Vinitaly 2023, il bilancio di VeronaFiere

Vinitaly chiude con 93.000 presenze, un terzo straniere. «Numeri precovid, presenza di buyer mai vista prima»

di Riccardo Verzè
Interviengono a Casa Athesis l'amministratore delegato dell'ente Maurizo Danese e il presidente Federico Bricolo
Vinitaly 2023
Vinitaly 2023
VINITALY 2023 LA SUPER PHOTOGALLERY (MARCHIORI)

Nell'ultimo giorno di Vinitaly 2023 intervengono a Casa Athesis l'amministratore delegato di VeronaFiere Maurizio Danese e il presidente Federico Bricolo. Li intervistano il direttore de L'Arena e di Bresciaoggi Massimo Mamoli e il caporedattore de L'Arena Luca Mantovani.

Federico Bricolo e Maurizio Danese con Massimo Mamoli
Federico Bricolo e Maurizio Danese con Massimo Mamoli

L'intervista a Danese

«Siamo tornati a numeri precovid, trainati dalla presenza di buyer e topbuyer, in particolare cinesi

Ci è stato chiesto di rappresentare il mondo del vino con l'Amerigo Vespucci: portare nel mondo il valore del Made in Italy può fare molto per il nostro prodotto

Ho visto un governo presente non solo fisicamente, ma anche come progetti e cose già fatte. Il Governo ha riconosciuto che le Fiere sono un importante incoming dal punto di vista turistico

Zaia ha candidato Verona come distretto agroalimentare italiano? Di fatto lo siamo già, è la strada giusta da seguire e speriamo si prosegua su questa strada».

 

Federico Bricolo e Maurizio Danese: Vertici di Veronafiere - 5 aprile 2023

 

L'intervista a Bricolo

«La presenza del Governo non è stata una passerella, ma è stato apprezzato da tutto il mondo del vino, che è sotto attacco da parte dell'Europa»

Avere i due Bacco degli Uffizi in Fiera è stato qualcosa di straordinario, mai fatto prima: un connubio fra terra e tradizioni che è unico e che solo l'Italia può riuscire a fare, siamo stati il tramite di questo».

Queste aziende che sono qui e che espongono i loro prodotti dimostrano che l'attività vitivinicola può dare grandi soddisfazioni e grandi risultati

Siamo la dimostrazione che Verona può organizzare un evento planetario e siamo la più grande fiera del vino italiano, dobbiamo ringraziare anche i veronesi che hanno capacità di accogliere questa marea di persone che arrivano

Abbiamo già tante idee per il 2024, ma la strada è questa: incentrare il Vinitaly sempre di più sul business. Grazie anche ad Athesis per il lavoro fatto qui, per far arrivare a tutti quello che è successo in Fiera».

 

I numeri

93 mila presenze complessive, di cui 29.600 straniere. La crescita rispetto all’ultima edizione è stata quasi totalmente determinata dagli ingressi di buyer esteri (+20% circa) provenienti da 143 Paesi, che in questa edizione hanno rappresentato un terzo del totale degli operatori accreditati.

Di questi, oltre mille top buyer selezionati e ospitati da Veronafiere e da Ice-Agenzia. Vinitaly and the City, il “fuorisalone” veronese da quest’anno ritornato totalmente nella sfera organizzativa della fiera di Verona, ha inoltre registrato oltre 45 mila degustazioni (+50% sul 2022) da parte dei winelover nel centro storico di Verona. Nel 2024 Vinitaly andrà in scena dal 14 al 17 aprile.