Il lavoro agile piace a molti
italiani. Staccare
però diventa più difficile

By Athesis Studio
Il lavoro agile piace a molti italiani. Staccare però diventa più difficile
Il lavoro agile piace a molti italiani. Staccare però diventa più difficile
Il lavoro agile piace a molti italiani. Staccare però diventa più difficile
Il lavoro agile piace a molti italiani. Staccare però diventa più difficile

L’incontro tra gli italiani e lo smart working è stato improvviso, in seguito al lockdown dovuto al Covid-19. Nonostante questo molti lavoratori, stando ad un’indagine realizzata dalla società Izi e da Comin & Partners, vorrebbero continuare a lavorare da remoto anche una volta che l’emergenza sarà finita. Quella legata allo smart working rappresenta una vera e propria rivoluzione, tuttavia i dati raccolti contrappongono ai numerosi punti a favore del lavoro agile, anche alcune controindicazioni. Su tutte il fatto che si fa fatica a staccare dal lavoro, avendolo sempre a portata di mano.

MAGGIORE FLESSIBILITÀ Nell’indagine della società Izi in collaborazione con Comin & Partners, condotta su un campione di oltre mille lavoratori italiani, addirittura l’80% degli intervistati si è detto favorevole allo smart working. Il 37% addirittura non tornerebbe più in ufficio ad emergenza finita. Pur di mantenere questa modalità si è disposti a perdere una parte dello stipendio. Le motivazioni riguardano, innanzitutto, l’enorme risparmio di tempo dovuto al fatto di avere il lavoro direttamente a casa. Il 30% apprezza, inoltre, la maggiore flessibilità degli orari e il 15% il consi derevole risparmio economico dato dal fatto di non spostarsi. Il risultato sono molte più ore trascorse insieme alla propria famiglia. Un plus che non è sfuggito al 13% del campione. Il fatto che, tuttavia, il 57% degli intervistati sia favorevole ad una formula di lavoro agile solo parziale, significa che non mancano controindicazioni. La mole di lavoro sembra, stranamente, aumentare restando a casa. Il 23% degli intervistati non stacca mai perché non riesce a limitare gli orari. Il 13% vede, inoltre, in coinquilini e familiari delle distrazioni inevitabili.