L’EVENTO

Verso il Festival del Futuro «Il nuovo (dis)ordine mondiale»

di Francesca Lorandi
Organizzato da Gruppo Athesis, Eccellenze d'Impresa e Harvard Business Review Italia. Oggi si aprono le iscrizioni. I temi: le questioni geopolitiche e gli equilibri economici
Il logo Il Festival del Futuro affronterà i temi della crescita e dei cambiamenti globali in  atto
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Tecnologia, economia, finanza, lavoro, società, sanità, geopolitica, alimentazione, energia e ambiente sono i temi che tratteggiano il perimetro nel quale si svilupperà la prossima edizione, la quarta, del Festival del Futuro dal titolo «Il nuovo (dis)ordine mondiale». Il conto alla rovescia è iniziato, l'appuntamento - promosso dalla piattaforma di studio e divulgazione scientifica Eccellenze d’Impresa, da Harvard Business Review Italia e dal Gruppo editoriale Athesis, si svolgerà dal 24 al 26 novembre e vedrà la partecipazione di oltre 60 esperti da tutto il mondo. L’obiettivo è volgere lo sguardo sempre più in là, approfondendo gli argomenti che segneranno il futuro di persone, famiglie e aziende. E domani il percorso sarà segnato dal quinto inserto speciale, allegato a L’Arena intitolato «Cambiamento climatico e transizione ecologica» Dopo la pandemia a condizionare le scelte economiche, politiche e culturali saranno le questioni geopolitiche che dipendono dallo scontro tra Ucraina e Russia, ma anche da equilibri economici e finanziari. Sarà il Palazzo della Gran Guardia a ospitare il Festival: le iscrizioni aprono oggi, la partecipazione è gratis, basta collegarsi al portale festivaldelfuturo.eu o accedere ai siti dei quotidiani Athesis larena.it, ilgiornaledivicenza.it e bresciaoggi.it. Si potrà seguire l’evento anche in diretta streaming sul sito del Festival e su altre 16 piattaforme. La formula ibrida negli anni scorsi ha permesso di raggiungere importanti risultati, con oltre mezzo milione di visitatori unici. L’appuntamento inizierà alle 14 di giovedì 24 con il keynote speech di Enrico Giovannini, che è stato ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili nel governo Draghi. Seguirà l’intervento di Agostino Santoni, vicepresidente di Confindustria, che approfondirà le sfide che l’industria italiana deve affrontare nel nuovo contesto globale dopo pandemia e conflitto russo-ucraino. Nei giorni successivi i lavori si focalizzeranno sui cambiamenti nel mondo del lavoro e delle imprese, dell’innovazione, dell’energia, dell’ambiente e di alimentazione e salute. Questioni che sono state affrontate anche negli eventi di avvicinamento al Festival: dopo il focus dedicato a «L’industria che verrà. Dall’AI al 3D: ricerca, automazione e fattore umano», il 28 settembre a Brescia, il 26 ottobre sono state le Bolle di Nardini, una moderna opera di architettura progettata a Bassano del Grappa da Massimiliano Fuksas, ad ospitare il secondo appuntamento, con un’altra tematica di grande attualità: «H2-O: Acqua&Idrogeno, dal patrimonio da proteggere la risorsa del futuro». Molti i partner che rendono possibile il Festival, garantendo un livello nel dibattito sempre più elevato. Questa quarta edizione ha il patrocinio della Commissione europea, del ministero della Transizione Ecologica e di quello delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, di Regione Veneto, dei Comuni di Verona, di Vicenza e di Brescia e delle Camere di commercio delle tre province. Il Festival si avvale inoltre della collaborazione di partner scientifici, tra cui ASviS, International Panel on Climate Change, Ispi, Istituto italiano di Tecnologia, Ernst & Young, Sace, Oxford Economics, Fondazione Filiera Italia, Food Trend Foundation, Università di Verona. Partner istituzionali sono le Confindustrie di Verona, Vicenza, Brescia, e Veronafiere. Tra i partner Pastificio Rana, Cattolica Assicurazioni (Gruppo Generali), Banca Pictet, Banco Bpm, Calzedonia, Sap, Snam, Barilla, Camozzi Group, Fastweb, Techpa, Acs Data Systems, Credit Network & Finance Spa, Unical AG Spa.•.