Legnago

Cavalla maltrattata, il giudice la confisca e la affida alla Lav

La cavalla Flicka sottratta nel 2016 al padrone che la maltrattava
La cavalla Flicka sottratta nel 2016 al padrone che la maltrattava
La cavalla Flicka sottratta nel 2016 al padrone che la maltrattava
La cavalla Flicka sottratta nel 2016 al padrone che la maltrattava

La sentenza della sezione penale del tribunale di Verona è stata emessa a febbraio e qualche giorno fa è arrivata la notifica. Dopo cinque anni la Lav può cantare vittoria: Flicka, una cavalla di otto anni, è salva e potrà continuare a godere della sua nuova vita.

L’inferno in cui è stata rinchiusa in terribili condizioni in un campo di Legnago resterà solo un brutto ricordo. L’animale è stato confiscato e affidato definitivamente alla associazione animalista che lo aveva in custodia giudiziaria dal 2016. Il proprietario, invece, G.M. del 1939, residente a Minerbe, è stato condannato per il reato di cui all’articolo 727 del Codice penale dal giudice monocratico Pasquale Laganà per aver detenuto un cavallo in condizioni incompatibili con la sua natura e produttive di gravi sofferenze.

 

Dovrà pagare 5.000 euro di ammenda oltre alle spese processuali e, «alla luce del numero e della gravità dei precedenti penali», scrive il giudice, «non potrà godere del beneficio della sospensione della pena». Si mette così la parola fine a una storia iniziata nel 2015 quando sul tavolo dei veterinari della Asl di Lugagnano arrivò la segnalazione di un vicino che non sopportava più vedere questo cavallo costretto a vivere solo, abbandonato. sprofondato nella melma in un recinto senza ripari e spesso senza cibo e acqua. Una situazione di grave incuria che peggiorava sempre più e che non si era risolta nemmeno dopo i ripetuti sopralluoghi delle autorità che avevano visto ignorare le direttive impartite per ristabilire il benessere psicofisico dell’animale.

E dopo 14 mesi di avvisi e ingiunzioni, nel 2016, considerata l’ostinazione del proprietario a non volersi adeguare a quanto imposto, l’intervento degli agenti Nipaf (Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale) dei carabinieri forestali di Verona per sequestrare il cavallo e affidarlo alla Lav. Che lo ha avuto in custodia per 5 anni durante i quali Flicka ha potuto riprendersi e scorrazzare libera in una grande proprietà.

«La Lav esprime soddisfazione per questa sentenza che tiene in giusto conto le responsabilità del proprietario del cavallo nell’aver inflitto all’animale una sofferenza facilmente evitabile e punisce una condotta inaccettabile», dice Lorenza Zanaboni, presidente provinciale. «Questo caso si inserisce nel novero dei numerosi fatti di ordinaria crudeltà con i quali ci confrontiamo quotidianamente nel nostro lavoro di contrasto ai reati in danno agli animali, reati purtroppo quasi sempre puniti in modo inadeguato». •. M.P.

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