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09.03.2019

Accoltellò imprenditore e anche un fratellastro Romeno presto in aula

L’udienza preliminare si apre il prossimo 8 maggio
L’udienza preliminare si apre il prossimo 8 maggio

Lo scorso luglio a Calcinato aveva ferito a colpi di coltello prima un imprenditore, Luca Baratti Lussignoli, e poi il fratellastro. I carabinieri lo avevano arrestato alcune ore dopo l’ultimo fatto di sangue. In manette era finito Alexandru Bogdan Cernat, 27enne romeno attualmente ospitato in una Rems, struttura protetta. Per lui il prossimo 8 maggio si aprirà davanti al gup Tiziana Gueli si aprirà l’udienza preliminare del processo in cui è accusato di rapina, lesioni e minacce. IL 25 LUGLIO, il 27enne si era introdotto nell’azienda dell’imprenditore e quando lo aveva incrociato aveva cercato di rubargli la collanina d’oro. Lussignoli davanti al tentativo di rapina si era difeso. Il romeno allora lo aveva accoltellato più volte alla testa, alla schiena e alla gamba destra. Il 49enne era stramazzato a terra mentre Cernat si allontanava in tuta fretta in sella alla sua bicicletta non prima però di avere minacciato con la stessa lama un uomo che aveva cercato di bloccarlo. Il 27enne era riuscito a far perdere le proprie tracce, ma dopo poche ore era tornato a rendersi pericoloso. Cernat infatti aveva aggredito il fratellastro colpendolo con un coltello e un cacciavite. La vittima, 22 anni e che viveva con il fratellastro a Calcinato, nonostante le ferite aveva cercato di difendersi. Cernat aveva quindi provato a strangolarlo. Il 27enne in preda alla follia si era poi allontanato facendo perdere le sue tracce. I carabinieri lo avevano individuato un paio di giorni dopo in una cascina abbandonata della zona. All’arrivo dei militari il romeno aveva cercato di fuggire salendo sul tetto della cascina. Il suo tentativo era però naufragato malamente. Il 27enne aveva infatti perso l’equilibrio ed era caduto. Una volta in piedi si era messo a correre, ma la botta presa lo aveva costretto a fermarsi dopo qualche metro. A trovarlo privo di sensi e a consegnarlo ai carabinieri era stato un contadino

. PA.CI.
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