TRA LA GENTE

«Parchi abbandonati
Ci vuole una
soluzione»

di MA.GIA.
Per i residenti di Concesio le problematiche riguardano immondizia e verde
Concesio, gazebo di Bresciaoggi FOTOLIVE
Concesio, gazebo di Bresciaoggi FOTOLIVE
Concesio, gazebo di Bresciaoggi FOTOLIVE

Il «Bresciaoggi Street News» arriva in Valtrompia. Ieri mattina, l’ormai noto gazebo blu ha fatto tappa nel mercato settimanale di Concesio mantenendo fede ai suoi obiettivi: ascoltare i cittadini, dar loro voce e, chissà, rappresentare il primo passo verso una soluzione alle diverse richieste. Come era prevedibile non sono mancate le pesanti accuse alla precedente amministrazione comunale, colpita da uno scandalo senza precedenti.

 

APPALTI PILOTATI, lottizzazioni abusive e gestione illecita dei rifiuti: indagato l’ex sindaco ed altre 24 persone. Ai domiciliari invece è finito quello che fino ai primi di aprile era il responsabile dell’ufficio Tecnico comunale. «Vicende spiacevoli che hanno fatto arrabbiare molto gli elettori – ha commentato Valerio -. Un caso di corruzione non da poco, si parla di un milione di euro, più favori e regali: tutto questo non è accettabile. Ma purtroppo fa parte del sistema Italia: fatti che accadono ad ogni livello della politica». «La giustizia non ci ripaga degli investimenti fatti per acquistare inutilmente immobili – ha aggiunto Rinaldo -. Edifici a cui non è stato destinato alcun progetto, lasciandoli nell’incuria e nel degrado, proprio come la cascina nei pressi dell’ex Rinascente acquistata per 600 mila euro e poi abbandonata. Uno spreco di denaro senza senso o chissà con quale scopo». Ma ora si guarda avanti. «Vediamo cosa succederà con la nuova Giunta, spero solo facciano del loro meglio e che apportino significative migliorie al paese. Perché molto spesso si critica l’operato di un’amministrazione ma gestire un comune non è affatto semplice e questo di Concesio è anche molto esteso – ha sottolineato Sara Zaniboni -. Le critiche devono essere costruttive e non fini a sé stesse. Anche il singolo cittadino deve fare la sua parte prendendosi cura dei propri spazi e rispettando il bene collettivo. L’unico grande difetto – ha aggiunto - è una costruzione edilizia spropositata: la mia zona, nella frazione di Roncaglie, fino a cinque anni fa era incontaminata, ora ci sono solo nuove abitazioni». Investimenti che non dovrebbero interessare la nuova amministrazione, guidata dal sindaco Agostino Damiolini. «C’è molto da lavorare ma già ci siamo messi in moto – ha dichiarato il consigliere comunale Claudio Manenti -. I principali problemi di questa città non sono molti e neanche gravi: c’è da risolvere la questione del verde pubblico, troppo trascurato, e quello dell’abbandono dei rifiuti» ha promesso. Un territorio che oltre ad una poca attenzione del verde e dei rifiuti soffre molto la vicinanza ad un’arteria stradale strategica che collega la città alla Valle Trompia oltre ad una massiccia presenza di aziende. «Solo la mattina presto si può respirare aria pulita. È un paese che vive nello smog e lo si avverte dall’aria pesante», ha denunciato Francesco Ondei. Un fenomeno grave ma che in pochissimi lamentano, forse perché con il tempo, Concesio, si è trovato ad essere un «quartiere dormitorio» di Brescia, poco vissuto. «Qui si vive bene, peccato però si sia trasformato, nel tempo, in un paese dormitorio, probabilmente per la sua vicinanza alla città. Al contrario le sue piccole frazioni sembrano più vive, c’è una piazza in cui incontrarsi o bar per chiacchierare, per accendere quei “comizi politici” propri di ogni locale, impossibili da trovare qui a Concesio», ha notato la signora Aldina.

 

MA NONOSTANTE una dispersione della popolazione c’è chi prova a migliorare la socialità nel territorio. Il consulente immobiliare Claudio Tonoli, ormai da tempo, organizza tornei di calcio balilla, anche a livello provinciale, per «creare momenti di aggregazione e per evitare che le giovani generazioni non si chiudano in casa su internet o non rifuggano nell’uso di sostanze illegali. Bisogna fare qualcosa per questo paese affinché non muoia, anche commercialmente – ha dichiarato -. Per questo, puntualmente, tengo delle piccole fiere “business to business” per far incontrare artigiani e commerciali, per far nascer una collaborazione e insieme superare i momenti di difficoltà», ha illustrato Tonoli. Ma Concesio è anche il paese che deve scontrarsi con problemi ricorrenti un po’ ovunque. In primis: i tempi di attesa alla posta. «Spesso capita di aspettare più di un’ora: i dipendenti non fanno il loro lavoro e costringono noi a stare in fila» ha lamentato Franco. Ma anche una scarsa sicurezza sulle strade principali: «La semaforizzazione non è ben studiata: sulla via Triumplina, all’altezza della pasticceria Possi, dove quotidianamente c’è un gran via vai di persone, non c’è un attraversamento con semaforo. Cosa che si trova più avanti dove non ce n’è assolutamente bisogno. Su quella strada le macchine sfrecciano a velocità sostenute: è fondamentale tutelare l’incolumità dei cittadini», ha riferito Monica Gandaglia. Una sicurezza richiesta da sua mamma Emilia Faini anche con il ripristino del servizio di vigilanza. «Ultimamente ho sentito molte persone lamentare furti in casa anche di giorno» ha denunciato Faini lamentando, inoltre, la mancanza di posti auto. «Fino a pochi mesi fa i parcheggi sotto il mio condominio erano riservati a noi residenti, da qualche tempo sono stati ceduti al Comune. Ci sono problemi di gestione visto che alcuni stalli sono utilizzati da un privato costantemente». • MA.GIA.

 

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