LO SPETTACOLO E LA RICERCA

Il mondo alla rovescia di Vergassola

Dario Vergassola
Dario Vergassola
Dario Vergassola
Dario Vergassola

La scienza che si vede, si ascolta, si tocca. In una parola, si vive. Sempre pronto a diversificare la propria offerta e il modo in cui proporla, accanto a incontri, dialoghi e panel il Food&Science Festival riserva spazio anche a installazioni multimediali, proiezioni di film e spettacoli dal vivo. A stupire il pubblico del Festival ci sarà la creatività di Dario Vergassola in «Storie vere di un mondo immaginario», che inscena le vicende di un mondo al rovescio, sommerso, in cui le creature del mare si lamentano dell’uomo, sabato 20, ore 21, Teatro Scientifico Bibiena. Sempre al Teatro Bibiena, sabato ma alle 10, Stefano Bertacchi, ambasciatore per la bioeconomia alla Commissione Europea e l’attore comico Francesco Giorda condurranno l’Eurofestival della bioeconomia, un evento speciale che coinvolge 12 nazioni in collegamento con Mantova. Non mancano installazioni e mostre, porte di accesso a mondi straordinari di cui potremmo non conoscere tutti i segreti. Per esempio: come funziona la ricerca di base? Cosa si nasconde in una goccia d’acqua? Per rispondere a queste domande basterà partecipare a «Ricercalcubo» (Loggia dei Mercanti di via Goito) e «La forma dell’acqua» (Loggia dei Mercanti di via Goito). La prima, la mostra Ricercalcubo, consentirà di curiosare tra i laboratori che hanno fatto la differenza nella lotta ai tumori, mentre la seconda farà scoprire l’origine della vita sul pianeta ripercorrendo il viaggio interstellare compiuto dal composto fino alla Terra, ma anche di addentrarsi nella struttura di una molecola di H2O. E le api? Sono loro le osservate speciali dell’indagine «BeeNet», presentata nello spettacolo-conferenza «Come va l'ambiente? Chiedilo alle api!», insieme a Lorenzo Monaco, giornalista scientifico, un resoconto sulla biodiversità vista dagli occhi della creatura più piccola (domani 19, ore 9, Piazza Leon Battista Alberti). A seguire, la biologa nutrizionista Chiara Matilde Ferrari rifletterà su «Sostenibilità del cibo».
Confini come convenzioni è invece il filone che s’interroga sul ruolo della scienza di fronte a problematiche che varcano le soglie di altri ambiti, dall’economia al diritto, chiedendosi quali debbano essere gli obiettivi e le regole comuni da rispettare. Al centro di questo filone, «Orsi, lupi e cinghiali» con Piero Genovesi, responsabile del Servizio per il coordinamento della fauna selvatica Ispra, che rifletterà sui confini della convivenza tra specie alla luce dei più recenti avvenimenti (sabato 20, ore 14.30, Teatro scientifico Bibiena), ma anche «La finanza climatica», di cui parlerà il giornalista scientifico Francesco Suman, seguito dalle riflessioni della giornalista Roberta Villa sulle malattie infettive che stanno colpendo sempre più volatili, e le vaccinazione (domenica 21, ore 15.45, Teatro Scientifico Bibiena). Una finestra sul contributo della chimica all’interno della filiera agroalimentare verrà aperta da Assofertilizzanti, Agrofarma e Aispec. «Dal campo alla tavola per sfatare luoghi comuni e fake news» rappresenta un’opportunità per scoprire quale sia il ruolo essenziale che la chimica ricopre per garantire cibo sicuro per tutti (domenica 21, ore 15.15, Leon Battista Alberti). Sarà anche presentato il progetto Osservatorio Agrofarma, con il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti e il presidente Agrofarma Riccardo Vanelli (sabato 20, ore 11.30, Sala delle Lune e dei Nodi).

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