Ambiente, un caso aperto C’è una morìa di tortore

Una delle tortore morte
Una delle tortore morte

Giorni fa nel Veronese c’è stata la scoperta di una strage di mammiferi e uccelli selvatici causata da un agricoltore che aveva distribuito mais avvelenato per «liberarsi» della presenza delle nutrie. Negli ultimi mesi, in diverse località del Bresciano si è parlato più volte di improvvise morie di uccelli, in particolare di storni, causate secondo le analisi da epidemie di salmonella. E adesso tocca al caso Capriano. A SOLLEVARLO è Federica Ripamonti che, residente nella cascina «Tre Camini», sta registrando da una quindicina di giorni a questa parte la morte di numerosi esemplari di tortora dal collare. Nella sua segnalazione ha riferito di una cinquantina di carcasse trovate nei dintorni dell’edificio in aperta campagna: le ultime due senza vita le ha incontrate solo ieri mattina, e si è vista anche l’ennesimo esemplare cadere morto davanti ai suoi occhi. Oltre che inorridita, Federica Ripamonti è ovviamente preoccupata per un fenomeno ancora senza spiegazione, e che la fa andare col pensiero ai problemi ambientali non proprio lievi che riguardano il territorio comunale di Capriano (nell’elenco, va ricordato, c’è anche una discarica di materiali radioattivi in attesa di bonifica). IL PROBLEMA, nel frattempo, è stato segnalato dalla residente all’Ats: proprio oggi l’Azienza per la tutela della salute dovrebbe inviare a Capriano un veterinario di zona col compito di recuperare una delle tortore morte per sottoporne i resti alle analisi di laboratorio necessarie per stabilire le cause all’origine della moria.

P.BAL.