Gestire le fatture
elettroniche anche
ai tempi del Covid-19

By Athesis Studio

Lo scorso 20 aprile è stata fissata la prima scadenza del 2020 per il bollo sulle fatture elettroniche. A differenza di altre misure fiscali, infatti, non è stata prevista alcuna sospensione per la loro emissione, nonostante il momento di difficoltà causato dall’emergenza coronavirus. Il versamento, tuttavia, è stato imposto solo nel caso di importo dovuto superiore a 250 euro per il primo trimestre. Una novità contenuta nelle ultime misure governative.

LE CONDIZIONI
Visto il momento problematico che stiamo vivendo, il Decreto liquidità ha fissato una nuova scadenza del bollo per le fatture elettroniche 2020, se rispettate alcune condizioni. Se l’importo dovuto è inferiore a 250 euro per il primo trimestre solare dell’anno il versamento può essere fatto entro il 20 luglio. Allo stesso modo, se l’imposta dovuta nel secondo trimestre dovesse restare inferiore ai 250 euro, il pagamento potrà essere posticipato al 20 di ottobre. Lo slittamento del versamento è stato fissato anche sulla base del tipo di attività svolta e del volume dei ricavi dichiarato. Per il pagamento del bollo per le fatture elettroniche il contribuente può seguire due strade: la prima è quella di pagare mediante addebito su conto corrente bancario o postale. La seconda prevede invece l’utilizzo del modello F24 precompilato dall’Agenzia delle Entrate. In questo caso sarà sufficiente essere in possesso del proprio codice tributo e seguire le indicazioni riportate sul documento. Per una maggior chiarezza, le istruzioni dettagliate per servirsi dello strumento di calcolo automatico dell’importo dovuto si trovano anche sul portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate.