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17.04.2019

Dal Sebino alla Bassa, un lifting da dieci milioni

Anche il manto d’asfalto della 510 sarà completamente rifatto
Anche il manto d’asfalto della 510 sarà completamente rifatto

Il piano asfaltature provinciale «vale» oltre dieci milioni di euro. A parte il restyling della Goitese che richiederà un investimento di 1,630 milioni, verrà steso un manto di bitume fresco praticamente in ogni angolo della provincia. Dalla Valcamonica alla Bassa, senza trascurare Franciacorta, Valsabbia, Valtrompia. E naturalmente la città. «Abbiamo ben presenti le difficoltà della Goitese - spiega il consigliere del Broletto, Antonio Bazzani -, tant’è che la sistemazione della sp 236 è la nostra priorità, ma ogni amministratore ed ogni cittadino sa bene quali sono le condizioni delle strade del proprio territorio. E noi dobbiamo garantire l’intervento a tutti, non soltanto alle arterie più “critiche“». Al via dunque i quattro contratti applicativi con l’associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata l’appalto. Nel 2019 verranno asfaltati - entro l’estate, promette la Provincia - 935.000 metri quadrati di strade, per una spesa complessiva di 10.492.762 euro. «Siamo la prima provincia in Italia ad applicare la modalità dell’Accordo quadro - sottolinea il presidente del Broletto, Samuele Alghisi -. Un’opportunità che ci consente di snellire l’iter burocratico e procedurale». Il bando di gara prevede in 4 anni una spesa di 25 milioni di euro. Nel primo «pacchetto» di bitumatura straordinaria, con la Goitese ci sono anche la sp 668 di Orzinuovi e la tangenziale sud, «quella che noi definiamo un’“autostrada urbana“ - sottolinea Bazzani -, visto che è percorsa ogni giorno da 100 mila veicoli». La seconda «tranche» vale oltre 2 milioni di euro e comprende la sp 510 da Iseo a Pisogne, la sp 19 che si snoda da Concesio alla Franciacorta, fino alla Bassa, ed infine la sp 235 Orzinuovi-Torbole. Valcamonica, Valsabbia e Valtrompia le tre zone toccate dal terzo pacchetto, per un totale di 1.864.000 euro. Infine il più corposo, di 4,66 milioni, che andrà a sanare le strade di 95 Comuni. A margine, la situazione monitoraggio ponti, affidata come noto all’Università di Brescia che si sta occupando delle verifiche «visive ispettive». Lo studio, giunto al secondo anno, «ha già permesso di effettuare 260 verifiche su un totale di 460 ponti - spiega Bazzani -. Alcuni interventi richiesti, in base alle priorità che ci sono state segnalate, sono già stati fatti, altri sono in via di conclusione». Ma nel cassetto c’è ancora un sogno. «Il ministero ci ha chiesto un elenco delle opere immediatamente cantierabili - spiega Alghisi -: abbiamo presentato opere per 83 milioni, una cifra da “media classifica”. La priorità è la manutenzione dei ponti. Se lo “sblocca cantieri” lo consentirà, noi siamo pronti a partire». •

C.REB.
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