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Il Gran Galà del Grande

Lucio Dalla per la Mille Miglia
Lucio Dalla per la Mille Miglia
Lucio Dalla per la Mille Miglia
Lucio Dalla per la Mille Miglia

La sfida è stata lanciata dal presidente della Provincia Alberto Cavalli: «La Mille Miglia del 2008 è stata stupenda, quella del 2009 dev’essere migliore». E il «carico» sull’ambizione del numero 1 del Broletto, l’ha messo il sindaco Adriano Paroli: «Il nostro desiderio sarebbe una città più protagonista e viva nei giorni della corsa». Due desideri che ieri sera hanno trovato alcune certezze nel corso del gran galà della Mille Miglia al Teatro Grande. «Abbiamo formato un comitato per la Mille Miglia con gli assessori Margaroli, Labolani e Arcai - ha annunciato il presidente della corsa, Alessandro Casali -: Brescia vivrà una settimana di grande festa, con iniziative rivolte ai giovani e artisti emergenti lombardi su un palco in piazza Loggia, una notte bianca e tante altre cose. Il primo omaggio alla corsa è la presenza di Lucio Dalla per una serata che mi auguro possa essere indimenticabile». E, cantautore bolognese a parte, la Mille Miglia 2009 si trova inevitabilmente a confrontarsi con quella passata e con gli annunci della vigilia: tramontata, per l’edizione a venire, la Grande Freccia da Guinness dei primati, in cantiere c’è un’edizione che punterà maggiormente alla qualità delle vetture in corsa. «Parteciperanno solo i modelli che hanno preso parte all’edizione storica - ha detto il segretario del comitato organizzatore Sandro Binelli -: è un nostro punto fermo, i grandi marchi ci sono ancora vicini e questo è già un bel traguardo». Si tratta delle grandi case cui, probabilmente, si aggiungerà Mercedes, storico partner della Mille Miglia firmata Marva.
FINITO IL TEMPO delle promesse e delle rivelazioni, Casali lancia l’appello agli imprenditori bresciani, invitati in massa alla serata. «La Mille Miglia è un brand incredibile, un marchio dell’eccellenza italiana nel mondo - ha ripetuto l’imprenditore romano -: l’anno scorso molte aziende e istituzioni ci sono state vicine, quest’anno ci hanno promesso nuovamente il loro aiuto. Per fare qualcosa di più rispetto all’anno scorso, però, sarà necessario fare maggiormente squadra, essere tutti uniti nell’interesse della Mille Miglia. Nei giorni scorsi ho incontrato il presidente dell’Aib Franco Tamburini, abbiamo dei progetti interessanti. Vorrei che dietro il marchio della Freccia Rossa ci fossero le maggiori aziende bresciane». Mille Miglia, brand, esportazione: un universo che rimane attorno ad una corsa che ha visto l’alba nel 1927. E che rimane fondamentalmente una gara di regolarità. «Resta una corsa prima di qualsiasi altra cosa - sottolinea il presidente dell’Aci Italia, Enrico Gelpi -: piloti fantastici hanno scritto pagine memorabili, è nostro dovere difenderla, nella sua identità di corsa e nella sua identità commerciale, con quel marchio che sempre più spesso troviamo altrove. Purtroppo ci troviamo a combattere una battaglia contro chi lo usa in modo illegittimo».
CHIUSA LA POLEMICA, spazio alla musica, con Lucio Dalla sul palco. «Per me è un onore - ha detto il bolognese -: nel 2009 sarò al via della mia terza Mille Miglia, mi auguro di riuscire a finirla». Poi è musica, con «Tu non mi basti mai» fino a «Nuvolari», «Ayrton», per chiudere con «Caruso». E, uscendo, in tanti saranno ricorsi con la mente ai versi che hanno aperto la serata. «Partivano di notte/arrivavano di sera/lungo mille chilometri/di una fantastica carrera/quando facevano ritorno il ciel scendeva basso/colpiva la terra al cuore, come un sasso/»: poche parole che riassumono lo spirito di una corsa che ha portato Brescia del mondo. Verso quell’eccellenza auspicata dal ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini: «La Mille Miglia è qualcosa di straordinario, il governo Berlusconi vuole valorizzare queste eccellenze». Come dire, una Freccia Rossa oltre ogni confine.

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