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08.08.2020

Bilancio dei fondi sociali Ora la sfida è garantire i servizi extrascolastici

Bonus alimentare: chi non lo ha ricevuto, può ancora richiederlo
Bonus alimentare: chi non lo ha ricevuto, può ancora richiederlo

Borgosatollo stila un bilancio sulle risorse messe a disposizione della comunità nella fase dell’emergenza coronavirus. Una ricognizione per valutare se le misure varate sono riuscite a raggiungere ogni piega del bisogno, tenendo conto che purtroppo in autunno le istituzioni potrebbero trovarsi a fronteggiare una nuova offensiva dell’epidemia. Quasi 50 mila euro provenienti dal Fondo di solidarietà alimentare istituito dalla Protezione civile nazionale sono stati erogati a 200 famiglie sotto forma di buoni spesa. Il budget non si è esaurito: chi non ha beneficiato dell’opportunità può ancora presentare la domanda. NEI GIORNI SCORSI 72 famiglie di Borgosatollo hanno ricevuto notifica del contributo a copertura degli affitti, per un massimo di 4 mesi ed un ammontare massimo di 1.500 euro per nucleo, grazie al fondo dedicato di 103 mila euro. Novantadue famiglie hanno anche potuto usufruire di rette scontate per iscrivere i propri bambini ad un Centro ricreativo estivo, per un totale di circa 16 mila euro provenienti dal ministero della Famiglia. Sono ancora aperti il bando per accedere al contributo per le fatture delle forniture di acqua, luce e gas e della Tari con scadenza il 31 agosto, per le iscrizioni dei bambini ai Centri estivi di agosto. Il Comune ha già varato un pacchetto di misure per mitigare i disagi economici conseguenti al Covid-19 e per la ripartenza dei servizi educativi e scolastici. «Il nostro obiettivo è di impiegare al meglio le risorse, affinché tutte le famiglie possano ottenere risposte eque e solidali, e nessuno sia lasciato solo - spiega Elisa Chiaf, assessore alle Politiche sociali -. Attualmente gli interventi hanno riguardato bisogni primari, come le spese alimentari, la casa e le utenze. Siamo intervenuti per agevolare l’iscrizione ai Crest, per rispettare le nuove regole legate all’emergenza sanitaria senza far ricadere questi oneri sulle famiglie». In vista dell’autunno, «lavoriamo per garantire una ripresa delle attività educative extrascolastiche che possano dare una risposta incisiva alle famiglie», conclude Elisa Chiaf.

C.REB.
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