OMAR PEDRINI, IL RITORNO DEL «GUERRIERO»

riviste/formato_brescia/29
Formato Brescia
Formato Brescia
Formato Brescia
Formato Brescia

«Come sarà la mia terza vita? Non posso dirlo perchè ogni giorno è una sorpresa: dopo quello che mi è accaduto non faccio più previsioni e cerco di vivere ogni mio giorno come fosse l’ultimo, come del resto ho sempre cercato di fare». Omar Pedrini è sereno: a quasi tre mesi dall’intervento a cuore aperto di circa 11 ore cui è stato sottoposto lo scorso 7 ottobre a Bologna, il cantautore bresciano sembra aver ritrovato la grintae l’energia dei suoi tempi migliori ed è pronto a ripartire per il suo viaggio più in forma di prima. Da qualche tempo ha preso l’abitudine di descrivere la fase post-operatoria come l’inizio di una nuova esistenza, la terza appunto: la seconda era iniziata una decina d’anni fa dopo la grande paura provocata da un aneurisma aortico. «Allora sono stato salvato miracolosamente - ricorda Pedrini -. In pratica in quel caso i medici intervennero esclusivamente nel punto dell’aorta che aveva avuto problemie sanguinava, salvandomi la vita: ma già in quell’occasione fui avvisato che tutta l’aorta aveva dei seri problemi e che prima o poi avrei dovuto sottopormi ad un nuovo intervento. Da un anno circa c’era stato un peggioramento che forse non volevo affrontare per un’umanissima paura che non ho problemi a confessare. Ma il momento di affrontare la verità è infine arrivato, mio malgrado».

Suggerimenti