CHIUDI
CHIUDI

24.11.2020

Depuratore, intesa bi-partisan

Samuele Alghisi guida il Broletto
Samuele Alghisi guida il Broletto

La strada ora è tracciata: i depuratori saranno realizzati nei territori dei Comuni che ne beneficiano. A sancire il principio ci si arriverà magari seguendo strumenti diversi, ma la «sostanza» non cambia. Il concetto è stato ribadito ieri durante la Commissione del Ciclo idrico in Provincia. Nel corso della seduta è stato illustrato l’emendamento alla mozione presentata da Giovanni Battista Sarnico che approderà oggi in Consiglio provinciale. Al termine di un confronto serrato il testo è stato parzialmente integrato dal presidente del Broletto Samuele Alghisi. «Il lavoro che abbiamo svolto è stato molto proficuo - conferma Giovanni Battista Sarnico, consigliere delegato per il Ciclo idrico -: l’obiettivo è di lavorare ancora in Commissione perché sia varato un documento da presentare al Consiglio provinciale di lunedì 30 novembre. Per queste ragioni, se oggi mi venisse proposto un rinvio della mozione, da discutere o da trasformare in un nuovo testo che presuppone la convergenza della Commissione del ciclo idrico, accoglierò tale iniziativa nell’interesse di tutta la comunità bresciana e con il presupposto di raggiungere l’obiettivo, che è quello di localizzare gli impianti di depurazione nelle aree dei Comuni che ne beneficiano». In sostanza, il passaggio di oggi in Consiglio provinciale potrebbe essere puramente platonico. Sarnico, su richiesta di Alghisi, potrebbe «congelare» la sua mozione fino al 30, cercando di trovare nel frattempo la quadratura del cerchio nella Commissione - già fissata per giovedì - per arrivare ad un testo unico, condiviso da maggioranza e minoranza. Si sta insomma lavorando agli ultimi dettagli, ma si è ormai molto vicini all’obiettivo. Se il documento trovasse poi il voto favorevole del Consiglio provinciale, si aprirebbero nuovi scenari anche sul tanto contestato depuratore del Garda. Il principio di territorialità degli impianti sancito dal Broletto sarebbe destinato a diventare un indirizzo operativo per l’Ato. Sarebbe così esclusa la costruzione degli impianti di Montichiari di Gavardo. E forse, salvo colpi di scena, bisognerebbe riscrivere tutta la storia dall’inizio. •

C.REB.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1