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Comunicazione e marketing sono acceleratori di risultato

In un momento storico definito dalle incertezze e da eventi straordinari che si ripercuotono sul lavoro di ogni tipologia di azienda ed impresa, dalle più grandi alle più piccole, da quelle B2B a quelle invece che si rivolgono al consumatore finale, la comunicazione e il marketing digitale hanno saputo rappresentare un acceleratore di risultati e di opportunità.
Durante la crisi pandemica, ad esempio, la rapida crescita dell'e-commerce (stimata in 48,1 mrd di euro per il 2022, secondo Osservatorio e-commerce B2C) ha portato tante aziende a vedere per la prima volta la vendita online come efficace alleata di altri canali mentre la trasformazione digitale ha saputo raggiungere in maniera più decisiva ogni comparto delle imprese di tutto il mondo, dal customer care ai reparti vendita, dall'HR al post-vendita.
Tutto questo grazie ad una predisposizione sempre più alta da parte degli interlocutori di un'azienda rispetto agli strumenti digitali accompagnata da un livello di esigenza sempre più alto da parte degli stessi e da un numero sempre più elevato di «touchpoint» che si interpongono tra mittente e destinatario di un messaggio. Social media, piattaforme web, applicazioni, canali di digital advertising, email marketing e molto altro ancora: un ampio ventaglio di canali a disposizione per comunicare l'unicità del proprio lavoro che può essere, contemporaneamente, accessibile e complesso. Il crescente numero di canali di marketing a disposizione di un'azienda, poi, si affianca ad un «percorso» del proprio cliente sempre più frammentato e meno prevedibile: secondo una ricerca di Forrester un utente online entra in contatto mediamente con ventisette «touchpoint» di un'azienda prima di effettuare un'azione di conversione come un acquisto online o la richiesta di un contatto commerciale.
Come può quindi un'azienda gestire questo livello di complessità e di "abbondanza" a proprio favore? All'interno di un recente evento organizzato da Zeep! (www.zeep.agency), la nuova digital agency nata all'interno di Gruppo Editoriale Athesis, abbiamo raccontato alle oltre 200 aziende presenti, che una delle chiavi per ottimizzare la comunicazione delle aziende risiede, in primis, nella capacità di saper coordinare in maniera efficace più canali, digitali ma anche tradizionali, contemporaneamente e consapevoli dei reciproci effetti di un canale sull'altro.
In un percorso così frammentato come quello che abbiamo descritto poc'anzi la comunicazione delle aziende ha bisogno di diventare un'orchestra capace di suonare nel migliore dei modi la propria "musica". Per farlo serve grande competenza e qualità nella capacità di suonare un singolo strumento ( ad esempio i social media, Google, le newsletter, ecc) ma serve farlo in armonia con tutti gli altri strumenti con un direttore d'orchestra (l'azienda stessa, magari supportata dal lavoro di agenzie e professionisti) capace di dettare i tempi, i crescendo e gli assoli. Strategia, formazione, capacità di analizzare il dato e creatività: sono questi gli "asset" di cui un'azienda ha bisogno per comporre le proprie melodie ed affrontare, con successo, il frastuono del presente..