ALL'OSPEDALE SACRO CUORE

Sintomi simili a quelli del covid, ma è influenza: primo caso veneto trovato a Negrar con tampone speciale

di C.F.
Diagnosi all’avanguardia nel laboratorio diretto da Francesca Perandin
Diagnosi all’avanguardia nel laboratorio diretto da Francesca Perandin
Diagnosi all’avanguardia nel laboratorio diretto da Francesca Perandin
Diagnosi all’avanguardia nel laboratorio diretto da Francesca Perandin

È veronese il primo malato di influenza 2021 del Veneto. Ventun anni, aveva qualche «malanno» che faceva pensare al Covid 19 - febbriciattola, tosse, ossa rotte, stanchezza -, s’è presentato all’ospedale di Negrar per fare il tampone e, con gran sollievo, ha avuto il piacevole responso: una semplice, normale, influenza stagionale. La scoperta è stata possibile solo perché all’Irccs Sacro Cuore Don Calabria, dall’anno scorso, è stato introdotto il triplice referto su tutte le richieste di test molecolare Covid: viene fatto un solo tampone ma si cercano sempre i tre virus, quello appunto del Coronavirus, quello dell’influenza (di tipo A e B) e quello sinciziale esploso tra i bambini, causa delle diffuse bronchioliti e polmoniti che stanno vedendo molti piccolissimi, anche sotto l’anno, ricoverati nelle pediatrie.

 

Così, grazie a questo triplice approccio diagnostico, il laboratorio di Microbiologia del Dipartimento di Malattie Infettive e Tropicali dell’ospedale della Valpolicella, diretto dalla dottoressa Francesca Perandin, ha avuto il primato di trovare il primo caso ufficiale di influenza della regione. «Abbiamo eseguito il tampone naso-faringeo sul giovane che presentava i sintomi del Covid», conferma la biologa, «sul campione prelevato abbiamo effettuato l’analisi molecolare di tipo Pcr in grado ricercare contestualmente l’acido nucleico (Rna) di tutti e tre i virus. E abbiamo così scoperto che a mettere ko il giovane, non è stato, per fortuna, il Covid ma il virus influenzale. Abbiamo inviato a Padova il tampone per procedere con la tipizzazione, sono stati i colleghi patavini a dirci che è il primo caso di influenza dell’anno».

 

La dottoressa spiega che «la scelta di fare questo tipo di verifica diagnostica, anche quando non richiesta, è dettata proprio perchè i sintomi del Coronavirus sono assolutamente sovrapponibili a quelli di un’influenza o di una polmonite», precisa, «e dal momento che dal punto di vista clinico è impossibile discernere quale sia l’infezione che causa febbre, tosse e difficoltà respiratorie, l’analisi molecolare è l’unica soluzione certa. È un vantaggio notevole dal punto di vista di salute pubblica perché consente tempestivamente di individuare i pazienti colpiti dall’infezione da Sars Cov 2, che devono sottoporsi a isolamento e segnalare i contatti stretti, e coloro che invece hanno contratto l’influenza o il virus respiratorio sinciziale». Dal 10 ottobre a ieri a Negrar sono stati eseguiti 7.026 tamponi molecolari di cui 216 con esito positivo a Sars-CoV2, 207 al virus sinciziale e uno solo, quello appunto del ventunenne, all’influenza.