Con Borelli un’iniziativa vincente

di Mario Ruggeri

Egregio direttore, ho letto con piacere l’articolo apparso sul vostro quotidiano per la cerimonia di intitolazione della sala riunioni della piscina di Mompiano a Piero Borelli. Mi congratulo, è giusto dare il risalto a personaggi come Piero che hanno speso una vita per la pallanuoto a Brescia in una città che questo sport non era conosciuto. Mi permetto però di fare un appunto. Sono stato il primo amico di Piero quando giovanissimo da Civitavecchia si è trasferito a Brescia. Ero il presidente delle Ceramica Cidneo in via Chiusure di fronte alla chiesa e all’oratorio si Sant’Antonio. Io e Piero frequentavamo lo stesso oratorio e lui incominciò a caldeggiare la possibilità di iniziare l’esperienza della pallanuoto a Brescia. L’idea era stata da me accettata, ma qualsiasi iniziativa se non ci sono i soldi non si può fare niente. Piero si è rivolto a me affinché lo finanziassi in tutto e per tutto. A Brescia la piscina non c’era, io avevo una cascina ristrutturata a Manerba del Garda e li attaccata c’era una piscina olimpionica affinché i ragazzi potessero iniziare questo sport. Li ho invitati per anni nella casina pagando tutte le spese, poi con il passare degli anni Piero, passo dopo passo, ha portato la squadra bresciana ai vertici nazionali. Questa iniziativa sociale è stata ed è una soluzione attuale per le centinaia di ragazzi e ragazze tutt’ora molto importante. Dopodiché ho anche sponsorizzato i vari campionati. Ho voluto scrivere quanto sopra per ricordare che la difficoltà di qualsiasi iniziativa è la partenza, dopodiché se le cose vanno bene si attaccano tutti. Mi sembrava giusto che quanto da me esposto fosse ricordato. Testimone di ciò sono la moglie di Pero, da anni mia carissima amica, l’allenatore Bovo ed altri membri del Consiglio. A proposito dell’allenatore Bovo da sempre, pur avendo offerte molto migliori, è sempre stato al Brescia e grazie a lui abbiamo sempre avuto ottimi successi. Mi permetto ricordare inoltre che sempre i migliori giocatori italiani tuttora in nazionale sono passati in età acerba da Brescia dopodiché, quando hanno raggiunto il top il Recco li ha sempre portati via offrendo cifre astronomiche. Comunque grazie ad Alessandro Bovo siamo sempre agonisticamente al top. Mario Ruggeri