IN PIAZZA

Bresciaoggi «Sereno»
Le «Street News» ora
arrivano al Villaggio

di Marta Giansanti
L’appuntamento itinerante tra i banchi di città e provincia in ascolto dei cittadini
Il gazebo ha fatto tappa al Villaggio Sereno FOTOLIVE/Fabrizio Cattina
Il gazebo ha fatto tappa al Villaggio Sereno FOTOLIVE/Fabrizio Cattina
Il gazebo ha fatto tappa al Villaggio Sereno (FOTOLIVE/Fabrizio Cattina)

Il tour del Bresciaoggi tra i mercati rionali di città e provincia prosegue con grinta. Il gazebo blu è ormai inarrestabile: ieri lo «Street News» ha fatto tappa nella traversa Sedicesima del Villaggio Sereno, a sud della città. Un quartiere nato nei primi anni ‘60, il più grande tra i villaggi costruiti da padre Ottorino Marcolini e dalla cooperativa «La Famiglia».

 

UNA REALTÀ che viene elogiata da chi la vive quotidianamente e mai bistrattata: sono in pochissimi a lamentarsi, da contare sulle dita di una sola mano. Qui a regnare è l’armonia, come se il tempo scorresse più lentamente con incantevole equilibrio e pace: il Villaggio Sereno rispecchia pienamente il nome che porta, rispettando quel sentimento che anima il quartiere e i suoi residenti. Un ordine che si avverte nella sua interezza e nel trascorrere tranquillamente le prime ore della mattinata, fino allo smontare dei banchi. Un centinaio in tutto, in un quadrato di terra e posizionati l’uno di fronte l’altro, proprio come in un labirinto. In molti hanno approfittato del mercato rionale, uno dei più grandi della zona e ricco di ogni genere di prodotto, lasciandosi trasportare da quel trambusto segno distintivo di ogni ambulante. E anche ieri, nessuna delusione sotto al gazebo: ad accogliere il salottino del Bresciaoggi un piacevole spirito di convivialità, di fiducia e letizia, non solo tra gli ambulanti ma anche tra chi passava di lì per caso o per una semplice passeggiata. Certamente la comparsa del sole e di temperature finalmente primaverili hanno contribuito a stampare sul viso dei clienti e dei venditori un bel sorriso, mantenuto anche davanti alle domande incalzanti dello «Street News». Un via vai di persone, di tutte le età, anche molto giovani. In tanti hanno avuto il desiderio di fare una tappa veloce nel nostro salottino, altri si sono fermati più a lungo a raccontare i propri sentimenti e le esperienze di una lunga vita vissuta all’ombra del Cidneo: ricordi della guerra, di storie d’amore e dei cambiamenti subiti negli anni dalla città ma anche dai piccoli paesi di provincia. I più anziani hanno visto sorgere il villaggio, quelle prime villette a schiera tanto volute da «un sacerdote, ingegnere e muratore: padre Marcolini, l’unico in grado di perseguire un progetto quasi irrealizzabile, quello di garantire abitazioni economiche e dignitose ad una popolazione non abbiente di operai, impiegati e di commercianti». Un progetto che negli anni si è esteso: lo hanno testimoniato ieri. La seconda fase di sviluppo edile per molto tempo lo ha consacrato uno dei quartieri più vissuti con oltre 11mila abitanti, oggi scesi a circa 5.700. Era una grande famiglia e in parte ancora lo è: c’è chi ha mantenuto inalterata la socialità di una volta, oggi quasi scomparsa, dandoci il benvenuto con una bella tazza di caffè ancora fumante. Chi ci ha invitato a fermarci per pranzo: prova inoppugnabile che i rapporti umani, quelli sinceri e sentiti, restano l’arma più valida per rendere la giornata una piacevole scoperta. Scorre via, quindi, la mattinata, tra una storia e l’altra, veloce e incantevole. Pochi i problemi che emergono, soprattutto di natura ambientale: una lamentela non circoscritta al quartiere ma estesa all’intera provincia, «purtroppo tra le più inquinate d’Europa». Per il resto solo tanti complimenti ad un «villaggio familiare in cui tutti si conoscono e si aiutano vicendevolmente, ricco di tutti i servizi necessari ad ogni tipologia di persona e fiero di un tessuto associativo molto presente». Il gazebo blu del «Bresciaoggi Street News» si ferma una settimana. Il prossimo appuntamento è per venerdì 7 giugno: dalle 9.30 alle 12.30 vi aspetteremo nel vivissimo mercato di Erbusco di via Divisione Acqui.

 

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