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23.09.2020 Tags: Orzinuovi

All’oratorio calano un «Jolly» il vescovo al taglio del nastro

Gli ampi spazi interni rinnovati dell’oratorio «Jolly»In primo piano i nuovi impianti sportivi dell’oratorio di Orzinuovi
Gli ampi spazi interni rinnovati dell’oratorio «Jolly»In primo piano i nuovi impianti sportivi dell’oratorio di Orzinuovi

La comunità di Orzinuovi inaugura domenica il nuovo oratorio Jolly. A sottolineare l'importanza dell'avvenimento sarà presente il vescovo Pierantonio Tremolada, che alle 18 presiederà la messa celebrata sul nuovo palco del Grest e animata da catechisti, educatori, suonatori e banda cittadina. A SEGUIRE taglio del nastro, visita dell'oratorio e rinfresco. La funzione sarà preceduta alle 15 dai giochi in cortile animati dal gruppo adolescenti e dalla Ads Jolly. In caso di pioggia la messa verrà celebrata nella chiesa parrocchiale, poi la festa continuerà in oratorio. Nonostante l'emergenza sanitaria e la crisi economica, la parrocchia e tutta la comunità hanno perseguito con determinazione l'obiettivo di rendere il Jolly un luogo più accogliente e più funzionale per i bambini, gli adolescenti, i giovani e le loro famiglie. Dopo il primo lotto dei lavori che hanno consentito tre anni fa la realizzazione del nuovo campo da calcio in erba sintetica, a 7 giocatori, completo di spogliatoi e tribune con circa 200 posti a sedere (costo circa 800 mila euro), il secondo intervento ha operato sul cuore dell'oratorio. Sono stati riorganizzati gli spazi interni ed il bar, già aperto dal mese di luglio, è stato spostato all'entrata dell'oratorio, in una posizione più facilmente raggiungibile. Sono state realizzate nuove aule per la catechesi e nel seminterrato, ponendo un occhio di riguardo alla salvaguardia dei resti delle antiche mura della città, è stato aperto un grande salone, con attigua cucina. Nel cortile c'è la nuova piastra polifunzionale per basket e pallavolo ed accanto ad essa due aree libere, ben visibili e controllabili dal bar, una destinata ai ragazzi e l'altra ai giochi per i piccoli. Sul lato nord è stato posto un palco coperto, con un piccolo anfiteatro per gli spettacoli all'aperto e per le attività del Grest. Il secondo lotto comporta una spesa di 960 mila euro, per sostenere la quale la parrocchia ha ottenuto i contributi a fondo perduto della Cei (442 mila euro) e della Provincia (40 mila euro) ed ha chiesto un mutuo di 390 mila euro. Il rinnovo della casa del giovane prevede un terzo lotto di lavori per la fusione in un unico polo di due isolati di proprietà della parrocchia che si affacciano uno su un lato e uno sull’altro di via XXV Aprile, con conseguente chiusura al traffico della strada che li divide. «Adesso abbiamo una parte dell'oratorio davvero completa - commenta soddisfatto il parroco don Domenico Amidani -. Un risultato ottenuto grazie ai contributi della gente, della Cei, della Provincia. Speriamo che anche il Comune intervenga in aiuto. Per il terzo lotto vedremo più avanti». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Riccardo Caffi
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