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Il francobollo della Mille Miglia

Il francobollo dedicato alla Mille Miglia
Il francobollo dedicato alla Mille Miglia
Il francobollo dedicato alla Mille Miglia
Il francobollo dedicato alla Mille Miglia

Augusto Carnato e Guglielmo Carraroli. Un’Alfa Romeo 6C 1.500. Un pilota, un navigatore, una macchina: una simbiosi che, lontana da albi d’oro e da aneddoti storici, si trova alla ribalta 78 anni aver preso parte alla Mille Miglia. Miracolo di un mito in grado di attraversare due secoli, epopea di una corsa passaporto per una città e per un’industria: una trasposizione artificiale, un «ritorno alla vita» che porta magicamente una macchina con il suo equipaggio a comparire sul francobollo da 60 centesimi di euro che ieri Poste Italiane ha presentato alla presenza del ministro delle Telecomunicazione e dello Sviluppo economico Claudio Scajola.
Un annullo che si spinge ben oltre il semplice valore economico. «Per me un francobollo non è una tassa - ha detto Scajola - : è un pezzo del nostro paese, un biglietto da visita italiano. Da appassionato di auto storiche e di filatelia non posso che essere orgoglioso di questo francobollo: la corsa e la città lo meritano». I puristi della corsa, coloro che hanno Brescia e la brescianità della corsa impressa nel cuore, avrebbero voluto vedere una Om prendere il via da Viale Venezia: sarebbe stato un tributo alla brescianità, ma la corsa ha comunque salvaguardato lo spirito più vero dell’automobilismo pionieristico: Carnato e Carraroli infatti, sulla loro Alfa Romeo, sono stati ritratti all’attacco del passo della Futa, il passaggio, insieme alla Raticosa, che sulla via del ritorno da Roma ha sempre segnato lo spartiacque tra chi correva per vincere e per chi partecipava per entrare nell’elenco dei partecipanti.
«ERANO TANTI ANNI che Brescia non aveva un francobollo - ha ricordato Alessandro Casali - : la nostra volontà è che la Mille Miglia possa vivere tutto l’anno e che possa essere sempre più apprezzata dal gotha mondiale della finanza». Se il mondo finanziario strizza l’occhio alla corsa, senza dubbio el grandi aziende e le istituzioni più importanti non hanno mancato di far pesare la loro partecipazione. Accanto agli organizzatori l’edizione 2009 saluta l’ingresso di Grana Padano, Alitalia e A2A che si uniscono a Ubi nell’elenco degli sponsor principali. Mentre Sandro Binelli, mente tecnica della corsa ha presentato la nuova Coppa che sarà testimone della manifestazione, il presidente della Provincia Alberto Cavalli ha puntato il dito sul concetto di internalizzazione della corsa. «Questa nuova organizzazione - ha sottolineato - sta dando una marcia in più alle auto. L’auspicio è che questa corsa, che non morirà mai, diventi sempre più internazionale». Un pensiero cui si è accodato anche il sindaco Adriano Paroli. «Gli organizzatori hanno seguito le nostre indicazioni - ha aggiunto - : spero si continui con questo spirito di collaborazione». Con Franco Bettoni a fare gli onori di casa nell’auditorium della Camera del Commercio, è arrivato anche il saluto della Regione portato da Franco Nicoli Cristiani.
A MENO DI UN MESE dalla partenza della corsa fervono i preparativi anche per la diretta Rai della manifestazione che dovrebbe prendere il posto della differita andata in onda in tarda serata lo scorso anno. Mentre il programma ufficiale prevede una diretta da Castel Sant’Angelo, prende quota l’ipotesi secondo cui la trasmissione vada in onda da Brescia la serata dell’arrivo. Sarebbe un regalo ai bresciani per ribadire il legame tra città e corsa: ciliegina sulla torta sarebbe rivedere sul palco Federica Balestriera, volto bresciano della Rai.

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