Al rifugio-santuario di Sant'Emiliano dalla Val Vandeno

Il Rifugio-Santuario di Sant'Emiliano
Il Rifugio-Santuario di Sant'Emiliano

Una facile e classica ascensione dalla Val Vandeno al Rifugio Sant'Emiliano accanto all'omonimo santuario e il ritorno su un insolito percorso più impegnativo per l'impervia e poco frequentata Val Veroda e i suoi freschi boschi. Un giro ad anello sulle montagne della Val Trompia che, tranne che in inverno, è fattibile in tutte le stagioni. Giunti a Marcheno si devia per via Gitti e si arriva in località Rovedolo dove si parcheggia. Si prende la stradina per l'Agriturismo Dazze e al bivio si procede diritti. Dopo una breve salita a destra una freccia indica il Sentiero Storico Naturalistico di Val Vandeno e ci ritroviamo poco alti sulle acque del torrente Vandeno. Qui, accanto alle segnalazione biancorosse del Club Alpino ci sono segni biancorossoverdi del Sentiero della Resistenza dedicato alla 122a Brigata Garibaldi. Si risale la valle alla sinistra del corso d'acqua che nel corso dei millenni s'è scavato il letto in questa forra, passiamo accanto a un caratteristico masso detto Cornel dei Gnoc e, giunti in località Vallone, si nota, possente opera della natura, un ripido e selvaggio canalone originato da una profonda spaccatura nella roccia che ci domina dall'alto. Arriviamo a quota 530 a un bivio: a destra sale la Val Veroda e un cartello avvisa che si tratta di un sentiero per esperti. Proseguiamo sul fondo della Val Vandeno per poi guadagnare quota con un paio di tornanti e lasciare a destra la stradina per Malga Vandeno. Dopo un primo tratto abbastanza ripido si procede a mezzacosta. Si supera il bivio dove a destra, con una deviazione di pochi minuti, si può scendere alla freschissima Sorgente Vandé; si attraversa un ponticello di tronchi e si sale alla Forcella di Vandeno, crocevia di sentieri. A sinistra si può salire alla Corna di Sonclino, la più alta vetta dell'omonimo gruppo montuoso; diritti si può andare a San Bernardo verso Lumezzane; noi prendiamo a destra un comodo sentiero che si porta a mezzacosta sul versante della Val Redocla, poco sotto il crinale. Dopo un primo tratto erboso si entra nel bosco. A circa quota 1035 a destra si stacca senza alcuna segnalazione un sentiero protetto da un parapetto: lo percorreremo al ritorno. Poco più avanti l'ennesimo bivio dove lasciamo a sinistra il sentiero che scende a Sarezzo e in pochi minuti siamo al Rifugio ed al Santuario Sant'Emiliano. Si torna per lo stesso percorso o con l'itinerario che verrà illustrato la prossima settimana.

Fausto Camerini