IL DOPO-VOTO

Desenzano, è la grande riscossa dei partiti. Le preferenze e gli eletti

L'unica lista civica a entrare in Consiglio è «Idee in Comune». Tutti gli altri seggi vanno a Lega, Forza Italia, FdI, Pd e 5 Stelle

 

 

Il dado è tratto anche a Desenzano: il sindaco uscente Guido Malinverno è stato riconfermato al primo turno con il 56,96% dei voti validi e 6.208 preferenze totali, «bruciando» la concorrenza che non avrà una seconda chance al ballottaggio. È la prima volta che succede a Desenzano da quando esiste l'elezione diretta, la prima volta che un sindaco viene confermato per due mandati consecutivi. Ma non si è eletto soltanto il sindaco.Il nuovo Consiglio comunale è compiuto, almeno per ora, salvo eventuali promozioni ad assessore per qualcuno dei nuovi eletti: la maggioranza dovrà ora nominare la giunta, e se qualcuno dei consiglieri sarà promosso a cariche di governo allora lascerà il posto di consigliere al primo dei non eletti. Questione di giorni, ma intanto è così.Il sindaco Malinverno sarà affiancato in maggioranza da tre consiglieri comunali di Fratelli d'Italia, tre della Lega, due di «Idee in Comune» e due di Forza Italia. Per FdI sono eletti Laura Tavelli (con 330 preferenze la più votata in assoluto), l'assessore uscente Pietro Avanzi (199) e Tommaso Giardino (135). Per la Lega ci saranno Paolo Abate (242), l'onorevole Paolo Formentini (185) che è deputato alla Camera e la ristoratrice Sonia Carella (78).Idee in Comune è invece l'unica lista civica a entrare in Consiglio comunale con 2 eletti (nel 2017 entrarono 7 consiglieri di 4 diverse civiche) mentre tutti gli altri seggi vanno a liste di partito, come non accadeva da molto tempo. Per Idee in Comune sono eletti Pierluigi Fondacaro (190), medico di base, e Giovita Girelli, con 156 voti a pari merito con Stefano Zani, ma eletto per ordine di lista. Infine per Forza Italia entrano Giovanni Maiolo (289 preferenze, altro assessore uscente) ed Emanuel Piona (198).

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Consultazioni in corso per la nuova giunta, che terrà conto degli accordi pre-elettorali, ma che non potrà prescindere dai risultati dell'urna.Ed è dunque già tempo di toto-assessori: pare certa la riconferma di Maiolo, già assessore ai Lavori pubblici e secondo più votato dei 182 candidati in corsa. Ruoli apicali molto probabili anche per Avanzi e probabilmente Tavelli per FdI, da Idee in Comune circola il nome del capolista Stefano Medioli come assessore e forse vicesindaco in pectore. Il fronte Lega, quanto a possibili assessorati, è invece da definire.Questi i primi dei non eletti, lista per lista: in FdI Alessandro Boccafolio (120 preferenze), in Lega Federico Bianchi (44), in Idee in Comune Stefano Zani (156), in Forza Italia Oliviero Di Giorgio (43).All'opposizione, è già sicura invece la composizione delle minoranze in consiglio comunale: il centrosinistra sarà tutto Pd, con il candidato sindaco Stefano Terzi (la sua coalizione ha raccolto 3.451 voti, il 31,66%) e i più votati del partito, Maria Vittoria Papa (196 preferenze), Bernardo Comini (189), Andrea Palmerini (153) e la giovane Beatrice Gabusi, 129 preferenze a soli 23 anni. Esclusi volti noti come Valentino Righetti e Giustina Bonanno (Progetto Futuro) e Sergio Parolini (ViviAmo Desenzano).Per il Movimento 5 Stelle con L'altra Desenzano (823 voti, il 7,66%) l'unico eletto è Andrea Spiller.