VECCHI AMICI. La signora Letizia, 80 anni, vive con quattro fra cani e gatti: «La mia famiglia»

«Divani rotti dai graffi?
L’amore conta di più»

Per molti anziani un animale domestico è l’unica compagnia
Per molti anziani un animale domestico è l’unica compagnia
Per molti anziani un animale domestico è l’unica compagnia
Per molti anziani un animale domestico è l’unica compagnia

Silvia Allegri

«I miei animali sono la mia famiglia, non potrei concepire la mia vita senza di loro»: la signora Letizia ha 80 anni, vive insieme ai suoi cani Pucci e Charlie, ai suoi gatti Perla e Merlino, ed è in buona compagnia.

Secondo uno studio condotto dall’Osservatorio di FederAnziani Senior Italia, circa il 40 per cento degli italiani con più di 65 anni possiede un animale domestico, e ha cambiato radicalmente le proprie abitudini di vita per poterlo accudire garantendogli tutte le cure possibili, investendo per l’amico pet buona parte della propria pensione. Spesso con grandi sacrifici.

«Abito in una casa del Comune e ho la pensione sociale», racconta Letizia, «la mia cagnolina è anziana e ha molti problemi di salute: le ho fatto fare sette ecografie, spendendo 85 euro l’una; la scatola di pastiglie che il veterinario le ha prescritto per il cuore dura circa 40 giorni e costa 45 euro. Poi ovviamente ci sono le spese per il cibo».

Si fa presto a fare i conti: per curare gli animali di casa sesso l’anziano deve rinunciare a qualcosa. Le difficoltà non riguardano però solo l’aspetto economico. Anche la gestione quotidiana dell’animale presenta sorprese e insidie. Racconta la signora Letizia: «Io ho la fortuna di avere l’ascensore, ma recentemente s’è rotto e per tre giorni ho dovuto fare le scale a piedi: 44 gradini, tre volte al giorno su e giù con la mia cagnolina anziana in braccio. Una bella fatica».

Spesso poi gli anziani non riescono a trovare facilmente contatti con le associazioni animaliste del territorio, che prestano il loro aiuto nella gestione degli animali domestici: in questo caso sarebbe di grande importanza il passaparola, per permettere alle persone sole di chiedere aiuto in caso di necessità, o di problemi di salute.

Tutti i sacrifici vengono ricompensati. Ricerche scientifiche e studi condotti da diversi enti, università, centri di medicina del benessere, disponibili anche su Internet, dimostrano come la presenza di un animale domestico per un anziano sia un autentico elisir di lunga vita: occuparsi di un altro essere vivente aiuta a sentirsi utili, a mantenersi attivi, a socializzare, migliora la pressione, diminuisce l’ansia, aiuta a combattere la solitudine.

Gli anziani, inoltre, hanno una maggiore sensibilità verso gli animali: sono attenti al benessere del proprio quattrozampe, non lo abbandonano e generalmente scelgono di adottare cani nei rifugi, preferendo i meticci, spesso già anziani o con problemi di salute. Anche la signora Letizia ha adottato animali già problematici, immaginando che nessuno si sarebbe occupato di loro. Avviando delle convivenze non sempre semplici, ma piene di gratificazioni. «Avere dei gatti e dei cani in casa significa rinunciare alle tende in salotto, o avere il divano pieno di graffi. Ma sono solo sciocchezze rispetto all’amore smisurato che un animale sa regalare».

Silvia Allegri