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20.11.2019

Costretta
a sposarsi per
un debito di droga

La Polizia locale mostra gli stupefacenti e il denaro sequestrati
La Polizia locale mostra gli stupefacenti e il denaro sequestrati

Nonostante avesse già come moglie una connazionale, voleva farsi sposare da una ragazza con cui vantava un debito di mille euro per forniture di droga mai pagato. Grazie alle nozze con un’italiana il pusher albanese avrebbe ottenuto il permesso di soggiorno, mentre la cliente avrebbe azzerato le pendenze.


IL PIANO di uno spacciatore 42enne di Calcinato è saltato proprio il giorno del matrimonio combinato quando sono intervenuti gli agenti della Polizia locale di Montichiari che hanno arrestato lo sposo, la vera moglie 40enne e un nipote di 19 anni che alla vista degli agenti hanno perso la testa rifugiandosi a casa dove nascondevano più di un etto di droga. Per il pusher e il nipote su richiesta del pm Barbara Benzi è scattata la misura di custodia cautelare in carcere, mentre la 40enne, dopo l’interrogatorio di garanzia, ha ottenuto dal gip in alternativa alla detenzione, l’obbligo di firma. La vittima, una 30enne bresciana, e i due testimoni del matrimonio sono persone segnalate alla Prefettura come consumatori di stupefacenti.


LA 30ENNE RESIDENTE a Vighizzolo era intimidita e spaventata dalle sempre più pressanti richieste di saldare il debito contratto per ripetute forniture di droga. Così, alla fine, all’insaputa del fidanzato, un 40enne di Calcinato, aveva accettato di sposare lo spacciatore albanese coinvolgendo i due testimoni all’oscuro del raggiro. Ma le nozze organizzate in fretta e furia tra due persone che nulla avevano in comune se non la compravendita di droga, hanno insospettito gli agenti della Polizia locale di Montichiari che hanno fatto ricorso alla capillare conoscenza del territorio per indagare. Gli accertamenti hanno consentito di appurare subito che l’albanese era già sposato e che la sua aspirante coniuge era fidanzata da anni con un’altra persona. Il giorno delle nozze, in municipio hanno fatto irruzione gli agenti.


LA MOGLIE DEL 40ENNE è scappata dal palazzo del Comune di Montichiari rifugiandosi nella propria abitazione di via Patrioti a Calcinato e con il nipote 19enne hanno nascosto la cocaina in uno zaino e sono usciti da casa. Ma ad attenderli c’era la Polizia locale che ha sequestrato oltre un etto di cocaina, 3 mila euro frutto dello spaccio e due assegni da 1200 euro. Le indagini ora proseguono per fare luce anche sul giro di spaccio di droga a gestione familiare.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Valerio Morabito
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