, senza registrare avanzamenti significativi, e proseguono il loro bombardamento delle città ucraine, con pesanti perdite fra la popolazione civile. Secondo l’ultimo bilancio dell’Onu, il numero accertato di civili uccisi dall’inizio dell’invasione ha superato la soglia dei mille e il numero reale sarebbe in realtà molto superiore. Sempre secondo le Nazioni Unite, sono ormai 3,7 milioni (su una popolazione di 44 milioni) le persone fuggite dall’ Ucraina. La metà sono bambini.

Fra i principali sviluppi bellici: è stata distrutta una nave da sbarco anfibio russa nel porto di Berdyansk, in mano a Mosca, ancora colpi d’artiglieria della marina russa contro il porto di Odessa e missili sul centro di Kharkiv, la seconda città dell’ Ucraina. Secondo il governatore locale, la regione è stata colpita da 44 attacchi nelle ultime 24 ore. Kiev denuncia che «la guerra ha privato parzialmente o completamente di acqua potabile i residenti di Mariupol, Mykolayiv, Kharkiv, Okhtyrka, Izyum, Makarov, Pologi, Vasylivka Orikhiv, Huliaipil, Chernihiv, Trostyanets e molti altri insediamenti». 

ORE 16. STOLTENBERG A PECHINO: «NO  SUPPORTO MILITARE A MOSCA»

Stoltenberg avverte Pechino di non dare supporto militare a Mosca, proprio il giorno dopo il voto della Cina (unica a farlo) a fianco della Russia all’Onu sulla situazione ucraina, l’Institute of International Finance sostiene che da quando la Russia ha invaso l’Ucraina si è assistito a un deflusso «senza precedenti» di investitori in Cina, in quello che è un cambio «molto inusuale» nel flusso globale di capitali nei mercati emergenti, con flussi in uscita «senza precedenti sulla dimensione e nell’intensità».

ORE 13.30. MOSCA: «IN UCRAINA CI SONO 30 LABORATORI DI ARMI BIOLOGICHE».

Il ministero della Difesa russo ha affermato che trenta laboratori utilizzati per lo sviluppo di armi biologiche sono stati localizzati in 14 siti in Ucraina. Lo riferisce La Tass.

ORE 12. 55 - USA-NATO SI PREPARANO A RISCHII INCIDENTI NUCLEARI.

Gli Stati Uniti e la Nato si stanno preparando al rischio di incidenti nucleari e biologici russi. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando funzionari dell’amministrazione Biden, secondo i quali i preparativi includono anche posture di deterrenza.

ORE 12.49 - BOZZA G7, DURE CONSEGUENZE A PUTIN SE USERÀ ARMI CHIMICHE-NUCLEARI.

Il G7 si apprestano a mettere in guardia il presidente russo Vladimir Putin sull’uso di armi chimiche o nucleari in Ucraina. È quanto emerge dalla bozza del comunicato finale dell’incontro, riportata dall’agenzia Bloomberg. I leader dei sette paesi si impegnano a continuare a imporre «severe conseguenze» sulla Russia con l’attuazione delle sanzioni già decise, e sono pronti ad adottare ulteriori misure.

 

Zelensky: "Il mondo scenda in piazza, fatevi sentire"

 

ORE12.32 - ZELENSKY ALLA NATO, DATECI 1% DEI VOSTRI 20MILA CARRARMATI.

«Avete almeno 20.000 carri armati. L’Ucraina ha chiesto l’uno per cento di tutti i vostri carri armati. Dateceli o vendeteceli. Ma non abbiamo una risposta chiara». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo intervento alla Nato, secondo quanto riporta la Pravda Ucraina. Zelensky ha spiegato che i mezzi servono per «sbloccare le nostre città, dove la Russia tiene in ostaggio centinaia di migliaia di persone, creando artificialmente la fame, distruggendo letteralmente i quartieri residenziali nelle ceneri».

ORE 12.05 - ZELENSKY CHIEDE ALLA NATO AIUTI MILITARI SENZA RESTRIZIONI.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto alla Nato nel vertice in corso a Bruxelles «aiuti militari senza restrizioni». Il presidente ucraino nel suo intervento alla Nato ha anche accusato la Russia di «usare bombe al fosforo» in Ucraina.

Kateryna Dyachenko
Kateryna Dyachenko

 

ORE 10. UCCISA UNA GIOVANE GINNASTA

Kateryna Dyachenko sognava di diventare una ginnasta di fama mondiale. E magari di competere per il suo Paese, l’Ucraina, alle Olimpiadi. Il suo sogno si è infranto contro i missili russi che hanno colpito e raso al suolo la sua abitazione a Mariupol: aveva solo 11 anni. Nel raid russo è morto anche il padre mentre la madre e il fratello si sono miracolosamente salvati anche se quest’ultimo ha riportato ferite gravi.

Ma i due non possono essere evacuati dalla città martoriata e restano intrappolati insieme ad altre migliaia di persone. A dare la notizia della morte di Kateryna è stata la sua allenatrice, Anastasia Meshchanenkova, con un post su Instagram e una foto che la ritrae insieme alla piccola ginnasta. Kateryna porta al collo una medaglia e una piccola coppa: entrambe sorridono al futuro, ad altre medaglie da conquistare. La foto è stata scattata a dicembre scorso, quando la guerra era lontana e Kateryna poteva ancora sognare. La sua tragica morte ha suscitato co

 

24 MARZO - ORE 7.15 ROGO VICINO A CHERNOBYL

Le autorità di Kiev hanno informato l’Agenzia internazionale per l’energia atomica che una foresta vicino alla centrale nucleare di Chernobyl è in fiamme. Lo riferisce il Kyiv Independent.

Nella notte le forze russe hanno distrutto un ponte chiave sul fiume Desna, interrompendo una rotta vitale tra la città settentrionale di Chernihiv e Kiev: lo riporta la Bbc, che cita funzionari ucraini. Il ponte, ha sottolineato il difensore civico ucraino per i diritti umani Lyudmyla Denisov, veniva utilizzato per portare aiuti umanitari alla capitale ed evacuare i civili. Il capo dell’amministrazione regionale, Viacheslav Chaus, ha affermato in una dichiarazione video che gli aiuti verranno comunque consegnati e un nuovo ponte verrà costruito «dopo la nostra vittoria».

Intanto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha invitato le persone di tutto il mondo a protestare pubblicamente domani, 24 marzo, a un mese dall’inizio dell’invasione russa. «La guerra della Russia non è solo la guerra contro l’ Ucraina. Il suo significato è molto più ampio», dice Zelensky, pronunciando per la prima volta il suo discorso in inglese nel tradizionale videomessaggio serale in strada a Kiev. «Venite nelle vostre piazze, nelle vostre strade. Rendetevi visibili e fate in modo che siate ascoltati. La libertà è importante, le persone contano, la pace è importante. L’ Ucraina è importante».

 

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