«Io che amo solo te»
di Endrigo: con Castrini
Palmas, Saviola e Valbusa

Quartetto Armea - "Io che amo solo te" - Sanremo Jukebox

In questo video c'è tutto quel che si potrebbe desiderare in regalo. Musicisti di razza, la primavera che già deborda, l'ambientazione gardesan-bucolica, un camper pieno di ironia, pezzi scelti con grande gusto, il passo felpato ma incisivo del contrabbasso di Massimo Saviola e tutti gli altri ingredienti raffinati dosati con maestria: la voce e la fisarmonica di Titti Castrini, la chitarra di Francesco Palmas cantante a sua volta, le percussioni di Cesare Valbusa. Il Lombardo-Veneto autoctono ha il suo quartier generale a San Martino, Desenzano, dove si sono riuniti per i lettori/ascoltatori di Bresciaoggi questi artisti provenienti da Brescia, Verona e Mantova.

«Io che amo solo te» e «4/3/1943» le perle che abbiamo trovato nelle conchiglie spedite via digitale per «Sanremo Jukebox - Brescia canta il festival»: la prima di Sergio Endrigo e la seconda di Lucio Dalla. Comodi in poltrona o stesi su un prato, da schermi mini o maxi ora ascoltiamo e guardiamo i live dal camper del neonato Quartetto Armea costituitosi per l’occasione (Armea è infatti il nome dell'agriturismo che li ha ospitati per realizzare il progetti per Bresciaoggi.it). Aspettando il Sanremo in presa diretta...

Neanche il tempo di invitarlo a partecipare a «Sanremo Jukebox» assieme agli altri tre artisti citati, che il fisarmonicista e pianista Titti Castrini ci è stato poche ore dopo strappato dalle mani (si fa per dire, visto il distanziamento) da Red Ronnie. Con Alessandro Ducoli e Valerio Gaffurini è stato infatti ospite di Casa Sanremo, nel format «We have a dream». Pare che il mood di «Sanremo Jukebox» sia quello giusto, insomma. Tre giorni prima infatti il «Titti», autore di dischi cantautorali come «Per il mio poco di buono» e «La ballata degli amici sparsi», anima dell'ensemble Rivolkestra, ha appunto accettato di partecipare al gioco in musica di Bresciaoggi con l'amico bassista Massimo Saviola, strumentista dei Waja Maja e degli Hippy Tendencies attivo nel panorama bresciano - e non solo - con numerosi progetti.

Castrini e Saviola, che è anche un originale fotografo i cui scatti diventano spesso cover dei dischi altrui, hanno registrato il doppio regalo per i lettori di Bresciaoggi.it, con i colleghi Valbusa e Palmas: e non poteva che venirne fuori spettacolo puro, anche per la scelta compiuta, le cover di Endrigo e Dalla. Brani che hanno messo d'accordo i gusti di tutti, dunque, anche quelli del batterista Cesare Valbusa, che ha lavorato con Bruno Lauzi, Omar Pedrini, Paola e Chiara e con nomi internazionali come James Burton, Tommy Emmanuel e John Jorgenson, e quelli di Francesco Palmas, chitarrista rock e classico, fondatore degli hendrixiani «Electric Wha-Wha», collaboratore come Valbusa di Bobby Solo col quale ha anche registrato un omaggio al bluesman John Lee Hooker. «Obrigado» è il suo ultimo disco, con la sezione fiati diretta da Mauro Ottolini. Ma è proprio tra il Portogallo, l'Italia, il Brasile, Cuba e l'America che si muovono le mille ispirazioni di questo quartetto di musicisti.

Sopra in apertura il video del brano di Endrigo «Io che amo solo te»

Da qui invece non perdetevi la loro versione di «4/3/1943» di Lucio Dalla

I progetti paralleli:

Vincenzo Titti Castrini in concerto presenta: «Vivo suonando»

Los Palmitos di Francesco Palmas

E qui l'articolo sulle fotografie di Saviolam

Sara Centenari