Monte Cala, un’escursione adatta per tutte le stagioni

di Andrea Ravarini
Panorama dalla cima del Cala verso il lago d’Iseo e il Corno Trentapassi
Panorama dalla cima del Cala verso il lago d’Iseo e il Corno Trentapassi
Panorama dalla cima del Cala verso il lago d’Iseo e il Corno Trentapassi
Panorama dalla cima del Cala verso il lago d’Iseo e il Corno Trentapassi

L’itinerario di oggi ci porta a Lovere, nella parte alta della sponda bergamasca del Lago d’Iseo, per raggiungere la cima del Monte Cala con una breve escursione adatta a tutte le stagioni, escludendo solo le calde giornate estive. Con un piacevole lungolago e un centro storico spiccatamente medioevale, caratterizzato da vicoletti e case a torre, dal 2003 il Comune sebino è entrato a far parte dell’associazione dei Borghi più belli d’Italia. Giunti a Lovere in auto, in bus o con il battello di linea, ci portiamo in Piazza Tredici Martiri, un anfiteatro aperto verso il lago il cui nome ricorda i partigiani fucilati per rappresaglia dai nazifascisti il 22 dicembre 1943. Da qui, vagabondando per i vicoli del borgo, si supera piazza Vittorio Emanuele II, dominata dai 28 metri di altezza della torre civica, si scende in via Rose per attraversare lo stretto e suggestivo Vicolo dei Libri e si risale nella parte alta dell’abitato sino al Santuario delle Sante Capitanio e Gerosa. Tenendo la sinistra percorriamo in salita via San Maurizio e via Gerone, seguendo le indicazioni per il «Castelliere», sito archeologico che si raggiunge con una ripida mulattiera fiancheggiata da terrazzamenti. Si tratta dei resti di poderose mura inizialmente considerati di origine gallica, oggi invece ritenuti le postazioni militari utilizzate da Pandolfo Malatesta per assediare Lovere nel 1414. Il sentiero, in questo tratto denominato «del Dugal», traversa poi nel bosco in direzione nord est per congiungersi con la mulattiera che sale dalla località Carassone: svoltiamo nettamente a sinistra per continuare l’ascesa sino a raggiungere il Passo delle Croci. Da qui, a sinistra un ultimo ripido tratto ci conduce sulla cima del Monte Cala, che sovrasta l’abitato di Lovere in posizione strategica al crocevia tra Val Cavallina, Val Borlezza e bassa Val Camonica. La vista spazia sul Lago d’Iseo e sulle cime Camune sino a scorgere la vetta dell’Adamello. Torniamo quindi al Passo delle Croci, da cui in un’ora si può salire al panoramico paese di Bossico, per imboccare in direzione ovest il sentiero 564 che scende verso Sovere. Raggiunta la strada asfaltata, tenendo la sinistra al primo incrocio, si attraversa il sagrato del convento dei Frati Cappuccini. Scendendo alcune ripide scalinate ci portiamo sul lungolago e con un ultimo chilometro pianeggiante rientriamo al punto di partenza.

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