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15.04.2020

Bazzini e Beethoven
Piazzolla e Kreisler
con Anca Vasile

Partiamo da lontano, 'ché di tempo ne abbiamo. Leonardo da Vinci, che nacque proprio il 15 aprile 1452, scriveva che «la musica non è da essere chiamata altro che sorella della pittura... La pittura eccelle e signoreggia la musica perché essa non muore immediate dopo la sua creazione, come fa la sventurata musica, anzi, resta in essere, e ti si dimostra in vita quel che in fatto è una sola superficie». Questa era la prospettiva dell'uomo del Quattrocento. Quando chiudersi in casa per la peste significava in primis non avere grandi dispositivi di protezione a portata di mano e, in secondo luogo, non poter «playare» proprio niente senza essere musicisti. Ma oggi abbiamo non solo i fonografi, ma anche i lettori mp3, gli hi-fi, le radio tradizionali e web, piccoli studi di registrazione casalinghi e gli amati video. La musica non svanisce più dopo la sua creazione. Oggi per fortuna, pur bloccati alle nostre scrivanie di casa, possiamo ascoltare e ammirare decine di musicisti che stanno collaborando con Bresciaoggi registrando i video di «Musica dalla camera - Reagiamo alla paura».

 

La prima violinista che entra nella sala immateriale di «Musica dalla camera» di Bresciaoggi.it è Anca Vasile Caraman, che oggi offre ai lettori-naviganti del nostro giornale innanzitutto un’esibizione essenziale ma vibrante sulle note di Fritz Kreisler - Recitativo e Scherzo Capriccio -, dalle stanze della sua casa bresciana sulle rive del Sebino (qui in alto). Ma le sorprese non finiscono qui perché sono numerosi i regali che ci ha mandato via web l’artista di nazionalità rumena, che iniziò a studiare violino giovanissima, all’età di 4 anni, e che è diventata bresciana da tempo, nonostante gli impegni internazionali. Da questo link, ad esempio, sarà possibile viaggiare in un lampo fino alle tracce libere di un magnifico disco intitolato «Bazzini: Complete Opera Transcriptions», in cui la violinista interpreta i brani del compositore bresciano con Alessandro Trebeschi al pianoforte (si può ascoltare gratuitamente).

 

Anca Vasile Caraman iniziò a studiare il violino nella sua città natale in Romania, frequentando poi il liceo musicale «George Enescu» e l'Università nazionale di musica a Bucarest fino al 2005. L'anno dopo intraprese gli studi all'Accademia nazionale di Santa Cecilia di Roma, nel corso di Alto perfezionamento di violino con Domenico Nordio: si diplomò nel 2009. Vinse 9 premi nazionali in Romania e 3 premi internazionali, l'ultimo dei quali nella categoria solisti: il Rovere d'Oro. Ha suonato nel ruolo di solista con le orchestre nazionali di Bucarest, Ramnicu Valcea e Galati e ha partecipato a numerose masterclass di violinisti del calibro di Yuri Torcinsky, Mark Lubovsky, Helena Bondarenko, Nabueko Aseada primo violino dei Berliner Philarmoniker, Giulio Franzetti stesso ruolo alla Scala di Milano, e Stefan Gheorghiu celebre pedagogo rumeno. Dal 2012-2018 ha insegnato violino propedeutico al Conservatorio di Brescia e Darfo. Collabora con le orchestre della Provincia di Brescia e del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo e ha vinto numerose audizioni, come quella per l'orchestra del Teatro Comunale di Bologna, nel 2017 il concorso all’Opera di Roma, dopo essere stata semifinalista per la Haydn di Bolzano; tutte orchestre nelle quali viene spesso richiesta la sua presenza. Anca collabora con il pianista bresciano Enrico Pompili, con il quale ha registrato due dischi, presentando le musiche di Alberto Bonera: a settembre 2018 con la rivista «Amadeus» è uscita una selezione di trascrizioni operistiche del compositore bresciano Antonio Bazzini, e poco dopo l’integrale in 5 cd per «Brilliant Classics» con il pianista Alessandro Trebeschi. Nel 2019 sono uscite per la casa discografica Bam le 8 stagioni di Vivaldi e Piazzolla registrate a Brescia insieme a un raffinato ensemble bresciano, il Bazzini Consort diretto da Aram Khacheh.

Qui il link per ascoltare le tracce.

 

Il contributo della musicista comprende anche una Romanza di Beethoven (Romanza in Sol maggiore op.40) per un augurio di «Buona Pasqua» nella settimana che unisce idealmente la festività della tradizione cattolica a quella ortodossa, che cadrà domenica 19 aprile.
Tra gli altri contributi filmati ecco l'interpretazione del Capriccio 11 di Paganini.

 

 

Qui un delizioso flash back dal 2019: la «Pastorale» di George Enescu, suonata a Bucarest con l’accompagnamento del pianoforte a 4 mani durante il festival dedicato al violinista e compositore rumeno.

 

«Reagiamo alla paura» è cinema, arte, fumetti, letteratura. E nei prossimi giorni l'iniziativa di Bresciaoggi si aprirà alla fotografia e salirà nuovamente su un palcoscenico. Ma siamo partiti dalla musica e oggi alla musica torniamo. Auguri a tutti

Sara Centenari
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