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La corsa

La Freccia Rossa di nuovo alla ribalta
La Freccia Rossa di nuovo alla ribalta
La Freccia Rossa di nuovo alla ribalta
La Freccia Rossa di nuovo alla ribalta

La Mille Miglia poteva rinascere solamente con lo stesso spirito di avventura che ne aveva caldeggiato gli esordi nel 1927. Con questo spirito nel 1977 l’Automobile Club di Brescia, in occasione di quel cinquantenario, sull’onda del crescente fenomeno anche in Italia del collezionismo di auto d’epoca, organizzò una rievocazione della corsa da Brescia a Roma e ritorno, riservandola alle vetture storiche e stilando la classifica finale sulla base dei risultati nelle prove di precisione disposte lungo il percorso.
La ripetizione della manifestazione, allungandone il tracciato, ha richiesto l’ingresso in campo di una organizzazione che si occupasse a tempo pieno e con ingenti forze, anche economiche, del suo allestimento. Alcuni dei fautori della rievocazione si trasformarono così anche in organizzatori, affiancandosi all’Aci, depositario del nome e del marchio. Gino Danieli, Costantino Franchi, Giuseppe Lucchini, Vittorio Palazzani, Manuel Vigliani ed Enzo Ziletti: questi i componenti del gruppo di amici ai quali si deve il rilancio della manifestazione.
La nuova compagine esordì nel 1982 in occasione della seconda rievocazione storica, la prima a ripartire dalla tradizionale pedana in viale Venezia, e la replicò nel 1984 e nel 1986. Il successo di iscrizioni, passate dalle 220 del 1982 alle 350 del 1984, costrinse nel 1987 ad abbandonare la periodicità biennale per passare a un appuntamento annuale.
Il successo della manifestazione, sempre più attraente anche e soprattutto per il mondo del’industria e dello spettacolo, portò l’organizzazione, affidata alla Marva di Costantino Franchi, a portare il limite di vetture a 375 equipaggi, ovviamente al volante di mezzi costruiti prima del 1957. La Marva, dopo il recupero del marchio che l’ha portato ad essere uno dei brand di riferimento per la brescianità, ha portato la Mille Miglia ad essere una manifestazione di altissimo livello spettacolare.
Non a caso al via si sono presentate nel tempo celebrità del mondo dello spettacolo, da Fernanda Lessa ad Alberto Tomba passando per Nina Moric e Renato Pozzetto, ma anche esponenti della musica italiana (Lucio Dalla, Gianna Nannini) o bei nomi del gossip (il principe Emanuele Filiberto di Savoia). Tanti anche gli ex campioni di automobilismo che non hanno mancato di farsi ammirare dai fans lungo il percorso: Michele Alboreto, Alessandro Nannini, Mika Hakkinen, Jochem Mass e Stirling Moss, solo per citare i più famosi.
Una parata di stelle, quindi, a fare da contorno a una gara comunque di regolarità: dopo alcuni successi «bresciani», gli anni ’90 e i primi anni del Duemila vedono alla ribalta l’epopea di Giuliano Canè, nove volte vincitore su viale Venezia. Il suo più grande rivale, Luciano Viaro, deve spesso accontentarsi del secondo posto, anche se nelle ultime edizioni i ruoli sembrano essersi invertiti.
Nel 2007, dopo una disputa giudiziaria più che sportiva, l’organizzazione della corsa passa nelle mani dell’Ati, formata da Mac Events, Meet Comunicazione e Sanremorally.

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