Vivo sereno da analfabeta digitale

Egregio direttore, leggo che nonostante siamo circondati da computer e telefonini di ultima generazione, il nostro paese a quanto sembra presenti in tal senso una carenza spaventosa di conoscenza digitale a tal punto da non saper leggere nemmeno un messaggio sul telefonino. Ha poca importanza secondo me accertare quanto di veritiero ci sia in tale affermazione, ma una cosa la posso confermare: io sono tra quelle persone che sanno usare poco il computer, pochissimo il tablet e il cellulare. Mi dovrei vergognare o sentirmi inferiore per questo? Assolutamente no. Mi sento più a mio agio quando effettuo lavori con l’aiuto di un paio di motoseghe e un trattore equipaggiato con un motore da 30 cavalli (in cui non è mai entrato nessun virus bloccandone così l’utilizzo), ma il tutto mi appaga e vivo sereno, senza rimpianto alcuno. Tanto rispetto e stima nei confronti di chi lavora in campo informatico e comunica con il mondo intero ma altrettanta stima nutro nei confronti di quelle categorie di persone che tutti i giorni si guadagnano da vivere in modo altrettanto decoroso... Evito ovviamente l’elenco. Adolfo Togni Vione