Addio all’ex sindaco Zamboni

L’ex sindaco Carlo Zamboni
L’ex sindaco Carlo Zamboni

Borgo Poncarale piange Carlo Zamboni. E lo piangono molti altri che non sono del paese di cui Carlo è stato due volte sindaco. Piangono Carlo, non piangono il politico e amministratore, non piangono il veterinario dell’Ats di Brescia. Piangono Carlo. Uno che neppure gli amici sapevano fosse malato, neppure i famigliari, per dire di come era riservato, ma riservato non è neanche la parola giusta... Forse, per capire Carlo Zamboni, morto ieri alla Domus Salutis a 60 anni per un tumore, ex sindaco di Borgo Poncarale, alla guida di due coalizioni di centrodestra dal ’97 al 2006, bisogna raccontare qualcosa di lui. Ad esempio, la passione per la pesca. Andava a fare la chemioterapia e poi a pesca. Chemio e pesca... E nessuno sapeva nulla. LUI AVEVA giocato a calcio, aveva fondato un paio di squadrette di calcio ma era vicinissimo al rugby, al Borgo dove giocava suo fratello «il mitico». Sempre per dire (o provare a dire) chi fosse, Carlo, la prima volta che si candidò sindaco, o meglio che si fece convincere da un gruppo di amici e amiche a candidarsi, non votò neanche per se stesso. Proprio non votò: per dire il livello del disincanto, quel giorno era a Siviglia con la squadra di rugby. E con lui c’era il suo competitor per il Municipio, Fabrizio Arici. Insomma, non votò nessuno dei due candidati. E non è che il singolo voto non contasse, Carlo Zamboni alla fine vinse per poche schede. Il comizio preelettorale lo fecero a Siviglia, con la squadra come platea, e fu uno dei momenti più belli e spensierati di quel viaggio e di quegli anni. E qualcosa che forse ha molto da insegnare alla politica. Zamboni fu poi un sindaco serissimo, Forza Italia e la destra di Fratelli d’Italia, come era serio come uomo, un secondo dopo un bel sorriso che non sapevi dove era iniziato e dove finiva. Sindaco pragmatico, essenziale, che non si perdeva nei giri lunghi dell’ideologia. Nato nel 1960, Carlo Zamboni avrebbe compiuto 61 anni il 14 aprile. Ancora consigliere comunale a Poncarale, già componente del consiglio di presidenza dell’Acb, era stato nei cda di Aler, dello Spallanzani e Brescia Mercati. Era malato da 5 anni, ma non lo aveva detto a nessuno, solo al suo amico medico. I funerali, lunedì alle 15 alla chiesa di Borgo. •

E.B.