IN PIAZZA. Continua l'iniziativa itinerante tra i banchi di città e provincia in ascolto dei cittadini

Bresciaoggi al mercato
Le «Street News» fanno
tappa in Franciacorta

di Marta Giansanti
I residenti di  Erbusco hanno raccontato il paese con pregi e difettiTra le bancarelle avventori ordinati e possibilità di ampia sceltaIl gazebo di Bresciaoggi protagonista al mercato SERVIZIO FOTOLIVEL’offerta è vasta ma le dimensioni del mercato sono piuttosto ridotte, una quindicina di banchi
I residenti di Erbusco hanno raccontato il paese con pregi e difettiTra le bancarelle avventori ordinati e possibilità di ampia sceltaIl gazebo di Bresciaoggi protagonista al mercato SERVIZIO FOTOLIVEL’offerta è vasta ma le dimensioni del mercato sono piuttosto ridotte, una quindicina di banchi
Bresciaoggi Street News ad Erbusco (Fotolive)

Settima fermata: Erbusco. Il gazebo blu del «Bresciaoggi Street News», nato per raccogliere gli umori della gente, ha fatto la sua prima tappa nella stupenda Franciacorta: tra le interminabili distese di filari, all’ombra delle cantine più invidiate e conosciute al mondo, dove il buon bere è di casa. Sono numerose e la loro presenza ha fatto la fortuna delle piccole o grandi località e frazioni della zona. IL PAESAGGIO che si apre sulla piazza Divisione Acqui, che ogni venerdì mattina ospita gli ambulanti, incanta e sorprende. Il sole fa risplendere i vitigni e illuminare l’intera vallata ai piedi del Monte Orfano. Il mercato cittadino è una presenza assai discreta: disposto fuori dal centro, vicino solo alla scuola media del paese e ad alcune abitazioni, è un’attrazione di poco conto. Neanche quindici banchi, allineati su due file nei parcheggi fuori l'istituto scolastico, dopo una impegnativa salita asfaltata. Un richiamo flebile per la popolazione: non per l’offerta (più o meno c’è di tutto) ma per la posizione alquanto scomoda. Ma, fortunatamente, a dare un po’ di allegria e di vigore al procedere della mattinata, la gentilezza e la disponibilità della maggior parte degli ambulanti. Il gazebo blu, posizionato all’ingresso del mercato, è stato accolto con un amabile sorriso. Un’affabilità che non si riscontra ovunque e, a maggior ragione, fa sempre un gran piacere. Una serenità che non ha risparmiato neanche i pochissimi avventori, alcuni dei quali si sono fermati nel «salottino» itinerante targato Bresciaoggi. Hanno raccontato il quieto vivere a Erbusco, hanno trovato grandi pregi e pochissimi difetti nella vita di provincia, fuori dal caos e dallo stress cittadino. «Perché quando se ne ha voglia – hanno dichiarato in tanti – basta prendere l’auto ed in pochi chilometri si raggiunge il centro commerciale di Rovato, la tangenziale e l’autostrada. Una posizione strategica». Una filosofia di vita dove a regnare è la calma: solo gli schiamazzi e le urla degli studenti della scuola media Ignazio Silone, alle spalle del mercato, hanno reso l’atmosfera più caotica. Un luogo tranquillo, quindi, dove trascorrere in assoluta sicurezza un’intera vita. Anche se, non per tutti è così. «Negli ultimi quarant’anni ho subito ben undici furti, l’ultimo risale a 3 anni fa. Ogni volta portano via un pezzo di me ma non solo: ogni furto è una grave perdita economica – ha raccontato Antonio Bara -. Purtroppo non è solo Erbusco, a mancare di sicurezza è tutta l’Italia. Un paese che cade a pezzi, con persone incapaci al Governo, ma non possiamo permetterci di vivere nella paura, barricati in casa, dobbiamo reagire». Fortunatamente non sono in molti a vedere così nero. Di certo, la questione sicurezza è un tasto dolente per molte città italiane. Nessuno si fida più a lasciare le chiavi «nel quadro» dell’auto o nella toppa di casa ma, a differenza di altri posti, Erbusco sembra essere una città priva di reali pericoli, sicura e tranquilla. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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