Schiaffo a Macron, l'imputato ammette 'gesto impulsivo'

'Rappresenta la decadenza, in cavalleria non amiamo bugie'
(ANSA) - PARIGI, 10 GIU - "In cavalleria, non ci piacciono le bugie": così ha risposto oggi Damien Tarel, lo "schiaffeggiatore" di Emmanuel Macron, alla presidente del tribunale davanti alla quale è comparso per direttissima dopo l'aggressione compiuta 2 giorni fa. Tarel ha aggiunto che secondo lui "Macron rappresenta benissimo la decadenza del nostro paese" ammettendo poi di aver compiuto un gesto "impulsivo" "non controllato a livello fisico". Tarel ha aggiunto di aver voluto fare "qualcosa di clamoroso" ma di averci poi "ripensato". Ha ammesso che lo schiaffo è stato "piuttosto violento": "come lo spiego? E' stata la sorpresa di vederlo venire verso di me", ha aggiunto. Tarel ha poi detto che, giorni prima, aveva pensato di "lanciare un uovo o una torta alla crema" contro il presidente. (ANSA).
GIT