Una disciplina ancora troppo penalizzata

di Romano Pesavento

Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina dei Diritti Umani invita i gruppi disciplinari o i dipartimenti che fanno riferimento alla classe di concorso A046 – discipline giuridiche ed economiche presenti nella scuola pubblica a verbalizzare nelle riunioni nella voce «Varie ed eventuali» la propria posizione in merito all’attuazione dell’Educazione civica nella scuola secondaria, così come viene attuata dalla legge 20 agosto 2019, n. 92. Si ricorda che attualmente si verifica una grave penalizzazione della disciplina in questione, falcidiata da riforme e provvedimenti come quello citato. Il salasso senza fine cui è sottoposta la materia è ingiustificabile oltre che incomprensibile; vengono incrementate materie che sicuramente avranno una loro utilità, ma viene criminalmente espunta dai radar scolastici il diritto alla base di ogni Costituzione. Come si può parlare di Educazione civica assistendo a una simile stortura didattica? È il caso che i docenti della classe di concorso A046 – discipline giuridiche ed economiche comincino realmente a ragionare sulle proprie funzioni e prerogative per evitare che attraverso un’ottica distorta e finalizzata unicamente al taglio delle risorse (sempre le medesime), passi per necessario e lodevole quello che non lo è. Occorrerebbe pensare a una rete di tutti i gruppi disciplinari o i dipartimenti della classe di concorso A046 – discipline giuridiche ed economiche per far giungere al ministero dell’Istruzione e ai media opinioni e suggerimenti di chi conosce profondamente la questione. Ricordiamo il blocco della mobilità interprovinciale e le scarse unità previste per il reclutamento di nuovi insegnanti nei concorsi pubblici. È una situazione gravissima e per tal motivo chiediamo a tutti i docenti di ruolo e non presenti nella scuola pubblica di esprimere il proprio punto di vista nelle sedi indicate. Il CNDDU invita tutti gli interessati a inviare attraverso il referente del gruppo disciplinare o dipartimento la propria eventuale adesione all’iniziativa (via mail a coordinamentodirittiumani@gmail.com). Sono ben accolte le varie associazioni che dovessero condividere tale percorso. Romano Pesavento presidente CNDDU