Da San Colombano alla Corna Blacca con le ciaspole

di Fausto Camerini
La Corna Blacca vista dal Maniva alle prime luci dell'alba
La Corna Blacca vista dal Maniva alle prime luci dell'alba
La Corna Blacca vista dal Maniva alle prime luci dell'alba
La Corna Blacca vista dal Maniva alle prime luci dell'alba

La prima parte dell'itinerario, breve, divertente e facile è adatta a tutti gli appassionati delle ciaspole. La seconda, l'arrivo in vetta alla Corna Blacca, la Regina delle Piccole Dolomiti Bresciane, lunga e faticosa è riservata agli esperti. Da lassù il panorama è vastissimo e comprende le montagne della destra idrografica della Val Trompia dal Monte Guglielmo al Monte Crestoso e tutta la catena delle Colombine, il Monte Frerone e il Cornone di Blumone, i ghiacciai dell'Adamello, la catena del Monte Baldo e la parte meridionale del Lago di Garda, i monti dell'Alto Garda tra cui Monte Caplone e Monte Tremalzo, il Monte Ario e le altre elevazioni delle Piccole Dolomiti Bresciane, la pianura e la catena degli Appennini, il massiccio del Monte Rosa. Il percorso è spesso indicato da una traccia. In caso contrario serve un buon senso di orientamento. Da San Colombano si prende a destra per Bondegno e si parcheggia in località Bocafol. Si segue la stradina sino al primo bivio dove si tiene la destra in salita. Più su si passa un paio di volte il torrente su un paio di ponticelli e si raggiunge la prima delle Cascine Paghera. La si aggira a sinistra e si continua poi in direzione sud est arrivando a Malga Closure. Da qui si sale, sempre in direzione sudest, a una selletta a circa quota 1.420 a sinistra di un roccolo. Pieghiamo a sinistra e per una dorsale (verso Sud), arriviamo a Casticoli di Mezzo. Dopo aver ammirato il panorama che si stende dal Monte Colombine al Dosso Alto, riprendiamo il cammino in direzione sud inizialmente per una dorsale che ci porta nel bosco. Si sale accostando poi a sinistra raggiungendo il Passo di Paio sullo spartiacque tra la valle del Mella e la valle del Chiese. Dal Passo di Paio si prosegue a destra raggiungendo la Terza Cima di Paio. Si prosegue sul crinale o poco sotto sul versante destro e si superano la Seconda e la Prima Cima di Paio. Si scende per una ventina di metri alla Sella dei Larici a 1.739 metri. Qui conviene lasciare le ciaspole e indossare i ramponi. In caso di neve dura utile la piccozza. Si sale un primo tratto per poi imboccare un canalino sulla destra e quindi salire il pendio sin sulla cresta sommitale e sulla vetta Est sormontata dalla croce o sulla vetta Ovest con una lapide che ricorda la guerra partigiana.

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