Campione, un tour con il via dal Sentiero degli Operai

di Andrea Ravarini
La vista di Campione dall'alto salendo lungo il Sentiero degli Operai
La vista di Campione dall'alto salendo lungo il Sentiero degli Operai
La vista di Campione dall'alto salendo lungo il Sentiero degli Operai
La vista di Campione dall'alto salendo lungo il Sentiero degli Operai

Su un piccolo lembo di terra rubato alle acque del Lago di Garda, circondato da ripide pareti strapiombanti, sorge Campione del Garda, una delle 18 frazioni di Tremosine, meta rinomata anche all’estero tra gli appassionati di vela, windsurf e kitesurf. L’origine e lo sviluppo di Campione sono strettamente legati al Torrente San Michele, corso d’acqua che ci accompagnerà lungo l’itinerario di oggi. L’area infatti è stata storicamente caratterizzata dalla presenza di attività come mulini, fucine e cartiere che sfruttavano l’acqua del torrente e la sua ripida caduta; poi dalla fine dell’Ottocento i Feltrinelli prima, gli Olcese poi costruirono un cotonificio con annesso un villaggio operaio. La prima parte dell’itinerario è conosciuta come «Sentiero degli Operai», proprio perché veniva percorso dagli abitanti dei paesi soprastanti che scendevano alla fabbrica a lavorare. Partiamo dall’abitato di Campione, raggiungibile dallo svincolo in galleria sulla statale gardesana, dove si parcheggia nei pressi della Chiesa. Passando alle spalle del cotonificio raggiungiamo, in prossimità del ponte pedonale, l’inizio del sentiero che risale il lato meridionale della forra del San Michele. Il percorso si inerpica ripido, lasciando vedere le diverse conformazioni create nel tempo dal lavoro dell’acqua: pozze, scivoli e cascate. Una scalinata ci porta a una galleria parzialmente illuminata (utile comunque una torcia) e poco dopo incontriamo il bivio con il percorso della BVG, la Bassa via del Garda: a destra il sentiero intagliato nella roccia sale verso Pregasio, si prosegue invece verso sinistra, mantenendosi sullo stesso versante della forra e passando in prossimità dello sperone della Croce, raggiunto con l’itinerario n. 532 di Zaino in Spalla. Usciti dalla forra, poco prima di raggiungere Prabione, prendiamo a destra in direzione Pontesél, il ponticello. Il percorso, con qualche saliscendi, segue a lungo il versante destro della valle di San Michele, passando tra boschi e coltivazioni di vite e ulivo. Superate le casette della località Tesum, teniamo la destra al bivio con il sentiero 204 e scendiamo al Pontesèl, un antico ponte in pietra senza parapetti, che unisce i due lati della valle in un punto in cui la forra è strettissima e profonda e che anticamente rappresentava l’unico collegamento diretto tra Tremosine e Tignale. La descrizione prosegue con l’appuntamento della prossima settimana.