Da Monticelli a Pilzone tra suggestivi scorci del Sebino

di Fausto Camerini
Il caratteristico campanile di San Fermo, che si incontra lungo il tragitto
Il caratteristico campanile di San Fermo, che si incontra lungo il tragitto
Il caratteristico campanile di San Fermo, che si incontra lungo il tragitto
Il caratteristico campanile di San Fermo, che si incontra lungo il tragitto

Proseguiamo oggi la descrizione della traversata da Monticelli a Pilzone percorrendo un pezzo della antica via Valeriana. La scorsa settimana eravamo giunti alla strada provinciale Iseo-Polaveno, dopo aver aggirato a Nord il Monte Cugnolo. La seguiamo a sinistra per circa 700 metri arrivando ad un tornante dove appare l'azzurro del Sebino: qui le frecce della via Valeriana ci indicano di infilarci in un viottolo acciottolato che scende nel bosco. Più sotto, continuando su un tratto cementato, arriviamo alla piccola e simpatica frazione di Bosine e, dopo le case, di nuovo alla strada Iseo-Polaveno che purtroppo dobbiamo seguire a destra, in direzione Polaveno, per circa altri 500 metri. Al primo tornante incontriamo a sinistra una stradina erbosa chiusa da una sbarra che sale gradatamente circondata dalla vegetazione; si passa in prossimità di una villetta e ci si infila su un sentiero a mezzacosta (segnalazioni biancorosse) che, a tratti ripido, sale nel bosco. Tra la fitta vegetazione si possono ammirare suggestivi scorci del Sebino. A circa quota 535, dopo un tornante, ecco un bivio dove a sinistra si seguono le frecce per San Fermo e Punta dell'Orto. Subito dopo, a circa quota 550, ancora un bivio dove lasciato a destra il sentiero per la Punta dell'Orto si segue una semi pianeggiante stradina a mezzacosta da dove si vedono tra gli alberi, oltre al sottostante lago con in mezzo Montisola, la Punta Alta, il Monte Bronzone, il Pizzo del Diavolo di Tenda, il Pizzo della Presolana, il Monte Creò, la Corna Trentapassi. Ma i bivi non sono ancora finiti: ne incontriamo altri due in poco tempo. Al primo le segnalazioni ci dicono di scendere a destra mentre al secondo non troviamo alcuna segnalazione e andiamo a sinistra e, in pochi minuti, arriviamo ai prati di San Fermo con il caratteristico slanciato campanile ed accanto ad esso un elegante fico. Meraviglioso da qui il panorama. A destra del campanile dove ogni anno in agosto gli amici di San Fermo organizzano una bella festa, un viottolo sassoso scende ripido verso il lago. Quasi a Pilzone proseguiamo su un tratto cementato raggiungendo le prime case e poi il centro del paese. Per il ritorno o si è predisposto un mezzo a Pilzone, oppure si devono usare i mezzi pubblici (treno sino a Brescia e corriera a Monticelli) oppure, se non ci si è stancati a sufficienza, si rientra percorrendo a ritroso lo stesso percorso.

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