TRA LA GENTE. C'è chi qui abita da sempre e chi ci è arrivato da poco lasciando il capoluogo

«Qui si vive
benissimo ma
siamo un po’ isolati»

di MA.GIA.
Patrizia PariSilvana MicheliGiuseppe UbertiLiu Ye al mercatoGiulia LanciniAndrea BelliniAntonio BaraEnrico Vezzoli
Patrizia PariSilvana MicheliGiuseppe UbertiLiu Ye al mercatoGiulia LanciniAndrea BelliniAntonio BaraEnrico Vezzoli
Patrizia PariSilvana MicheliGiuseppe UbertiLiu Ye al mercatoGiulia LanciniAndrea BelliniAntonio BaraEnrico Vezzoli
Patrizia PariSilvana MicheliGiuseppe UbertiLiu Ye al mercatoGiulia LanciniAndrea BelliniAntonio BaraEnrico Vezzoli

Una sesta tappa in Franciacorta: il «Bresciaoggi street news», la rassegna al fianco dei cittadini, si è si è fermato a Erbusco. Nel suo piccolissimo mercato settimanale posizionato a ridosso della scuola media intitolata a Ignazio Silone. Qui la vita scorre tranquilla, con grande serenità e i pochissimi problemi denunciati ne sono la conferma. Il più «grave» è l’assenza della movida notturna. Una questione che riguarda, ovviamente, le generazioni più giovani ma che porta il paese a trasformarsi quasi in una residenza per anziani. «NON C’È UN PUNTO di ritrovo o qualche attrazione per noi ragazzi. Se si è in cerca di divertimento questo è sicuramente il posto sbagliato: i bar chiudono prestissimo e non esistono locali serali o notturni. Le mie serate io le passo a Palazzolo», ha sottolineato il 19 enne Andrea Bellini denunciando anche una viabilità piuttosto «sconnessa con strade piene di buche, causa, non di rado, di danni irreparabili ai cerchioni degli pneumatici». La mancanza di «divertenti distrazioni» è stata fatta notare anche da Patrizia Peri: «Qui si vive benissimo ma questo posto soffre di una visione limitata del modo di concepire la vita. A differenza delle località limitrofe non c’è un vero centro, non esiste una piazza dove potersi incontrare, condividere la giornata o semplicemente chiacchierare. A Villa – ha spiegato Peri – c’è un oratorio molto attivo ma non basta. Peccato davvero, perché sembra quasi che non interessi: qui tutte le risorse e le energie sono state focalizzate nel Franciacorta. Per noi è una ricchezza e una gran fortuna averlo: ci permette di vivere in un posto stupendo e vantare una buona qualità della vita ma non possono esserci solo cantine e cantine. C’è anche altro ma noi lo ignoriamo». In realtà, a quanto pare, qualche cosa in «città» c’è, ma purtroppo non è accessibile a chiunque. «I ristoranti non sono per tutte le tasche, la maggior parte sono rivolti ad una clientela medio-alta. Nonostante questo qui è un bel vivere, il paese può godere di tutti i servizi, ma quelli più importanti, perché con l’avvento dei centri commerciali i negozi sono spariti quasi del tutto. Ogni tanto qualcuno prova ad aprire ma durano davvero poco, tempo qualche mese e abbassano le saracinesche per sempre» ha spiegato Giuseppe Uberti, campione di Erbusco di handbike. «Inoltre – ha aggiunto - si cerca di organizzare eventi culturali, abbiamo anche un bel teatro, ma la gente spesso non è interessata e purtroppo è poco partecipe alla vita di paese». Un pensiero condiviso anche da Silvana Micheli, conoscitrice della realtà locale ma residente a Palazzolo, uno dei centri limitrofi più gettonati di chi vive a Erbusco nonostante sia una bellissima località, circondata da un suggestivo panorama, quasi da togliere il fiato specie nel periodo primaverile, con i i filari verdi, gonfi, possenti. Un luogo dove è difficile, quasi raro, incontrare uno straniero. Di quelli che passeggiano al mercato se ne possono contare sulle dita di una mano. Una di loro ha lasciato per qualche mese la Città Eterna, per fare compagnia a sua sorella. Cinese di origine, Liu Ye, ama molto la Franciacorta nonostante le grandi differenze con Roma. «NULLA PUÒ essere paragonato a Roma, è tutta un’altra realtà, ma anche qui si sta bene. Credo mi fermerò per qualche mese e poi vedrò», ha spiegato. Un altro mondo per dimensioni e tranquillità. Il posto ideale per i non più giovani. «Vivo qui da 46 anni, mi piace molto: faccio le mie passeggiate, incontro persone che conosco da una vita. Una quotidianità che amo affrontare. Molti si lamentano dell’utilizzo dei diserbanti sui vitigni, io in realtà non me ne accorgo neanche, non avverto nell’aria nessun cambiamento. Per me l’unica pecca è la mancanza di negozi, tutte le vecchie botteghe ormai hanno chiuso, fortunatamente resistono quelle attività fondamentali come la farmacia e il fornaio», ha illustrato Giulia Lancini. Servizi indispensabili per tutti, specie per chi è un po’ in su con l’età ed ha difficoltà a raggiungere i paesi limitrofi. Molti, poi, non possono contare sull'aiuto dei figli che lavorano tutto il giorno o di nipoti che vanno scuola, altri, invece, sono rimasti soli. Proprio a loro la Croce Rossa ha dedicato un nobilissimo servizio gratuito. «Ogni venerdì mattina noi garantiamo un servizio di trasporto alle signore che devono fare le commissioni della settimana: andare in farmacia, dal dottore, alla posta. Le accompagniamo anche qui al mercato, fanno i loro acquisiti e poi le riportiamo a casa – ha spiegato il volontario Enrico Vezzoli -. Il Comune mette a disposizione un suo pulmino da otto posti, spesso succede anche di fare il doppio giro. Dopotutto ci sono le signore che abitano lontano e hanno bisogno di essere accompagnate nei vari giri». Un aiuto fondamentale per le anziane che vivono nelle varie frazioni e che sarebbero costrette a fare lunghe camminate vista la pendenza. • MA.GIA. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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