DARFO BOARIO

Il futuro Consiglio, chi entra e chi sta fuori. Le preferenze e gli eletti.

di Claudia Venturelli
Dopo lo scrutinio che ha decretato la necessità del turno supplementare, gli uffici hanno ultimato il conteggio dei voti di ciascuno candidato di lista

L’esito del primo turno delle elezioni amministrative di Darfo Boario Terme va letto anche nei numeri. Non solo quelli che hanno portato Dario Colossi con il suo «Progetto Vero» e Paola Abondio con «La Civica» al ballottaggio del 26 giugno, ma anche quelli dei singoli candidati consiglieri che hanno contribuito alla causa. Il più preferenziato è Pablo Putelli, candidato di «Progetto Vero» che ha raccolto 472 voti. Dietro a lui, in una ideale classifica, Stefania Piccinelli («Progetto Vero») che si è fermata a 383. L’altro candidato che ha raggiunto le 300 preferenze è Giacomo Franzoni de «La Civica», che stacca anche l’ex sindaco (a Darfo ha fatto due mandati) Francesco Abondio, candidato per Francesca Benedetti, che si è fermato a 285 voti. Ma per «La Civica» c’è poco da festeggiare se si guarda a questi numeri: tutti i candidati che escono dall’esperienza in comune hanno perso voti, ma restano proporzionali al totale della lista, che in quest’ottica potrebbe essere letta come la vera sconfitta del primo turno. Un dato su cui tutti stanno riflettendo, dal candidato sindaco in giù. Ma che non fa dimenticare che davanti c’è una nuova sfida, che per essere vinta ha bisogno di nuovi consensi, per entrambi i candidati in corsa. Potrebbero arrivare dagli apparentamenti, dalla destra sconfitta per la terza volta consecutiva alle elezioni della città o da quei 120 voti andati all’unico candidato che non entrerà in consiglio, Walter Bianchi di «Vallecamonica Provincia Basta Tasse Liberali» che ha già annunciato il proprio appoggio a chiunque decida di sposare il progetto. Intanto, con il definitivo conteggio delle preferenze, si delineano i nuovi futuri consigli comunali nel caso di vittoria di un candidato o dell’altro; li riportiamo nella scheda accanto. Il plurale è d’obbligo visto che da superare c’è il secondo turno e resta aperta la strada di un eventuale apparentamento per il quale c’è tempo fino a domenica prossima. Pausa di riflessione intanto nel centrodestra, in controtendenza rispetto al panorama nazionale. A Darfo Fratelli d’Italia si è fermato al 6,46%, il dato più negativo della provincia. Nel frattempo la candidata Francesca Benedetti fa sapere che «per dare anche un segnale di fiducia nei comitati elettorali non chiederemo il riconteggio delle schede». Ora quasi due settimane per mettere a punto l’ultimo «miglio» di campagna elettorale per scegliere il futuro sindaco di Darfo. A differenza del primo turno, il conteggio si farà subito, a seggi appena chiusi; si pòtra votare dalle 7 alle 23.•. © RIPRODUZIONE RISERVATA